25 studi di architettura tra i migliori di Lecce da conoscere oggi, tra pietra, paesaggio mediterraneo e trasformazione dell’esistente

Lecce è una città in cui l’architettura sembra nascere direttamente dalla luce. Una luce calda, mutevole, capace di attraversare la pietra e restituirla ogni volta diversa: dorata nelle ore del mattino, quasi bianca sotto il sole, più morbida e rosata al tramonto. Qui la materia non rappresenta soltanto un elemento costruttivo, ma diventa memoria, linguaggio …

Lecce è una città in cui l’architettura sembra nascere direttamente dalla luce. Una luce calda, mutevole, capace di attraversare la pietra e restituirla ogni volta diversa: dorata nelle ore del mattino, quasi bianca sotto il sole, più morbida e rosata al tramonto.

Qui la materia non rappresenta soltanto un elemento costruttivo, ma diventa memoria, linguaggio e identità. La pietra leccese, le corti silenziose, i palazzi, le masserie e le case rurali raccontano una storia stratificata, sospesa tra il Mediterraneo e una lontana suggestione d’Oriente. Un immaginario fatto di ombra e luce, giardini nascosti, passaggi coperti, muri materici e spazi raccolti, nel quale convivono eredità classiche, tracce bizantine e sensibilità levantine.

Progettare a Lecce significa quindi confrontarsi con un patrimonio potente e riconoscibile, ma anche con il rischio dell’imitazione. Il compito dell’architettura contemporanea non è riprodurre forme già conosciute, bensì comprenderne le proporzioni, i ritmi e il rapporto con il clima, trasformandoli in nuovi modi di abitare.

Significa intervenire su edifici storici senza congelarli nel passato, aggiornare l’architettura rurale alle esigenze contemporanee e costruire spazi capaci di dialogare con il paesaggio salentino senza ricorrere a un’immagine artificiale della tradizione. Il vero lusso, in questo territorio, coincide spesso con la misura: una finestra aperta sulla campagna, una corte protetta, una superficie lasciata imperfetta, l’ombra proiettata da un portico.

Negli ultimi anni questa particolare condizione ha favorito la crescita di una scena progettuale articolata e riconoscibile. Accanto agli studi più storici e strutturati operano realtà emergenti, pratiche interdisciplinari e professionisti che si muovono tra architettura, interior design, paesaggio, restauro, rigenerazione urbana e hospitality.

Una parte significativa del progetto contemporaneo leccese nasce proprio dal confronto con l’esistente: antiche masserie trasformate in dimore, palazzi recuperati, residenze ripensate, spazi pubblici rigenerati e strutture ricettive che rileggono il carattere mediterraneo attraverso un linguaggio attuale.

In altri casi, il territorio diventa il punto di partenza per una ricerca più ampia sulla sostenibilità, sull’abitare collettivo, sul rapporto con la natura e sulla qualità dello spazio urbano. Il paesaggio salentino non viene utilizzato come semplice fondale, ma come materia viva del progetto.

Quella che segue non è una graduatoria, ma una selezione editoriale di 25 studi di architettura attivi tra Lecce e il territorio salentino. Una mappa che riunisce nomi storici, studi consolidati e realtà contemporanee, scelti per la continuità del lavoro, la qualità dei progetti, il radicamento territoriale, la capacità di ricerca e la riconoscibilità del percorso.

Come abbiamo selezionato questi studi di architettura a Lecce

Riunire 25 studi di architettura all’interno di un solo articolo significa confrontarsi con un panorama professionale più ampio e ricco di quanto un contenuto possa raccontare.

Per questa selezione abbiamo considerato il radicamento nella città e nel territorio salentino, la continuità dell’attività professionale, la qualità dei progetti, l’attenzione al contesto, le pubblicazioni, i riconoscimenti e la capacità di lavorare sui temi centrali del progetto contemporaneo: recupero dell’esistente, paesaggio, sostenibilità, residenza, ospitalità, spazio pubblico e trasformazione urbana.

Accanto agli studi con sede nel capoluogo sono state incluse alcune realtà attive nella provincia, il cui lavoro mantiene un rapporto particolarmente significativo con Lecce e con il paesaggio salentino.

