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	<title>Eventi - Archi &amp; Interiors</title>
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	<description>Archi &#38; Interiors Magazine</description>
	<lastBuildDate>Thu, 25 Jun 2026 13:03:14 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Eventi - Archi &amp; Interiors</title>
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		<title>InOut 2026: l’hospitality torna a misurarsi con il valore dell’esperienza reale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paola Selena Gutierrez]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 13:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Projects]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Archi&#38;Interiors media partner della manifestazione dedicata all’ospitalità, al contract e ai nuovi scenari dell’accoglienza, in programma dal 14 al 16 ottobre 2026 al Rimini Expo Centre. Varese, 25 giugno 2026 – L’hospitality sta attraversando una nuova fase. Dopo gli anni della ripresa, del riposizionamento e della corsa agli investimenti, il settore dell’accoglienza entra in una...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/inout-2026-lhospitality-torna-a-misurarsi-con-il-valore-dellesperienza-reale/">InOut 2026: l’hospitality torna a misurarsi con il valore dell’esperienza reale</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Archi&amp;Interiors media partner della manifestazione dedicata all’ospitalità, al contract e ai nuovi scenari dell’accoglienza, in programma dal 14 al 16 ottobre 2026 al Rimini Expo Centre.</strong></h2>
<p><b>Varese, 25 giugno 2026</b><span style="font-weight: 400;"> – L’hospitality sta attraversando una nuova fase. Dopo gli anni della ripresa, del riposizionamento e della corsa agli investimenti, il settore dell’accoglienza entra in una stagione più matura, nella quale non basta più intercettare la domanda turistica: occorre interpretarla, progettarla, renderla riconoscibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mercato cresce, ma diventa più selettivo. Continua ad attrarre investimenti, ma premia sempre di più concept solidi, identità chiare, qualità gestionale e coerenza tra spazio, servizio ed esperienza. Hotel, resort, strutture open air, luoghi del wellness, spazi outdoor e format ibridi dell’accoglienza sono oggi chiamati a esprimere un valore più complesso: non solo ospitare, ma costruire memoria, relazione, appartenenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Archi&amp;Interiors seguirà questa trasformazione anche attraverso la media partnership con </span><b>InOut | The Hospitality Community 2026</b><span style="font-weight: 400;">, la manifestazione B2B dedicata al mondo dell’ospitalità, del contract, dell’outdoor e dell’interior design, in programma dal </span><b>14 al 16 ottobre 2026</b><span style="font-weight: 400;"> al </span><b>Rimini Expo Centre</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il percorso editoriale accompagnerà l’avvicinamento alla manifestazione con contenuti dedicati ai temi che stanno ridefinendo l’accoglienza contemporanea: dal progetto degli spazi alla qualità dell’esperienza, dal rapporto tra architettura e servizi alla trasformazione dell’outdoor in nuovo ambiente dell’ospitalità, fino al ruolo crescente di tecnologia, wellness, materiali e identità territoriale.</span></p>
<h2><b>Un mercato che cresce, ma chiede più qualità</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il turismo continua a rappresentare una delle componenti più rilevanti dell’economia italiana. Secondo i dati diffusi da ENIT in occasione della BIT 2026, nel 2025 il comparto turistico ha generato un’incidenza sul PIL vicina ai 240 miliardi di euro, con un impatto significativo anche sull’occupazione. Le previsioni di medio periodo indicano un ulteriore rafforzamento del settore, confermando il turismo come una leva strutturale per l’economia nazionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche il mercato alberghiero conferma una fase di forte vitalità. Secondo EY, nel 2025 gli investimenti alberghieri in Italia hanno superato i 2,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 19% rispetto al 2024 e un valore superiore del 35% rispetto alla media dell’ultimo decennio. Gli investitori internazionali hanno rappresentato oltre la metà dei volumi complessivi, mentre Roma, Milano e Venezia si confermano tra le destinazioni più attrattive per il comparto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi numeri raccontano un settore solido, ma anche più esigente. La crescita non riguarda soltanto nuove aperture, ristrutturazioni o operazioni immobiliari. Riguarda soprattutto la capacità delle strutture di posizionarsi con chiarezza, di rispondere a una domanda più articolata e di trasformare l’ospitalità in un’esperienza riconoscibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il futuro dell’hospitality sembra muoversi in questa direzione: non solo camere e servizi, ma luoghi capaci di distinguersi; non solo destinazioni da raggiungere, ma esperienze da ricordare; non solo estetica degli ambienti, ma coerenza tra progetto, gestione, identità e percezione dell’ospite.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo passaggio, il progetto torna al centro. Hotel, resort, campeggi evoluti, strutture glamping, stabilimenti balneari, spa, spazi outdoor, aree wellness e luoghi ibridi dell’accoglienza non sono più soltanto contenitori funzionali. Diventano dispositivi narrativi, economici e culturali. Raccontano un modo di abitare temporaneamente un luogo, ma anche un modo di percepire il tempo, il benessere, la relazione con il paesaggio e con le comunità.</span></p>
<h2><b>EXIST: il tema 2026 come chiave di lettura dell’hospitality contemporanea</b></h2>
<figure id="attachment_22509" aria-describedby="caption-attachment-22509" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-22509" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Rimini.jpg" alt="Fiera InOut Rimini 2026" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Rimini.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Rimini-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Rimini-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Rimini-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Rimini-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-22509" class="wp-caption-text">Tema dell’edizione 2026 di TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tema scelto da InOut per il 2026 è </span><b>EXIST</b><span style="font-weight: 400;">. Una parola essenziale, che intercetta uno dei bisogni più forti del presente: tornare a esperienze reali, riconoscibili, capaci di restituire presenza in un tempo segnato da accelerazione, saturazione visiva e consumo rapido dei luoghi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Applicato all’hospitality, </span><b>EXIST</b><span style="font-weight: 400;"> diventa una chiave di lettura precisa. Significa progettare spazi che non siano soltanto efficienti o scenografici, ma capaci di generare attenzione, benessere, relazione e memoria. Luoghi nei quali l’innovazione non sostituisce l’esperienza umana, ma la sostiene; ambienti in cui tecnologia, servizi, materiali e progetto concorrono a costruire una qualità dell’accoglienza più profonda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La domanda non riguarda più soltanto dove dormire, dove mangiare, dove rilassarsi. Riguarda il modo in cui una persona vive un luogo, lo attraversa, lo riconosce, lo ricorda. In un mercato sempre più competitivo, la differenza si gioca spesso proprio su questo terreno: nella capacità di trasformare una permanenza in esperienza, un servizio in relazione, uno spazio in identità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le imprese dell’hospitality, il tema assume anche una valenza strategica. Significa andare oltre la scenografia e costruire condizioni di esperienza. Significa immaginare l’accoglienza non come consumo rapido, ma come occasione di riconnessione tra persone, luoghi e valori. Significa, soprattutto, progettare con maggiore consapevolezza il rapporto tra funzione, atmosfera e aspettativa.</span></p>
<h2><b>Le nuove geografie dell’accoglienza</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">InOut 2026 si presenta come una piattaforma dedicata alle molte anime dell’ospitalità contemporanea. La manifestazione attraversa forniture alberghiere, tecnologie e servizi, piscine e benessere, arredo indoor, outdoor, sport &amp; entertainment, camping &amp; glamping e balneare.</span></p>
<figure id="attachment_22531" aria-describedby="caption-attachment-22531" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-22531" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/InOut-_-The-Hospitality-Community-Arredo-Indoor.jpg" alt="InOut _ The Hospitality Community Arredo Indoor" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/InOut-_-The-Hospitality-Community-Arredo-Indoor.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/InOut-_-The-Hospitality-Community-Arredo-Indoor-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/InOut-_-The-Hospitality-Community-Arredo-Indoor-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/InOut-_-The-Hospitality-Community-Arredo-Indoor-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/InOut-_-The-Hospitality-Community-Arredo-Indoor-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-22531" class="wp-caption-text">Gallery dall’edizione 2025 di InOut | The Hospitality Community</figcaption></figure>
<figure id="attachment_22527" aria-describedby="caption-attachment-22527" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-22527" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Piscine-e-Benessere-Fiera-InOut.jpg" alt="Piscine e Benessere Fiera InOut" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Piscine-e-Benessere-Fiera-InOut.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Piscine-e-Benessere-Fiera-InOut-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Piscine-e-Benessere-Fiera-InOut-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Piscine-e-Benessere-Fiera-InOut-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Piscine-e-Benessere-Fiera-InOut-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-22527" class="wp-caption-text">Gallery dall’edizione 2025 di InOut | The Hospitality Community</figcaption></figure>
<figure id="attachment_22513" aria-describedby="caption-attachment-22513" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22513" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Outdoor-Design.jpg" alt="Fiera InOut Outdoor Design" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Outdoor-Design.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Outdoor-Design-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Outdoor-Design-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Outdoor-Design-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Outdoor-Design-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-22513" class="wp-caption-text">Gallery dall’edizione 2025 di InOut | The Hospitality Community</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa articolazione racconta un cambiamento evidente: l’hospitality non coincide più soltanto con l’hotel in senso tradizionale. Il settore si è allargato, contaminato, ibridato. Il confine tra interno ed esterno è diventato più fluido. L’outdoor non è più una dotazione accessoria, ma una componente progettuale decisiva. Il wellness non è più solo un servizio aggiuntivo, ma un linguaggio dell’esperienza. La tecnologia non è più soltanto infrastruttura, ma uno strumento per rendere più efficiente, personalizzato e misurabile il rapporto con l’ospite.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allo stesso tempo, crescono segmenti che fino a pochi anni fa venivano considerati marginali o di nicchia: il glamping, l’ospitalità open air, il balneare evoluto, le strutture immerse nella natura, gli spazi ibridi tra relax, lavoro, intrattenimento e benessere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La domanda del viaggiatore si muove verso formule più personalizzate, ma anche più esigenti. Cerca comfort, ma non standardizzazione. Cerca servizi, ma anche identità. Cerca tecnologia, ma non disumanizzazione. Cerca natura, ma con qualità progettuale. Cerca luoghi riconoscibili, non ambienti replicabili ovunque.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo la progettazione dell’hospitality diventa oggi un campo particolarmente interessante per architetti, interior designer, aziende del contract, brand dell’arredo, fornitori di superfici, sistemi tecnologici, illuminazione, outdoor, wellness e soluzioni per l’efficienza gestionale.</span></p>
<h2><b>Dalla struttura ricettiva al luogo esperienziale</b></h2>
<figure id="attachment_22523" aria-describedby="caption-attachment-22523" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22523" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Attrezzature-e-Gym-Fiera-InOut.jpg" alt="Attrezzature e Gym Fiera InOut" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Attrezzature-e-Gym-Fiera-InOut.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Attrezzature-e-Gym-Fiera-InOut-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Attrezzature-e-Gym-Fiera-InOut-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Attrezzature-e-Gym-Fiera-InOut-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Attrezzature-e-Gym-Fiera-InOut-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-22523" class="wp-caption-text">Gallery dall’edizione 2025 di InOut | The Hospitality Community</figcaption></figure>
<figure id="attachment_22517" aria-describedby="caption-attachment-22517" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22517" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Attrezzatura-da-Campeggio.jpg" alt="Fiera InOut Attrezzatura da Campeggio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Attrezzatura-da-Campeggio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Attrezzatura-da-Campeggio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Attrezzatura-da-Campeggio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Attrezzatura-da-Campeggio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Attrezzatura-da-Campeggio-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-22517" class="wp-caption-text">Gallery dall’edizione 2025 di InOut | The Hospitality Community</figcaption></figure>
<figure id="attachment_22515" aria-describedby="caption-attachment-22515" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-22515" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Dorelan.jpg" alt="Fiera InOut Dorelan" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Dorelan.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Dorelan-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Dorelan-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Dorelan-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Fiera-InOut-Dorelan-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-22515" class="wp-caption-text">Gallery dall’edizione 2025 di InOut | The Hospitality Community</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">La trasformazione più rilevante riguarda il modo stesso in cui viene concepita la struttura ricettiva. L’hotel, il resort o lo spazio dell’accoglienza non sono più soltanto luoghi di permanenza. Sono ambienti chiamati a produrre senso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo vale per il lusso, ma non solo. Vale per le strutture indipendenti, per il mondo contract, per il midscale evoluto, per il turismo outdoor, per le destinazioni balneari, per i nuovi format urbani, per gli spazi dedicati al benessere e per tutte quelle realtà che vogliono posizionarsi in un mercato sempre più competitivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il design, in questo scenario, non può essere ridotto a una dimensione decorativa. Diventa infrastruttura dell’esperienza: incide sul modo in cui una persona entra in uno spazio, lo attraversa, lo comprende, lo fotografa, lo ricorda, lo consiglia. Lavora sulla percezione, sulla funzionalità, sull’atmosfera, sulla coerenza tra promessa e realtà.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo InOut rappresenta un osservatorio interessante anche per il mondo della progettazione. Perché mette in relazione aziende, operatori e professionisti intorno a una domanda concreta: come si costruisce oggi un’esperienza di ospitalità capace di generare valore?</span></p>
<h2><b>Il racconto editoriale di Archi&amp;Interiors</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La media partnership tra Archi&amp;Interiors e InOut 2026 nasce da questa convergenza: raccontare l’hospitality come uno dei territori più dinamici della cultura contemporanea del progetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Archi&amp;Interiors seguirà il percorso di avvicinamento alla manifestazione con contenuti editoriali e social dedicati ai principali temi dell’edizione: hospitality design, contract, outdoor, wellness, tecnologie, arredo indoor, camping &amp; glamping, balneare e nuove forme dell’accoglienza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il racconto sarà rivolto a una community composta da architetti, interior designer, progettisti, aziende del design, operatori contract, professionisti del real estate e realtà interessate all’evoluzione degli spazi dell’ospitalità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo non sarà soltanto informare sulla manifestazione, ma contribuire a leggere i cambiamenti in corso: cosa chiede oggi il mercato, come si sta trasformando il rapporto tra ospite e spazio, quali settori stanno crescendo, quali linguaggi progettuali stanno emergendo, quali strumenti possono aiutare le imprese a costruire esperienze più forti, sostenibili e memorabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’hospitality è uno degli ambiti in cui il progetto mostra con maggiore evidenza la sua capacità di incidere sull’esperienza delle persone. Oggi non parliamo più soltanto di camere, hall, ristoranti o spazi outdoor, ma di sistemi complessi in cui architettura, interior design, servizi, tecnologia, benessere e identità territoriale concorrono alla costruzione del valore. Raccontare INOUT significa osservare da vicino questa trasformazione”, dichiara </span><b>Sonia Carrera, Direttrice Editoriale di Archi&amp;Interiors</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><b>Verso Rimini 2026</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal 14 al 16 ottobre 2026, </span><b>InOut | The Hospitality Community 2026</b><span style="font-weight: 400;"> porterà al Rimini Expo Centre aziende, progettisti, operatori e professionisti chiamati a confrontarsi sul futuro dell’ospitalità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un mercato che cresce, ma che chiede sempre più qualità, posizionamento e capacità interpretativa, la manifestazione si propone come luogo di incontro tra innovazione, business e cultura del progetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per Archi&amp;Interiors, la media partnership con InOut 2026 rappresenta un’occasione per rafforzare il proprio presidio editoriale sui temi dell’hospitality e del contract, due ambiti in cui il design non si limita a definire l’immagine degli spazi, ma contribuisce a costruire modelli economici, esperienze e nuove forme dell’abitare temporaneo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sfida dei prossimi anni sembra giocarsi proprio qui: progettare luoghi capaci non solo di accogliere, ma di restare nella memoria di chi li attraversa.</span></p>


<p></p>
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		<title>Come vivere Milano durante il Salone del Mobile (senza impazzire): i consigli che non hai chiesto, ma che amerai</title>
		<link>https://www.archieinteriors.com/come-vivere-milano-durante-il-salone-del-mobile-senza-impazzire-i-consigli-che-non-hai-chiesto-ma-che-amerai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Alverdi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.archieinteriors.com/?p=4808</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante la Design Week, Milano non è solo un luogo, è un&#8217;esperienza. I tram sembrano andare più lenti, le strade si riempiono di voci in tutte le lingue, ogni angolo è un’occasione per stupirsi. Ma chi lavora davvero nel mondo del design sa quanto questa settimana possa essere intensa, quasi travolgente. Ed è proprio per...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/come-vivere-milano-durante-il-salone-del-mobile-senza-impazzire-i-consigli-che-non-hai-chiesto-ma-che-amerai/">Come vivere Milano durante il Salone del Mobile (senza impazzire): i consigli che non hai chiesto, ma che amerai</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la <strong><a href="https://www.archieinteriors.com/perche-il-salone-del-mobile-ci-riguarda-tutti/" target="_blank" rel="noopener">Design Week</a></strong>, Milano non è solo un luogo, è un&#8217;esperienza. I tram sembrano andare più lenti, le strade si riempiono di voci in tutte le lingue, ogni angolo è un’occasione per stupirsi. Ma chi lavora davvero nel mondo del design sa quanto questa settimana possa essere intensa, quasi travolgente. Ed è proprio per questo che vale la pena fermarsi un attimo, respirare, e scegliere di viverla con uno sguardo più umano, più personale.</p>
<p>Il Salone del Mobile non è una corsa a collezionare badge o a inseguire le installazioni più fotogeniche. È un invito a ricalibrare il nostro sguardo. A guardare non solo cosa si progetta, ma anche <strong>come ci relazioniamo con lo spazio, con il tempo, con gli altri</strong>.</p>
<h2>Salone del Mobile: dove godersi le pause che valgono più di mille eventi</h2>
<p data-pm-slice="1 1 []">Se sei in zona Porta Venezia, <strong>Loste Café</strong> (<a href="https://www.instagram.com/lostecafemilano">@lostecafemilano</a>) è la risposta a ogni desiderio di silenzio e bellezza. Sedute essenziali, profumo di pane caldo, architettura minimale con tocchi scandinavi. Puoi fermarti da solo con un libro o con il tuo laptop, ma ti capiterà spesso di incrociare qualcuno che hai visto il giorno prima in un talk alla Triennale. Qui i creativi si ritrovano senza maschere.</p>
<p>Per una colazione più classica ma sempre d’atmosfera, prova <strong>Pavé</strong> (<a href="https://www.instagram.com/pavemilano">@pavemilano</a>), sempre a Porta Venezia. Lievitati iconici e un arredo che racconta una Milano creativa ma con i piedi per terra.</p>
<p>Hai bisogno di decomprimere dopo una giornata in fiera? <strong>Fondazione ICA Milano</strong> (<a href="https://www.instagram.com/ica_milano">@ica_milano</a>) è uno spazio d’arte indipendente in zona Ripamonti che ti riporta all’essenziale. Mostre mai gridate, un giardino interno perfetto per recuperare ossigeno e idee. È uno di quei luoghi che ti fa dire: “Questo è il vero lusso”.</p>
<h2>Il Fuorisalone, ma con calma</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4810" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-5vie.jpg" alt="salone del mobile 5vie" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-5vie.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-5vie-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-5vie-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-5vie-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-5vie-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ci sono distretti in cui perdersi è una benedizione. Le <strong>5Vie</strong> (<a href="https://www.instagram.com/5vie_milano">@5vie_milano</a>), ad esempio, sono il cuore storico della città, ma anche il luogo in cui il design si fa narrazione. Qui ogni showroom sembra avere una storia da raccontare e spesso l’artigianato convive con l’arte contemporanea. Passa da <strong>Spazio Rossana Orlandi</strong> (<a href="https://www.instagram.com/rossana_orlandi">@rossana_orlandi</a>), che è molto più di una galleria: è un viaggio nella mente di una delle figure più iconiche del design italiano. E poi c’è <strong>Nilufar Depot</strong> (<a href="https://www.instagram.com/nilufargallery">@nilufargallery</a>), la visione potentissima di Nina Yashar, che ogni anno riesce a sorprendere con selezioni audaci e curatissime.</p>
<h2>Salone del Mobile: dove mangiano i designer quando vogliono staccare</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4812" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-bar-tranquillo.jpg" alt="salone del mobile bar tranquillo" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-bar-tranquillo.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-bar-tranquillo-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-bar-tranquillo-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-bar-tranquillo-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/salone-del-mobile-bar-tranquillo-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Non tutti vogliono pranzare dentro un’installazione. Anzi, chi vive davvero il Salone sa che per rigenerarsi serve concretezza e qualità.</p>
<p><strong>Trippa</strong> (<a href="https://www.instagram.com/trippamilano">@trippamilano</a>), in zona Porta Romana, è un ristorante amato da chi lavora nella creatività. Il menu cambia spesso, l’atmosfera è calda e accogliente, e non è raro trovarsi seduti accanto a designer internazionali. Prenota con largo anticipo.</p>
<p>Per qualcosa di più veloce ma sempre curato, <strong>Gelsomina</strong> (<a href="https://www.instagram.com/gelsomina_pasticceria">@gelsomina_pasticceria</a>) è un rifugio elegante. Dolci napoletani rivisitati, interior di grande gusto, un luogo dove la pausa è sacra.</p>
<p>E se sei in zona Isola o Sarpi, il consiglio è fermarsi da <strong>Otto</strong> (<a href="https://www.instagram.com/otto.place">@otto.place</a>): ambiente rilassato, community creativa, piatti semplici ma studiati. È uno di quei posti dove puoi leggere, lavorare o chiacchierare fino a sera.</p>
<h2>La sera: dove si torna a parlare, non solo a brindare</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4813" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/bar-basso-milano.jpg" alt="bar basso milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/bar-basso-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/bar-basso-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/bar-basso-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/bar-basso-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/04/bar-basso-milano-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il <strong>Bar Basso</strong> (<a href="https://www.instagram.com/explore/locations/11849/bar-basso/" data-wplink-edit="true">link</a>), inutile dirlo, è ancora il punto di ritrovo simbolico della Design Week. Affollato, caotico, rumoroso. Ma anche straordinariamente autentico. Il Negroni Sbagliato è quasi un rito iniziatico, e tra un sorso e l’altro puoi ritrovarti a parlare di tappeti afgani o intelligenza artificiale con lo stesso entusiasmo.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Ma se cerchi qualcosa di più intimo, prova <strong>Moebius Milano</strong> (<a href="https://www.instagram.com/moebiusmilano">@moebiusmilano</a>), in zona Stazione Centrale. Un locale eclettico, con atmosfera retrò, ottima cucina e musica dal vivo. Qui il design è ovunque: nel piatto, nella selezione musicale, nel layout degli spazi. Ideale per una cena che diventa esperienza.</p>
<p>Oppure prova <strong>Cantun Bakery &amp; Bistrot</strong> (<a href="https://www.instagram.com/cantun_bakery_and_bistrot">@cantun_bakery_and_bistrot</a>), tra Porta Vercellina e Fiera, dove il vino naturale accompagna conversazioni vere, non pitch da showroom.</p>
<h2>Un consiglio non richiesto (ma utile)</h2>
<p>Porta scarpe comode. Bevi acqua. Sii curioso. Non sentirti in colpa se salti l’evento “imperdibile”. Il design si trova anche nei dettagli: nel modo in cui è disposta una sedia in un bar, in un incontro imprevisto, in una frase ascoltata per caso.</p>
<p>Durante il Salone, <strong>Milano diventa un ecosistema di possibilità</strong>. Il valore non sta nel numero di eventi visitati, ma nella qualità del tempo che ti concedi per capire, sentire, vedere davvero.</p>
<p>E se un pomeriggio non hai voglia di muoverti, siediti su una panchina nel giardino della Triennale, osserva il via vai, e ricorda:<em><strong> il design è prima di tutto uno sguardo sul mondo. Non sprecarlo correndo</strong></em>.</p>
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<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Tutti i luoghi citati sono aperti al pubblico e vivono la Milano del design con autenticità. Taggali, sostienili, raccontali: fanno parte di quella Milano che resta anche quando il Salone finisce.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/come-vivere-milano-durante-il-salone-del-mobile-senza-impazzire-i-consigli-che-non-hai-chiesto-ma-che-amerai/">Come vivere Milano durante il Salone del Mobile (senza impazzire): i consigli che non hai chiesto, ma che amerai</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>18 progettisti da tenere d&#8217;occhio durante la Milano Design Week 2026, tra architettura, interior, prodotto e arte</title>
		<link>https://www.archieinteriors.com/18-progettisti-da-seguire-milano-design-week-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Habitat Design]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 14:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Projects]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la Milano Design Week 2026, la città torna a imporsi come uno dei luoghi più significativi da cui osservare il progetto contemporaneo. Non soltanto perché, come ogni anno, concentra debutti, installazioni, collezioni e visioni provenienti da contesti diversi, ma perché in pochi giorni riesce a mostrare con particolare chiarezza quali linguaggi stanno emergendo, quali...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/18-progettisti-da-seguire-milano-design-week-2026/">18 progettisti da tenere d&#8217;occhio durante la Milano Design Week 2026, tra architettura, interior, prodotto e arte</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="450" data-end="997">Durante la <strong data-start="461" data-end="488">Milano Design Week 2026</strong>, la città torna a imporsi come uno dei luoghi più significativi da cui osservare il progetto contemporaneo. Non soltanto perché, come ogni anno, concentra debutti, installazioni, collezioni e visioni provenienti da contesti diversi, ma perché in pochi giorni riesce a mostrare con particolare chiarezza quali linguaggi stanno emergendo, quali sensibilità si stanno consolidando e quali figure stanno contribuendo a spostare il baricentro del discorso su <strong data-start="943" data-end="996">architettura, interior, prodotto e arti applicate</strong>.</p>
