Seletti Wonder Award: ad Artissima 2026 si premia il talento di meravigliare

Un riconoscimento alla ricerca artistica, una giuria che riunisce sensibilità diverse e un progetto da custodire fino al 2027. Seletti sceglie la fiera torinese per dare un nuovo seguito alla propria passione per l’inaspettato. La meraviglia, in casa, può cominciare da un vaso. In Love in Bloom, disegnato da Marcantonio per Seletti, un cuore anatomico …

Un riconoscimento alla ricerca artistica, una giuria che riunisce sensibilità diverse e un progetto da custodire fino al 2027. Seletti sceglie la fiera torinese per dare un nuovo seguito alla propria passione per l’inaspettato.

La meraviglia, in casa, può cominciare da un vaso. In Love in Bloom, disegnato da Marcantonio per Seletti, un cuore anatomico di porcellana accoglie i fiori: un’immagine tenera e spiazzante, capace di rendere improvvisamente meno scontato un gesto abituale. Sistemare un bouquet diventa una piccola dichiarazione sentimentale, con quel tanto di eccentricità che serve a evitare ogni sdolcinatura.

È una buona immagine da cui partire per comprendere il Seletti Wonder Award, il nuovo premio che il brand presenta alla 33ª edizione di Artissima, in programma all’Oval Lingotto Fiere di Torino dal 30 ottobre al 1° novembre 2026. Nato dalla collaborazione con la fiera internazionale d’arte contemporanea, il riconoscimento sostiene la ricerca artistica e apre la possibilità di un lavoro condiviso tra l’azienda e l’artista premiato.

Il finale, però, arriverà più avanti. L’esito della collaborazione sarà svelato soltanto nel 2027: una scelta che introduce nel debutto anche una certa, piacevole suspense.

Seletti e il piacere di cambiare le regole della casa

La storia di Seletti comincia nel 1964 a Cicognara, in provincia di Mantova. In oltre sessant’anni, l’azienda ha costruito la propria identità attorno all’incontro fra design, arte e oggetti della vita quotidiana. Il comunicato che accompagna il lancio del premio ne ricorda anche l’origine come realtà importatrice di prodotti arts and crafts dalla Cina: un passato di viaggi, scoperte e scambi, da cui prende avvio la successiva evoluzione in un marchio riconosciuto internazionalmente.

Riletta oggi, quella provenienza offre una chiave interessante per osservare le collezioni. La curiosità per ciò che appartiene a un’altra cultura può diventare materia di progetto, anche attraverso un oggetto minuto. Accade con Hybrid di CTRLZAK, che riunisce nella stessa collezione riferimenti alle tradizioni ceramiche orientali e occidentali. La tavola si presta così a un incontro fra repertori decorativi differenti, ricomposti in forme contemporanee.

Il fascino di questi oggetti sta anche nella loro disinvoltura. Si possono apprezzare per la ricerca che li ha generati, oppure scegliere perché fanno sorridere, perché sorprendono un ospite, perché introducono una nota imprevista in una stanza molto composta. Le due letture convivono senza disturbarsi.

Per chi progetta gli interni, è una possibilità preziosa: affidare a un dettaglio il compito di rendere un ambiente meno prevedibile. Un oggetto può interrompere una simmetria troppo diligente, suggerire una conversazione, rivelare qualcosa di chi lo ha scelto. La personalità di una casa passa anche da queste libertà.

Quale ricerca premierà il Seletti Wonder Award

Ad Artissima, l’attenzione si sposta sull’artista e sul suo modo di interpretare il presente. Il Seletti Wonder Award individuerà in fiera una ricerca capace di offrire uno sguardo originale sulla realtà, in sintonia con l’attitudine transculturale, innovativa e provocatoria del marchio, mantenendo un linguaggio diretto e comunicativo. La selezione potrà comprendere tanto artisti emergenti quanto figure mid-career già affermate.

È un’apertura significativa. Consente di considerare percorsi differenti senza far coincidere necessariamente la scoperta con gli esordi: anche un autore dalla pratica consolidata può suggerire un incontro inatteso, una direzione ancora da esplorare.