La selezione non costituisce un censimento completo né una classifica definitiva. È, piuttosto, uno sguardo editoriale su alcune delle realtà più interessanti e rappresentative del territorio, differenti per storia, dimensioni, linguaggio e approccio al progetto.

Laboratorio di Architettura Semerano

Laboratorio di Architettura Semerano

Tra i nomi che hanno contribuito con maggiore autorevolezza alla cultura progettuale del territorio, Laboratorio di Architettura Semerano occupa una posizione centrale. Nato come estensione del lavoro di Toti Semerano, il Laboratorio svolge la propria attività tra Lecce e Padova, riunendo attorno al progetto competenze, generazioni ed esperienze differenti.

La stessa definizione di “laboratorio” racconta una pratica che non si esaurisce nella produzione di edifici, ma considera l’architettura come campo di ricerca, confronto e costruzione collettiva. Nel suo lavoro la relazione tra luogo, materia e trasformazione assume un valore profondo, capace di attraversare la scala dell’abitare, dello spazio pubblico e dell’intervento sul paesaggio.

All’interno della scena leccese, il Laboratorio rappresenta una continuità culturale importante: un modo di progettare che non cerca scorciatoie formali, ma si misura con il tempo, con la complessità dell’esistente e con la responsabilità di ogni nuovo segno costruito.

FMA studio

FMA studio

Fondato a Lecce nel 2000 dall’architetto Franco Maghenzani e dall’ingegnere Massimiliano Tarantino, FMA studio è una realtà integrata di architettura e ingegneria attiva tra nuove costruzioni, recupero del patrimonio edilizio esistente e interior design. Nel tempo il gruppo si è ampliato, accogliendo nuovi partner e competenze specialistiche.

Il lavoro dello studio nasce da un’idea precisa: ogni progetto è debitore di una storia e di un luogo, ma deve allo stesso tempo essere capace di produrre una nuova visione. L’architettura non viene quindi interpretata come gesto provocatorio o sovrapposizione formale, bensì come ricerca di un ordine tra contesto, materiali, esigenze e linguaggio del committente.

È una posizione particolarmente significativa nel territorio salentino, dove il progetto contemporaneo è spesso chiamato a entrare in relazione con edifici stratificati, paesaggi rurali e tradizioni costruttive fortemente riconoscibili. Nel lavoro di FMA, innovazione e appartenenza non sono termini contrapposti, ma parti dello stesso processo.

Il Prisma

Il Prisma

Il Prisma nasce a Lecce nel 1971 da un’intuizione di Cosimo Carone. Oggi è una società internazionale di architettura e design con sedi a Lecce, Milano, Roma e Londra, articolata nelle tre business unit Cityscape, Worksphere e Destination.

La crescita internazionale non ha cancellato il legame con la città d’origine. Al contrario, rende Il Prisma un caso particolare nel panorama leccese: uno studio nato nel Sud e progressivamente divenuto una struttura capace di operare su progetti, organizzazioni e trasformazioni di scala internazionale.

Al centro della sua ricerca c’è il rapporto tra spazio ed esperienza umana. Luoghi del lavoro, dell’ospitalità, del commercio e della città vengono progettati come dispositivi capaci di accompagnare il cambiamento, generare relazioni e interpretare nuovi comportamenti. Una visione ampia, nella quale l’architettura supera la dimensione dell’oggetto per interrogarsi sul modo in cui le persone vivono e attraversano gli spazi.

gruppoforesta

gruppoforesta

Nato nel 1999 dall’esperienza di Alfredo Foresta, Ester Annunziata, Tiziana Panareo e Michele Martina, gruppoforesta ha costruito nel tempo un’identità particolare, sospesa tra studio di architettura, impresa, ricerca e promozione culturale.

Nel 2002 lo studio ha raccolto e reinterpretato l’eredità dell’impresa familiare di costruttori, trasformando il rapporto diretto con il cantiere in uno strumento di sperimentazione. Nel 2005 la nascita del centro studi Punto a Sud Est ha strutturato ulteriormente l’attività di ricerca sul territorio e sulla qualità del costruire; nel 2014 è stata aperta a Lecce la galleria francescoforesta, spazio dedicato al confronto tra architettura, arte e trasformazioni urbane.

