Dalle distillerie alle manifatture, dagli zuccherifici alle officine ferroviarie: dieci esempi italiani in cui il recupero dell’architettura industriale ha trasformato luoghi della produzione in spazi per l’arte, la cultura e la vita contemporanea. Ci sono edifici che, anche quando smettono di svolgere la funzione per cui sono nati, continuano a raccontare una storia. Le fabbriche …
Sale affrescate, chilometri di scaffali, boiserie, cupole barocche e lampadari convivono oggi con strutture sospese, grandi superfici vetrate, legno, acciaio e spazi progettati per essere attraversati liberamente; alcune biblioteche sembrano veri musei, altre sono diventate icone dell'architettura contemporanea. Le biblioteche più belle del mondo raccontano, in fondo, anche la storia del nostro rapporto con la …
Aldo Rossi ha costruito una delle riflessioni più influenti dell’architettura europea del secondo Novecento tenendo insieme città, memoria, tipologia, disegno e oggetti d’uso. Con L’architettura della città del 1966 mette in discussione l’idea che la forma urbana possa essere spiegata soltanto attraverso la funzione; nel Gallaratese, nel Cimitero di San Cataldo e nel Teatro del …
Carlo Scarpa (Venezia, 1906 – Sendai, 1978) ha costruito una posizione irripetibile nell’architettura italiana del Novecento attraverso il controllo del dettaglio, la conoscenza dei materiali e un modo radicale di intervenire sull’esistente. Nei suoi musei, negozi, giardini e architetture funerarie, il progetto nasce spesso dal punto di contatto tra elementi diversi: pietra e metallo, intonaco …
Ci sono architetture che si riconoscono prima ancora di sapere chi le abbia progettate. Nel caso di Santiago Calatrava, bastano spesso pochi elementi: una sequenza di costole bianche, un arco teso, una copertura che sembra aprirsi come un’ala, una struttura capace di suggerire il movimento anche quando è perfettamente immobile. È questa immediatezza visiva, insieme …
Per secoli, monasteri e conventi sono stati molto più che luoghi di culto. Erano piccole città dentro le città, o mondi autonomi costruiti ai margini di esse: luoghi in cui si pregava, certamente, ma anche in cui si studiava, si coltivava la terra, si producevano alimenti e medicamenti, si accoglievano pellegrini e viaggiatori, si conservavano …