<p data-start="999" data-end="1561">In una settimana così densa, tenere d’occhio i nomi giusti significa anche provare a capire come si muoverà Milano nel suo passaggio più intenso: quali studi e progettisti ne interpreteranno l’energia, quali collaborazioni segneranno davvero questa edizione, quali presenze sapranno lasciare una traccia oltre il rumore inevitabile degli eventi. Si tratta, allora, di costruire una lettura più precisa di ciò che merita attenzione oggi, nel punto in cui il design incontra la città e la città, a sua volta, restituisce al design la sua misura culturale più viva.</p>
<p data-start="1563" data-end="1839">La selezione che segue nasce da qui: da una Milano letta come <strong data-start="1625" data-end="1652">termometro del presente</strong>. Una città in cui convivono <strong data-start="1681" data-end="1751">ricerca e industria, allestimento e visione, materia e immaginario</strong>, e in cui alcuni progettisti, più di altri, intercettano con lucidità questo passaggio.</p>
<h2 data-start="117" data-end="134"><strong data-start="117" data-end="134">Formafantasma</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9214" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-Formafantasma.jpg" alt="Salone Raritas 2026 Formafantasma" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-Formafantasma.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-Formafantasma-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-Formafantasma-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-Formafantasma-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-Formafantasma-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="136" data-end="1191">Tra i nomi da seguire alla <strong data-start="106" data-end="133">Milano Design Week 2026</strong>, <strong data-start="135" data-end="152">Formafantasma</strong> è uno di quelli che aiutano a capire con più precisione dove si stia spostando oggi il baricentro del design. Andrea Trimarchi e Simone Farresin tornano a Milano con <strong data-start="319" data-end="335">Prada Frames</strong>, il symposium annuale curato per Prada, in programma dal <strong data-start="393" data-end="412">19 al 21 aprile</strong> con il titolo <strong data-start="427" data-end="439">In Sight</strong> negli spazi di <strong data-start="455" data-end="483">Santa Maria delle Grazie</strong>. Ma la loro presenza, quest’anno, non si esaurisce lì: il calendario ufficiale dello studio segnala anche il progetto per il booth di <strong data-start="618" data-end="632">B&amp;B Italia</strong> al Salone, un intervento nello showroom milanese del brand e il coinvolgimento in <strong data-start="715" data-end="733">Salone Raritas</strong>, la nuova iniziativa del Salone del Mobile dedicata al collectible design, di cui firmano l’allestimento. È proprio questa capacità di muoversi con naturalezza tra riflessione culturale, industria e costruzione dello spazio a renderli una presenza particolarmente significativa nell’edizione 2026.</p>
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:69327d5c-e928-4758-b40b-1bb88c654322-22" data-testid="conversation-turn-28" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<h2 data-section-id="1h5dj35" data-start="0" data-end="21">Vincent Van Duysen</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18339" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Vincent-Van-Duysen.jpg" alt="18 progettisti da tenere d'occhio durante la Milano Design Week 2026 - Vincent Van Duysen" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Vincent-Van-Duysen.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Vincent-Van-Duysen-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Vincent-Van-Duysen-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Vincent-Van-Duysen-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Vincent-Van-Duysen-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="23" data-end="753">Alla <strong data-start="28" data-end="55">Milano Design Week 2026</strong>, <strong data-start="57" data-end="79">Vincent Van Duysen</strong> è uno dei nomi attraverso cui leggere con più chiarezza il rapporto tra direzione creativa, prodotto e cultura dell’abitare. A Milano il suo lavoro attraversa infatti il nuovo capitolo di <strong data-start="268" data-end="281">Molteni&amp;C</strong>, tra la collezione indoor 2026 presentata a <strong data-start="326" data-end="345">Palazzo Molteni</strong> e <strong data-start="348" data-end="369">Responsive Nature</strong>, l’installazione in <strong data-start="390" data-end="407">via Senato 14</strong> dedicata alla nuova proposta outdoor del brand. Più che due episodi separati, è un unico racconto che conferma una qualità ormai centrale nel suo lavoro: la capacità di costruire sistemi coerenti, ambienti e collezioni in cui architettura domestica, misura e identità visiva restano perfettamente allineate.</p>
<h2 data-section-id="1s2x60l" data-start="755" data-end="768">Studiopepe</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7931" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/10/Studiopepe-Milano.jpg" alt="Studiopepe Milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/10/Studiopepe-Milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/10/Studiopepe-Milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/10/Studiopepe-Milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/10/Studiopepe-Milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/10/Studiopepe-Milano-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="770" data-end="1510">Con <strong data-start="774" data-end="796">Fòco. Living notes</strong>, <strong data-start="798" data-end="812">Studiopepe</strong> firma per <strong data-start="823" data-end="847">Archiproducts Milano</strong> uno dei progetti più riconoscibili del <strong data-start="887" data-end="907">Fuorisalone 2026</strong>, in <strong data-start="912" data-end="930">via Tortona 31</strong>. Il titolo restituisce già la direzione dell’intervento: il fuoco come principio generativo, come elemento attraverso cui leggere spazio, materia e relazioni. È proprio qui che il lavoro dello studio continua a mostrarsi con più precisione, nella capacità di trasformare l’interior e l’allestimento in un linguaggio compatto, atmosferico, immediatamente leggibile. Seguirle quest’anno ha senso anche per questo: perché il loro progetto non si limita a esporre prodotti, ma costruisce un ambiente con una temperatura precisa, quasi narrativa.</p>
<h2 data-section-id="17h5q9t" data-start="1512" data-end="1532">Ferruccio Laviani</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10349" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Ferruccio-Laviani.jpg" alt="Ferruccio Laviani" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Ferruccio-Laviani.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Ferruccio-Laviani-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Ferruccio-Laviani-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Ferruccio-Laviani-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Ferruccio-Laviani-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1534" data-end="2269">Per <strong data-start="1538" data-end="1559">Ferruccio Laviani</strong>, la settimana milanese del 2026 si articola attorno a due presenze molto nitide. Da una parte c’è <strong data-start="1658" data-end="1681">Experience Tomorrow</strong>, il progetto di <strong data-start="1698" data-end="1708">LAUFEN</strong> in cui la sua direzione creativa accompagna una nuova fase del brand, segnata dall’introduzione dell’acciaio <strong data-start="1818" data-end="1829">VITREON</strong>; dall’altra c’è <strong data-start="1846" data-end="1882">Intrecci di Luce / Knitted Light</strong>, la ricerca presentata da <strong data-start="1909" data-end="1922">Foscarini</strong> a <strong data-start="1925" data-end="1944">Spazio Monforte</strong>, dedicata all’incontro tra luce e maglieria tridimensionale. In entrambi i casi emerge una qualità che nel suo lavoro resta decisiva: la capacità di dare forma a progetti leggibili, costruiti con precisione, in cui industria, allestimento e visione continuano a convivere senza attriti.</p>
<h2 data-section-id="1gy0ysx" data-start="2271" data-end="2289">Giuseppe Bavuso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18343" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Giuseppe-Bavuso.jpg" alt="18 progettisti da tenere d'occhio durante la Milano Design Week 2026 Giuseppe Bavuso" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Giuseppe-Bavuso.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Giuseppe-Bavuso-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Giuseppe-Bavuso-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Giuseppe-Bavuso-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Giuseppe-Bavuso-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2291" data-end="3096">Nel caso di <strong data-start="2303" data-end="2322">Giuseppe Bavuso</strong>, la <strong data-start="2327" data-end="2354">Milano Design Week 2026</strong> mette in evidenza un percorso costruito su continuità, rigore e controllo del linguaggio. <strong data-start="2445" data-end="2458">Rimadesio</strong> celebra infatti i suoi settant’anni con <strong data-start="2499" data-end="2511">BECOMING</strong>, progetto che prende forma a partire dalla collezione firmata da Bavuso e presentata nel flagship store di <strong data-start="2619" data-end="2646">via Visconti di Modrone</strong>, arricchita da nuovi materiali, finiture, sistemi ed elementi d’arredo. A questo si affianca <strong data-start="2740" data-end="2754">Sign Round</strong>, presentato da <strong data-start="2770" data-end="2785">Ernestomeda</strong> come evoluzione di uno dei modelli più rappresentativi del brand. Seguirlo oggi significa osservare un’idea di contemporaneità che non passa dall’effetto, ma dalla precisione: una lingua progettuale misurata, coerente, capace di restare forte senza mai diventare enfatica.</p>
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<h2 data-section-id="1o3hc7s" data-start="169" data-end="193">Sara Ricciardi Studio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18330" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Sara-Ricciardi-Studio.jpg" alt="Sara Ricciardi Studio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Sara-Ricciardi-Studio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Sara-Ricciardi-Studio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Sara-Ricciardi-Studio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Sara-Ricciardi-Studio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/18-progettisti-da-tenere-docchio-durante-la-Milano-Design-Week-2026-Sara-Ricciardi-Studio-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="195" data-end="996">Alla <strong data-start="200" data-end="227">Milano Design Week 2026</strong>, <strong data-start="229" data-end="254">Sara Ricciardi Studio</strong> firma uno dei progetti più visibili del circuito di Brera: <strong data-start="314" data-end="356">Serotonin – the chemistry of happiness</strong>, installazione realizzata per <strong data-start="387" data-end="407">American Express</strong> nella <strong data-start="414" data-end="450">Loggia della Pinacoteca di Brera</strong>, aperta dal <strong data-start="463" data-end="482">21 al 26 aprile</strong>. È un intervento che vale la pena seguire perché mette bene a fuoco una direzione sempre più centrale nel design contemporaneo: quella in cui spazio, percezione ed esperienza emotiva smettono di essere elementi accessori e diventano parte stessa del progetto. Nel lavoro di Sara Ricciardi, questa tensione tra dimensione sensoriale e costruzione dell’immaginario resta una delle cifre più riconoscibili, e a Milano trova un contesto perfettamente coerente con la sua ricerca.</p>
<h2 data-section-id="fz2kdc" data-start="998" data-end="1020">Elisa Ossino Studio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18348" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Elisa-Ossino-Studio-progettisti-milano-design-week-2026.jpg" alt="Elisa Ossino Studio progettisti milano design week 2026" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Elisa-Ossino-Studio-progettisti-milano-design-week-2026.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Elisa-Ossino-Studio-progettisti-milano-design-week-2026-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Elisa-Ossino-Studio-progettisti-milano-design-week-2026-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Elisa-Ossino-Studio-progettisti-milano-design-week-2026-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Elisa-Ossino-Studio-progettisti-milano-design-week-2026-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1022" data-end="1802">Per <strong data-start="1026" data-end="1049">Elisa Ossino Studio</strong>, la settimana milanese si concentra su due presenze molto coerenti tra loro. La prima è <strong data-start="1138" data-end="1155">Table Rituals</strong>, installazione firmata per <strong data-start="1183" data-end="1192">V-ZUG</strong> nello studio milanese del brand, dove il progetto ruota attorno ai gesti condivisi della tavola e a un’idea di tecnologia che agisce con discrezione, quasi in sottrazione. La seconda è <strong data-start="1378" data-end="1399">Responsive Nature</strong>, l’intervento concepito per <strong data-start="1428" data-end="1441">Molteni&amp;C</strong> in <strong data-start="1445" data-end="1462">via Senato 14</strong>, inserito nel racconto della Design Week del marchio. Seguirla oggi ha senso proprio per questo: perché Elisa Ossino continua a lavorare su un design che non cerca il colpo di scena, ma una forma più sottile e misurata di intensità, costruita attraverso atmosfera, ritualità e precisione dello spazio.</p>
<h2 data-section-id="u9kcew" data-start="1804" data-end="1818">Hannes Peer</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18357" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Hannes-Peer-progettisti-milano-design-week-2026.jpg" alt="Hannes Peer progettisti milano design week 2026" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Hannes-Peer-progettisti-milano-design-week-2026.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Hannes-Peer-progettisti-milano-design-week-2026-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Hannes-Peer-progettisti-milano-design-week-2026-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Hannes-Peer-progettisti-milano-design-week-2026-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Hannes-Peer-progettisti-milano-design-week-2026-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1820" data-end="2660">Nel caso di <strong data-start="1832" data-end="1847">Hannes Peer</strong>, la <strong data-start="1852" data-end="1879">Milano Design Week 2026</strong> offre un’occasione particolarmente interessante per osservare da vicino un linguaggio che si muove con decisione tra architettura, interni e materia. Da <strong data-start="2033" data-end="2050">Spotti Milano</strong> presenta <strong data-start="2060" data-end="2072">HARDCORE</strong>, installazione pensata per accompagnare il lancio della nuova collezione <strong data-start="2146" data-end="2154">CORE</strong> di <strong data-start="2158" data-end="2165">SEM</strong>; parallelamente, nel distretto di Brera, firma per <strong data-start="2217" data-end="2228">Margraf</strong> <strong data-start="2229" data-end="2249">La Casa di Marmo</strong>, progetto immersivo che lavora sul marmo come elemento architettonico totale. In entrambi i casi, ciò che colpisce non è soltanto la forza dell’immagine, ma il modo in cui Peer usa oggetti e superfici per costruire ambienti compatti, densi, quasi scenici. Ed è proprio questa tensione tra prodotto e spazio a renderlo uno dei nomi più interessanti da osservare quest’anno.</p>
<h2 data-section-id="2jlfub" data-start="2662" data-end="2683">Barnaba Fornasetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18354" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barnaba-Fornasetti-progettisti-milano-design-week-2026.jpg" alt="Barnaba Fornasetti progettisti milano design week 2026" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barnaba-Fornasetti-progettisti-milano-design-week-2026.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barnaba-Fornasetti-progettisti-milano-design-week-2026-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barnaba-Fornasetti-progettisti-milano-design-week-2026-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barnaba-Fornasetti-progettisti-milano-design-week-2026-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barnaba-Fornasetti-progettisti-milano-design-week-2026-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2685" data-end="3493">Per <strong data-start="2689" data-end="2711">Barnaba Fornasetti</strong>, la Design Week 2026 coincide con un nuovo capitolo per l’atelier milanese: <strong data-start="2788" data-end="2826">FOREVER FORNASETTI. NEW ENCOUNTERS</strong>. Il progetto prende forma nel flagship store di <strong data-start="2875" data-end="2891">via Senato 2</strong> e mette in scena una rilettura dell’universo Fornasetti attraverso un nuovo allestimento, nuove creazioni e una collaborazione con <strong data-start="3023" data-end="3035">cc-tapis</strong>. Più che una semplice presentazione, è un passaggio che mostra bene ciò che rende ancora oggi interessante il suo lavoro: la capacità di tenere insieme memoria visiva, decorazione, oggetto e costruzione dello spazio senza irrigidire il repertorio in formula. Seguirlo durante la settimana milanese significa quindi osservare come un’identità fortissima possa continuare a evolvere, restando perfettamente riconoscibile.</p>
<h2 data-section-id="1xhugpc" data-start="0" data-end="17">Andrea Mancuso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18361" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Mancuso.jpg" alt="Andrea Mancuso" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Mancuso.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Mancuso-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Mancuso-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Mancuso-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Andrea-Mancuso-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="19" data-end="916">Alla Milano Design Week 2026, Andrea Mancuso sarà presente con una serie di progetti che restituiscono con particolare chiarezza il suo modo di intendere il design come costruzione di immaginari, materia e racconto. Da <strong>Nilufar</strong>, nella sede di via della Spiga, presenta <strong>LUMIAC</strong>, un lampadario cinetico che mette in relazione gesto organico e pensiero artificiale, trasformando la luce in una presenza mobile, quasi comportamentale, sospesa tra anatomia, macchina e percezione; un progetto in cui anche l’allestimento, sviluppato con <strong>Kriskadecor</strong>, contribuisce a costruire un’esperienza di scoperta graduale. Al Nilufar Grand Hotel, nel dehor del Depot, firma invece la collezione Punteggiato, dove il metallo forato viene riletto come struttura ed espressione insieme, in dialogo con il tessuto storico di <strong>Rubelli</strong> disegnato da Gio Ponti, in un equilibrio molto misurato tra rigore industriale e sensibilità decorativa. A questo si aggiunge <strong>Pluriball per Poltronova</strong>, tavolo in vetro colorato che trasforma un’immagine pop e quotidiana in una superficie attiva, tridimensionale, costruita per stratificazioni di luce, rilievi e variazioni cromatiche. È proprio in questa capacità di far convivere ricerca sui materiali, ironia, memoria visiva e tensione narrativa che il lavoro di Mancuso continua a distinguersi con maggiore precisione.</p>
<h2 data-section-id="nriugo" data-start="918" data-end="937">Giulio Iacchetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18365" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Iacchetti.jpg" alt="Giulio Iacchetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Iacchetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Iacchetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Iacchetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Iacchetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Giulio-Iacchetti-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="939" data-end="1859">Per <strong data-start="943" data-end="963">Giulio Iacchetti</strong>, la settimana milanese del 2026 si costruisce attorno a una presenza diffusa ma molto coerente. Da una parte c’è <strong data-start="1077" data-end="1090">Sunflower</strong>, il progetto sviluppato con <strong data-start="1119" data-end="1130">MV Line</strong> a partire dalla nuova tenda da sole <strong data-start="1167" data-end="1179">SunDrive</strong>, trasformata in un elemento quasi scultoreo; dall’altra c’è <strong data-start="1240" data-end="1254">230 VOLT-i</strong>, l’installazione firmata per <strong data-start="1284" data-end="1293">Vimar</strong> a <strong data-start="1296" data-end="1323">Superstudio Maxi Barona</strong>, dove la placca della serie Plana diventa materia visiva e linguaggio espressivo. A questo si aggiunge <strong data-start="1427" data-end="1438">Tell me</strong> nel circuito di Brera, dove il suo nome compare accanto a quello di Elena Salmistraro in un progetto dedicato all’ascolto e al dialogo con i giovani designer. È proprio questa capacità di passare con naturalezza dall’oggetto d’uso al dispositivo narrativo, dalla cultura industriale a una dimensione più concettuale, a renderlo uno dei nomi più interessanti da osservare quest’anno.</p>
<h2 data-section-id="1s21gvs" data-start="1861" data-end="1877">Luca Nichetto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10318" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Luca-Nichetto-product-designer-italiani.jpg" alt="Luca Nichetto product designer italiani" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Luca-Nichetto-product-designer-italiani.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Luca-Nichetto-product-designer-italiani-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Luca-Nichetto-product-designer-italiani-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Luca-Nichetto-product-designer-italiani-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Luca-Nichetto-product-designer-italiani-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1879" data-end="2665">Nel caso di <strong data-start="1891" data-end="1908">Luca Nichetto</strong>, il punto di osservazione più nitido è <strong data-start="1948" data-end="1960">Airstone</strong>, progetto presentato da <strong data-start="1985" data-end="2003">XL EXTRALIGHT®</strong> nel cuore di <strong data-start="2017" data-end="2025">5VIE</strong>, allo <strong data-start="2032" data-end="2057">Spazio Big SantaMarta</strong> dal <strong data-start="2062" data-end="2081">20 al 26 aprile</strong>. Al centro c’è una tote bag disegnata dallo studio, ma il lavoro non si esaurisce nell’oggetto: il progetto prende forma dentro un allestimento curato dallo stesso Nichetto, costruito per dare profondità a un materiale e a una visione più ampia della leggerezza. È un passaggio interessante perché mostra bene una qualità che nel suo lavoro ritorna spesso: la capacità di rendere accessibile un pensiero progettuale sofisticato, facendo convivere precisione industriale, immagine e immediatezza d’uso senza banalizzare nessuno di questi livelli.</p>
<h2 data-section-id="1dapola" data-start="2667" data-end="2683">Federico Peri</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10369" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Federico-Peri.jpg" alt="Federico Peri" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Federico-Peri.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Federico-Peri-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Federico-Peri-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Federico-Peri-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/Federico-Peri-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2685" data-end="3549">Per <strong data-start="2689" data-end="2706">Federico Peri</strong>, la <strong data-start="2711" data-end="2738">Milano Design Week 2026</strong> segna un passaggio particolarmente leggibile. In <strong data-start="2788" data-end="2797">Brera</strong> firma per <strong data-start="2808" data-end="2826">Carpanese Home</strong> <strong data-start="2827" data-end="2840">Composing</strong>, progetto che accompagna la nuova collezione del brand e che lui stesso definisce come il terzo capitolo di un percorso fondato su proporzione, equilibrio e matericità. Nello stesso tempo compare anche in <strong data-start="3046" data-end="3098">RADISSON COLLECTION – Welcome to the Exceptional</strong>, esperienza itinerante su un tram storico di Milano in cui i designer coinvolti accompagnano il percorso con audioguide e sculture. Sono due contesti molto diversi, ma insieme chiariscono bene il motivo per cui vale la pena seguirlo: Federico Peri continua a lavorare su un’idea di progetto misurata, colta, mai rumorosa, capace di tenere insieme interior, prodotto e racconto dello spazio con una coerenza rara.</p>
<h2 data-section-id="1s5hd5h" data-start="0" data-end="20">Elena Salmistraro</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10799" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Intervista-a-Elena-Salmistraro-Design-Studio-lemozione-come-funzione-il-segno-come-struttura.jpg" alt="Intervista a Elena Salmistraro Design Studio l’emozione come funzione, il segno come struttura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Intervista-a-Elena-Salmistraro-Design-Studio-lemozione-come-funzione-il-segno-come-struttura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Intervista-a-Elena-Salmistraro-Design-Studio-lemozione-come-funzione-il-segno-come-struttura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Intervista-a-Elena-Salmistraro-Design-Studio-lemozione-come-funzione-il-segno-come-struttura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Intervista-a-Elena-Salmistraro-Design-Studio-lemozione-come-funzione-il-segno-come-struttura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Intervista-a-Elena-Salmistraro-Design-Studio-lemozione-come-funzione-il-segno-come-struttura-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="22" data-end="930">Alla <strong data-start="163" data-end="190">Milano Design Week 2026</strong>, <strong data-start="192" data-end="213">Elena Salmistraro</strong> è una presenza che vale la pena seguire perché il suo lavoro attraversa registri diversi senza perdere identità. In <strong data-start="330" data-end="339">Brera</strong> compare in <strong data-start="351" data-end="362">Tell me</strong>, il progetto di <strong data-start="379" data-end="404">Emersivi by Orografie</strong> che trasforma il sagrato della <strong data-start="436" data-end="472">Chiesa di Santa Maria Incoronata</strong> in uno spazio di ascolto e confronto tra progettisti senior e designer under 35; al <strong data-start="557" data-end="585">Salone del Mobile.Milano</strong>, invece, firma per <strong data-start="605" data-end="615">Ethimo</strong> il nuovo divano outdoor <strong data-start="640" data-end="648">Loop</strong>, presentato come una seduta fluida, quasi continua, pensata per suggerire un’idea più libera e conviviale dello stare all’aperto. Sono due presenze molto diverse, ma insieme restituiscono bene ciò che rende il suo sguardo ancora così riconoscibile: la capacità di muoversi tra prodotto, immaginario e relazione, portando nel progetto una componente espressiva forte, ma mai scollegata dall’uso e dall’esperienza dello spazio.</p>
<p data-start="22" data-end="930">Leggi la nostra <a href="https://www.archieinteriors.com/intervista-a-elena-salmistraro-design-studio/">intervista a Elena Salmistraro: il design tra emozione, segno e materia</a></p>
<h2 data-section-id="1xyd11h" data-start="932" data-end="939">6:AM</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18367" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/6AM-designer.jpg" alt="6AM designer" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/6AM-designer.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/6AM-designer-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/6AM-designer-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/6AM-designer-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/6AM-designer-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="941" data-end="1922">Con <strong data-start="945" data-end="980">OVER AND OVER AND OVER AND OVER</strong>, <strong data-start="982" data-end="990">6:AM</strong> firma uno dei progetti più netti e riconoscibili della settimana. Dal <strong data-start="1061" data-end="1080">19 al 26 aprile</strong> occupa il <strong data-start="1091" data-end="1117">Centro Balneare Romano</strong> di via Ampère con una mostra che trasforma la piscina storica in un paesaggio immersivo costruito attraverso vetro, architettura e ripetizione. All’interno compaiono nuove e precedenti collezioni, oggetti presentati per la prima volta — tra cui i cubi in vetro soffiato <strong data-start="1388" data-end="1397">Batch</strong> e una nuova limited edition di <strong data-start="1429" data-end="1440">Paysage</strong> e <strong data-start="1443" data-end="1451">Lina</strong> sviluppata con <strong data-start="1467" data-end="1482">Hannes Peer</strong> — insieme a un video realizzato con <strong data-start="1519" data-end="1529">Genera</strong> e a <strong data-start="1534" data-end="1544">Triton</strong>, installazione sonora site-specific di <strong data-start="1584" data-end="1599">Invernomuto</strong>. A rendere il progetto ancora più interessante è il fatto che non si fermi all’esposizione: con <strong data-start="1696" data-end="1709">Bar Pieno</strong>, attivo per tutta la durata dell’evento, 6:AM costruisce anche un luogo di incontro quotidiano, informale, capace di dare alla mostra una dimensione più urbana e comunitaria.</p>