Questa compresenza di ruoli definisce bene il carattere dello studio. Progettare, costruire e produrre cultura diventano azioni complementari, legate da una visione che considera l’architettura non soltanto come professione, ma come forma di responsabilità nei confronti della città e del territorio.

Metamor

Metamor

Con sede a Lecce, Metamor è una realtà interdisciplinare che riunisce competenze di architettura, ingegneria, progettazione urbana, paesaggio, strutture e interior design. La sua ricerca parte dall’osservazione delle trasformazioni contemporanee e dal rapporto tra abitudini umane, ambiente e sistemi naturali.

Il portfolio dello studio attraversa scale e programmi differenti: dal Cineporto di Lecce al Parco dei Paduli, dagli interventi sugli spazi pubblici ai parchi urbani, fino agli edifici per lo sport, la cultura e la collettività. Il progetto non viene isolato dal contesto, ma letto come parte di un sistema territoriale, sociale ed ecologico più ampio.

È proprio questa dimensione a rendere Metamor una realtà significativa nella scena salentina. Il paesaggio non è una cornice da contemplare, ma una struttura dinamica sulla quale intervenire con attenzione, consapevolezza e capacità di visione.

Ghisellini Architetti

Ghisellini Architetti

Fondato da Tomas Ghisellini nel 2009, Ghisellini Architetti opera attraverso le sedi di Ferrara e Lecce, con un’attività che attraversa progettazione architettonica e urbana, paesaggio, interni e concorsi.

Il percorso dello studio è accompagnato da riconoscimenti nazionali e internazionali. Tomas Ghisellini è stato premiato nell’ambito del Renzo Piano Foundation Award, ha esposto al MoMA di New York nella mostra Cut’n’Paste – From Architectural Assemblage to Collage City e ha ricevuto il Premio IN/ARCH nel 2014.

All’interno del panorama leccese, lo studio porta una prospettiva capace di connettere il territorio a una ricerca più estesa. Nei suoi progetti la forza del segno architettonico si accompagna a un’attenzione costante per la costruzione dello spazio, per il paesaggio e per la dimensione pubblica dell’architettura.

Archistart Studio

Archistart Studio

La storia di Archistart Studio comincia nel 2014 con la nascita di un’associazione internazionale finalizzata a sostenere i giovani progettisti e promuovere la ricerca architettonica. Nel 2015, dall’esperienza dell’associazione, nasce lo studio fondato da Giacomo Potì, Lucio Risi, Tommaso Santoro Cayro e Davide Tartaglia.

Con sedi a Lecce e Milano, Archistart lavora su interventi pubblici e privati, interior design e rigenerazione urbana. Il team riunisce architetti, ingegneri e designer e ha ottenuto premi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali.

La dimensione collaborativa costituisce uno degli elementi più riconoscibili della pratica. Il progetto nasce dalla relazione tra competenze diverse e dalla volontà di valorizzare l’identità dei luoghi attraverso soluzioni costruite su misura, capaci di rispondere non soltanto a esigenze funzionali, ma anche a nuovi modi di vivere, lavorare e condividere lo spazio.

Margine

Margine

Fondato da Giulio Ciccarese e Valentina Pontieri, Margine è uno studio con sede a Lecce che lavora tra architettura, paesaggio e pianificazione. Il nome esprime già una precisa posizione progettuale: indagare lo spazio di relazione nel quale architettura, società e natura entrano in contatto e si trasformano reciprocamente.

La pratica dello studio si concentra spesso sull’aggiornamento del patrimonio esistente, interpretando i cambiamenti sociali, funzionali ed economici del presente. Tra i lavori recenti emerge Masseria Caronte, nei pressi di Lecce, trasformata attraverso un intervento di restauro per sottrazione che ha liberato l’edificio dalle aggiunte successive, recuperandone la chiarezza spaziale e materica.

Nel lavoro di Margine il progetto non tende a cancellare ciò che trova, ma a renderlo nuovamente leggibile. La materia, il vuoto e il paesaggio diventano strumenti per costruire una contemporaneità silenziosa, capace di riconoscere il valore di ciò che esiste prima dell’intervento.

Valari studio

Valari studio

Con base in Puglia e un forte legame con Lecce, Valari studio nasce come rete tra professionisti formati e attivi in contesti differenti. Federica Russo, Nicolò Lewanski e Domenico Sasso hanno costruito una pratica capace di mettere in relazione conoscenza del territorio, esperienza internazionale e attenzione alle opportunità di recupero del patrimonio pugliese.