Altrettanto interessante è il posto riservato all’accessibilità. Nel linguaggio del premio, la sperimentazione deve poter stabilire un contatto, suscitare una reazione, trovare un interlocutore. La complessità di un pensiero può convivere con l’immediatezza di un’immagine; una provocazione può attirare l’attenzione e, in un secondo momento, rivelare ciò che la sostiene.

È qui che il riconoscimento sembra trovare la sua affinità più convincente con Seletti: nella fiducia che un’idea possa essere colta senza diventare distante.

Stefano Seletti e la meraviglia quotidiana

Nel comunicato di presentazione, Stefano Seletti, art director del brand, riconduce la nascita del premio alla libertà di creare incontri con forme diverse di creatività. Lo descrive come uno sviluppo naturale dell’attitudine dell’azienda:

«Questo premio possiamo quindi considerarlo una conseguenza inevitabile della nostra attitudine vitale e del nostro costante impegno nel portare la “meraviglia” nel quotidiano, immaginando oggetti non solo funzionali, ma portatori di una storia, a tratti sorprendenti, spesso ironici, e sempre dotati di una forte identità».

La parola decisiva è forse quotidiano. Riporta il discorso alla vicinanza delle cose, alla possibilità di convivere con un’immagine anziché incontrarla soltanto in un’occasione speciale. Un oggetto scelto per la casa viene osservato distrattamente al mattino, ritrovato la sera, spostato, usato, regalato. Entra nelle abitudini.

Pensare che possa conservare, dentro questa familiarità, qualcosa di sorprendente è un’ambizione tutt’altro che piccola. Il premio permette di cercarne nuove interpretazioni a partire dalla ricerca di un artista.

Una giuria fra arte, collezionismo e comunicazione

A scegliere il vincitore sarà una giuria multidisciplinare composta dagli artisti Eva e Franco Mattes, da Ilenia Paneghini, presidente di RETI Spa e collezionista, dalla conduttrice radiofonica Marisa Passera e dalla giornalista d’arte e curatrice Maria Chiara Valacchi.

La composizione suggerisce una lettura del premio aperta a sensibilità diverse. Alla pratica artistica e alla curatela si affiancano l’esperienza del collezionismo e quella della comunicazione: prospettive che possono riconoscere qualità differenti nello stesso lavoro, mettendo in relazione il pensiero che lo origina e la sua capacità di raggiungere chi guarda.

Sarà interessante osservare dove convergeranno questi sguardi. Il nome scelto darà infatti una prima interpretazione concreta a quel Wonder che, per ora, resta una dichiarazione d’intenti.

Il progetto segreto che sarà svelato ad Artissima 2027

Il vincitore riceverà un grant per la ricerca e avrà l’opportunità di sviluppare con Seletti un progetto speciale. La sua natura resterà segreta fino all’edizione 2027 di Artissima e del Seletti Wonder Award, quando verrà presentato il risultato della collaborazione.

È il passaggio che rende il premio una storia da seguire anche dopo la chiusura della fiera. Alla scelta della giuria succederà un periodo di lavoro: sarà allora che l’incontro fra la ricerca dell’artista e l’esperienza dell’azienda potrà trovare una forma.

La riservatezza aggiunge curiosità, ma soprattutto evita di consegnare subito al pubblico un esito già definito. Per ora conosciamo il punto di partenza e il luogo in cui ritrovarci. In mezzo rimane lo spazio del progetto, con le possibilità che una collaborazione ancora da costruire porta con sé.

Per chi segue Seletti attraverso il design e gli interni, l’appuntamento torinese offre dunque un motivo ulteriore di attenzione: scoprire quale sensibilità artistica entrerà nel suo repertorio e che cosa nascerà da quell’incontro. Il dettaglio più seducente di questo debutto è proprio ciò che ancora non ci viene mostrato.

Pubblicità e collaborazioni con Archi&Interiors

Comments

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like