<h2 data-section-id="1ymjtk0" data-start="1924" data-end="1938">Yinka Ilori</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18370" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Yinka-Ilori.jpg" alt="Yinka Ilori" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Yinka-Ilori.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Yinka-Ilori-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Yinka-Ilori-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Yinka-Ilori-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Yinka-Ilori-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1940" data-end="2863">Alla <strong data-start="1945" data-end="1972">Milano Design Week 2026</strong>, <strong data-start="1974" data-end="1989">Yinka Ilori</strong> arriva a Brera con <strong data-start="2009" data-end="2028">Chasing the Sun</strong>, installazione immersiva realizzata per <strong data-start="2069" data-end="2087">Veuve Clicquot</strong> alla <strong data-start="2093" data-end="2119">Mediateca Santa Teresa</strong>, in <strong data-start="2124" data-end="2148">via della Moscova 28</strong>, dal <strong data-start="2154" data-end="2173">20 al 26 aprile</strong>. Il progetto si sviluppa come un percorso che continua nel <strong data-start="2233" data-end="2250">Clicquot Café</strong> e nella <strong data-start="2259" data-end="2280">Clicquot Boutique</strong>, dove compare anche una collezione esclusiva firmata dal designer. È una presenza da seguire perché il suo linguaggio, così fortemente costruito su colore, ritmo e partecipazione, trova in Milano un contesto particolarmente adatto a misurare la tenuta di un immaginario che non lavora solo sull’impatto visivo, ma sulla capacità di trasformare un’installazione in esperienza condivisa. In una settimana che spesso rischia l’eccesso di immagini, Ilori resta interessante quando riesce a dare a quell’energia una forma spaziale davvero leggibile.</p>
<h2 data-section-id="1gsi2pt" data-start="97" data-end="118">Herzog &amp; de Meuron</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18375" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Herzog-de-Meuron.jpg" alt="Herzog &amp; de Meuron" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Herzog-de-Meuron.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Herzog-de-Meuron-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Herzog-de-Meuron-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Herzog-de-Meuron-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Herzog-de-Meuron-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="120" data-end="1008">Nel caso di <strong data-start="132" data-end="154">Herzog &amp; de Meuron</strong>, l’appiglio milanese del 2026 è netto e pienamente coerente con il profilo dello studio. <strong data-start="244" data-end="254">UniFor</strong> presenta infatti <strong data-start="272" data-end="297">MTM – Made to Measure</strong> e <strong data-start="300" data-end="312">Giuditta</strong>, due nuove famiglie di prodotto sviluppate con gli architetti svizzeri e installate a <strong data-start="399" data-end="416">Spazio UniFor</strong>, in <strong data-start="421" data-end="441">viale Pasubio 15</strong>, dal <strong data-start="447" data-end="466">21 al 26 aprile</strong>. Più che come semplice debutto di prodotto, il progetto si legge come una riflessione sul rapporto tra architettura, funzione e materiale, mentre la direzione creativa di <strong data-start="638" data-end="654">Studio Klass</strong> introduce il concetto di <strong data-start="680" data-end="694">Non Places</strong> come chiave narrativa dell’installazione. Vale la pena seguirli proprio per questo: perché mostrano come, anche nel design, Herzog &amp; de Meuron continuino a lavorare sullo spazio con lo stesso rigore con cui affrontano l’architettura, trasformando l’oggetto in un’estensione coerente del loro pensiero progettuale.</p>
<h2 data-section-id="1aodzf0" data-start="1010" data-end="1021">Snøhetta</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18377" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Snohetta.jpg" alt="Snøhetta" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Snohetta.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Snohetta-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Snohetta-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Snohetta-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Snohetta-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1023" data-end="1979">Per <strong data-start="1027" data-end="1039">Snøhetta</strong>, la <strong data-start="1044" data-end="1071">Milano Design Week 2026</strong> prende forma attraverso una presenza articolata, distribuita tra installazione, prodotto e ricerca sullo spazio. Lo studio partecipa infatti con <strong data-start="1217" data-end="1244">Renaissance of the Real</strong> alla <strong data-start="1250" data-end="1277">Fondazione Luigi Rovati</strong>, progetto sviluppato con <strong data-start="1303" data-end="1310">USM</strong> e con la designer <strong data-start="1329" data-end="1352">Annabelle Schneider</strong> attorno a una riflessione sul corpo, sulla percezione e sul rapporto con il mondo fisico; nello stesso tempo firma per <strong data-start="1472" data-end="1481">VitrA</strong> l’installazione presentata in <strong data-start="1512" data-end="1532">Interni Materiae</strong>, costruita come una meditazione sulla trasformazione della ceramica, e compare anche nel lancio di <strong data-start="1632" data-end="1641">Intro</strong> per <strong data-start="1646" data-end="1657">Olivari</strong>, nuova collezione di maniglie presentata al <strong data-start="1702" data-end="1730">Salone del Mobile.Milano</strong>. Più che per la semplice somma delle presenze, vale la pena seguirlo per la continuità con cui riesce a muoversi tra scale diverse del progetto, mantenendo riconoscibile una stessa idea di design: sensoriale, concreta, profondamente architettonica.</p>
<h2 data-section-id="h1d9fq" data-start="251" data-end="335">Laura Noè e RADIX, un sistema che ripensa il rapporto tra pianta, acqua e materia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-18382 size-full" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/taglioorizzontale.jpg" alt="Laura Noè Radix" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/taglioorizzontale.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/taglioorizzontale-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/taglioorizzontale-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/taglioorizzontale-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/taglioorizzontale-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="206" data-end="1972">Con <strong data-start="1671" data-end="1680">RADIX</strong>, <strong data-start="1682" data-end="1695">Laura Noè</strong> affronta uno dei temi più delicati del progetto contemporaneo: il rapporto tra forma, natura e manutenzione quotidiana. L’idea da cui nasce il progetto è semplice solo in apparenza: il benessere delle piante dipende da un equilibrio sottile tra <strong data-start="1941" data-end="1968">acqua, aria e substrato</strong>, e questo equilibrio può essere incorporato nella struttura stessa dell’oggetto. Più che un vaso, RADIX è allora un <strong data-start="2085" data-end="2096">sistema</strong> pensato per sostenere i processi della crescita, grazie a un serbatoio integrato che alimenta il substrato per capillarità e a una costruzione interna che favorisce la respirazione delle radici e una distribuzione più graduale dell’umidità. Ciò che rende interessante il progetto, nel contesto della Design Week, è proprio questa capacità di trasformare una necessità biologica in una struttura misurata, in cui <strong data-start="2758" data-end="2797">materia, funzione e presenza visiva</strong> trovano un equilibrio particolarmente convincente.</p>
<p data-start="206" data-end="1972">RADIX sarà presentato durante la Design Week nello spazio <strong>EO Lux</strong>, nel distretto di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Brera</span></span>, un progetto nato dall’incontro tra competenze diverse e sviluppato attorno al dialogo tra gres e metallo. EO Lux interpreta lo spazio outdoor come estensione dell’abitare contemporaneo, attraverso sistemi modulari che uniscono artigianalità, ricerca materica e flessibilità progettuale, trasformando elementi funzionali in vere e proprie architetture aperte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/18-progettisti-da-seguire-milano-design-week-2026/">18 progettisti da tenere d&#8217;occhio durante la Milano Design Week 2026, tra architettura, interior, prodotto e arte</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>Curiosità Salone del Mobile: 10 cose da sapere sull’evento di design più importante di Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Noe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 10:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Projects]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c’è un appuntamento che racconta davvero come il design italiano sia riuscito a diventare industria, cultura e linguaggio globale, è il Salone del Mobile. Nato a Milano nel 1961, il Salone prende forma da un’intuizione condivisa da tredici imprenditori del settore arredo; alla prima edizione aderirono già 328 aziende. Quello che oggi appare come...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/curiosita-sul-salone-del-mobile/">Curiosità Salone del Mobile: 10 cose da sapere sull’evento di design più importante di Milano</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="172" data-end="747">Se c’è un appuntamento che racconta davvero come il design italiano sia riuscito a diventare <strong data-start="265" data-end="308">industria, cultura e linguaggio globale</strong>, è il <a href="https://www.archieinteriors.com/perche-il-salone-del-mobile-ci-riguarda-tutti/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="315" data-end="336">Salone del Mobile</strong></a>. Nato a <strong data-start="345" data-end="364">Milano nel 1961</strong>, il Salone prende forma da un’intuizione condivisa da <strong data-start="419" data-end="462">tredici imprenditori del settore arredo</strong>; alla prima edizione aderirono già <strong data-start="498" data-end="513">328 aziende</strong>. Quello che oggi appare come il più grande palcoscenico internazionale del progetto nasce quindi da una visione molto concreta: <strong data-start="642" data-end="708">fare del mobile italiano un sistema capace di parlare al mondo</strong>.</p>
<p data-start="749" data-end="1373">Nel tempo, però, il <strong data-start="769" data-end="797">Salone del Mobile.Milano</strong> è diventato molto più di una semplice fiera di settore. È un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni dell’abitare, un acceleratore di relazioni professionali e uno degli eventi più importanti del design contemporaneo a livello internazionale. L’edizione <strong data-start="1059" data-end="1067">2025</strong> ha registrato circa <strong data-start="1088" data-end="1108">302.548 presenze</strong>, con <strong data-start="1114" data-end="1164">oltre 2.100 espositori provenienti da 37 Paesi</strong>, confermando la forza di attrazione di una manifestazione che continua a portare a Milano aziende, buyer, giornalisti, architetti, designer e operatori da tutto il mondo.</p>
<p data-start="1375" data-end="1996">A colpire, infatti, non sono soltanto i numeri del quartiere fieristico, ma anche l’effetto che il Salone produce sulla città e sul suo intero ecosistema economico e culturale. Per il <strong data-start="1559" data-end="1567">2025</strong>, <strong data-start="1569" data-end="1593">Confcommercio Milano</strong> ha stimato un indotto di <strong data-start="1619" data-end="1642">278 milioni di euro</strong>, trainato in larga parte dalla spesa dei visitatori stranieri. Ed è anche per questo che il Salone continua a incuriosire ben oltre gli addetti ai lavori: non interessa solo a chi progetta, produce o comunica design, ma anche a chi guarda questo evento come a un fenomeno <strong data-start="1915" data-end="1957">urbano, economico, sociale e simbolico</strong>.</p>
<p data-start="1998" data-end="2745">Eppure, proprio di uno degli eventi più raccontati, fotografati e commentati del mondo del progetto, molte delle cose più interessanti restano spesso ai margini del racconto più comune. Ci si concentra sugli stand più spettacolari, sulle novità di prodotto, sui grandi nomi e sulle installazioni più visibili, mentre passano in secondo piano dettagli storici, cambiamenti poco noti, svolte strategiche e piccoli paradossi che aiutano a capire davvero <strong data-start="2449" data-end="2510">perché il Salone del Mobile continui a contare così tanto</strong>. In questo articolo abbiamo raccolto <strong data-start="2548" data-end="2603">10 curiosità poco raccontate ma davvero rivelatrici</strong>: non semplici aneddoti, ma chiavi di lettura utili per guardare il Salone con uno sguardo più profondo.</p>
<h2 data-section-id="lqhbsk" data-start="322" data-end="409"><span role="text"><strong data-start="325" data-end="409">1. Per molti anni il Salone del Mobile non si è tenuto ad aprile, ma a settembre</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18070" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/primo-salone-del-mobile-milano-curiosita-24-settembre-1961.jpg" alt="primo salone del mobile milano curiosità 24 settembre 1961" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/primo-salone-del-mobile-milano-curiosita-24-settembre-1961.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/primo-salone-del-mobile-milano-curiosita-24-settembre-1961-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/primo-salone-del-mobile-milano-curiosita-24-settembre-1961-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/primo-salone-del-mobile-milano-curiosita-24-settembre-1961-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/primo-salone-del-mobile-milano-curiosita-24-settembre-1961-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="411" data-end="1038">Oggi siamo abituati a pensare al Salone del Mobile come a un rito di primavera, legato quasi automaticamente alla <strong data-start="525" data-end="547">Milano Design Week</strong> e all’energia di aprile. In realtà, la sua origine racconta un’altra storia. La <strong data-start="628" data-end="646">prima edizione</strong> fu inaugurata il <strong data-start="664" data-end="685">24 settembre 1961</strong>, quando un gruppo di tredici imprenditori del settore decise di dare vita a una manifestazione capace di sostenere e far crescere l’export italiano dell’arredo. Il Salone, insomma, nasce con un’identità profondamente industriale e commerciale, prima ancora che mondana o urbana nel senso in cui lo intendiamo oggi.</p>
<p data-start="1040" data-end="1638">Questa origine settembrina non è un dettaglio secondario, perché cambia anche il modo in cui leggiamo il Salone dal punto di vista simbolico. Non nasce come evento “di stagione” nel senso contemporaneo del termine, ma come <strong data-start="1263" data-end="1322">strumento strategico per il sistema del mobile italiano</strong>, inserito in una logica fieristica precisa, fortemente orientata al mercato. Solo in un secondo momento il Salone si è progressivamente trasformato in ciò che oggi conosciamo: una piattaforma internazionale che tiene insieme business, cultura del progetto, immaginario e città.</p>
<p data-start="1640" data-end="2296">Il passaggio ad <strong data-start="1656" data-end="1666">aprile</strong> segna quindi molto più di un semplice cambio di calendario. Diverse ricostruzioni storiche concordano sul fatto che la svolta si consolidi all’inizio degli anni Novanta, con lo spostamento dell’appuntamento primaverile nel <strong data-start="1890" data-end="1898">1991</strong>. È un cambio che sembra logistico, ma in realtà è quasi culturale: collocare il Salone in aprile significa avvicinarlo a una stagione di maggiore apertura internazionale, favorire la partecipazione, rafforzare il dialogo con la città e preparare il terreno a quella dimensione diffusa che, negli anni, avrebbe reso Milano inseparabile dal racconto del design.</p>
<p data-start="2298" data-end="2877">Dunque, quello che oggi percepiamo come un appuntamento quasi naturale del mese di aprile, in realtà, è il risultato di un’evoluzione precisa. Sapere che per molto tempo il Salone è stato un evento di settembre aiuta a capire una cosa fondamentale: il design, prima di diventare rito collettivo, esperienza urbana e fenomeno mediatico, è stato soprattutto <strong data-start="2799" data-end="2838">visione imprenditoriale organizzata</strong>.</p>
<h2 data-section-id="17zo8ad" data-start="0" data-end="121"><span role="text"><strong data-start="3" data-end="121">2. Euroluce e EuroCucina non sono nate insieme al Salone: sono arrivate dopo, quando è cambiato il modo di abitare</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18073" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-eurocucina.jpg" alt="curiosità salone del mobile eurocucina" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-eurocucina.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-eurocucina-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-eurocucina-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-eurocucina-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-eurocucina-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="123" data-end="648">Quando si pensa al Salone del Mobile, si tende a immaginarlo come un sistema già completo, quasi nato fin dall’inizio con tutte le sue anime: arredo, cucina, luce, bagno, workplace, giovani designer. In realtà non è andata così. Il Salone del Mobile del <strong data-start="377" data-end="385">1961</strong> nasce innanzitutto come manifestazione dedicata al <strong data-start="437" data-end="460">mobile e all’arredo</strong>, mentre alcune delle sezioni oggi più riconoscibili sono arrivate solo più tardi, come risposta a un cambiamento profondo della casa e della società.</p>
<p data-start="650" data-end="1179">Due date, in questo senso, sono particolarmente rivelatrici: <strong data-start="711" data-end="742">EuroCucina debutta nel 1974</strong> e <strong data-start="745" data-end="766">Euroluce nel 1976</strong>. Non si tratta di semplici estensioni commerciali del format, ma di un passaggio culturale preciso. Il fatto che il Salone senta la necessità di dedicare due biennali autonome alla cucina e alla luce racconta che, in quegli anni, questi ambienti e questi temi stavano smettendo di essere percepiti come elementi puramente funzionali per diventare veri territori di progetto.</p>
<p data-start="1181" data-end="1792">È una delle <strong data-start="1193" data-end="1228">curiosità sul Salone del Mobile</strong> più interessanti perché aiuta a leggere il Salone non solo come vetrina, ma come strumento capace di registrare l’evoluzione dell’abitare. Negli anni Settanta, infatti, cambia il rapporto con lo spazio domestico: la cucina acquista centralità, la luce esce dalla dimensione tecnica e diventa linguaggio, atmosfera, architettura. Il Salone intercetta questo passaggio e lo traduce in nuovi dispositivi espositivi. In altre parole, non si limita a mostrare il design: spesso ne accompagna e ne rende visibili le trasformazioni.</p>
<p data-start="1181" data-end="1792"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18079" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-The-Euroluce-International-Lighting-Forum.jpg" alt="curiosità salone del mobile The Euroluce International Lighting Forum" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-The-Euroluce-International-Lighting-Forum.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-The-Euroluce-International-Lighting-Forum-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-The-Euroluce-International-Lighting-Forum-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-The-Euroluce-International-Lighting-Forum-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-The-Euroluce-International-Lighting-Forum-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1794" data-end="2449">Anche oggi questa eredità è chiarissima. <strong data-start="1835" data-end="1852">Euroluce 2025</strong>, per esempio, è tornata come biennale con un proprio rilievo culturale e con il debutto del <strong data-start="1945" data-end="1990">The Euroluce International Lighting Forum</strong>, segno del fatto che la luce non è considerata soltanto una categoria merceologica, ma un ambito di riflessione trasversale che coinvolge architettura, tecnologia, benessere, percezione e qualità dello spazio. Ed è proprio qui che il Salone continua a distinguersi: nella capacità di far capire, anche attraverso la sua struttura, <strong data-start="2322" data-end="2410">quali temi del progetto stanno diventando centrali in un determinato momento storico</strong>.</p>
<h2 data-section-id="8eczoy" data-start="0" data-end="151"><span role="text"><strong data-start="3" data-end="151">3. Il Salone ha inventato molto presto uno spazio per i designer under 35: si chiama SaloneSatellite e ha cambiato davvero le regole del settore</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18077" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-SaloneSatellite.jpg" alt="curiosità salone del mobile SaloneSatellite" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-SaloneSatellite.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-SaloneSatellite-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-SaloneSatellite-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-SaloneSatellite-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/curiosita-salone-del-mobile-SaloneSatellite-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="153" data-end="669">Una delle <strong data-start="163" data-end="198">curiosità sul Salone del Mobile</strong> più significative riguarda il suo rapporto con i giovani progettisti. In molti pensano che l’attenzione ai talenti emergenti sia una conquista recente, figlia del linguaggio contemporaneo della creatività e dello scouting. In realtà, il Salone aveva intercettato questo bisogno già alla fine degli anni Novanta, quando nel <strong data-start="522" data-end="530">1998</strong> nacque <strong data-start="538" data-end="557">SaloneSatellite</strong>, ideato da <strong data-start="569" data-end="595">Marva Griffin Wilshire</strong>, che ancora oggi ne è la curatrice.</p>
<p data-start="671" data-end="1370">Il punto interessante è che SaloneSatellite non nasce come spazio accessorio o semplice “area giovani”, ma come un gesto molto più forte: un luogo pensato per mettere in contatto diretto <strong data-start="858" data-end="879">designer under 35</strong>, scuole internazionali, aziende, editori, talent scout e operatori del settore. Lo stesso Salone lo definisce come il <strong data-start="998" data-end="1075">primo evento ad aver dedicato un’attenzione specifica ai giovani designer</strong>, diventando in breve tempo un punto di riferimento internazionale. Questo vuol dire che il Salone, oltre a rappresentare il design già affermato, ha scelto di strutturarsi anche come dispositivo di emersione del design che ancora non aveva trovato mercato.</p>
<p data-start="1372" data-end="1901">È una svolta importante perché racconta un aspetto meno superficiale del Salone del Mobile: la sua capacità di influenzare non solo il presente del settore, ma anche il suo ricambio. In altre parole, non si limita a ospitare i brand consolidati, ma prova da tempo a costruire le condizioni perché nuovi autori entrino davvero nel sistema. E non a caso SaloneSatellite viene spesso descritto come una <strong data-start="1772" data-end="1788">“launch pad”</strong>, una vera piattaforma di lancio, più che una semplice sezione collaterale.</p>
<p data-start="1903" data-end="2611">A renderlo ancora più interessante è il fatto che questa intuizione arrivi nel <strong data-start="1982" data-end="1990">1998</strong>, cioè in un momento in cui il dibattito sul design emergente non aveva ancora la centralità mediatica di oggi. Il Salone, in quel passaggio, mostra una notevole lucidità: capisce che il futuro del progetto non si tutela soltanto valorizzando le aziende storiche, ma anche creando un luogo in cui il talento possa essere visto, selezionato, sostenuto e messo in relazione con l’industria. È una delle ragioni per cui, ancora oggi, il Salone continua a essere percepito non solo come una vetrina, ma come una macchina culturale capace di incidere davvero sulle traiettorie del design.</p>
<h2 data-section-id="fm5t77" data-start="0" data-end="126"><span role="text"><strong data-start="3" data-end="126">4. </strong></span><span role="text"><strong data-start="3" data-end="132">Il Fuorisalone non è il Salone: nasce in modo spontaneo e solo dopo diventa parte del racconto ufficiale della Design Week</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9237" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Milano-Design-Week-2026-Salone-del-Mobile-Tortona-Design-Week.jpg" alt="Milano Design Week 2026 Salone del Mobile Tortona Design Week" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Milano-Design-Week-2026-Salone-del-Mobile-Tortona-Design-Week.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Milano-Design-Week-2026-Salone-del-Mobile-Tortona-Design-Week-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Milano-Design-Week-2026-Salone-del-Mobile-Tortona-Design-Week-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Milano-Design-Week-2026-Salone-del-Mobile-Tortona-Design-Week-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Milano-Design-Week-2026-Salone-del-Mobile-Tortona-Design-Week-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="134" data-end="721">Una delle <strong data-start="144" data-end="179">curiosità sul Salone del Mobile</strong> più utili da chiarire è anche una delle più fraintese: <strong data-start="235" data-end="294">Salone del Mobile e Fuorisalone non sono la stessa cosa</strong>. Il primo è la manifestazione fieristica che si svolge nei padiglioni di <strong data-start="368" data-end="381">Rho Fiera</strong>; il secondo è l’insieme degli <strong data-start="412" data-end="456">eventi diffusi in diverse zone di Milano</strong> che si svolgono in contemporanea e che, insieme al Salone, definiscono oggi la <strong data-start="536" data-end="558">Milano Design Week</strong>. Questa distinzione sembra banale, ma in realtà cambia molto il modo in cui si legge l’intera settimana del design milanese.</p>
<p data-start="723" data-end="1396">Il punto più interessante, però, è storico. Il <strong data-start="770" data-end="842">Fuorisalone non nasce come un format ufficiale pianificato dall’alto</strong>, ma come un fenomeno sviluppatosi in modo progressivo e spontaneo, dentro il tessuto urbano di Milano. La stessa storia ufficiale di Fuorisalone.it lo descrive come un evento che cresce nel tempo, alimentato da showroom, installazioni, occasioni espositive e iniziative cittadine che si affiancano al Salone, fino a costruire un’identità propria. Già tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, alcune aziende iniziano infatti a usare i loro spazi in città come estensione del momento fieristico.</p>
<p data-start="1398" data-end="1996">C’è poi un dettaglio molto bello, e poco raccontato: <strong data-start="1451" data-end="1530">la parola “Fuorisalone” viene riconosciuta dalla rivista <em data-start="1510" data-end="1519">Abitare</em> nel 1983</strong>, quando capisce che negli spazi della città sta succedendo qualcosa di nuovo, diverso dalla fiera tradizionale. È un passaggio importante, perché segna il momento in cui ciò che era nato come pratica quasi laterale comincia a essere percepito come un fenomeno culturale autonomo. In altre parole, il “fuori” non era un semplice contorno del Salone: stava già diventando un altro modo di vivere, raccontare e mostrare il design.</p>
<p data-start="1998" data-end="2570">Ancora più interessante è il fatto che <strong data-start="2037" data-end="2054">solo nel 2022</strong> il Salone del Mobile.Milano e <strong data-start="2085" data-end="2103">Fuorisalone.it</strong> abbiano annunciato una <strong data-start="2127" data-end="2174">collaborazione ufficiale per la prima volta</strong>. Questo vuol dire che, per decenni, i due mondi hanno convissuto in modo simbiotico ma distinto: da una parte la grande macchina espositiva internazionale, dall’altra la città come piattaforma diffusa di installazioni, incontri, cultura e visibilità. Ed è forse proprio questa doppia natura ad aver reso Milano un caso unico nel panorama del design globale.</p>
<h2 data-section-id="puxhy7" data-start="0" data-end="117"><span role="text"><strong data-start="3" data-end="117">5. Nel 2020 il Salone si è fermato davvero. E nel 2021 è tornato in una forma del tutto anomala: “supersalone”</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18083" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/supersalone-2021.jpg" alt="supersalone 2021" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/supersalone-2021.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/supersalone-2021-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/supersalone-2021-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/supersalone-2021-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/supersalone-2021-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="119" data-end="760">Per un evento che, da decenni, rappresenta una delle più solide certezze del calendario internazionale del progetto, la vera anomalia non è una variazione di format o di allestimento, ma il fatto stesso di essersi fermato. Eppure è successo: <strong data-start="361" data-end="408">nel 2020 il Salone del Mobile fu cancellato</strong>, segnando una frattura storica nella continuità della manifestazione. È una delle <strong data-start="491" data-end="526">curiosità sul Salone del Mobile</strong> meno “leggere”, ma anche una delle più rivelatrici, perché mostra quanto il Salone non sia solo una fiera, ma un’infrastruttura culturale ed economica la cui assenza si percepisce immediatamente.</p>