L’hospitality e la trasformazione dell’esistente rappresentano due ambiti centrali del lavoro. Masseria Belvedere, edificio seicentesco nella campagna di Carovigno, è stata reinterpretata come casa per l’ospitalità contemporanea attraverso un dialogo con materiali, maestranze e cultura locale. Più recentemente, Palazzo San Vito a Lequile ha restituito vita a un edificio abbandonato, trasformandolo in una dimora ricettiva intima e raccolta.

Il linguaggio dello studio appare costruito attorno a una forma di lusso mediterraneo colto e misurato, nel quale la pietra, l’artigianato e la memoria vengono riletti senza nostalgia, attraverso geometrie essenziali e spazi destinati alla convivialità.

Fiore Spagnolo Architetti

Fiore Spagnolo Architetti

Fondato nel 2001 da Francesca Fiore e Lorenzo Spagnolo, Fiore Spagnolo Architetti ha sede a Lecce e opera tra nuove costruzioni, ristrutturazione, restauro, interior design, urbanistica e progettazione del paesaggio.

Lo studio ha maturato una particolare esperienza negli interventi sugli edifici storici e nei contesti di valore paesaggistico e ambientale. Il metodo di lavoro coinvolge fin dalle prime fasi progettisti, committenti e consulenti specialistici, costruendo il progetto come un processo condiviso e multidisciplinare.

Nel panorama leccese, Fiore Spagnolo rappresenta una presenza consolidata e trasversale. Il suo lavoro attraversa scale differenti mantenendo al centro la relazione tra intervento, preesistenza e qualità del contesto, con un approccio che unisce rigore tecnico e sensibilità verso la specificità dei luoghi.

StudioAlami

StudioAlami

StudioAlami è stato fondato a Lecce nel 2020 da Fabiano Spano, Susanna Tundo e Valentina Marta Rubrichi, professionisti rientrati in Puglia dopo esperienze maturate all’interno di studi italiani e internazionali.

Dal 2023 la realtà è strutturata come società cooperativa di progettazione e lavora attraverso le sedi di Lecce e Milano. I suoi ambiti di ricerca comprendono residenza, paesaggio, urbanistica, sostenibilità e agrivoltaico, con un approccio fondato sull’integrazione tra competenze specialistiche.

Nel lavoro dello studio, luce, materiali, efficienza energetica e contestualizzazione paesaggistica vengono considerati parti di un unico sistema. Questa visione emerge anche nei progetti dedicati ai nuovi paesaggi produttivi, come A-Grid Agrivoltaics and Landscapes, risultato vincitore di un concorso internazionale dedicato al rapporto tra agricoltura, produzione energetica e progetto del territorio.

Filotico and Partners

Filotico and Partners

Guidato dagli architetti Nino Filotico e Maria Rita Campa, Filotico and Partners opera tra Lecce e Milano, concentrandosi in particolare sul recupero di edifici storici, sulle residenze, sulle nuove costruzioni e sulla trasformazione di immobili esistenti in strutture per l’ospitalità.

La pratica dello studio si sviluppa spesso in contesti caratterizzati da un elevato valore architettonico o ambientale. Il progetto viene seguito lungo l’intero processo, dalla valutazione dell’immobile al coordinamento delle diverse figure professionali, con una particolare attenzione alla definizione dei dettagli e alla continuità tra idea e realizzazione.

Tra gli interventi più rappresentativi compare Castle Elvira, complesso storico nelle campagne vicino a Trepuzzi recuperato e trasformato in boutique hotel. Qui il restauro si confronta con la pietra, le volte e le geometrie originarie, integrando le esigenze dell’ospitalità contemporanea senza cancellare il carattere del luogo.

BAP Architetti

BAP Architetti

Con sede a Lecce, BAP Architetti presenta un portfolio fortemente legato al recupero, alla residenza e all’ospitalità nel territorio salentino. Palazzi, masserie, ville e abitazioni private costituiscono il nucleo di una pratica concentrata sulla trasformazione dell’esistente.