<p data-start="762" data-end="1372">L’anno successivo, però, il ritorno non avvenne secondo i canoni consueti. Nel <strong data-start="841" data-end="849">2021</strong> il Salone scelse infatti di presentarsi in una forma speciale chiamata <strong data-start="921" data-end="938">“supersalone”</strong>, un’edizione straordinaria che, come ricorda lo stesso Salone, <strong data-start="1002" data-end="1052">“ha ribaltato i canoni espositivi consolidati”</strong>. Non fu solo un adattamento emergenziale, ma un esperimento vero: maggiore apertura a <strong data-start="1139" data-end="1160">studenti e makers</strong>, attenzione al progetto <strong data-start="1185" data-end="1198">Forestami</strong>, programma di <strong data-start="1213" data-end="1221">talk</strong> e un’impostazione meno rigidamente tradizionale rispetto alla macchina fieristica a cui il settore era abituato.</p>
<p data-start="1374" data-end="1938">Questo passaggio è interessante perché racconta una cosa che spesso si dimentica: anche un’istituzione apparentemente granitica come il Salone, quando viene messa sotto pressione, può diventare un laboratorio. “Supersalone” non ha rappresentato solo una parentesi, ma una specie di stress test pubblico sulla capacità del design di ripensare se stesso, i propri rituali e i propri dispositivi di visibilità. In altre parole, il Salone ha mostrato di poter essere, almeno per un momento, meno vetrina e più piattaforma critica.</p>
<p data-start="1940" data-end="2401">È proprio per questo che questa curiosità conta davvero. Sapere che il Salone ha vissuto una <strong data-start="2033" data-end="2066">cancellazione totale nel 2020</strong> e una <strong data-start="2073" data-end="2109">riedizione sperimentale nel 2021</strong> aiuta a leggerlo in modo meno automatico. Ci ricorda che anche i grandi riti del design non sono immutabili, e che la loro forza non dipende soltanto dalla continuità, ma anche dalla capacità di attraversare una crisi senza perdere centralità simbolica.</p>
<h2 data-section-id="1a7b0hu" data-start="0" data-end="116"><span role="text"><strong data-start="3" data-end="116">6. Non tutto quello che associamo al Salone del Mobile succede ogni anno: alcune sezioni chiave sono biennali</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3649" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/11/Complementi-di-arredo-elenco.jpg" alt="Complementi di arredo: lista completa e consigli" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/11/Complementi-di-arredo-elenco.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/11/Complementi-di-arredo-elenco-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/11/Complementi-di-arredo-elenco-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/11/Complementi-di-arredo-elenco-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/11/Complementi-di-arredo-elenco-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="118" data-end="604">Una delle <strong data-start="128" data-end="163">curiosità sul Salone del Mobile</strong> che sorprende di più chi lo osserva da fuori è questa: il Salone non è un blocco identico che si ripete ogni anno. Pur essendo un appuntamento annuale, la sua struttura interna cambia, perché accanto alle manifestazioni fisse convivono anche <strong data-start="406" data-end="432">biennali in alternanza</strong>. Questo significa che non tutte le sezioni che il pubblico associa al “grande sistema Salone” tornano ogni anno nello stesso momento.</p>
<p data-start="606" data-end="1221">Oggi, infatti, il Salone del Mobile.Milano si articola in <strong data-start="664" data-end="690">manifestazioni annuali</strong> come il <strong data-start="699" data-end="735">Salone Internazionale del Mobile</strong>, l’<strong data-start="739" data-end="790">International Furnishing Accessories Exhibition</strong>, <strong data-start="792" data-end="808">Workplace3.0</strong>, <strong data-start="810" data-end="823">S.Project</strong> e <strong data-start="826" data-end="845">SaloneSatellite</strong>, mentre <strong data-start="854" data-end="866">Euroluce</strong> si svolge negli anni dispari e <strong data-start="898" data-end="912">EuroCucina</strong>, con <strong data-start="918" data-end="954">FTK – Technology For the Kitchen</strong>, insieme all’<strong data-start="968" data-end="1005">International Bathroom Exhibition</strong>, negli anni pari. Non è un dettaglio organizzativo secondario: è una scelta che incide sul ritmo stesso con cui il settore presenta innovazioni, investimenti, scenari e visioni.</p>
<p data-start="1223" data-end="1790">Capire questo aspetto aiuta anche a leggere meglio la diversa percezione che alcune edizioni lasciano ogni volta. Ci sono anni in cui il dibattito si concentra di più sulla <strong data-start="1396" data-end="1404">luce</strong> come linguaggio progettuale e tecnologico, e altri in cui tornano protagoniste la <strong data-start="1487" data-end="1497">cucina</strong> e la <strong data-start="1503" data-end="1524">cultura del bagno</strong>, cioè due ambienti che negli ultimi decenni hanno assunto un ruolo sempre più centrale nell’evoluzione dell’abitare. In questo senso, il Salone non cambia solo in quantità, ma anche in atmosfera, contenuti e priorità narrative.</p>
<p data-start="1792" data-end="2311">È proprio qui che questa curiosità diventa interessante davvero. Molti pensano al Salone come a un contenitore unitario e perfettamente stabile; in realtà è una macchina molto più dinamica, costruita per alternare focus diversi senza perdere coerenza complessiva. E forse è anche per questo che continua a restare centrale: perché riesce a rinnovare il proprio racconto non solo attraverso i brand e gli allestimenti, ma anche attraverso la sua <strong data-start="2237" data-end="2272">architettura espositiva interna</strong>.</p>
<h2 data-section-id="10ztebo" data-start="80" data-end="208"><span role="text"><strong data-start="83" data-end="208">7. Il Salone del Mobile ha ricevuto anche un Compasso d’Oro: non è solo una fiera, ma un’istituzione culturale del design</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18087" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-compasso-doro-1987-cosmit.jpg" alt="salone del mobile compasso d'oro 1987 cosmit" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-compasso-doro-1987-cosmit.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-compasso-doro-1987-cosmit-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-compasso-doro-1987-cosmit-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-compasso-doro-1987-cosmit-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-compasso-doro-1987-cosmit-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="210" data-end="814">Tra le <strong data-start="217" data-end="252">curiosità sul Salone del Mobile</strong> meno conosciute ce n’è una che dice molto sul suo vero peso nel sistema del progetto: il Salone non è considerato importante soltanto per i numeri, per il business o per la sua capacità di attrarre brand e visitatori da tutto il mondo. Nel <strong data-start="493" data-end="501">1987</strong>, infatti, <strong data-start="512" data-end="574">Cosmit – Comitato Promotore del Salone del Mobile Italiano</strong> ricevette il <strong data-start="588" data-end="606">Compasso d’Oro</strong>, uno dei riconoscimenti più autorevoli del design italiano, <strong data-start="667" data-end="775">“per il suo importante contributo alla promozione e alla conoscenza del settore più sensibile al design”</strong>.</p>
<p data-start="816" data-end="1408">Questo passaggio è interessante perché sposta il Salone su un piano diverso da quello puramente fieristico. Un premio come il Compasso d’Oro non legittima semplicemente una buona organizzazione commerciale: riconosce un ruolo culturale, una capacità di incidere sul modo in cui il design viene presentato, discusso, compreso e valorizzato. In altre parole, già negli anni Ottanta il Salone veniva percepito non solo come piattaforma di scambio economico, ma come <strong data-start="1279" data-end="1369">motore di reputazione e consapevolezza per l’intero settore dell’arredo e del progetto</strong>.</p>
<p data-start="1410" data-end="2005">È proprio questo a rendere la curiosità davvero significativa. Quando oggi si parla del Salone del Mobile come di un appuntamento che orienta linguaggi, immaginari e strategie dei brand, non si sta usando una formula retorica costruita a posteriori. Questa autorevolezza ha radici precise e riconosciute da tempo. Il Compasso d’Oro assegnato a Cosmit nel 1987 mostra che il Salone aveva già superato da anni la dimensione della semplice manifestazione di settore, diventando un <strong data-start="1888" data-end="1966">riferimento strutturale nella cultura del design italiano e internazionale</strong>.</p>
<h2 data-section-id="6d7d6v" data-start="0" data-end="122"><span role="text"><strong data-start="3" data-end="122">8. Nonostante la sua enorme visibilità mediatica, il Salone del Mobile resta prima di tutto un evento professionale</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10698" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina.jpg" alt="salone del mobile 2026 eurocucina" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="124" data-end="798">C’è una percezione piuttosto diffusa, alimentata anche dall’enorme esposizione social e mediatica della Design Week, secondo cui il <strong data-start="256" data-end="277">Salone del Mobile</strong> sarebbe un evento completamente aperto a tutti, per tutta la sua durata. In realtà, non è così. Ed è proprio questa una delle <strong data-start="404" data-end="439">curiosità sul Salone del Mobile</strong> più interessanti da chiarire: per quanto sia diventato un fenomeno culturale popolare e molto visibile anche fuori dal settore, il Salone resta ancora oggi <strong data-start="596" data-end="647">prima di tutto una manifestazione professionale</strong>, pensata in origine e nella sua struttura profonda per operatori, aziende, buyer, stampa e filiera del progetto.</p>
<p data-start="800" data-end="1396">Le informazioni ufficiali per l’edizione <strong data-start="841" data-end="849">2026</strong> lo dicono con chiarezza: l’evento è <strong data-start="886" data-end="926">riservato agli operatori del settore</strong> per tutta la settimana, mentre l’accesso del <strong data-start="972" data-end="993">pubblico generale</strong> è limitato a <strong data-start="1007" data-end="1041">sabato 25 e domenica 26 aprile</strong>. Gli <strong data-start="1047" data-end="1059">studenti</strong> possono entrare da <strong data-start="1079" data-end="1114">venerdì 24 a domenica 26 aprile</strong>. È un dettaglio pratico, certo, ma racconta molto più di quanto sembri: il Salone non nasce come festival generalista, bensì come piattaforma di lavoro, relazione commerciale e posizionamento strategico per il sistema dell’arredo e del design.</p>
<p data-start="1398" data-end="2045">Questa distinzione aiuta anche a capire meglio la differenza tra l’immaginario del Salone e la sua natura reale. Da fuori, soprattutto online, sembra spesso un grande evento urbano fatto di immagini, installazioni iconiche e atmosfere spettacolari. Dentro, però, continua a essere un luogo in cui si fanno ordini, si incontrano distributori, si osservano materiali, si verificano collezioni, si costruiscono relazioni internazionali e si misura lo stato di salute del settore. La sua capacità di affascinare un pubblico molto ampio non ha cancellato la sua identità originaria: l’ha semmai resa più complessa.</p>
<p data-start="2047" data-end="2638">Ed è forse proprio questa doppia anima a renderlo così centrale. Il Salone riesce a parlare contemporaneamente a due mondi diversi: da una parte gli addetti ai lavori, che lo vivono come uno strumento concreto di business e orientamento; dall’altra un pubblico più largo, che lo osserva come spettacolo del progetto, cartina di tornasole del gusto contemporaneo e occasione per capire dove sta andando il design. Sapere che, nonostante tutto questo, <strong data-start="2497" data-end="2535">resta un evento principalmente B2B</strong> aiuta a guardarlo con maggiore precisione e meno superficialità.</p>
<h2 data-section-id="1g4hwbu" data-start="939" data-end="1029"><span role="text"><strong data-start="942" data-end="1029">9. Il Salone del Mobile nasce da tredici imprenditori veri, non da un’idea astratta</strong></span></h2>
<p><figure id="attachment_18091" aria-describedby="caption-attachment-18091" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-18091" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-storia.jpg" alt="salone del mobile curiosità storia" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-storia.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-storia-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-storia-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-storia-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-storia-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-18091" class="wp-caption-text">Nella foto: Michele Barovero, Alessandro Besana, Franco Cassina, Piero Dal Vera, Vittorio Dassi, Angelo De Baggis, Mario Dosi, Aldo Falcioni, Angelo Marelli, Silvano Montina, Mario Roncoroni, Vittorio Villa e Angelo Molteni.</figcaption></figure></p>
<p data-start="1031" data-end="1611">Tra le <strong data-start="1038" data-end="1073">curiosità sul Salone del Mobile</strong> più interessanti ce n’è una che aiuta a capire bene la sua origine: all’inizio non c’è un’entità impersonale, né una semplice macchina fieristica, ma un gruppo molto concreto di <strong data-start="1252" data-end="1297">tredici imprenditori italiani dell’arredo</strong> che decide di dare forma a un progetto comune. Il <strong data-start="1348" data-end="1369">24 settembre 1961</strong> prende così il via la prima edizione del Salone, nata per sostenere l’export del mobile italiano e costruire una piattaforma capace di dare visibilità internazionale a un settore in piena trasformazione.</p>
<p data-start="1613" data-end="2214">Il dettaglio meno raccontato è che quei tredici nomi esistono, e raccontano già da soli una parte importante della storia del design industriale italiano: <strong data-start="1768" data-end="1983">Michele Barovero, Alessandro Besana, Franco Cassina, Piero Dal Vera, Vittorio Dassi, Angelo De Baggis, Mario Dosi, Aldo Falcioni, Angelo Marelli, Silvano Montina, Mario Roncoroni, Vittorio Villa e Angelo Molteni</strong>. Non è un elenco ornamentale. È la prova che il Salone nasce da una volontà imprenditoriale molto precisa, espressa da figure che appartenevano davvero al cuore produttivo del mobile italiano.</p>
<p data-start="2216" data-end="2866">È proprio questo a rendere la curiosità significativa. Oggi il Salone viene percepito come una grande istituzione internazionale, quasi inevitabile, ma all’origine c’è una scelta coraggiosa e molto concreta: mettere insieme competenze, visione industriale e ambizione internazionale per dare al design italiano una scena autonoma. In questo senso, sapere chi furono i tredici fondatori non aggiunge solo un dettaglio storico: restituisce al Salone la sua natura originaria di <strong data-start="2692" data-end="2758">progetto costruito da persone, aziende e visioni riconoscibili</strong>, prima ancora che da padiglioni, numeri e retorica del grande evento.</p>
<h2 data-section-id="1jopxa7" data-start="0" data-end="119"><span role="text"><strong data-start="3" data-end="119">10. Oggi il Salone del Mobile non resta più soltanto a Milano: sta esportando il suo linguaggio anche all’estero</strong></span></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18095" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-Art-Basel-Miami-Beach-salone-del-mobile.jpg" alt="salone del mobile curiosità Art Basel Miami Beach salone del mobile" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-Art-Basel-Miami-Beach-salone-del-mobile.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-Art-Basel-Miami-Beach-salone-del-mobile-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-Art-Basel-Miami-Beach-salone-del-mobile-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-Art-Basel-Miami-Beach-salone-del-mobile-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/salone-del-mobile-curiosita-Art-Basel-Miami-Beach-salone-del-mobile-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="121" data-end="731">Tra le <strong data-start="128" data-end="163">curiosità sul Salone del Mobile</strong> più interessanti degli ultimi anni ce n’è una che racconta bene quanto questa manifestazione sia cambiata: il Salone non è più solo il grande appuntamento di aprile a Milano, ma si sta trasformando sempre di più in un <strong data-start="382" data-end="416">brand culturale internazionale</strong>. Nel <strong data-start="422" data-end="430">2024</strong> ha debuttato ad <strong data-start="447" data-end="472">Art Basel Miami Beach</strong> e nel <strong data-start="479" data-end="487">2026</strong> ha rafforzato questa traiettoria con una nuova tappa ad <strong data-start="544" data-end="567">Art Basel Hong Kong</strong>, dove ha curato il <strong data-start="587" data-end="608">Collectors Lounge</strong> come parte di una più ampia strategia di internazionalizzazione del design italiano.</p>
<p data-start="733" data-end="1359">Il punto interessante è che non si tratta di una semplice operazione promozionale o di presenza simbolica. Nella comunicazione ufficiale, il Salone descrive queste iniziative come un modo per portare il design italiano dentro <strong data-start="959" data-end="1011">ecosistemi ad alto valore culturale ed economico</strong>, dove arte, collezionismo, architettura, investimento e relazioni internazionali si intrecciano. È un cambio di scala importante: il Salone non si limita più a ospitare il mondo a Milano, ma cerca di entrare direttamente nei luoghi in cui oggi si ridefiniscono i mercati e gli immaginari globali del progetto.</p>
<p data-start="1361" data-end="1928">Questa evoluzione dice molto anche sulla sua identità contemporanea. Nato nel <strong data-start="1439" data-end="1447">1961</strong> per sostenere l’export del mobile italiano, il Salone sembra in un certo senso tornare oggi alla sua vocazione originaria, ma con strumenti completamente diversi. Se all’inizio il suo compito era offrire una piattaforma fieristica forte all’industria dell’arredo, oggi il suo ruolo è anche quello di <strong data-start="1748" data-end="1818">rappresentare il design italiano come linguaggio culturale globale</strong>, capace di muoversi tra business, ricerca, arte e diplomazia economica.</p>
<p data-start="1930" data-end="2441">È una curiosità importante, perché mostra bene la traiettoria del Salone del Mobile: nato da <strong data-start="2030" data-end="2063">tredici imprenditori italiani</strong>, cresciuto come fiera di riferimento internazionale, trasformato nel tempo in una piattaforma culturale complessa e oggi sempre più capace di agire anche fuori dai propri confini tradizionali. E forse è proprio questa la curiosità più rivelatrice di tutte: il Salone continua a chiamarsi così, ma da tempo <strong data-start="2370" data-end="2402">non è più soltanto un salone</strong>.</p>
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		<title>miart 2026: &#8220;New Direction&#8221;, dove il design da collezione riscrive il dialogo tra arte e progetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione ArchieInteriors]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>miart 2026: tra pezzi storici, edizioni limitate e nuove contaminazioni, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano conferma il design da collezione come uno dei linguaggi più interessanti dell’edizione 2026. miart è la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, un appuntamento che negli anni ha consolidato un posizionamento preciso nel...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p data-start="276" data-end="942">miart 2026: tra pezzi storici, edizioni limitate e nuove contaminazioni, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano conferma il design da collezione come uno dei linguaggi più interessanti dell’edizione 2026.</p>
</blockquote>
<p data-start="276" data-end="942"><strong data-start="290" data-end="299">miart</strong> è la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, un appuntamento che negli anni ha consolidato un posizionamento preciso nel panorama europeo grazie alla sua capacità di mettere in relazione epoche, linguaggi e mercati diversi. Nel <strong data-start="552" data-end="560">2026</strong> raggiunge la sua <strong data-start="578" data-end="601">trentesima edizione</strong> e torna dal <strong data-start="614" data-end="633">17 al 19 aprile</strong>, con <strong data-start="639" data-end="667">VIP preview il 16 aprile</strong>, per la prima volta nella <strong data-start="694" data-end="726">South Wing dell’Allianz MiCo</strong>. Un traguardo importante, che la manifestazione sceglie di leggere non in chiave celebrativa, ma come occasione per ridefinire la propria identità e aprirsi a nuove traiettorie.</p>
<p data-start="276" data-end="942"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17858" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/miart-2026-dove-il-design-da-collezione-riscrive-il-dialogo-tra-arte-e-progetto-1.jpg" alt="miart 2026, dove il design da collezione riscrive il dialogo tra arte e progetto (1)" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/miart-2026-dove-il-design-da-collezione-riscrive-il-dialogo-tra-arte-e-progetto-1.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/miart-2026-dove-il-design-da-collezione-riscrive-il-dialogo-tra-arte-e-progetto-1-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/miart-2026-dove-il-design-da-collezione-riscrive-il-dialogo-tra-arte-e-progetto-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/miart-2026-dove-il-design-da-collezione-riscrive-il-dialogo-tra-arte-e-progetto-1-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/miart-2026-dove-il-design-da-collezione-riscrive-il-dialogo-tra-arte-e-progetto-1-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="944" data-end="1664">In questo scenario, il design diventa centrale in un dialogo ormai strutturale con il mondo dell’arte. Da tempo presente in fiera, il <strong data-start="1123" data-end="1147">design da collezione</strong> trova spazio all’interno della sezione <strong data-start="1187" data-end="1202">Established</strong> e contribuisce a rendere miart un osservatorio particolarmente interessante anche per chi guarda al progetto. Pezzi storici, edizioni limitate, sperimentazioni materiche e riletture contemporanee mostrano infatti quanto il confine tra opera e arredo d’autore sia oggi sempre più poroso, e quanto il design possa essere letto non solo come funzione o stile, ma come espressione culturale, gesto autoriale e forma di ricerca.</p>
<h2 data-start="68" data-end="915"><strong data-start="68" data-end="134">New Directions: una fiera che cambia senza rinnegare sé stessa</strong></h2>
<p data-start="68" data-end="915">Il titolo scelto per questa edizione, <strong data-start="175" data-end="193">New Directions</strong>, non è soltanto un omaggio colto all’universo del jazz, ma una dichiarazione di metodo. miart 2026 lavora infatti sull’idea di trasformazione come pratica interna, come capacità di prendere una struttura riconoscibile e spingerla verso nuove possibilità. È un principio che attraversa la costruzione curatoriale della fiera, la relazione con le gallerie, il ritmo del percorso espositivo e persino l’esperienza del visitatore. In questo quadro, il design da collezione appare perfettamente coerente con la visione della manifestazione: non come corpo estraneo, ma come linguaggio capace di interpretare quella stessa tensione tra eredità e sperimentazione che miart rivendica per sé.</p>
<h2 data-start="917" data-end="1651"><strong data-start="917" data-end="971">Il design da collezione come territorio di confine</strong></h2>
<p data-start="917" data-end="1651">All’interno della sezione <strong data-start="1000" data-end="1015">Established</strong>, il design da collezione conferma una presenza ormai consolidata e, soprattutto, sempre più significativa. Il suo valore non sta soltanto nella rarità dei pezzi o nella firma che li accompagna, ma nella capacità di costruire un racconto dove arte visiva, arti applicate, progetto e cultura materiale si intrecciano senza gerarchie rigide. È qui che il mobile, l’oggetto e l’edizione limitata smettono di essere letti come elementi separati e tornano a imporsi per ciò che sono nelle loro espressioni migliori: forme di pensiero, dispositivi estetici, frammenti di storia del gusto e della visione.</p>
<h3 data-start="1653" data-end="2639"><strong data-start="1653" data-end="1701">Tra materia, memoria e visioni contemporane</strong><strong data-start="1653" data-end="1701">e</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17891" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Galleria-Luisa-Delle-Piane_Mario-Ceroli_1.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Galleria-Luisa-Delle-Piane_Mario-Ceroli_1.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Galleria-Luisa-Delle-Piane_Mario-Ceroli_1-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Galleria-Luisa-Delle-Piane_Mario-Ceroli_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Galleria-Luisa-Delle-Piane_Mario-Ceroli_1-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Galleria-Luisa-Delle-Piane_Mario-Ceroli_1-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1653" data-end="2639">Tra le presenze più interessanti, <strong data-start="1738" data-end="1768">Galleria Luisa Delle Piane</strong> porta in fiera una riflessione sottile sul rapporto tra naturale e artificiale, affidandola a tre autori che lavorano in modi diversi sul cortocircuito tra materia, immagine e percezione. Nelle <strong data-start="1963" data-end="1977">Immersioni</strong> di <strong data-start="1981" data-end="1998">Andrea Branzi</strong>, otto pezzi unici mettono in scena un dialogo sospeso tra elementi organici, colore, foglia d’oro e plexiglas, secondo una grammatica che appartiene pienamente alla sua idea di design come gesto poetico e mentale. Accanto a lui, <strong data-start="2228" data-end="2244">Mario Ceroli</strong> riattiva la forza plastica del proprio linguaggio con opere che riportano al centro il rapporto tra scultura, scena e arredo, mentre il progetto <strong data-start="2390" data-end="2399">Delos</strong> di <strong data-start="2403" data-end="2429">Massimiliano Locatelli</strong> e <strong data-start="2432" data-end="2453" data-is-only-node="">Fabio Zambernardi</strong> rilegge l’archetipo del vaso attraverso una tecnica di ricamo innovativa, evocando la memoria della classicità senza alcuna nostalgia illustrativa.</p>
<h2 data-start="2641" data-end="3445"><strong data-start="2641" data-end="2681">L’interno come costruzione culturale</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17895" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Banksy_1.jpg" alt="robertaebasta" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Banksy_1.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Banksy_1-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Banksy_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Banksy_1-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Banksy_1-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17893" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Alexander-Calder_1.jpg" alt="robertaebasta" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Alexander-Calder_1.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Alexander-Calder_1-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Alexander-Calder_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Alexander-Calder_1-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_robertaebasta_Alexander-Calder_1-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2641" data-end="3445">Su un registro diverso ma altrettanto efficace, <strong data-start="2732" data-end="2749">Robertaebasta</strong> immagina uno spazio domestico dove il design storico del Novecento entra in dialogo con opere d’arte moderna e contemporanea. Non è solo un accostamento spettacolare, ma una precisa dichiarazione di sguardo: l’interno borghese, colto ed eclettico, torna a essere inteso come luogo di convivenza tra linguaggi, epoche e intensità visive differenti. Una scrivania del 1951 firmata da <strong data-start="3132" data-end="3149">Renato Angeli</strong> e <strong data-start="3152" data-end="3172">Claudio Olivieri</strong>, il divano <strong data-start="3184" data-end="3195">Bamboca</strong> dei <strong data-start="3200" data-end="3211">Campana</strong> per Louis Vuitton, opere di <strong data-start="3240" data-end="3250">Banksy</strong>, <strong data-start="3252" data-end="3272" data-is-only-node="">Alexander Calder</strong>, <strong data-start="3274" data-end="3289">Ron English</strong> e <strong data-start="3292" data-end="3310">Brett Crawford</strong> compongono così una scena che non cerca l’ordine, ma la tensione fertile tra oggetti e immagini.</p>
<h2 data-start="3447" data-end="4236"><strong data-start="3447" data-end="3495">Il Novecento italiano come paesaggio abitato</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17889" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Eredi-Marelli_Ico-Parisi_2.jpg" alt="Eredi Marelli" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Eredi-Marelli_Ico-Parisi_2.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Eredi-Marelli_Ico-Parisi_2-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Eredi-Marelli_Ico-Parisi_2-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Eredi-Marelli_Ico-Parisi_2-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/01_ESTABLISHED_Eredi-Marelli_Ico-Parisi_2-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3447" data-end="4236">Più filologica, ma non meno evocativa, è la proposta di <strong data-start="3554" data-end="3571">Eredi Marelli</strong>, che costruisce il proprio spazio come una sequenza di “isole temporali”, piccoli ambienti in cui arredi e oggetti restituiscono atmosfere, codici e ossessioni della cultura domestica italiana del Novecento. Dagli anni Quaranta di <strong data-start="3803" data-end="3823">Guglielmo Ulrich</strong> al lessico sofisticato di <strong data-start="3850" data-end="3865">Paolo Buffa</strong> e dello studio <strong data-start="3881" data-end="3889">BBPR</strong>, fino alla sensibilità più rarefatta di <strong data-start="3930" data-end="3944">Ico Parisi</strong>, il progetto non si limita a esporre pezzi importanti, ma compone una vera narrazione dell’abitare. Una narrazione in cui il design torna a essere il luogo in cui si depositano gusto, aspirazioni sociali, artigianato d’eccellenza e qualità dello spazio.</p>
<h3 data-start="4238" data-end="5283"><strong data-start="4238" data-end="4295">Quando l’archivio incontra l’intervento contemporaneo</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17897" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Concept-stand-Bernini-Gallery-by-D.-Daminelli-2026.jpg" alt="Bernini Gallery" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Concept-stand-Bernini-Gallery-by-D.-Daminelli-2026.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Concept-stand-Bernini-Gallery-by-D.-Daminelli-2026-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Concept-stand-Bernini-Gallery-by-D.-Daminelli-2026-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Concept-stand-Bernini-Gallery-by-D.-Daminelli-2026-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Concept-stand-Bernini-Gallery-by-D.-Daminelli-2026-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="4238" data-end="5283">Tra i progetti più interessanti per costruzione concettuale, quello di <strong data-start="4369" data-end="4388">Bernini Gallery</strong> affronta invece il tema della contaminazione come possibilità critica. Il designer <strong data-start="4472" data-end="4493">Daniele Daminelli</strong>, fondatore di Studio2046, interviene su tre arredi storici dell’archivio Bernini — il tavolo <strong data-start="4587" data-end="4603">Pranzo 611.1</strong>, la credenza <strong data-start="4617" data-end="4624">602</strong> di <strong data-start="4628" data-end="4646">Silvio Coppola</strong> e la sedia <strong data-start="4658" data-end="4669">Ovunque</strong> di <strong data-start="4673" data-end="4696" data-is-only-node="">Gianfranco Frattini</strong> — introducendo un laccato rosa lucido che modifica la percezione dei volumi senza tradirne l’identità. È un’operazione sottile, che non cerca l’effetto di rottura ma una coesistenza controllata tra storicità e sguardo contemporaneo. A rendere ancora più stratificato il progetto contribuiscono l’allestimento firmato dallo stesso Daminelli, pensato come un interno teatrale osservabile dall’esterno, un intervento site-specific di <strong data-start="5128" data-end="5149">Francesco Vezzoli</strong> e la presenza di arredi originali della collezione Bernini, inclusi lavori di <strong data-start="5228" data-end="5244">Carlo Scarpa</strong>.</p>
<h3 data-start="5285" data-end="5985"><strong data-start="5285" data-end="5336">Un osservatorio da seguire anche oltre la fiera</strong></h3>
<p data-start="5285" data-end="5985">Il punto, alla fine, non è soltanto che miart continui a ospitare il design. È che nel 2026 questo segmento appare sempre più capace di rafforzare la qualità culturale della manifestazione, offrendo una lettura del progetto che non si esaurisce nell’oggetto ma si estende all’allestimento, alla memoria, al collezionismo e alla costruzione dello sguardo. Anche per questo il dialogo con la città e con il <strong data-start="5744" data-end="5759">Fuorisalone</strong> appare naturale: non una semplice estensione di calendario, ma il segno di una Milano in cui arte e design condividono ormai lo stesso lessico di ricerca, di attraversamento e di visione.</p>
<h2 data-start="5285" data-end="5985"><strong>miart 2026</strong></h2>
<p data-start="127" data-end="704">Nel trentesimo anno della sua storia, <strong data-start="187" data-end="196">miart</strong> conferma così una qualità non così frequente nelle fiere: la capacità di restare leggibile per il mercato senza rinunciare a una visione culturale. Ed è proprio in questa cornice che il design da collezione trova il suo spazio più interessante. Non come parentesi, non come incursione decorativa, ma come parte di un discorso più ampio sul valore delle forme, sulla permanenza delle idee e sulla possibilità che un oggetto continui, ancora oggi, a produrre immaginario.</p>
<p data-start="706" data-end="1255">A Milano, dove arte e progetto condividono da tempo la stessa tensione verso la ricerca, miart 2026 rende questo dialogo ancora più esplicito. Lo fa attraverso gallerie, allestimenti e presenze che mostrano come il confine tra opera e arredo d’autore sia sempre meno rigido, e forse sempre meno utile. Per chi osserva il design non soltanto come industria o linguaggio dell’abitare, ma come forma culturale capace di attraversare il tempo, questa edizione si annuncia come una delle più interessanti da seguire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/miart-2026-il-design-da-collezione-tra-arte-gallerie-e-progetto/">miart 2026: &#8220;New Direction&#8221;, dove il design da collezione riscrive il dialogo tra arte e progetto</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>Fuorisalone 2026: cosa vedere a Milano, i distretti da seguire e gli eventi più attesi già annunciati (preview di marzo)</title>
		<link>https://www.archieinteriors.com/fuorisalone-2026-cosa-vedere-a-milano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Habitat Design]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capire cosa vedere al Fuorisalone 2026 già a marzo significa leggere bene i primi segnali della Milano Design Week, prima che il calendario si riempia del tutto e che l’attenzione si sposti sulla corsa all’evento del giorno. In questa fase contano le preview già annunciate, i distretti che stanno emergendo con più forza e quei...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/fuorisalone-2026-cosa-vedere-a-milano/">Fuorisalone 2026: cosa vedere a Milano, i distretti da seguire e gli eventi più attesi già annunciati (preview di marzo)</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-69ba49d5-9300-8394-9ef0-fc09f4702e2b-0" data-testid="conversation-turn-10" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<p data-start="108" data-end="948" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Capire cosa vedere al <strong data-start="130" data-end="150">Fuorisalone 2026</strong> già a marzo significa leggere bene i primi segnali della Milano Design Week, prima che il calendario si riempia del tutto e che l’attenzione si sposti sulla corsa all’evento del giorno. In questa fase contano le <strong data-start="395" data-end="421">preview già annunciate</strong>, i <strong data-start="425" data-end="473">distretti che stanno emergendo con più forza</strong> e quei progetti che, per location, concept o valore culturale, fanno già intuire dove si concentreranno gli appuntamenti più interessanti. Tra il ritorno di poli consolidati come <strong data-start="653" data-end="662">Brera</strong>, <strong data-start="664" data-end="672">5VIE</strong> e <strong data-start="675" data-end="688">Triennale</strong>, la crescita di <strong data-start="705" data-end="738">Porta Venezia Design District</strong> e l’attesa per luoghi come <strong data-start="766" data-end="776">Alcova</strong>, il Fuorisalone 2026 comincia già a delineare una geografia precisa fatta di palazzi storici, installazioni immersive, spazi insoliti e nuove aperture da tenere d’occhio.</p>
<h2 data-section-id="1joqgl7" data-start="0" data-end="34">Quando sarà il Fuorisalone 2026</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16754" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Quando-sara-il-Fuorisalone-2026-BE-THE-PROJECT.jpg" alt="Quando sarà il Fuorisalone 2026 BE THE PROJECT" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Quando-sara-il-Fuorisalone-2026-BE-THE-PROJECT.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Quando-sara-il-Fuorisalone-2026-BE-THE-PROJECT-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Quando-sara-il-Fuorisalone-2026-BE-THE-PROJECT-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Quando-sara-il-Fuorisalone-2026-BE-THE-PROJECT-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Quando-sara-il-Fuorisalone-2026-BE-THE-PROJECT-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="36" data-end="447">Il <strong data-start="39" data-end="59">Fuorisalone 2026</strong> si svolgerà a Milano <strong data-start="81" data-end="109">dal 20 al 26 aprile 2026</strong>, in contemporanea con la settimana del design. L’edizione di quest’anno ruota attorno al tema <strong data-start="204" data-end="224">“Be the Project”</strong>, presentato anche in italiano come <strong data-start="260" data-end="281">“Essere Progetto”</strong>: un concept che mette al centro il design come processo, responsabilità e trasformazione, più che come semplice oggetto finito.</p>
<p data-start="89" data-end="545"><strong data-start="89" data-end="109">“Be the Project”</strong> non è soltanto il tema scelto per accompagnare il Fuorisalone 2026, ma una dichiarazione di intenti che riflette un cambio di prospettiva sempre più evidente nel mondo del design. L’attenzione si sposta dall’oggetto finito al processo che lo genera: dall’idea alla sperimentazione, dall’errore alla trasformazione. Progettare, in questo senso, non è più solo dare forma, ma assumersi una responsabilità culturale, sociale e ambientale.</p>
<p data-start="547" data-end="949" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con <strong data-start="551" data-end="572">“Essere Progetto”</strong>, il Fuorisalone invita a leggere il design come una pratica aperta e in continua evoluzione, capace di mettere in relazione materia, tecnologia e visione. Ne emerge un approccio meno legato alla sola estetica e più attento al valore delle connessioni, dei metodi e delle storie che stanno dietro ogni progetto, restituendo al design una dimensione profondamente contemporanea.</p>
<h2 data-section-id="1jz3nae" data-start="0" data-end="57">I distretti del Fuorisalone 2026 da seguire già da ora</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16758" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/I-distretti-del-Fuorisalone-2026-da-seguire-gia-da-ora.jpg" alt="I distretti del Fuorisalone 2026 da seguire già da ora" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/I-distretti-del-Fuorisalone-2026-da-seguire-gia-da-ora.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/I-distretti-del-Fuorisalone-2026-da-seguire-gia-da-ora-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/I-distretti-del-Fuorisalone-2026-da-seguire-gia-da-ora-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/I-distretti-del-Fuorisalone-2026-da-seguire-gia-da-ora-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/I-distretti-del-Fuorisalone-2026-da-seguire-gia-da-ora-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="59" data-end="401">Se a marzo il calendario non è ancora definitivo, sono invece già abbastanza chiari i <strong data-start="145" data-end="197">luoghi in cui il Fuorisalone 2026 prenderà forma</strong>. Come ogni anno, la Design Week milanese si costruisce infatti attraverso una geografia diffusa fatta di distretti, quartieri e poli culturali che, più degli eventi singoli, aiutano a orientarsi davvero.</p>
<p data-start="403" data-end="486">Tra conferme e nuove energie, ci sono alcune aree che già oggi meritano attenzione.</p>
<h3 data-section-id="1xwp07o" data-start="488" data-end="513">Brera Design District</h3>
<p data-start="515" data-end="970">Brera resta uno dei punti di riferimento più solidi della settimana del design. Qui il Fuorisalone assume una dimensione più riconoscibile e continua, fatta di showroom permanenti, cortili storici e installazioni diffuse che si intrecciano con il tessuto urbano. È il distretto dove il design dialoga in modo più diretto con la città, tra marchi consolidati, nuovi allestimenti e progetti che puntano su qualità e continuità più che sull’effetto sorpresa.</p>
<p data-start="972" data-end="1214">Per chi visita il Fuorisalone per la prima volta, Brera è spesso il punto di partenza naturale. Per chi lo conosce già, resta uno spazio in cui osservare come i brand evolvono nel tempo, mantenendo una presenza stabile ma ogni anno rinnovata.</p>
<h3 data-section-id="1k90ysn" data-start="1216" data-end="1236">5VIE Design Week</h3>
<p data-start="1238" data-end="1527">Nel cuore più storico di Milano, tra palazzi, cortili e atelier, 5VIE continua a distinguersi per un approccio più autoriale e sensoriale. Qui il design si muove su un registro diverso: meno spettacolare, più intimo, spesso legato all’alto artigianato, alla materia e alla sperimentazione.</p>
<p data-start="1529" data-end="1755">È uno dei distretti in cui capita più facilmente di scoprire progetti inattesi, installazioni raccolte e lavori che richiedono uno sguardo più lento. Non sempre è quello che fa più rumore, ma spesso è quello che lascia di più.</p>
<h3 data-section-id="i997xc" data-start="1757" data-end="1790">Porta Venezia Design District</h3>
<p data-start="1792" data-end="2106">Negli ultimi anni è il distretto che ha mostrato la crescita più evidente, e nel 2026 sembra fare un ulteriore passo in avanti. Porta Venezia si sta trasformando in un’area sempre più dinamica, capace di unire installazioni immersive, progetti urbani e collaborazioni che coinvolgono moda, design e cultura visiva.</p>
<p data-start="2108" data-end="2439">La presenza di location come le piscine storiche, gli spazi pubblici riconvertiti e le nuove aperture verso l’area di Città Studi contribuisce a costruire un distretto più aperto, diffuso e contemporaneo. È qui che si concentrano molti dei progetti più ibridi e sperimentali, spesso pensati per dialogare direttamente con la città.</p>
<h3 data-section-id="ik9ofk" data-start="2441" data-end="2451">Alcova</h3>
<p data-start="2453" data-end="2776">Più che un distretto, Alcova è un vero e proprio polo indipendente, ma ogni anno diventa uno dei centri più attesi del Fuorisalone. Il motivo è semplice: non è solo una selezione di designer, ma un’esperienza costruita attorno a <strong data-start="2682" data-end="2715">location fuori dall’ordinario</strong>, spesso accessibili al pubblico solo durante la Design Week.</p>
<p data-start="2778" data-end="3056">Per il 2026, l’attenzione è già alta per gli spazi scelti e per la capacità di Alcova di mettere insieme ricerca internazionale, architettura e atmosfere difficili da replicare altrove. È uno di quei luoghi che non si visitano solo per vedere oggetti, ma per vivere un contesto.</p>
<h3 data-section-id="1rqqqh8" data-start="3058" data-end="3078">Triennale Milano</h3>
<p data-start="3080" data-end="3357">Accanto ai distretti, Triennale resta uno dei poli più importanti per leggere il Fuorisalone in chiave culturale. Durante la Design Week, i suoi spazi ospitano mostre, installazioni e progetti che spesso offrono una visione più ampia e riflessiva rispetto al ritmo della città.</p>
<p data-start="3359" data-end="3549">Non è necessariamente il luogo più spettacolare, ma è uno di quelli in cui il design viene raccontato con maggiore profondità, mettendo in relazione storia, contemporaneità e scenari futuri.</p>
<h2 data-section-id="1dv2tdm" data-start="0" data-end="60">Gli eventi del Fuorisalone 2026 già annunciati da segnare</h2>
<p data-start="62" data-end="389">Se i distretti aiutano a orientarsi, sono alcuni progetti specifici a far capire davvero dove si concentrerà l’attenzione durante la Design Week. Già a marzo emergono alcuni eventi che, per <strong data-start="252" data-end="290">location, concept o impatto visivo</strong>, sembrano avere tutte le caratteristiche per diventare centrali nel racconto del Fuorisalone 2026.</p>
<p data-start="391" data-end="486">Non è ancora una lista definitiva, ma è già una prima selezione utile per capire dove guardare.</p>
<h3 data-section-id="1gbfaa5" data-start="488" data-end="548">Alcova tra Villa Pestarini e Ospedale Militare di Baggio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16762" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Alcova-tra-Villa-Pestarini-e-Ospedale-Militare-di-Baggio.jpg" alt="fuorisalone 2026 - Alcova tra Villa Pestarini e Ospedale Militare di Baggio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Alcova-tra-Villa-Pestarini-e-Ospedale-Militare-di-Baggio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Alcova-tra-Villa-Pestarini-e-Ospedale-Militare-di-Baggio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Alcova-tra-Villa-Pestarini-e-Ospedale-Militare-di-Baggio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Alcova-tra-Villa-Pestarini-e-Ospedale-Militare-di-Baggio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Alcova-tra-Villa-Pestarini-e-Ospedale-Militare-di-Baggio-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="550" data-end="757">Tra gli appuntamenti più attesi c’è ancora una volta Alcova, che nel 2026 si muove tra due luoghi molto diversi ma ugualmente potenti: <strong data-start="685" data-end="704">Villa Pestarini</strong> e il complesso dell’<strong data-start="725" data-end="756">Ospedale Militare di Baggio</strong>.</p>
<p data-start="759" data-end="1103">Il valore di Alcova non sta solo nella selezione di designer internazionali, ma nella capacità di trasformare spazi normalmente non accessibili in esperienze immersive. L’accesso a contesti architettonici inediti, unito a un approccio curatoriale molto libero, rende questo uno degli appuntamenti più intensi e meno prevedibili della settimana.</p>
<h3 data-section-id="6k8az8" data-start="1105" data-end="1157">Palazzo Donizetti con L’Appartamento by Artemest</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16764" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Donizetti-con-LAppartamento-by-Artemest.jpg" alt="fuorisalone 2026 - Palazzo Donizetti con L’Appartamento by Artemest" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Donizetti-con-LAppartamento-by-Artemest.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Donizetti-con-LAppartamento-by-Artemest-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Donizetti-con-LAppartamento-by-Artemest-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Donizetti-con-LAppartamento-by-Artemest-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Donizetti-con-LAppartamento-by-Artemest-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1159" data-end="1471">Più scenografico e costruito, ma altrettanto centrale, è il ritorno di <strong data-start="1230" data-end="1242">Artemest</strong> a <strong data-start="1245" data-end="1266">Palazzo Donizetti</strong> con “L’Appartamento”. Qui il Fuorisalone assume un tono diverso: ambienti storici trasformati in installazioni eleganti, curate da studi internazionali e realizzate con pezzi di alto artigianato italiano.</p>
<p data-start="1473" data-end="1663">È uno degli eventi che meglio rappresentano il lato più raffinato e visivamente potente della Design Week, dove ogni stanza diventa una narrazione coerente tra materiali, luce e decorazione.</p>
<h3 data-section-id="168gy1r" data-start="1665" data-end="1711">Palazzo Litta con MoscaPartners Variations</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16766" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Litta-con-MoscaPartners-Variations.jpg" alt="fuorisalone 2026 - Palazzo Litta con MoscaPartners Variations" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Litta-con-MoscaPartners-Variations.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Litta-con-MoscaPartners-Variations-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Litta-con-MoscaPartners-Variations-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Litta-con-MoscaPartners-Variations-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/fuorisalone-2026-Palazzo-Litta-con-MoscaPartners-Variations-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1713" data-end="1978">Anche <strong data-start="1719" data-end="1736">Palazzo Litta</strong> si conferma tra le sedi più importanti del Fuorisalone, con MoscaPartners Variations. Il cortile e gli spazi interni diventano ogni anno il palcoscenico di installazioni site-specific capaci di dialogare con l’architettura storica del luogo.</p>
<p data-start="1980" data-end="2220">Per il 2026, il progetto ruota attorno al tema della trasformazione, con interventi che lavorano su movimento, percezione e relazione tra spazio e corpo. È uno di quei luoghi in cui il Fuorisalone diventa esperienza visiva e fisica insieme.</p>
<h3 data-section-id="ds7wyv" data-start="2222" data-end="2274">Porta Venezia tra Piscine Cozzi e Piscina Romano</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16769" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Porta-Venezia-tra-Piscine-Cozzi-e-Piscina-Romano.jpg" alt="Porta Venezia tra Piscine Cozzi e Piscina Romano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Porta-Venezia-tra-Piscine-Cozzi-e-Piscina-Romano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Porta-Venezia-tra-Piscine-Cozzi-e-Piscina-Romano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Porta-Venezia-tra-Piscine-Cozzi-e-Piscina-Romano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Porta-Venezia-tra-Piscine-Cozzi-e-Piscina-Romano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Porta-Venezia-tra-Piscine-Cozzi-e-Piscina-Romano-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2276" data-end="2402">Nel distretto di Porta Venezia si concentrano alcune delle installazioni più interessanti in termini di rapporto con la città.</p>
<p data-start="2404" data-end="2806">Alle <strong data-start="2409" data-end="2426">Piscine Cozzi</strong>, un progetto curatoriale legato al mondo della cultura e della moda porta al centro il racconto delle persone e delle storie dietro il design, con un intervento che coinvolge anche lo spazio urbano esterno. Poco distante, la <strong data-start="2652" data-end="2670">Piscina Romano</strong> diventa invece il contesto per una mostra immersiva sul vetro contemporaneo, dove luce e riflessi trasformano completamente l’ambiente.</p>
<p data-start="2808" data-end="2960">Sono esempi chiari di come il Fuorisalone lavori sempre più spesso su <strong data-start="2878" data-end="2912">luoghi pubblici reinterpretati</strong>, capaci di cambiare volto durante la settimana.</p>
<h3 data-section-id="tuxvkm" data-start="2962" data-end="2997">Palazzo Isimbardi con Rimadesio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16771" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Isimbardi-con-Rimadesio.jpg" alt="Palazzo Isimbardi con Rimadesio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Isimbardi-con-Rimadesio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Isimbardi-con-Rimadesio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Isimbardi-con-Rimadesio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Isimbardi-con-Rimadesio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Isimbardi-con-Rimadesio-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2999" data-end="3187">Tra i progetti più interessanti sul piano narrativo c’è quello di <strong data-start="3065" data-end="3078">Rimadesio</strong>, che sceglie <strong data-start="3092" data-end="3113">Palazzo Isimbardi</strong> per costruire un racconto immersivo legato alla propria storia e visione.</p>
<p data-start="3189" data-end="3455">Qui il design si intreccia con la memoria e con l’identità del brand, attraverso installazioni che lavorano su luce, materia e percezione. È un esempio di come anche le aziende stiano trasformando la loro presenza al Fuorisalone in veri e propri progetti editoriali.</p>
<h3 data-section-id="n7ajfp" data-start="3457" data-end="3497">Torre Velasca e nuovi spazi in città</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16779" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fuorisalone-2026-Torre-Velasca-Polish-Modernism.-A-Struggle-for-Beauty.jpg" alt="Fuorisalone 2026 Torre Velasca Polish Modernism. A Struggle for Beauty" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fuorisalone-2026-Torre-Velasca-Polish-Modernism.-A-Struggle-for-Beauty.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fuorisalone-2026-Torre-Velasca-Polish-Modernism.-A-Struggle-for-Beauty-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fuorisalone-2026-Torre-Velasca-Polish-Modernism.-A-Struggle-for-Beauty-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fuorisalone-2026-Torre-Velasca-Polish-Modernism.-A-Struggle-for-Beauty-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fuorisalone-2026-Torre-Velasca-Polish-Modernism.-A-Struggle-for-Beauty-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3499" data-end="3767">Tra le sedi simboliche della città torna poi al centro anche la <strong data-start="1517" data-end="1534">Torre Velasca</strong>, che ospita <strong data-start="1547" data-end="1590">Polish Modernism. A Struggle for Beauty</strong> della <strong data-start="1597" data-end="1620">Visteria Foundation</strong>. La mostra mette in dialogo opere storiche e oggetti contemporanei per rileggere il modernismo polacco attraverso una prospettiva culturale forte, ma accessibile. In questo caso il valore dell’appuntamento non sta soltanto nel contenuto, ma anche nel rapporto con una delle architetture più riconoscibili di Milano, che durante la Design Week acquista inevitabilmente un peso ulteriore.</p>
<h3 data-section-id="1eugotz" data-start="95" data-end="134">Nilufar tra Depot e Via della Spiga</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16781" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Nilufar-tra-Depot-e-Via-della-Spiga.jpg" alt="Nilufar tra Depot e Via della Spiga" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Nilufar-tra-Depot-e-Via-della-Spiga.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Nilufar-tra-Depot-e-Via-della-Spiga-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Nilufar-tra-Depot-e-Via-della-Spiga-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Nilufar-tra-Depot-e-Via-della-Spiga-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Nilufar-tra-Depot-e-Via-della-Spiga-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="136" data-end="811">Tra gli appuntamenti da seguire c’è anche <strong data-start="178" data-end="189">Nilufar</strong>, che durante il Fuorisalone 2026 costruisce un percorso articolato in due sedi diverse ma complementari. Al <strong data-start="298" data-end="315">Nilufar Depot</strong>, <strong data-start="317" data-end="340">Nilufar Grand Hotel</strong> rilegge il tema dell’ospitalità attraverso il collectible design, trasformando lo spazio in una narrazione fatta di ambienti, suggestioni e ricerca curatoriale. In <strong data-start="505" data-end="524">Via della Spiga</strong>, invece, <strong data-start="534" data-end="552">La Casa Magica</strong> si muove su un registro più visionario, esplorando la dimensione simbolica e quasi rituale dell’abitare. È uno di quei casi in cui la Design Week diventa racconto, atmosfera e immaginario, oltre il semplice allestimento.</p>
<h3 data-section-id="x9r12u" data-start="813" data-end="841">Fornasetti in Via Senato</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16784" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fornasetti-in-Via-Senato-2026.jpg" alt="Fornasetti in Via Senato 2026" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fornasetti-in-Via-Senato-2026.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fornasetti-in-Via-Senato-2026-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fornasetti-in-Via-Senato-2026-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fornasetti-in-Via-Senato-2026-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fornasetti-in-Via-Senato-2026-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="843" data-end="1408">Anche <strong data-start="849" data-end="863">Fornasetti</strong> firma uno degli appuntamenti più riconoscibili di questa prima fase del Fuorisalone 2026. Nel flagship di <strong data-start="970" data-end="986">Via Senato 2</strong>, <strong data-start="988" data-end="1027">Forever Fornasetti. New Encounters.</strong> rilegge l’universo del brand insieme allo studio internazionale <strong data-start="1092" data-end="1106">Tutto Bene</strong>, trasformando lo store in uno spazio più immersivo e narrativo. Il risultato è un’esperienza che lavora sul confine tra installazione, interior e identità di marca, confermando Fornasetti come una delle presenze più coerenti e scenografiche del circuito milanese.</p>
<h3 data-section-id="1vxcifk" data-start="2047" data-end="2088">Portanuova con Blooming Imperfections</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16786" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Portanuova-con-Blooming-Imperfections.jpg" alt="Portanuova con Blooming Imperfections" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Portanuova-con-Blooming-Imperfections.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Portanuova-con-Blooming-Imperfections-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Portanuova-con-Blooming-Imperfections-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Portanuova-con-Blooming-Imperfections-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Portanuova-con-Blooming-Imperfections-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2090" data-end="2697">Un altro progetto da considerare è <strong data-start="2125" data-end="2179">Blooming Imperfections – Relationships in Progress</strong>, che porta il Fuorisalone anche nell’area di <strong data-start="2225" data-end="2239">Portanuova</strong>. Qui il design si apre a una riflessione più ampia sul tema delle relazioni, attraverso installazioni diffuse firmate da <strong data-start="2361" data-end="2379">Andrea Olivari</strong>, narrazioni audio, contenuti accessibili via QR code e momenti di incontro aperti alla città. È una presenza interessante perché allarga il raggio della Design Week oltre i luoghi più canonici, costruendo un dialogo diretto con lo spazio urbano e con un pubblico più trasversale.</p>