Tra i lavori documentati dallo studio compaiono Palazzo Paisiello, Palazzo Guido, Santa Marta e Caffè Paisiello a Lecce, accanto a interventi su masserie a Otranto, residenze nel Salento e progetti legati al social housing.

La varietà del portfolio racconta un approccio capace di attraversare edifici storici e spazi contemporanei, mantenendo una particolare attenzione per la dimensione domestica, la materia e il rapporto tra architettura e interior design. La trasformazione non si impone sull’edificio, ma cerca di accompagnarlo verso una nuova vita.

Stefano Ghiretti Architettura

Stefano Ghiretti Architettura

Attivo da circa trent’anni, Stefano Ghiretti ha studiato tra Firenze e Venezia e ha collaborato a Napoli con l’architetto Francesco Venezia. Dopo esperienze progettuali in Italia e all’estero, dal 2012 ha stabilito a Lecce il proprio studio indipendente.

La sua attività si concentra soprattutto su residenze private, masserie e progetti costruiti su misura. L’idea di progetto assume un carattere quasi sartoriale: ogni intervento viene sviluppato in relazione alle persone, alla materia e alle condizioni specifiche del luogo.

In questa ricerca, il paesaggio salentino viene osservato con uno sguardo capace di riconoscerne il valore senza trasformarlo in un repertorio di immagini decorative. La luce, il silenzio e la consistenza dei materiali diventano elementi architettonici, mentre il dettaglio contribuisce a costruire ambienti essenziali, intimi e profondamente legati al contesto.

Marco Giovinazzo Architect

Marco Giovinazzo Architect

Nato nel Salento nel 1984, Marco Giovinazzo si è formato al Politecnico di Milano, dove ha conseguito la laurea specialistica in Architettura e design degli interni nel 2009. Dopo la formazione milanese e un periodo professionale a Londra, ha avviato la propria attività tra architettura, interior e product design.

Il suo lavoro si concentra sulla progettazione di ambienti residenziali, commerciali e professionali, con una particolare attenzione alla definizione degli interni e degli elementi realizzati su misura. Il progetto viene costruito come racconto coerente, nel quale distribuzione, materiali, arredi e illuminazione partecipano alla stessa visione.

Nel progetto La Dimora, nel cuore di Lecce, il recupero e l’ampliamento di un’abitazione salentina mettono in relazione caratteri tradizionali e linguaggio contemporaneo. Il risultato restituisce una casa capace di conservare l’atmosfera originaria senza rinunciare a una nuova chiarezza spaziale.

Studio MDL – Marco De Luca

Studio MDL – Marco De Luca

Fondato nel 1996 dall’architetto Marco De Luca, Studio MDL ha sede a Monteroni di Lecce e opera tra architettura, restauro, interior design, contract, lighting design e progettazione di arredi su misura.

Lo studio segue direttamente anche le attività di project management, coordinando tempi, budget, professionisti e fasi di realizzazione. Una particolare attenzione viene riservata alla qualità della produzione artigianale italiana e alla relazione tra disegno architettonico, materiali e realizzazione concreta.

Il portfolio comprende residenze, palazzi storici, strutture ricettive, spazi per il benessere e locali pubblici. Progetti come Palazzo storico DMA a Lecce, Casa De Brienne, Villino San Lazzaro e Buongusto Hotel & Spa raccontano una pratica che attraversa programmi differenti mantenendo al centro il controllo del dettaglio e la continuità tra involucro, interni e arredo.

Studio Macagnano

Studio Macagnano

Guidato dall’architetto Marcello Macagnano e dall’ingegnere Massimo Macagnano, Studio Macagnano lavora sul confine tra architettura, ingegneria e conservazione del patrimonio.

Il portfolio comprende interventi su siti e complessi di particolare valore storico, religioso e archeologico: l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, l’Anfiteatro romano di Lecce, il Castello Carlo V, il Castello di Otranto e diversi palazzi, chiese e masserie del territorio. Accanto al restauro compaiono progetti residenziali, sanitari, istituzionali e di riqualificazione urbana e costiera.

Lo studio interpreta la tecnica non come elemento separato dalla forma, ma come parte dell’architettura. Conservare, rigenerare e rifunzionalizzare diventano azioni attraverso le quali il patrimonio può tornare a essere vissuto, senza perdere la propria complessità storica.