<h3 data-start="2090" data-end="2697">Beyond the Known fuorisalone CUPRA</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16798" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Beyond-the-Known-fuorisalone-CUPRA.jpg" alt="Beyond the Known fuorisalone CUPRA" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Beyond-the-Known-fuorisalone-CUPRA.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Beyond-the-Known-fuorisalone-CUPRA-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Beyond-the-Known-fuorisalone-CUPRA-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Beyond-the-Known-fuorisalone-CUPRA-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Beyond-the-Known-fuorisalone-CUPRA-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2745" data-end="3335">Anche <strong data-start="2751" data-end="2760">CUPRA</strong> entra tra i progetti già annunciati con <strong data-start="2801" data-end="2821">Beyond the Known</strong>, un’esperienza immersiva che si sviluppa tra <strong data-start="2867" data-end="2890">CUPRA Garage Milano</strong>, in <strong data-start="2895" data-end="2911">Corso Como 1</strong>, e <strong data-start="2915" data-end="2936">Piazza XXV Aprile</strong>. Il progetto mette al centro il processo creativo come dialogo continuo tra materia, tecnologia e visione, lavorando su superfici, texture e sperimentazione visiva. È uno di quegli interventi che confermano come il Fuorisalone continui a dialogare con mondi diversi, dalla mobilità al design più sperimentale, senza limitarsi a una logica puramente espositiva.</p>
<h3 data-section-id="svlmat" data-start="3337" data-end="3372">Palazzo Moscova con glo for art</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16789" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Moscova-con-glo-for-art.jpg" alt="Palazzo Moscova con glo for art" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Moscova-con-glo-for-art.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Moscova-con-glo-for-art-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Moscova-con-glo-for-art-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Moscova-con-glo-for-art-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Palazzo-Moscova-con-glo-for-art-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3374" data-end="3937">Tra gli eventi più immersivi già annunciati c’è poi <strong data-start="3426" data-end="3441">glo for art</strong> a <strong data-start="3444" data-end="3463">Palazzo Moscova</strong>, con un’installazione firmata <strong data-start="3494" data-end="3514">Numero Cromatico</strong>. Qui il progetto si sviluppa come un ambiente in trasformazione, costruito attorno a luce, colore, parola, suono e percezione. È una di quelle tappe che puntano chiaramente sulla dimensione esperienziale e multisensoriale, e che potrebbero attirare attenzione proprio per la loro capacità di coinvolgere il pubblico in modo diretto, oltre la semplice contemplazione dell’allestimento.</p>
<h3 data-section-id="1k8gauq" data-start="3939" data-end="3988">Brera tra Castello Sforzesco e nuove aperture</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16792" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Albori-di-Stark-al-Castello-Sforzesco.jpg" alt="Albori di Stark al Castello Sforzesco" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Albori-di-Stark-al-Castello-Sforzesco.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Albori-di-Stark-al-Castello-Sforzesco-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Albori-di-Stark-al-Castello-Sforzesco-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Albori-di-Stark-al-Castello-Sforzesco-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Albori-di-Stark-al-Castello-Sforzesco-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3990" data-end="4728">Nel racconto degli eventi già annunciati merita spazio anche <strong data-start="4051" data-end="4072">Brera Design Week</strong>, che nel 2026 si conferma uno dei poli più solidi della città con <strong data-start="4139" data-end="4166">217 showroom permanenti</strong>, <strong data-start="4168" data-end="4188">9 nuove aperture</strong>, oltre <strong data-start="4196" data-end="4225">190 espositori temporanei</strong> e più di <strong data-start="4235" data-end="4253">300 iniziative</strong> previste. Tra i progetti segnalati, <strong data-start="4290" data-end="4300">Albori</strong> di <strong data-start="4304" data-end="4313">Stark</strong> al <strong data-start="4317" data-end="4339">Castello Sforzesco</strong> accompagna il pubblico attraverso tre fasi del progetto — ascolto, intuizione e composizione — usando suono, luce e materia. È un esempio efficace per raccontare come Brera continui a essere centrale non solo per densità di presenze, ma anche per capacità di attivare luoghi simbolici della città con un linguaggio coerente con il tema dell’edizione.</p>
<h3 data-section-id="4ehhoy" data-start="4730" data-end="4763">Triennale con Casa Ultrapiega</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16794" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Ultrapiega-Anonima-Castelli.jpg" alt="Casa Ultrapiega Anonima Castelli" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Ultrapiega-Anonima-Castelli.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Ultrapiega-Anonima-Castelli-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Ultrapiega-Anonima-Castelli-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Ultrapiega-Anonima-Castelli-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Ultrapiega-Anonima-Castelli-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="4765" data-end="5279">All’interno del programma di <strong data-start="4794" data-end="4814">Triennale Milano</strong> può trovare spazio anche <strong data-start="4840" data-end="4859">Casa Ultrapiega</strong>, installazione di <strong data-start="4878" data-end="4898">Anonima Castelli</strong> progettata da <strong data-start="4913" data-end="4939">Spalvieri &amp; Del Ciotto</strong> per il giardino dell’istituzione. In questo caso il tono è meno spettacolare e più progettuale, ma proprio per questo utile a restituire una delle anime più solide della Design Week milanese: quella che affianca all’impatto visivo una riflessione più attenta su ricerca, metodo e cultura del progetto.</p>
<h2 data-section-id="1oykxqa" data-start="178" data-end="205">Domande e risposte utili sul Fuorisalone 2026</h2>
<h3 data-section-id="19vppaf" data-start="207" data-end="243">Quando sarà il Fuorisalone 2026?</h3>
<p data-start="244" data-end="564">Il <strong data-start="247" data-end="267">Fuorisalone 2026</strong> si svolgerà a Milano <strong data-start="289" data-end="317">dal 20 al 26 aprile 2026</strong>, durante la settimana del design. È già uno dei dati più cercati in questa fase, perché segna l’inizio della pianificazione per chi vuole organizzare visite, appuntamenti e percorsi tra i distretti cittadini.</p>
<h3 data-section-id="1dvffva" data-start="566" data-end="606">Qual è il tema del Fuorisalone 2026?</h3>
<p data-start="607" data-end="972">Il tema scelto per il <strong data-start="629" data-end="649">Fuorisalone 2026</strong> è <strong data-start="652" data-end="672">“Be the Project”</strong>, tradotto anche come <strong data-start="694" data-end="715">“Essere Progetto”</strong>. L’idea è quella di riportare l’attenzione sul design come processo in continua evoluzione, capace di ridefinire il rapporto tra persone, oggetti e ambiente, con una visione più consapevole e responsabile del progetto.</p>
<h3 data-section-id="jnb5dc" data-start="974" data-end="1033">Quali sono i distretti del Fuorisalone 2026 da seguire?</h3>
<p data-start="1034" data-end="1430">Tra le aree da osservare con maggiore attenzione ci sono <strong data-start="1091" data-end="1112">Brera Design Week</strong>, <strong data-start="1114" data-end="1122">5VIE</strong>, <strong data-start="1124" data-end="1157">Porta Venezia Design District</strong>, <strong data-start="1159" data-end="1169">Alcova</strong> e <strong data-start="1172" data-end="1192">Triennale Milano</strong>. Sono i poli che, già dalle prime anticipazioni ufficiali, stanno emergendo come i più attivi per densità di eventi, qualità delle location e capacità di orientare il racconto della Design Week 2026.</p>
<h3 data-section-id="nj4e0n" data-start="1432" data-end="1494">Quali sono gli eventi del Fuorisalone 2026 già annunciati?</h3>
<p data-start="1495" data-end="1939">Tra i progetti già emersi nelle preview ufficiali ci sono <strong data-start="1553" data-end="1563">Alcova</strong> tra Villa Pestarini e Ospedale Militare di Baggio, <strong data-start="1615" data-end="1645">L’Appartamento by Artemest</strong> a Palazzo Donizetti, <strong data-start="1667" data-end="1695">MoscaPartners Variations</strong> a Palazzo Litta, appuntamenti di <strong data-start="1729" data-end="1762">Porta Venezia Design District</strong>, oltre a progetti firmati da brand e realtà come <strong data-start="1812" data-end="1823">Nilufar</strong>, <strong data-start="1825" data-end="1839">Fornasetti</strong>, <strong data-start="1841" data-end="1854">Rimadesio</strong>, <strong data-start="1856" data-end="1863">glo</strong>, <strong data-start="1865" data-end="1874">CUPRA</strong> e <strong data-start="1877" data-end="1900">Visteria Foundation</strong>.</p>
<h3 data-section-id="l4mrbo" data-start="1941" data-end="2009">Brera Design Week 2026 sarà ancora uno dei distretti principali?</h3>
<p data-start="2010" data-end="2382">Sì, <strong data-start="2014" data-end="2023">Brera</strong> si conferma anche nel 2026 come uno dei poli centrali del Fuorisalone. Le anticipazioni parlano di <strong data-start="2123" data-end="2150">217 showroom permanenti</strong>, <strong data-start="2152" data-end="2172">9 nuove aperture</strong>, oltre <strong data-start="2180" data-end="2209">190 espositori temporanei</strong> già confermati e più di <strong data-start="2234" data-end="2261">300 iniziative previste</strong>, numeri che ne rafforzano il ruolo di distretto chiave della Design Week milanese.</p>
<h2 data-start="2010" data-end="2382">Archi&amp;Interiors x il Fuorisalone 2026</h2>
<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-69ba49d5-9300-8394-9ef0-fc09f4702e2b-12" data-testid="conversation-turn-34" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<p data-start="16" data-end="428">A marzo il <strong data-start="27" data-end="47">Fuorisalone 2026</strong> è ancora una geografia in costruzione, ma già abbastanza definita per individuare i luoghi, i distretti e i progetti che meritano attenzione. È proprio in questa fase che si costruisce uno sguardo più consapevole sulla Design Week, evitando di inseguire solo l’agenda definitiva e iniziando invece a leggere le direzioni, le atmosfere e le scelte curatoriali che stanno emergendo.</p>
<p data-start="430" data-end="671">Ad aprile, con il calendario completo e una visione più ampia degli eventi, torneremo con un nuovo approfondimento dedicato: una guida aggiornata, più dettagliata e ancora più selettiva su cosa vedere davvero durante la settimana del design.</p>
<p data-start="673" data-end="952" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La redazione giornalistica di <strong data-start="703" data-end="722">Archi&amp;Interiors</strong> continuerà a seguire il Fuorisalone 2026 con uno sguardo attento e indipendente, per raccontare non solo gli eventi più attesi, ma anche quei progetti capaci di lasciare un segno nel modo in cui oggi pensiamo e viviamo il design.</p>
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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/fuorisalone-2026-cosa-vedere-a-milano/">Fuorisalone 2026: cosa vedere a Milano, i distretti da seguire e gli eventi più attesi già annunciati (preview di marzo)</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>Tutte le fiere dell&#8217;edilizia nel 2026: il calendario completo degli appuntamenti in Italia e in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Habitat Design]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 16:13:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’edilizia non è solo un comparto “tecnico”: è il luogo in cui si incontrano casa, infrastrutture, sicurezza, transizione energetica e qualità dell’abitare. Nel 2026, tra rigenerazione urbana, cantieri pubblici e innovazione di materiali e impianti, parlare di costruzioni significa leggere in anticipo dove stanno andando le città — e con loro le filiere che le...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/tutte-le-fiere-delledilizia-nel-2026-il-calendario-completo/">Tutte le fiere dell&#8217;edilizia nel 2026: il calendario completo degli appuntamenti in Italia e in Europa</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="381">L’edilizia non è solo un comparto “tecnico”: è il luogo in cui si incontrano casa, infrastrutture, sicurezza, transizione energetica e qualità dell’abitare. Nel 2026, tra rigenerazione urbana, cantieri pubblici e innovazione di materiali e impianti, parlare di costruzioni significa leggere in anticipo dove stanno andando le città — e con loro le filiere che le rendono possibili.</p>
<p data-start="383" data-end="915">In Europa la scala è enorme: il settore delle costruzioni vale circa il <strong data-start="455" data-end="470">10% del PIL</strong> dell’Unione e pesa per circa il <strong data-start="503" data-end="526">7% dell’occupazione</strong>, con <strong data-start="532" data-end="564">oltre 3,8 milioni di imprese</strong> e <strong data-start="567" data-end="602">più di 12 milioni di lavoratori</strong> (prevalentemente PMI). A livello di “struttura economica”, Eurostat fotografa un’industria diffusa: nel 2019 la costruzioni contavano <strong data-start="775" data-end="801">3,4 milioni di imprese</strong>, <strong data-start="803" data-end="830">12,7 milioni di addetti</strong> e <strong data-start="833" data-end="876">549 miliardi di euro di valore aggiunto</strong>.</p>
<p data-start="917" data-end="1519">In Italia, il mercato resta uno dei termometri più sensibili dell’economia reale. Secondo l’Osservatorio ANCE (su basi Istat), gli <strong data-start="1048" data-end="1079">investimenti in costruzioni</strong> hanno toccato nel 2023 <strong data-start="1103" data-end="1131">232,590 miliardi di euro</strong>, per poi segnare un ridimensionamento nel 2024 e una tenuta nel 2025; per il <strong data-start="1209" data-end="1217">2026</strong> è attesa una <strong data-start="1231" data-end="1243">crescita</strong> degli investimenti <strong data-start="1263" data-end="1274">(+5,6%)</strong>, trainata soprattutto dalle opere pubbliche. Sul fronte industriale, Istat stima <strong data-start="1394" data-end="1445">oltre 512 mila imprese attive nelle costruzioni</strong> e <strong data-start="1448" data-end="1480">quasi 1,5 milioni di addetti</strong>.</p>
<p data-start="1521" data-end="2315">Per chi lavora nel settore le fiere restano un osservatorio insostituibile: lì si misurano davvero le priorità (prefabbricazione, sostenibilità, cantiere digitale, involucro, impiantistica, finiture, contract), e spesso si scoprono prima i trend che poi entrano nei capitolati. Per questo abbiamo preparato un <strong data-start="1971" data-end="2047">calendario completo delle fiere dell’edilizia 2026 in Italia e in Europa</strong>, pensato per essere utile sul campo: appuntamenti ordinati e “leggibili”, con l’idea di aiutarti a scegliere dove andare in base al tuo lavoro e agli obiettivi (network, scouting fornitori, aggiornamento tecnico, nuovi prodotti).</p>
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<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:70faba84-3410-4c00-92eb-425dbf2e8cdd-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<h2 data-start="0" data-end="76">Calendario fiere edilizia 2026: Italia ed Europa, appuntamenti da segnare</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15645" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Calendario-fiere-edilizia-2026-Italia-ed-Europa-appuntamenti-da-segnare.jpg" alt="Calendario fiere edilizia 2026 Italia ed Europa, appuntamenti da segnare" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Calendario-fiere-edilizia-2026-Italia-ed-Europa-appuntamenti-da-segnare.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Calendario-fiere-edilizia-2026-Italia-ed-Europa-appuntamenti-da-segnare-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Calendario-fiere-edilizia-2026-Italia-ed-Europa-appuntamenti-da-segnare-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Calendario-fiere-edilizia-2026-Italia-ed-Europa-appuntamenti-da-segnare-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Calendario-fiere-edilizia-2026-Italia-ed-Europa-appuntamenti-da-segnare-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="78" data-end="451">Qui sotto trovi il calendario completo delle fiere e dei grandi eventi B2B dedicati a costruzioni, impianti, materiali, involucro, cantiere, sostenibilità e digitalizzazione. L’obiettivo è pratico: aiutarti a orientarti tra gli appuntamenti davvero rilevanti, che tu sia un’impresa, un progettista, un buyer o un professionista che vuole capire dove sta andando il settore.</p>
<p data-start="453" data-end="868" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Abbiamo organizzato il calendario <strong data-start="487" data-end="512">in ordine cronologico</strong> (mese per mese) e, per ogni evento, evidenziamo <strong data-start="561" data-end="576">città/Paese</strong> e <strong data-start="579" data-end="588">focus</strong> — così puoi scegliere rapidamente cosa ha più senso per il tuo lavoro (aggiornamento tecnico, scouting fornitori, networking, nuove tecnologie, formazione). Nota utile: date e sedi possono subire variazioni; dove serve, rimandiamo sempre alle fonti ufficiali degli organizzatori.</p>
<h2 data-start="453" data-end="868">Fiere edilizia 2026: gli appuntamenti di marzo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15651" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-marzo.jpg" alt="Fiere edilizia 2026 gli appuntamenti di marzo" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-marzo.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-marzo-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-marzo-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-marzo-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-marzo-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="0" data-end="68">kbb Birmingham 2026 (Birmingham, Regno Unito) — 1–4 marzo 2026</h3>
<p data-start="69" data-end="290">Fiera B2B dedicata a <strong data-start="90" data-end="133">cucine, bagno e soluzioni per l’abitare</strong>, utile anche per chi lavora su capitolati residenziali e contract (sanitari, rubinetteria, superfici, arredi tecnici).</p>
<h3 data-start="292" data-end="367">FAF – FARBE, AUSBAU &amp; FASSADE (Stoccarda, Germania) — 7–10 marzo 2026</h3>
<p data-start="368" data-end="580">Appuntamento specializzato su <strong data-start="398" data-end="470">facciate, finiture, interior architecture, pitture e sistemi di posa</strong>: interessante per imprese, applicatori e filiere del building envelope.</p>
<h3 data-start="582" data-end="646">Light + Building (Francoforte, Germania) — 8–13 marzo 2026</h3>
<p data-start="647" data-end="828">La fiera “core” per <strong data-start="667" data-end="704">illuminazione e building services</strong>: elettrico, automazione, smart building, efficienza energetica e tecnologie connesse.</p>
<h3 data-start="830" data-end="877">MIPIM (Cannes, Francia) — 9–13 marzo 2026</h3>
<p data-start="878" data-end="1070">Evento di riferimento per <strong data-start="904" data-end="963">real estate, sviluppo urbano e investimenti immobiliari</strong>: utile se lavori tra progettazione, sviluppo, asset e rigenerazione.</p>
<h3 data-start="1072" data-end="1140">JEC World (Parigi Nord Villepinte, Francia) — 10–12 marzo 2026</h3>
<p data-start="1141" data-end="1376">Il punto d’incontro internazionale sui <strong data-start="1180" data-end="1203">materiali compositi</strong> (innovazione, performance, leggerezza): non “edilizia pura”, ma molto rilevante per facciate, componenti e soluzioni tecniche evolute.</p>
<h3 data-start="1378" data-end="1430">EDIL 2026 (Bergamo, Italia) — 19–22 marzo 2026</h3>
<p data-start="1431" data-end="1606">Fiera italiana orientata a <strong data-start="1458" data-end="1527">tecnologie di cantiere, sicurezza, innovazione e filiera edilizia</strong> (con un taglio operativo, da operatori).</p>
<h3 data-start="1608" data-end="1687">MCE – Mostra Convegno Expocomfort (Milano/Rho, Italia) — 24–27 marzo 2026</h3>
<p data-start="1688" data-end="1880">Manifestazione chiave per <strong data-start="1714" data-end="1776">impianti, HVAC+R, acqua, energie rinnovabili ed efficienza</strong>: da segnare se lavori su edifici performanti, retrofit e comfort.</p>
<h3 data-start="1882" data-end="1949">FENSTERBAU FRONTALE (Norimberga, Germania) — 24–27 marzo 2026</h3>
<p data-start="1950" data-end="2105">Top event per <strong data-start="1964" data-end="1996">serramenti, porte e facciate</strong>: trend su prestazioni, sostenibilità, posa, sistemi e componentistica.</p>
<h3 data-start="2107" data-end="2168">HOLZ-HANDWERK (Norimberga, Germania) — 24–27 marzo 2026</h3>
<p data-start="2169" data-end="2396">Fiera europea su <strong data-start="2186" data-end="2220">tecnologie e filiera del legno</strong> (macchine, lavorazioni, soluzioni per falegnameria e produzione): spesso molto sinergica con chi lavora su involucro e interni su misura.</p>
<h2 data-start="453" data-end="868">Fiere edilizia 2026: gli appuntamenti di aprile</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15660" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-aprile.jpg" alt="Fiere edilizia 2026 gli appuntamenti di aprile" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-aprile.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-aprile-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-aprile-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-aprile-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-aprile-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
</div>
</div>
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<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">
<h3 data-start="0" data-end="66">BIM World | Digital Twin (Parigi, Francia) — 1–2 aprile 2026</h3>
<p data-start="67" data-end="313">Evento verticale su <strong data-start="87" data-end="131">BIM, digital twin e innovazione digitale</strong> applicata a edifici, infrastrutture e territori: utile per chi segue processi, software, standard e casi d’uso “da cantiere” (non solo teoria).</p>
<h3 data-start="315" data-end="375">IFH/Intherm (Norimberga, Germania) — 14–17 aprile 2026</h3>
<p data-start="376" data-end="625">Fiera di riferimento in Germania (area sud) per <strong data-start="424" data-end="463">impiantistica e building technology</strong>: sanitario, comfort domestico, energia, soluzioni tecniche per progettisti, installatori, energy consultant e filiera HVAC.</p>
<h3 data-start="627" data-end="705">ARCHITECT@WORK München (Monaco di Baviera, Germania) — 15–16 aprile 2026</h3>
<p data-start="706" data-end="933">Format curato per architetti e interior: <strong data-start="747" data-end="786">innovazioni di prodotto selezionate</strong> (involucro, materiali, superfici, sistemi, illuminazione, bagno), con talk e contenuti di ricerca applicata.</p>
<h3 data-start="935" data-end="989">Nordbygg (Stoccolma, Svezia) — 21–24 aprile 2026</h3>
<p data-start="990" data-end="1250">La grande piattaforma nordica per <strong data-start="1024" data-end="1053">costruzioni e real estate</strong>: un osservatorio interessante su efficienza, industrializzazione, soluzioni tecniche e filiere “scandinave” (spesso molto avanti su standard e sostenibilità).</p>
<h3 data-start="1252" data-end="1323">Salone del Mobile.Milano (Milano/Rho, Italia) — 21–26 aprile 2026</h3>
<p data-start="1324" data-end="1586">Non è una fiera “edilizia” in senso stretto, ma per chi lavora su <strong data-start="1390" data-end="1445">contract, finiture, superfici e sistemi per interni</strong> resta un appuntamento chiave: qui vedi come materiali e aziende dialogano con progettazione e mercato.</p>
<h3 data-start="1588" data-end="1653">ARCHITECT@WORK Luxembourg (Lussemburgo) — 28–29 aprile 2026</h3>
<p data-start="1654" data-end="1904">Edizione molto utile per chi lavora nel triangolo Lussemburgo–Belgio–Francia–Germania: <strong data-start="1741" data-end="1781">innovazioni e specifiche di prodotto</strong> per architettura, interni e building envelope, con impostazione altamente selettiva.</p>
<h2 data-start="453" data-end="868">Fiere edilizia 2026: gli appuntamenti di maggio</h2>
<p data-start="1654" data-end="1904"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15656" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-maggio.jpg" alt="Fiere edilizia 2026 gli appuntamenti di maggio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-maggio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-maggio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-maggio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-maggio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-maggio-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="16" data-end="64">SaMoTer (Verona, Italia) — 6–9 maggio 2026</h3>
<p data-start="65" data-end="321">Fiera triennale di riferimento in Italia per <strong data-start="110" data-end="147">macchine e tecnologie di cantiere</strong> (movimento terra, sollevamento, calcestruzzo, demolizione, strade): utile per imprese, noleggi, tecnici di produzione e filiera lavori.</p>
<h3 data-start="323" data-end="385">ARCHITECT@WORK Madrid (Madrid, Spagna) — 6–7 maggio 2026</h3>
<p data-start="386" data-end="583">Format selettivo per progettisti: <strong data-start="420" data-end="447">innovazioni di prodotto</strong> su involucro, sistemi costruttivi, finiture e soluzioni per interni, con talk e contenuti curati.</p>
<h3 data-start="585" data-end="643">REbuild (Riva del Garda, Italia) — 12–13 maggio 2026</h3>
<p data-start="644" data-end="922">Due giorni dedicati a <strong data-start="666" data-end="717">innovazione sostenibile dell’ambiente costruito</strong> (decarbonizzazione, processi, nuovi modelli abitativi): più “meeting” che fiera, ma molto utile per chi lavora tra edilizia, real estate e trasformazione industriale.</p>
<h3 data-start="924" data-end="999">UK Construction Week London (Londra, Regno Unito) — 12–14 maggio 2026</h3>
<p data-start="1000" data-end="1197">Il grande appuntamento UK sul <strong data-start="1030" data-end="1051">built environment</strong>: brand, formazione, soluzioni di cantiere e filiere tecniche, con forte taglio su innovazione e networking.</p>
<h3 data-start="1199" data-end="1258">Futurebuild (Londra, Regno Unito) — 12–14 maggio 2026</h3>
<p data-start="1259" data-end="1443">Evento storico sulla <strong data-start="1280" data-end="1307">costruzione sostenibile</strong> (materiali, sistemi, strategie e casi): nel 2026 si svolge insieme a UK Construction Week London.</p>
<h3 data-start="1445" data-end="1518">The Stone &amp; Surfaces Show (Londra, Regno Unito) — 12–14 maggio 2026</h3>
<p data-start="1519" data-end="1708">Focus su <strong data-start="1528" data-end="1580">pietra, superfici, ceramiche e finiture avanzate</strong> (con talk e aree tematiche): ottimo se lavori su capitolati, interni, facciate, contract.</p>
<h3 data-start="1710" data-end="1763">EdilExpoRoma (Roma, Italia) — 14–17 maggio 2026</h3>
<p data-start="1764" data-end="1947">Fiera dedicata a <strong data-start="1781" data-end="1813">progettare–costruire–abitare</strong>, con taglio trasversale su soluzioni, fornitori e aggiornamento per operatori e professionisti.</p>
<h3 data-start="1949" data-end="2018">ARCHITECT@WORK Brussels (Bruxelles, Belgio) — 20–21 maggio 2026</h3>
<p data-start="2019" data-end="2207">Due giornate per architetti e interior: <strong data-start="2059" data-end="2086">innovazioni selezionate</strong> e contenuti di approfondimento, molto utile per scouting prodotto e aggiornamento.</p>
<h3 data-start="2209" data-end="2279">SED – Salone dell’Edilizia (Caserta, Italia) — 22–24 maggio 2026</h3>
<p data-start="2280" data-end="2477">Fiera del Centro-Sud con focus sulla filiera delle costruzioni, con un’attenzione dichiarata anche a <strong data-start="2381" data-end="2438">software/strumenti digitali e innovazione di processo</strong>.</p>
<h2 data-start="453" data-end="868">Fiere edilizia 2026: gli appuntamenti di giugno</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15665" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-giugn.jpg" alt="Fiere edilizia 2026 gli appuntamenti di giugno" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-giugn.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-giugn-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-giugn-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-giugn-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-giugn-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="369" data-end="440">Digital Construction Week (Londra, Regno Unito) — 3–4 giugno 2026</h3>
<p data-start="441" data-end="624">BIM, AI, automazione, dati e tecnologie per progettazione–costruzione–operation: utile per chi vuole capire dove sta andando la filiera digitale.</p>
<h3 data-start="626" data-end="683">GEOBusiness (Londra, Regno Unito) — 3–4 giugno 2026</h3>
<p data-start="684" data-end="838">Geospatial, rilievo, GIS, droni e dati territoriali: molto collegato a BIM, infrastrutture e gestione del costruito.</p>