Massimo Accoto Architetto

Massimo Accoto Architetto

Con studio a Lecce, Massimo Accoto opera tra architettura residenziale, interior design, strutture ricettive e product design. La progettazione degli interni rappresenta uno degli ambiti più riconoscibili della sua attività.

Il lavoro dello studio è costruito attorno alla definizione complessiva dell’ambiente: distribuzione, superfici, illuminazione e arredi vengono pensati come parti di una stessa composizione. L’interior non viene trattato come fase decorativa successiva, ma come vera architettura dello spazio quotidiano.

Nel contesto leccese, questa attenzione si traduce in ambienti in cui materia, comfort e identità visiva cercano un equilibrio preciso. Il progetto tende a costruire atmosfere riconoscibili, capaci di rispondere alle esigenze dell’abitare e dell’accoglienza attraverso soluzioni personalizzate.

Fernando Longo Architetto

Fernando Longo Architetto

Formatosi alla Sapienza di Roma, Fernando Longo ha fondato a Lecce il proprio studio nei primi anni Duemila, occupandosi di architettura, interni, design, spazi commerciali e ricettivi, restauro e allestimento.

Un passaggio importante del suo percorso è rappresentato dall’esperienza in Finlandia e dall’interesse per l’opera di Alvar Aalto, la museografia e l’artigianato Sami. Dal 2005 Longo promuove inoltre Salento Design Workshop, progetto fondato sulla relazione tra design e saperi artigianali del territorio.

Questa doppia appartenenza, tra cultura nordica e radici mediterranee, attraversa una pratica attenta alla funzionalità, alla lavorazione dei materiali e al disegno su misura. Nel Loft-Studio realizzato a Lecce all’interno di un ex fabbricato artigianale, la memoria industriale viene conservata attraverso un grande spazio aperto nel quale struttura, luce e arredi definiscono un ambiente essenziale e flessibile.

Flavio De Carlo Studio

Flavio De Carlo Studio

Con sede a Lecce, Flavio De Carlo Studio opera tra progettazione architettonica, restauro, interior design, urbanistica e riqualificazione del territorio. Flavio De Carlo si è laureato in Architettura nel 1995 e ha sviluppato la propria attività professionale mantenendo un legame costante con il Salento.

Il portfolio attraversa residenze, edifici collettivi, interventi turistico-ricettivi e concorsi dedicati allo spazio pubblico. Tra i progetti documentati compaiono il recupero di Masseria Gelsi, diverse abitazioni realizzate a Lecce e proposte per la riqualificazione di piazze e spazi urbani.

La dimensione locale non viene intesa come limite, ma come terreno di ricerca. Abitare, paesaggio e identità territoriale vengono messi in relazione attraverso una pratica che cerca di accompagnare le trasformazioni del Salento senza separare architettura, tecnica e cultura dei luoghi.

Studio Lannèc

Studio Lannèc

Con sede a Lecce, Studio Lannèc è una realtà di architettura e ingegneria fondata da Amedeo Capone. La pratica si articola tra progettazione pubblica e privata, paesaggio, ingegneria civile e ambientale e partecipazione a gare e concorsi.

In ambito pubblico, lo studio segue progetti dalla fattibilità tecnico-economica alla fase esecutiva, affiancando enti e amministrazioni anche nell’accesso a programmi di finanziamento. Nel settore privato, il processo parte invece dall’analisi delle esigenze del committente e prosegue attraverso progettazione, pratiche edilizie, direzione lavori e coordinamento del cantiere.

La sua presenza nella selezione racconta una dimensione importante dell’architettura contemporanea: quella di una pratica strutturata, in cui progetto, gestione e competenza tecnica concorrono alla qualità finale dell’intervento.

CAPers Group

CAPers Group

CAPers Group è una pratica con base a Lecce che lavora in modo interdisciplinare tra architettura, urbanistica, interior design e comunicazione visiva. Lo stesso nome nasce dall’espressione CAPers are Architects and Planners, dichiarando una particolare attenzione alla relazione tra progetto architettonico e pianificazione.

Il lavoro del gruppo si sviluppa attraverso progetti e concorsi, affrontando temi che spaziano dall’abitare alla dimensione territoriale. La metafora del cappero, pianta capace di crescere tra le pietre e in condizioni difficili, sintetizza un approccio orientato alla capacità di adattamento e alla costruzione di soluzioni radicate nei luoghi.