<h3 data-start="840" data-end="902">ARCHITECT@WORK Lyon (Lione, Francia) — 10–11 giugno 2026</h3>
<p data-start="903" data-end="1048">Format curato su innovazioni di prodotto (involucro, finiture, sistemi): ottimo per scouting “selezionato”.</p>
<h3 data-start="1050" data-end="1122">ARCHITECT@WORK Prague (Praga, Repubblica Ceca) — 17–18 giugno 2026</h3>
<p data-start="1123" data-end="1261">Stesso format, utile se lavori su fornitori e soluzioni per interni/involucro in area Centro Europa.</p>
<h3 data-start="1263" data-end="1321">Stone+tec (Norimberga, Germania) — 17–20 giugno 2026</h3>
<p data-start="1322" data-end="1455">Pietra naturale e tecnologie: dal materiale alle lavorazioni, con taglio tecnico e applicativo.</p>
<h2 data-start="1457" data-end="1471">Gli appuntamenti di settembre 2026</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15668" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-luglio.jpg" alt="Fiere edilizia 2026 gli appuntamenti di luglio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-luglio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-luglio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-luglio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-luglio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/03/Fiere-edilizia-2026-gli-appuntamenti-di-luglio-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="1920" data-end="1979">GaLaBau (Norimberga, Germania) — 15–18 settembre 2026</h3>
<p data-start="1980" data-end="2114">Urban green, spazi aperti e paesaggio: rilevante per progettazione esterni, urbanistica e opere.</p>
<h3 data-start="2116" data-end="2183">INTERGEO (Monaco di Baviera, Germania) — 15–17 settembre 2026</h3>
<p data-start="2184" data-end="2319">Geodata, BIM, droni, GIS e smart cities: un hub enorme per chi lavora tra territorio e costruito.</p>
<h3 data-start="2321" data-end="2389">ARCHITECT@WORK Vienna (Vienna, Austria) — 16–17 settembre 2026</h3>
<p data-start="2390" data-end="2514">Innovazioni selezionate per architettura e interni, con focus su prodotto e contenuti.</p>
<h3 data-start="2516" data-end="2570">Cersaie (Bologna, Italia) — 21–25 settembre 2026</h3>
<p data-start="2571" data-end="2719">Ceramica per l’architettura e arredobagno: imprescindibile per superfici, bagno, capitolati e trend materiali.</p>
<h3 data-start="2721" data-end="2775">Marmomac (Verona, Italia) — 22–25 settembre 2026</h3>
<p data-start="2776" data-end="2913">Pietra naturale e filiera (materiale, macchine, tecnologie): molto forte anche su design applicato.</p>
<h3 data-start="2915" data-end="2976">Batimat (Parigi, Francia) — 28 settembre–1 ottobre 2026</h3>
<p data-start="2977" data-end="3107">La grande fiera multi-specialistica per decision maker e professionisti delle costruzioni.</p>
<h2 data-start="3109" data-end="3124">Gli appuntamenti di ottobre 2026</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15514" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/tendenze-2026-illuminazione-design.jpg" alt="tendenze 2026 illuminazione design" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/tendenze-2026-illuminazione-design.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/tendenze-2026-illuminazione-design-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/tendenze-2026-illuminazione-design-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/tendenze-2026-illuminazione-design-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/tendenze-2026-illuminazione-design-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="3126" data-end="3174">SAIE (Bologna, Italia) — 7–10 ottobre 2026</h3>
<p data-start="3175" data-end="3302">Filiera costruzioni (cantiere, tecnologie, innovazione): appuntamento chiave in Italia.</p>
<h3 data-start="3304" data-end="3364">Chillventa (Norimberga, Germania) — 13–15 ottobre 2026</h3>
<p data-start="3365" data-end="3511">Refrigerazione e tecnologie HVACR: utile se lavori su impianti evoluti, cold chain, efficienza e retrofit.</p>
<h3 data-start="3513" data-end="3565">SICAM (Pordenone, Italia) — 20–23 ottobre 2026</h3>
<p data-start="3566" data-end="3759">Componenti e accessori per arredo (molto legato a cucine/bagni/contract e finiture): non “edilizia pura”, ma spesso strategico per chi lavora su interni.</p>
<h2 data-start="3761" data-end="3777">Gli appuntamenti di novembre 2026</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13591" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/migliori-marche-termosifoni-irsap.jpg" alt="IRSAP radiatori e termoarredi di design, tra le migliori marche di termosifoni Made in Italy" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/migliori-marche-termosifoni-irsap.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/migliori-marche-termosifoni-irsap-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/migliori-marche-termosifoni-irsap-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/migliori-marche-termosifoni-irsap-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/migliori-marche-termosifoni-irsap-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="3779" data-end="3830">Ecomondo (Rimini, Italia) — 3–6 novembre 2026</h3>
<p data-start="3831" data-end="4008">Green &amp; circular economy: interessante per materiali, gestione rifiuti, tecnologie ambientali e transizione (con ricadute sul costruito).</p>
<h3 data-start="4010" data-end="4087">Smart City Expo World Congress (Barcellona, Spagna) — 3–5 novembre 2026</h3>
<p data-start="4088" data-end="4234">Urban innovation e soluzioni per città: utile se lavori su rigenerazione, infrastrutture e servizi urbani.</p>
<h3 data-start="4236" data-end="4333">Semana Internacional de la Construcción / Construtec (Madrid, Spagna) — 10–13 novembre 2026</h3>
<p data-start="4334" data-end="4460">Settimana “construction” a IFEMA: materiali, sistemi, soluzioni di cantiere e filiera.</p>
<h3 data-start="4462" data-end="4513">VETECO (Madrid, Spagna) — 10–13 novembre 2026</h3>
<p data-start="4514" data-end="4612">Finestre, facciate e solare: focus envelope e prestazioni.</p>
<h3 data-start="4614" data-end="4679">ARCHITECT@WORK Milan (Milano, Italia) — 11–12 novembre 2026</h3>
<p data-start="4680" data-end="4820">Innovazioni selezionate per architettura e interni, in formato compatto e molto “scouting-oriented”.</p>
<h3 data-start="4822" data-end="4881">Piscine Global (Lione, Francia) — 17–20 novembre 2026</h3>
<p data-start="4882" data-end="5025">Piscine, wellness e outdoor: utile per hospitality, residenziale alto di gamma e progettazione esterni.</p>
<h3 data-start="5027" data-end="5101">BIM World MUNICH (Monaco di Baviera, Germania) — 24–25 novembre 2026</h3>
<p data-start="5102" data-end="5229">Digitalizzazione di costruzioni/real estate/FM: molto concreto su processi e strumenti.</p>
<h3 data-start="5231" data-end="5293">London Build (Londra, Regno Unito) — 25–26 novembre 2026</h3>
<p data-start="5294" data-end="5409">Il “festival” UK delle costruzioni: tanti stage, hub tematici e networking.</p>
<h2 data-start="0" data-end="17">Perché andarci</h2>
<p data-start="19" data-end="356">Le fiere dell’edilizia (e del built environment) non servono solo a “vedere novità”: servono a <strong data-start="114" data-end="133">decidere meglio</strong>. Se lavori tra progettazione, impresa, real estate, forniture o consulenza tecnica, andare agli appuntamenti giusti ti fa risparmiare tempo, riduce errori di scelta e accelera relazioni che altrimenti richiederebbero mesi.</p>
<ul data-start="358" data-end="1509">
<li data-start="358" data-end="548">
<p data-start="360" data-end="548"><strong data-start="360" data-end="403">Scouting di materiali e soluzioni reali</strong>: tocchi con mano finiture, sistemi e performance; capisci differenze che online sembrano identiche (posa, dettagli, tolleranze, manutenzione).</p>
</li>
<li data-start="549" data-end="762">
<p data-start="551" data-end="762"><strong data-start="551" data-end="596">Aggiornamento su norme e trend di mercato</strong>: talk e convegni fanno emergere prima i temi che poi diventano standard (decarbonizzazione, retrofit, cantiere industrializzato, sicurezza, CAM, digitalizzazione).</p>
</li>
<li data-start="763" data-end="979">
<p data-start="765" data-end="979"><strong data-start="765" data-end="799">Networking utile, non generico</strong>: incontri produttori, distributori, installatori, progettisti e decision maker in un contesto dove si parla “la stessa lingua” e si negoziano davvero tempi, custom e condizioni.</p>
</li>
<li data-start="980" data-end="1148">
<p data-start="982" data-end="1148"><strong data-start="982" data-end="1007">Benchmark competitivo</strong>: vedere come si muovono i big player (e i nuovi entranti) ti aiuta a posizionarti, capire pricing, gamma, storytelling e leve commerciali.</p>
</li>
<li data-start="1149" data-end="1316">
<p data-start="1151" data-end="1316"><strong data-start="1151" data-end="1192">Opportunità di progetto e partnership</strong>: molte collaborazioni nascono lì perché il confronto è rapido e concreto: campioni, preventivi, fattibilità, alternative.</p>
</li>
<li data-start="1317" data-end="1509">
<p data-start="1319" data-end="1509"><strong data-start="1319" data-end="1345">Visione internazionale</strong>: in Europa cambiano priorità e soluzioni (envelope, prefab, impianti, materiali): osservare mercati diversi migliora il tuo “metodo”, non solo il progetto singolo.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1511" data-end="1650" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Una fiera scelta bene è un investimento su <strong data-start="1566" data-end="1617">relazioni, competenze e qualità delle decisioni</strong>.</p>
</div>
</div>
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<p></p>
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		<title>Fuorisalone 2026: Michele Perlini presenta &#8220;Equilibria&#8221;, l’Architettura del Silenzio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio Barzon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 10:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In piazza Cordusio, la nuova installazione dell&#8217;Architetto veronese trasforma il gioco dello Shangai in una meditazione sulla stabilità interiore. Il Fuorisalone di Milano non è solo una vetrina di prodotto, ma un termometro degli stati d’animo collettivi. In questo scenario, l’architetto Michele Perlini torna a presidiare piazza Cordusio con &#8220;Equilibria&#8221;, un’opera realizzata in collaborazione con...</p>
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<h3 class="wp-block-heading">In piazza Cordusio, la nuova installazione dell&#8217;Architetto veronese trasforma il gioco dello Shangai in una meditazione sulla stabilità interiore.</h3>



<p>Il Fuorisalone di Milano non è solo una vetrina di prodotto, ma un termometro degli stati d’animo collettivi. In questo scenario, l’architetto <strong>Michele Perlini</strong> torna a presidiare piazza Cordusio con <strong>&#8220;Equilibria&#8221;</strong>, un’opera realizzata in collaborazione con <strong>EuroDesign</strong> e il nuovo brand <strong>KIHOM</strong>. Se le precedenti edizioni avevano esplorato il dinamismo e la multisensorialità, quest&#8217;anno Perlini sceglie la via della sottrazione e del simbolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Concept: Lo Shangai come Metafora</h3>



<p>L&#8217;installazione trae ispirazione dal classico gioco dello <strong>shangai</strong>. Grandi bastoncini in <strong>legno di abete certificato</strong> si intrecciano in un apparente caos controllato, ma è un unico elemento a dettare il ritmo visivo dell&#8217;intera struttura: un <strong>bastoncino rosso</strong>.</p>



<p>Poggiato su un <strong>cilindro a specchio</strong>, questo elemento diventa il fulcro dell&#8217;opera. Non è solo un supporto fisico, ma un dispositivo concettuale. Lo specchio riflette il rosso vibrante del legno e, simultaneamente, l&#8217;immagine dello spettatore. In questo gioco di rimandi, l&#8217;osservatore smette di essere un soggetto passivo e diventa parte integrante dell&#8217;equilibrio stesso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;<em><strong>L&#8217;equilibrio non è una condizione statica, ma un rapporto dinamico tra materia e riflesso, tra azione e coscienza</strong>,</em>&#8221; suggerisce l&#8217;opera.</p>
</blockquote>



<p>Il confine tra <strong>stabilità e sospensione</strong> si fa sottile, invitando il pubblico a una riflessione sul proprio baricentro interiore, spesso fragile e prezioso nel tumulto della Design Week. Il legno di abete, scelto per la sua sostenibilità, testimonia ancora una volta l&#8217;impegno di Perlini verso un&#8217;architettura che rispetta i cicli della natura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Percorso di Michele Perlini: Un&#8217;Antologia al Fuorisalone</h2>



<p>La presenza di Michele Perlini alla Design Week milanese è ormai una costante che traccia un’evoluzione progettuale coerente. Di seguito, i capitoli fondamentali della sua ricerca architettonica presentati nelle scorse edizioni:</p>



<h3 class="wp-block-heading">NO.MADE Luxury Mobile Home</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="894" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-NO.Made_-1024x894.jpg" alt="" class="wp-image-11001" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-NO.Made_-1024x894.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-NO.Made_-300x262.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-NO.Made_-768x670.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-NO.Made_-370x323.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-NO.Made_.jpg 1173w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Un manifesto dell&#8217;abitare nomade. Questo modulo prefabbricato (3 x 9 metri) è stato progettato per rispondere alle più rigide esigenze di sostenibilità. Definito da una cornice in acciaio corten e una facciata panoramica &#8220;tutto vetro&#8221;, NO.MADE nasce per immergere l&#8217;abitante nel paesaggio, creando un dialogo continuo tra interno ed esterno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">My Senses: Il Tram K35</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="510" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/MY-SENSES-1024x510.jpg" alt="" class="wp-image-11002" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/MY-SENSES-1024x510.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/MY-SENSES-300x149.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/MY-SENSES-768x383.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/MY-SENSES-1536x765.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/MY-SENSES-370x184.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/MY-SENSES.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Nel 2021, Perlini ha reinterpretato un&#8217;icona milanese: lo storico tram K35 degli anni &#8217;20. Trasformato in una sala sensoriale itinerante per le vie di Brera, il tram ospitava una cucina in pietra sinterizzata e finiture rétro, come il parquet a spina di pesce e boiserie in tessuti ecosostenibili, diventando un hub di showcooking e interazione sociale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">My Secret</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="510" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/My-secret.gif" alt="" class="wp-image-11003" /></figure>



<p></p>



<p>Vincitore di prestigiosi riconoscimenti internazionali, questo progetto propone una SPA galleggiante di ispirazione giapponese. Una zattera sospesa sull&#8217;acqua con pareti scorrevoli <em>shoji</em>, dove il vuoto visivo e i materiali naturali incentivano la contemplazione e il ritorno al silenzio primordiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">My Fun</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="510" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/michele-perlini-my-fun-1024x510.jpg" alt="" class="wp-image-11004" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/michele-perlini-my-fun-1024x510.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/michele-perlini-my-fun-300x149.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/michele-perlini-my-fun-768x383.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/michele-perlini-my-fun-1536x765.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/michele-perlini-my-fun-370x184.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/michele-perlini-my-fun.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>In piazza Cordusio nel 2023, Perlini ha riportato il gioco al centro del dibattito architettonico con una pista per biglie lunga 37 metri. L&#8217;installazione invitava il pubblico a chinarsi e toccare i materiali, forzando un rallentamento dei ritmi urbani per apprezzare i dettagli costruttivi da una prospettiva insolita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Padiglione Infinito</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="510" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Padiglione-infinito-1024x510.jpg" alt="" class="wp-image-11005" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Padiglione-infinito-1024x510.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Padiglione-infinito-300x149.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Padiglione-infinito-768x383.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Padiglione-infinito-1536x765.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Padiglione-infinito-370x184.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Padiglione-infinito.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Presentato nel 2025, questo padiglione in abete artigianale ha lavorato sulla luce naturale come materiale da costruzione. Attraverso aperture calibrate, l&#8217;opera fungeva da cannocchiale visivo verso il Duomo, isolandolo dal traffico cittadino per restituirgli una dimensione metafisica e spirituale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">EDEN Luxury Portable Suite</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-Eden-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-11032" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-Eden-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-Eden-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-Eden-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-Eden-370x247.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-Eden.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Michele Perlini ridefinisce il turismo emozionale con Eden, una micro-suite <em>plug&amp;play</em> autosufficiente e alimentata a energia solare. Progettata per abitare scenari estremi, dalle scogliere ai duemila metri di quota, questa unità modulare di 6&#215;3 metri viene trasportata già pronta all&#8217;uso, anche via elicottero. Con una vetrata panoramica e una terrazza integrata, Eden offre un’esperienza di lusso ecosostenibile che anticipa le soluzioni abitative del futuro, immergendo l&#8217;ospite in una simbiosi totale con il paesaggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">My Garden</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-my-Garden-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-11033" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-my-Garden-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-my-Garden-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-my-Garden-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-my-Garden-1536x1024.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-my-Garden-370x247.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/02/Michele-Perlini-my-Garden.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Con My Garden, l’architettura biofilica si fa piccola scala per curare la città. Questa micro-serra modulare in larice naturale e plexiglass riciclato è un dispositivo di urbanistica tattica che porta erbe officinali e germogliati nei quartieri antropizzati. Attraverso un sistema automatizzato e laboratori interattivi, il progetto trasforma gli spazi comuni in <em>healing gardens</em> collettivi, invitando i cittadini a riscoprire il benessere psicofisico derivante dal prendersi cura della vita vegetale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Visita &#8220;Equilibria&#8221; di Michele Perlini in Piazza Cordusio a Milano dal 20 al 26 aprile 2026</strong></h2>



<p></p>
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			</item>
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		<title>Eventi architettura e design febbraio 2026: cosa seguire tra fiere, festival e mostre</title>
		<link>https://www.archieinteriors.com/eventi-architettura-design-febbraio-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianpietro Sacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 04:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Febbraio è il mese in cui il design smette di fare scena e inizia a dare prove. Tra fiere, festival urbani e mostre, gli eventi architettura e design febbraio 2026 raccontano più il presente che l’anticipazione.Si parla di superfici che cambiano la luce, di verde che diventa progetto, di cucina e bagno come laboratorio industriale...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="1243">Febbraio è il mese in cui il design smette di fare scena e inizia a dare prove. Tra fiere, festival urbani e mostre, gli <strong data-start="204" data-end="250">eventi architettura e design febbraio 2026</strong> raccontano più il presente che l’anticipazione.<br data-start="298" data-end="301" />Si parla di superfici che cambiano la luce, di verde che diventa progetto, di cucina e bagno come laboratorio industriale dell’abitare. E intanto le città, da Bologna a Madrid, riscrivono il formato: meno padiglioni, più itinerari.</p>
<p data-start="81" data-end="1243">In questa guida abbiamo selezionato gli appuntamenti dove vale la pena investire tempo, viaggio o anche solo curiosità per chi è attento al mondo del design, per lavoro o per passione.</p>
<h2 data-start="1245" data-end="1317">I migliori eventi di design e architettura da seguire a Febbraio 2026</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10732" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-Surface-Design-Show-—-3–5-febbraio-2026-Londra.jpg" alt="eventi architettura design febbraio 2026 Surface Design Show — 3–5 febbraio 2026, Londra" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-Surface-Design-Show-—-3–5-febbraio-2026-Londra.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-Surface-Design-Show-—-3–5-febbraio-2026-Londra-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-Surface-Design-Show-—-3–5-febbraio-2026-Londra-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-Surface-Design-Show-—-3–5-febbraio-2026-Londra-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-Surface-Design-Show-—-3–5-febbraio-2026-Londra-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1318" data-end="1546">Non tutti gli eventi valgono allo stesso modo: alcuni sono “vetrina”, altri sono strumenti per leggere mercato, materiali e cultura del progetto. Qui trovi quelli che, a febbraio 2026, offrono davvero qualcosa da portare a casa.</p>
<h3 data-start="1548" data-end="1650"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Surface Design Show</span></span> — 3–5 febbraio 2026, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Londra</span></span></h3>
<p data-start="1651" data-end="2273">Se lavori con materiali, finiture e rivestimenti, qui la parola chiave è una: <em data-start="1729" data-end="1741">resa reale</em>. È una fiera che premia chi osserva da vicino: superfici che cambiano carattere sotto diverse temperature di luce, texture pensate per durare (non solo per fotografare bene), soluzioni che parlano a progettisti ma anche a chi vende e deve gestire aspettative, manutenzione, performance. Curiosità utile: durante la settimana si tengono anche i <strong data-start="2086" data-end="2111">Surface Design Awards</strong> (in programma la sera del 4 febbraio), spesso ottimi per intercettare linguaggi e aziende “prima” che diventino mainstream.</p>
<h3 data-start="2275" data-end="2377"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stockholm Creative Edition</span></span> — 3–7 febbraio 2026, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stoccolma</span></span></h3>
<p data-start="2378" data-end="2819">È la risposta nordica all’idea di “design week”: curata, diffusa, più culturale che fieristica. Il punto non è correre, ma costruire un percorso tra luoghi e progetti, dove il contemporaneo incontra artigianato e ricerca senza bisogno di effetti speciali. Per brand e retail è interessante perché racconta <em data-start="2684" data-end="2690">come</em> presentare il design (non solo <em data-start="2722" data-end="2728">cosa</em> presentare): format, atmosfere, staging, narrazione.</p>
<p data-start="2378" data-end="2819"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10735" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-italia-europa.jpg" alt="eventi architettura design febbraio 2026 italia europa" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-italia-europa.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-italia-europa-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-italia-europa-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-italia-europa-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/eventi-architettura-design-febbraio-2026-italia-europa-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="2821" data-end="2923"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">BUDMA</span></span> — 3–6 febbraio 2026, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Poznań</span></span></h3>
<p data-start="2924" data-end="3391">BUDMA è una lente sul costruire: tecnologie, filiere, soluzioni “da cantiere” che spesso anticipano ciò che poi diventa standard anche nel residenziale di qualità. È utile se ti interessano envelope, prestazioni, sistemi e materiali con ricadute concrete (tempi, posa, costo, durabilità). Se hai un brand con focus tecnico o lavori su capitolati e contract, è uno di quegli appuntamenti che trasformano la curiosità in decisione.</p>
<h3 data-start="3393" data-end="3464"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">STONE</span></span> — 3–6 febbraio 2026, Poznań</h3>
<p data-start="3465" data-end="3966">STONE, nello stesso periodo, porta il focus sulle pietre e sulle superfici minerali con un vantaggio pratico: la <strong data-start="3578" data-end="3600">sinergia con BUDMA</strong> (e altre fiere tecniche) rende la visita più “completa” per chi lavora su involucro, facciate, interni ad alta prestazione o progetti dove il materiale non è un dettaglio, ma struttura narrativa. È un evento utile anche per e-commerce e rivenditori quando la domanda si sposta verso lastre, pietre tecniche, finiture premium.</p>
<h3 data-start="3968" data-end="4075"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ambiente</span></span> — 6–10 febbraio 2026, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francoforte sul Meno</span></span></h3>
<p data-start="4076" data-end="4618">Ambiente è un radar sul gusto che si stabilizza: living, décor, tableware, piccoli oggetti e micro-funzioni che, nel giro di mesi, trovi replicati ovunque — dalle collezioni accessibili fino alle scelte più curate. Per e-commerce e retail è una fiera da leggere con un’attenzione quasi “da buyer”: cosa sta diventando normale, cosa resta premium, cosa è già saturo. Per chi progetta, invece, è un ottimo atlante di dettagli (finiture, accostamenti, palette) che fanno la differenza negli interni reali.</p>
<p data-start="4076" data-end="4618"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3928" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tavolo-Nami-di-Miniforms-Eleganza-e-Comfort-in-Mocha-Mousse.jpg" alt="Il Tavolo Nami di Miniforms è un esempio perfetto di come il colore Mocha Mousse possa essere integrato in un design elegante e sofisticato. Con una base in rovere fiammato, modellata in un'onda che richiama il movimento naturale del legno, il tavolo cattura l'attenzione per la sua struttura scultorea e la sua presenza imponente. Il piano del tavolo, dalle forme tondeggianti, è arricchito da vivaci motivi in rovere che, insieme alla base unica, lo rendono un elemento distintivo in qualsiasi sala da pranzo o spazio conviviale. Il Mocha Mousse si integra splendidamente con il calore del rovere, creando un ambiente accogliente e raffinato, ideale per condividere momenti speciali in un’atmosfera calda e rilassante. Progettato dallo studio E-ggs, il Tavolo Nami incarna perfettamente l’eleganza e la funzionalità, rendendolo una scelta perfetta per ambienti privati o pubblici, dove comfort e design si incontrano armoniosamente." width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tavolo-Nami-di-Miniforms-Eleganza-e-Comfort-in-Mocha-Mousse.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tavolo-Nami-di-Miniforms-Eleganza-e-Comfort-in-Mocha-Mousse-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tavolo-Nami-di-Miniforms-Eleganza-e-Comfort-in-Mocha-Mousse-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tavolo-Nami-di-Miniforms-Eleganza-e-Comfort-in-Mocha-Mousse-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tavolo-Nami-di-Miniforms-Eleganza-e-Comfort-in-Mocha-Mousse-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="4620" data-end="4726"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ART CITY Bologna</span></span> — 5–8 febbraio 2026, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bologna</span></span></h3>
<p data-start="4727" data-end="5196">ART CITY è la parte “diffusa” che trasforma Bologna in un palinsesto di mostre ed eventi in occasione di Arte Fiera. Se ami il design, qui alleni lo sguardo: composizione, ritmo, proporzioni, cultura visiva — strumenti invisibili che poi rendono credibile un interno, una vetrina, una campagna. Per aziende e showroom è anche una lezione indiretta di storytelling: come si costruisce un percorso che coinvolge senza semplificare.</p>
<h3 data-start="5198" data-end="5293"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Arte Fiera</span></span> — 6–8 febbraio 2026 (preview 5 febbraio), Bologna</h3>
<p data-start="5294" data-end="5728">Arte Fiera non è “design”, ma è un evento che dialoga con il progetto più di quanto si creda: perché mette al centro l’idea di qualità, selezione, cura — e, soprattutto, <em data-start="5464" data-end="5471">tempo</em>. È utile a chi crea prodotti o spazi perché ti obbliga a osservare come cambia la percezione del valore: materiali, cromie, allestimento, luce. Informazione pratica: l’edizione 2026 prevede <strong data-start="5662" data-end="5687">preview il 5 febbraio</strong>.</p>
<h3 data-start="5730" data-end="5838"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Courmayeur Design Week-end</span></span> — 12–15 febbraio 2026, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Courmayeur</span></span></h3>
<p data-start="5839" data-end="6383">Qui il design incontra paesaggio e ospitalità: un contesto che rende immediatamente evidente se un’idea è solo “bella” o anche vivibile. L’edizione 2026 ruota intorno al tema <strong data-start="6014" data-end="6035">“Love &amp; Passions”</strong>, e tra i progetti speciali c’è anche un glossario visivo (“45 Words of Love”) pensato come installazione: un modo intelligente per trasformare concetti in esperienza. Se lavori su hotel, seconde case, contract alpino o outdoor di alta gamma, è un evento che parla la lingua del contesto, non del padiglione.</p>
<h3 data-start="6385" data-end="6497"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Madrid Design Festival</span></span> — 5 febbraio–8 marzo 2026, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Madrid</span></span></h3>
<p data-start="6498" data-end="6946">Madrid, a febbraio, diventa un formato: mostre, OFF spaces, showrooms, itinerari. L’edizione 2026 (nona) amplia il programma con numeri importanti e un impianto urbano che funziona per tutti: professionisti, aziende, appassionati. Curiosità che cambia la lettura: <strong data-start="6762" data-end="6792">Guatemala è paese invitato</strong>, e la città lavora su molte sedi e progetti, rendendo il festival un generatore di storie (non solo di prodotti).</p>
<p data-start="6498" data-end="6946"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7207" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/iris-ceramica-superfici-ceramiche-gres-porcellanato-design.jpg" alt="Iris Ceramica pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato Made in Italy" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/iris-ceramica-superfici-ceramiche-gres-porcellanato-design.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/iris-ceramica-superfici-ceramiche-gres-porcellanato-design-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/iris-ceramica-superfici-ceramiche-gres-porcellanato-design-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/iris-ceramica-superfici-ceramiche-gres-porcellanato-design-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/iris-ceramica-superfici-ceramiche-gres-porcellanato-design-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="6948" data-end="7023"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Myplant &amp; Garden</span></span> — 18–20 febbraio 2026, Milano</h3>
<p data-start="7024" data-end="7548">È la fiera italiana di riferimento per orticoltura, paesaggio e filiera garden — quindi, indirettamente, per tutto ciò che oggi chiamiamo “outdoor domestico” e “verde progettato”. Informazione pratica fondamentale: la manifestazione è <strong data-start="7259" data-end="7301">riservata agli operatori professionali</strong>, quindi è perfetta per aziende, rivenditori e progettisti che lavorano con capitolati, forniture e landscape, meno per chi cerca una visita “da weekend”. <br data-start="7495" data-end="7498" /><em data-start="7498" data-end="7548">(Sede: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fiera Milano</span></span>.)</em></p>
<h3 data-start="7550" data-end="7658"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Design &amp; Construction Week</span></span> — 17–19 febbraio 2026, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Orlando</span></span></h3>
<p data-start="7659" data-end="8172">Quando <strong data-start="7666" data-end="7709"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">KBIS</span></span></strong> e <strong data-start="7712" data-end="7755"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">International Builders&#8217; Show</span></span></strong> si co-localizzano, il risultato è un osservatorio enorme su abitare, industria e innovazione: cucina e bagno, ma anche costruzione, sostenibilità, prodotti e strategie. È utile non solo se lavori negli USA: spesso qui si vedono standard e soluzioni che, più tardi, filtrano nel contract e nell’hospitality anche in Europa. <br data-start="8118" data-end="8121" /><em data-start="8121" data-end="8172">(Venue: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Orange County Convention Center</span></span>.)</em></p>
<h3 data-start="8174" data-end="8315"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Triennale Milano</span></span> — “White Out. The Future of Winter Sports”, fino al 15 marzo 2026 (apertura 28 gennaio), Milano</h3>
<p data-start="8316" data-end="8801">Non è una “mostra di design” nel senso classico, ed è proprio questo il punto: mette in dialogo design, architettura e tecnologia con una domanda contemporanea (cosa succede agli sport invernali quando la neve scompare?) e lo fa con un taglio leggibile anche per chi non è tecnico. Informazione utile: <strong data-start="8618" data-end="8639">ingresso gratuito</strong> e periodo lungo (28 gennaio–15 marzo), quindi puoi inserirla nel tuo febbraio senza l’ansia della visita “mordi e fuggi”.</p>
<h3 data-start="8803" data-end="8941"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">MAXXI</span></span> — ciclo “Roma nel mondo”, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roma</span></span> (appuntamenti di febbraio)</h3>
<p data-start="8942" data-end="9453">Per chi lavora (o si appassiona) di architettura e città, febbraio offre due date mirate dentro il ciclo di eventi collegati a “Roma nel mondo”: una <strong data-start="9091" data-end="9120">lectio di Andrea Giardina</strong> (3 febbraio, ore 18) e un talk su sfide e opportunità delle città nel XXI secolo con <strong data-start="9206" data-end="9223">Ricky Burdett</strong> e <strong data-start="9226" data-end="9247">Francesco Rutelli</strong> (12 febbraio, ore 18). Sono appuntamenti che non vendono trend: danno contesto, e il contesto — spesso — fa prendere decisioni migliori anche su prodotti e progetti.</p>


<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/eventi-architettura-design-febbraio-2026/">Eventi architettura e design febbraio 2026: cosa seguire tra fiere, festival e mostre</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>Salone del Mobile 2026: il debutto del collectible design e la nuova centralità del contract</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione ArchieInteriors]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 13:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano si presenta come un cambio di passo più strategico che scenografico: meno “evento nell’evento”, più infrastruttura culturale e piattaforma di mercato. Alla conferenza stampa di presentazione – seguita oggi dalla nostra redazione – la direzione è stata chiara: ampliare il perimetro del progetto (e dei suoi pubblici) senza...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/salone-del-mobile-2026-raritas-eurocucina-contract/">Salone del Mobile 2026: il debutto del collectible design e la nuova centralità del contract</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="495" data-end="1233">La 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano si presenta come un cambio di passo più strategico che scenografico: meno “evento nell’evento”, più infrastruttura culturale e piattaforma di mercato. Alla conferenza stampa di presentazione – seguita oggi dalla nostra redazione – la direzione è stata chiara: ampliare il perimetro del progetto (e dei suoi pubblici) senza snaturare la matrice industriale della fiera. Dal 21 al 26 aprile 2026, negli spazi di Fiera Milano a Rho, il Salone torna con una mappa di contenuti che prova a tenere insieme tre assi caldissimi: design da collezione, cucina/bagno come laboratorio tecnologico, e contract come nuovo terreno “sistemico” dell’abitare contemporaneo.</p>
<h2 data-start="1235" data-end="1280">In breve: date, numeri e novità da segnare</h2>
<ul data-start="1281" data-end="2184">
<li data-start="1281" data-end="1370">
<p data-start="1283" data-end="1370"><strong data-start="1283" data-end="1293">Quando</strong>: 21–26 aprile 2026, Fiera Milano Rho</p>
</li>
<li data-start="1371" data-end="1506">
<p data-start="1373" data-end="1506"><strong data-start="1373" data-end="1387">Dimensioni</strong>: oltre <strong data-start="1395" data-end="1415">1.900 espositori</strong> da <strong data-start="1419" data-end="1431">32 Paesi</strong>, <strong data-start="1433" data-end="1447">169.000 mq</strong> netti già sold out</p>
</li>
<li data-start="1507" data-end="1632">
<p data-start="1509" data-end="1632"><strong data-start="1509" data-end="1525">Nuovo format</strong>: <strong data-start="1527" data-end="1545">Salone Raritas</strong>, piattaforma curata sul <strong data-start="1570" data-end="1592">collectible design</strong></p>
</li>
<li data-start="1633" data-end="1755">
<p data-start="1635" data-end="1755"><strong data-start="1635" data-end="1655">Ritorno Biennali</strong>: <strong data-start="1657" data-end="1677">EuroCucina + FTK</strong> e <strong data-start="1680" data-end="1715">Salone Internazionale del Bagno</strong></p>
</li>
<li data-start="1756" data-end="1895">
<p data-start="1758" data-end="1895"><strong data-start="1758" data-end="1772">Rotta 2027</strong>: avvio del percorso verso <strong data-start="1799" data-end="1818">Salone Contract</strong> (Masterplan OMA: Koolhaas/Gianotten)</p>
</li>
<li data-start="1896" data-end="2039">
<p data-start="1898" data-end="2039"><strong data-start="1898" data-end="1915">Sostenibilità</strong>: confermato il percorso ISO 20121, con rinnovo annunciato per il triennio 2026–2028</p>
</li>
<li data-start="2040" data-end="2184">
<p data-start="2042" data-end="2184"><strong data-start="2042" data-end="2053">Talenti</strong>: <strong data-start="2055" data-end="2074">SaloneSatellite</strong> con 700 designer under 35 e tema “Skilled Craftsmanship + Innovation”</p>
</li>
</ul>
<h2 data-start="2191" data-end="2256">Dal “grande spettacolo” alla piattaforma: cosa cambia nel 2026</h2>
<p data-start="2257" data-end="3012">È utile leggere il 2026 anche per differenza. Il 2025 aveva portato nel racconto del Salone un’energia apertamente “cinematografica”, con installazioni e grandi nomi capaci di occupare la città e i media: dalla monumentale <strong data-start="2480" data-end="2500">Library of Light</strong> di Es Devlin a Brera, fino a <strong data-start="2530" data-end="2540">Mother</strong> di Robert Wilson al Castello Sforzesco, passando per <strong data-start="2594" data-end="2613">La dolce attesa</strong> firmata da Paolo Sorrentino. <br data-start="2680" data-end="2683" />Nel 2026, senza rinunciare alla dimensione culturale, il baricentro si sposta: meno icone “da copertina”, più lavoro sulla struttura dell’offerta. In altre parole: la fiera prova a parlare in modo ancora più diretto a professionisti, aziende e decision maker, riorganizzando i contenuti come farebbe un sistema editoriale maturo.</p>
<h2 data-start="3019" data-end="3084">Salone Raritas: il collectible design entra in fiera (davvero)</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9212" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-il-nuovo-percorso-del-Salone-del-Mobile-dedicato-al-design-da-collezione-e-alle-edizioni-limitate.jpg" alt="Salone Raritas 2026: il nuovo percorso del Salone del Mobile dedicato al design da collezione e alle edizioni limitate" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-il-nuovo-percorso-del-Salone-del-Mobile-dedicato-al-design-da-collezione-e-alle-edizioni-limitate.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-il-nuovo-percorso-del-Salone-del-Mobile-dedicato-al-design-da-collezione-e-alle-edizioni-limitate-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-il-nuovo-percorso-del-Salone-del-Mobile-dedicato-al-design-da-collezione-e-alle-edizioni-limitate-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-il-nuovo-percorso-del-Salone-del-Mobile-dedicato-al-design-da-collezione-e-alle-edizioni-limitate-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/11/Salone-Raritas-2026-il-nuovo-percorso-del-Salone-del-Mobile-dedicato-al-design-da-collezione-e-alle-edizioni-limitate-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3085" data-end="3472">La novità che più ridisegna il posizionamento del Salone è <a href="https://www.archieinteriors.com/salone-raritas-2026-il-nuovo-percorso-del-salone-del-mobile-dedicato-al-design-da-collezione-e-alle-edizioni-limitate/"><strong data-start="3144" data-end="3162">Salone Raritas</strong></a>, pensato come piattaforma “selettiva” dedicata al <strong data-start="3213" data-end="3235">collectible design</strong>: edizioni limitate, pezzi unici, archetipi storici e outsider, alta manifattura e antiquariato di ricerca. La curatela è affidata ad <strong data-start="3369" data-end="3387">Annalisa Rosso</strong>, con exhibition design di <strong data-start="3414" data-end="3431">Formafantasma</strong>.</p>
<p data-start="3474" data-end="4004">Il punto non è solo introdurre un nuovo settore, ma riconoscere un mercato che negli ultimi anni ha vissuto spesso “ai margini” del Salone, tra gallerie, distretti e dinamiche più vicine al collezionismo d’arte. Qui, invece, l’intenzione dichiarata è costruire un ponte: mettere in dialogo gallerie e designer con <strong data-start="3788" data-end="3821">decision maker internazionali</strong> e con il mercato professionale del progetto, offrendo un perimetro chiaro e curato in cui scoprire e acquisire opere e arredi da collezione.</p>
<p data-start="4006" data-end="4472">Tra i <strong data-start="4012" data-end="4029">25 espositori</strong> annunciati compaiono realtà come <strong data-start="4063" data-end="4074">Nilufar</strong>, <strong data-start="4076" data-end="4092">Collectional</strong>, <strong data-start="4094" data-end="4122">Salviati x Draga &amp; Aurel</strong>, <strong data-start="4124" data-end="4154">Mouromtsev Design Editions</strong>, <strong data-start="4156" data-end="4175">Mercado Moderno</strong>, <strong data-start="4177" data-end="4189">Bianco67</strong>, <strong data-start="4191" data-end="4208">Brun Fine Art</strong>. <br data-start="4249" data-end="4252" />E per amplificare la dimensione esperienziale, è previsto anche un <strong data-start="4319" data-end="4340">progetto speciale</strong> firmato da <strong data-start="4352" data-end="4371">Sabine Marcelis</strong>, costruito – come ci si aspetta dal suo linguaggio – sul rapporto tra luce, materia e percezione.</p>
<p data-start="4474" data-end="4787">Raritas è una risposta al tema della <strong data-start="4557" data-end="4570">longevità</strong> e del valore nel tempo. In un settore dove l’innovazione corre, l’idea di “rarità” sposta la conversazione su durata, cura, archivio e collezionabilità: non come nostalgia, ma come metrica contemporanea del progetto.</p>
<h2 data-start="4794" data-end="4857">Il ritorno delle Biennali: EuroCucina/FTK e Salone del Bagno</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10698" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina.jpg" alt="salone del mobile 2026 eurocucina" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-eurocucina-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="4858" data-end="5087">Nel cuore della 64ª edizione tornano le Biennali, e non è un ritorno “di rito”: <strong data-start="4938" data-end="4956">cucina e bagno</strong> sono oggi i due ambienti in cui la casa mostra più chiaramente la sua trasformazione in sistema tecnico, sensoriale e sostenibile.</p>
<h3 data-start="5089" data-end="5161">EuroCucina 2026 + FTK: la cucina come spazio ibrido (e intelligente)</h3>
<p data-start="5162" data-end="5636"><strong data-start="5162" data-end="5176">EuroCucina</strong> con <strong data-start="5181" data-end="5217">FTK – Technology For the Kitchen</strong> riporta in fiera il racconto di una cucina sempre meno “stanza” e sempre più <strong data-start="5295" data-end="5309">ecosistema</strong>: ibridazione di contesti, desiderio di outdoor, sostenibilità e integrazione dell’<strong data-start="5392" data-end="5420">intelligenza artificiale</strong> come infrastruttura invisibile dell’esperienza. <br data-start="5508" data-end="5511" />A livello di mercato, i numeri confermano la centralità: <strong data-start="5568" data-end="5593">106 brand da 17 Paesi</strong>.</p>
<p data-start="5638" data-end="5678">Cosa aspettarsi (in chiave progettuale):</p>
<ul data-start="5679" data-end="5881">
<li data-start="5679" data-end="5752">
<p data-start="5681" data-end="5752">superfici e materiali pensati per performance, manutenzione, tattilità;</p>
</li>
<li data-start="5753" data-end="5812">
<p data-start="5755" data-end="5812">tecnologie integrate e meno esibite (interfacce “calme”);</p>
</li>
<li data-start="5813" data-end="5881">
<p data-start="5815" data-end="5881">elettrodomestici come piattaforme (dati, automazioni, efficienza).</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="5883" data-end="5963">Salone Internazionale del Bagno 2026: la spa domestica diventa standard alto</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10000" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/des-evolution-collezione-bagno.jpg" alt="Collezione DES Evolution Cerasa, icona del Made in Italy" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/des-evolution-collezione-bagno.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/des-evolution-collezione-bagno-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/des-evolution-collezione-bagno-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/des-evolution-collezione-bagno-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/des-evolution-collezione-bagno-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="5964" data-end="6239">In parallelo, il <strong data-start="5981" data-end="6001">Salone del Bagno</strong> spinge sull’idea di benessere evoluto: comfort, efficienza idrica, luce calibrata, dispositivi smart discreti e una materialità sempre più sensoriale. I brand annunciati sono <strong data-start="6177" data-end="6196">163 da 14 Paesi</strong>.</p>
<p data-start="6241" data-end="6432">Qui la parola chiave non è “lusso” in senso decorativo, ma <strong data-start="6300" data-end="6313">longevity</strong>: soluzioni che lavorano su durata, ergonomia, facilità d’uso, riduzione degli sprechi, qualità dell’aria e dell’acqua.</p>
<h2 data-start="6439" data-end="6507">A Luxury Way e “Aurea”: quando il lusso diventa racconto spaziale</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10699" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-A-Luxury-Way.jpg" alt="salone del mobile 2026 A Luxury Way" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-A-Luxury-Way.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-A-Luxury-Way-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-A-Luxury-Way-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-A-Luxury-Way-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/salone-del-mobile-2026-A-Luxury-Way-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="6508" data-end="6858">Nel percorso <strong data-start="6521" data-end="6537">A Luxury Way</strong> (padiglioni 13–15) prende forma <strong data-start="6570" data-end="6605">Aurea. An Architectural Fiction</strong>, installazione immersiva ideata da <strong data-start="6641" data-end="6661">Maison Numéro 20</strong>: un “hotel immaginario” costruito come sequenza di spazi narrativi, tra suggestioni art déco, riferimenti cinematografici e attenzione alla sostenibilità.</p>
<p data-start="6860" data-end="7167">Il dato interessante, qui, è metodologico: il lusso viene trattato come <strong data-start="6932" data-end="6949">sceneggiatura</strong>. Non si limita a mostrare oggetti, ma costruisce una grammatica dell’esperienza (ritmo, luce, pause, soglie), utile anche a chi progetta hospitality e residenze high-end: perché parla di percezione, non solo di stile.</p>
<h2 data-start="7174" data-end="7247">Verso Salone Contract: dal prodotto al sistema (la partita più grande)</h2>
<p data-start="7248" data-end="7765">Un’altra novità, destinata a diventare centrale nel 2027, è il progetto <strong data-start="7320" data-end="7339">Salone Contract</strong>, con <strong data-start="7345" data-end="7407">Masterplan affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA)</strong>. <br data-start="7448" data-end="7451" />La tesi è chiara: nei settori in forte crescita – <strong data-start="7501" data-end="7545">hospitality, retail, real estate, marine</strong> – il valore si sposta dal singolo prodotto alla capacità di offrire <strong data-start="7614" data-end="7637">soluzioni integrate</strong>: sistemi, competenze, servizi, capitolati, tempi, logistica, assistenza, performance.</p>
<p data-start="7767" data-end="7945">Già nel 2026 inizieranno ad apparire <strong data-start="7804" data-end="7825">percorsi tematici</strong> e momenti di approfondimento, inclusa una <strong data-start="7868" data-end="7890">lectio magistralis</strong> di Koolhaas.</p>
<p data-start="7947" data-end="8304"><strong data-start="7947" data-end="7988">Lettura critica (utile alle aziende):</strong> “contract” non è un’etichetta commerciale. È un cambio di maturità: chiede al design di parlare la lingua della complessità (norme, manutenzione, durabilità, impatto, supply chain), senza perdere identità. Chi riesce a farlo, entra in progetti che non si misurano in pezzi venduti, ma in relazioni di lungo periodo.</p>
<h2 data-start="8311" data-end="8383">Wayfinding, campagna e sostenibilità: la materia come filo conduttore</h2>
<p data-start="8384" data-end="8720">Sul piano dell’esperienza di visita, il Salone dichiara un investimento concreto sull’orientamento e sulla leggibilità della fiera: un nuovo sistema di <strong data-start="8536" data-end="8550">wayfinding</strong> sviluppato da <strong data-start="8565" data-end="8577">Leftloft</strong>, pensato per semplificare i percorsi e rendere più chiara la navigazione tra padiglioni e contenuti.</p>
<p data-start="8722" data-end="8944">A tenere insieme la narrazione è la campagna <strong data-start="8767" data-end="8791">“A Matter of Salone”</strong>, che rimette al centro la <strong data-start="8818" data-end="8829">materia</strong> come origine del progetto: dal gesto alla forma, e dalla forma al senso.</p>
<p data-start="8946" data-end="9244">E sul fronte sostenibilità, viene annunciato il <strong data-start="8994" data-end="9036">rinnovo della certificazione ISO 20121</strong> per la gestione sostenibile degli eventi (triennio 2026–2028), con un approccio che porta materiali, processi e filiere dentro una logica più circolare e misurabile.</p>
<h2 data-start="9251" data-end="9312">SaloneSatellite 2026: “Skilled Craftsmanship + Innovation”</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10700" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/SaloneSatellite-2026-Skilled-Craftsmanship-Innovation.jpg" alt="SaloneSatellite 2026 “Skilled Craftsmanship + Innovation”" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/SaloneSatellite-2026-Skilled-Craftsmanship-Innovation.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/SaloneSatellite-2026-Skilled-Craftsmanship-Innovation-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/SaloneSatellite-2026-Skilled-Craftsmanship-Innovation-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/SaloneSatellite-2026-Skilled-Craftsmanship-Innovation-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/01/SaloneSatellite-2026-Skilled-Craftsmanship-Innovation-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="9313" data-end="9726">Completa il quadro <strong data-start="9332" data-end="9351">SaloneSatellite</strong>, con <strong data-start="9357" data-end="9382">700 designer under 35</strong> da <strong data-start="9386" data-end="9398">43 Paesi</strong> e la presenza di <strong data-start="9416" data-end="9457">23 scuole e università internazionali</strong>. <br data-start="9498" data-end="9501" />Il tema 2026 è <strong data-start="9516" data-end="9556">“Skilled Craftsmanship + Innovation”</strong>: artigianato come dispositivo contemporaneo, capace di dialogare con tecnologia e industria senza perdere intensità espressiva.</p>
<p data-start="9728" data-end="10070">Qui vale la pena essere netti: l’artigianato non torna come “stile”. Torna come <strong data-start="9808" data-end="9833">competenza strategica</strong>. In un mercato saturo di immagini, la differenza la fa spesso ciò che si sente nelle mani: giunzioni, texture, precisione, peso, finiture. È una qualità che non si imita facilmente, e proprio per questo diventa un vantaggio competitivo.</p>
<h2 data-start="10077" data-end="10144">Un Salone sempre più internazionale (e ibrido tra design e arte)</h2>
<p data-start="10145" data-end="10524">La conferenza stampa ha insistito anche sul lavoro internazionale: roadshow in Europa e nuove direttrici su mercati strategici (USA, India, Medio Oriente), con una collaborazione avviata con <strong data-start="10336" data-end="10349">Art Basel</strong> e l’obiettivo di rafforzare la presenza del design italiano in contesti dove la contaminazione con l’arte è ormai parte del mercato.</p>
<p data-start="10526" data-end="10771">È un tassello coerente con Raritas: il Salone non sta “imitando” l’arte, ma sta riconoscendo che il design, oggi, si muove su più livelli di valore (industriale, culturale, collezionistico) e che questi livelli convivono nello stesso ecosistema.</p>
<h2 data-start="10778" data-end="10861">Cosa significa per chi visita (progettisti, aziende, buyer): 5 take-away pratici</h2>
<ol data-start="10862" data-end="11597">
<li data-start="10862" data-end="10993">
<p data-start="10865" data-end="10993"><strong data-start="10865" data-end="10910">Andare con una domanda, non con una lista</strong>: Raritas, Contract e Biennali chiedono una visita “curata”, non solo panoramica.</p>
</li>
<li data-start="10994" data-end="11166">
<p data-start="10997" data-end="11166"><strong data-start="10997" data-end="11047">Leggere la cucina come tecnologia dell’abitare</strong>: non è più solo layout, ma relazione tra dati, energia, materiali e rituali.</p>
</li>
<li data-start="11167" data-end="11278">
<p data-start="11170" data-end="11278"><strong data-start="11170" data-end="11213">Nel bagno cercare la qualità silenziosa</strong>: comfort, efficienza, luce e manutenzione sono il nuovo lusso.</p>
</li>
<li data-start="11279" data-end="11438">
<p data-start="11282" data-end="11438"><strong data-start="11282" data-end="11337">Per le aziende: prepararsi al contract come sistema</strong> (capitolati, tempi, assistenza, sostenibilità misurabile).</p>
</li>
<li data-start="11439" data-end="11597">
<p data-start="11442" data-end="11597"><strong data-start="11442" data-end="11482">Per i designer: artigianato = futuro</strong> se diventa metodo (prototipazione, filiere, ibridazione con tecnologia).</p>
</li>
</ol>
<hr />
<p data-start="11629" data-end="11773"><strong data-start="11629" data-end="11676">Quando si svolge il Salone del Mobile 2026?</strong><br data-start="11676" data-end="11679" />Dal <strong data-start="11683" data-end="11707">21 al 26 aprile 2026</strong> a <strong data-start="11710" data-end="11730">Fiera Milano Rho</strong>.</p>
<p data-start="11775" data-end="12025"><strong data-start="11775" data-end="11834">Qual è la novità principale del Salone del Mobile 2026?</strong><br data-start="11834" data-end="11837" />Il debutto di <strong data-start="11851" data-end="11869">Salone Raritas</strong>, piattaforma dedicata al <strong data-start="11895" data-end="11917">collectible design</strong>, curata da Annalisa Rosso con exhibition design di Formafantasma.</p>
<p data-start="12027" data-end="12204"><strong data-start="12027" data-end="12078">Tornano EuroCucina e Salone del Bagno nel 2026?</strong><br data-start="12078" data-end="12081" />Sì: tornano le Biennali <strong data-start="12105" data-end="12123">EuroCucina/FTK</strong> e <strong data-start="12126" data-end="12161">Salone Internazionale del Bagno</strong>.</p>
<p data-start="12206" data-end="12528"><strong data-start="12206" data-end="12236">Che cos’è Salone Contract?</strong><br data-start="12236" data-end="12239" />È un progetto strategico che porterà nel 2027 al debutto di un nuovo impianto dedicato al contract (hospitality, retail, real estate, marine), con Masterplan affidato a <strong data-start="12408" data-end="12436">OMA (Koolhaas/Gianotten)</strong>; nel 2026 iniziano percorsi e contenuti dedicati.</p>
<p data-start="12530" data-end="12713"><strong data-start="12530" data-end="12574">Qual è il tema del SaloneSatellite 2026?</strong><br data-start="12574" data-end="12577" />“<strong data-start="12578" data-end="12616">Skilled Craftsmanship + Innovation</strong>”, con focus sul dialogo tra artigianato e innovazione.</p>
<p data-start="12715" data-end="12917"><strong data-start="12715" data-end="12775">Quanti espositori sono attesi al Salone del Mobile 2026?</strong><br data-start="12775" data-end="12778" />Oltre <strong data-start="12784" data-end="12804">1.900 espositori</strong> da <strong data-start="12808" data-end="12820">32 Paesi</strong>, con superficie espositiva netta oltre <strong data-start="12860" data-end="12874">169.000 mq</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/salone-del-mobile-2026-raritas-eurocucina-contract/">Salone del Mobile 2026: il debutto del collectible design e la nuova centralità del contract</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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