In questa prospettiva, il progetto viene interpretato come processo aperto e trasversale, nel quale architettura, grafica e lettura urbana possono concorrere alla definizione di un’identità coerente.

TITRE

TITRE

Con sede legale e operativa a Lecce, TITRE è una società multidisciplinare attiva tra architettura, urbanistica, interior design e paesaggio. Lo studio dichiara un approccio in cui estetica, funzionalità e sostenibilità vengono integrate all’interno di una visione contemporanea del progetto.

Anche lo spazio di lavoro racconta questa identità. Lo studio occupa un ex appartamento di edilizia popolare al tredicesimo piano di uno degli edifici più alti della città, trasformato in un ambiente aperto con postazioni progettuali, sala riunioni e spazi condivisi. Dalle vetrate, lo sguardo attraversa Lecce fino al mare e, nelle giornate più limpide, verso la costa albanese.

È un’immagine che riassume bene la posizione di TITRE: radicato nella città, ma aperto verso un orizzonte più ampio, nel quale architettura e interior design vengono considerati parti di un unico processo creativo.

Mighali_Faggiano StudioMighali_Faggiano Studio

Fondato da Andrea Mighali e Sandra Faggiano, Mighali_Faggiano Studio ha sede a Lecce e opera nel campo della progettazione e della consulenza architettonica.

La presenza dello studio in questa selezione contribuisce a restituire la pluralità del panorama professionale cittadino, composto non soltanto da grandi strutture o realtà molto esposte mediaticamente, ma anche da pratiche che lavorano in modo più raccolto sul progetto e sul rapporto diretto con la committenza.

In questo contesto, l’architettura assume una dimensione concreta e quotidiana: interpretare esigenze, trasformare spazi e costruire soluzioni coerenti con il luogo e con chi dovrà abitarlo.

COSSU+TONI architetti

COSSU+TONI architetti

Con sede a Otranto, COSSU+TONI architetti è lo studio formato da Ada Toni e Cristiano Cossu, entrambi dottori di ricerca in Progettazione architettonica e urbana. Una parte importante della loro attività riguarda il progetto degli edifici religiosi, l’adeguamento liturgico e il rapporto tra architettura, simbolo e spazio sacro.

Lo studio ha lavorato, tra gli altri interventi, al nuovo centro parrocchiale Regina Pacis a Velletri, progetto vincitore di un concorso a inviti. L’aula liturgica circolare e sospesa è stata concepita come una corona e come un ponte, attraverso riferimenti simbolici legati anche alla tradizione liturgica bizantina.

Nel panorama salentino, COSSU+TONI rappresenta una ricerca specifica e colta, nella quale composizione, memoria, liturgia e materia vengono tenute insieme da una visione rigorosa. Una pratica capace di ricordare come l’architettura, prima ancora di rispondere a una funzione, possa dare forma a un’esperienza collettiva e spirituale.

Una scena progettuale tra memoria e nuovi modi di abitare

Osservati nel loro insieme, questi studi restituiscono l’immagine di un territorio nel quale l’architettura contemporanea non nasce dalla cancellazione del passato, ma da un confronto continuo con ciò che già esiste.

Le differenze tra le pratiche sono profonde. Alcune lavorano soprattutto sul patrimonio storico e sul restauro; altre esplorano l’interior design e l’ospitalità; altre ancora affrontano la scala del paesaggio, dello spazio pubblico, delle infrastrutture e della sostenibilità. Ci sono studi storici, realtà internazionali, gruppi interdisciplinari e pratiche più giovani e raccolte.

A unirle è una domanda comune: come trasformare Lecce e il Salento senza perdere il carattere profondo dei luoghi?

La risposta non coincide con un unico linguaggio. Si ritrova, piuttosto, nella capacità di osservare la luce, rispettare la materia, comprendere le proporzioni dell’esistente e riconoscere nel paesaggio qualcosa di più di una semplice immagine.

Tra corti, masserie, palazzi, campagne e orizzonti marini, il progetto continua così a muoversi tra memoria e desiderio: custodisce ciò che merita di restare e, allo stesso tempo, costruisce nuovi modi di abitare il Mediterraneo.

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