Intervista a Roberto Riboldi, Direttore Generale di Cerasa: quando l’arredo bagno diventa linguaggio progettuale

Intervista a Roberto Riboldi, Direttore Generale di Cerasa: quando l’arredo bagno diventa linguaggio progettuale

Dal 1983 Cerasa rappresenta uno dei nomi di riferimento del design bagno Made in Italy, con una produzione interamente realizzata in Italia che coniuga artigianalità evoluta, controllo interno delle lavorazioni e una forte vocazione alla personalizzazione dell’arredo bagno.

Nata in provincia di Treviso, l’azienda ha trasformato il bagno da ambiente tecnico a vero spazio identitario dell’abitare, anticipando tendenze oggi centrali nel settore: modularità, libertà compositiva, materiali certificati e dialogo costante tra estetica e prestazioni.

Alla guida del marchio, il Direttore Generale Roberto Riboldi ha costruito un percorso che unisce tradizione manifatturiera, progettazione sartoriale e una visione internazionale del bathroom design contemporaneo.

Le collezioni Cerasa – da DES Evolution a Suede, Maori, Eden e Free – raccontano linguaggi diversi, ma un’unica filosofia: offrire soluzioni di arredo bagno di design capaci di rispondere a esigenze residenziali e contract, senza rinunciare alla qualità del vero Made in Italy.

Lo abbiamo incontrato per approfondire il DNA dell’azienda, il ruolo della prototipazione, il rapporto tra artigianalità e tecnologia e le nuove sfide del settore bagno tra sostenibilità, personalizzazione e internazionalizzazione del design italiano.

Arredo bagno di design Made in Italy: la visione Cerasa tra artigianalità, personalizzazione e innovazione

Le origini di Cerasa risalgono al 1983, in provincia di Treviso, e affondano in una tradizione produttiva profondamente artigianale. Quali aspetti di quella cultura – manuali, etici, stilistici – sono diventati il DNA permanente del vostro modo di fare arredo bagno?

Icone collezione Suede Cerasa e dettagli di design

Le origini artigianali di Cerasa sono molto più che un ricordo: rappresentano la struttura portante di tutto ciò che facciamo ancora oggi. Nel 1983 il lavoro era prima di tutto manualità, dedizione e senso di responsabilità verso ciò che si realizzava. Questo approccio è diventato il nostro DNA.

Dal punto di vista manuale, abbiamo conservato l’idea che il prodotto debba essere “toccato”. Anche se oggi utilizziamo tecnologie avanzate, alcune particolari lavorazioni e la cura dei dettagli sono affidate ai nostri “occhi e mani esperti”.

Sul piano etico, l’eredità più forte è la cultura del ben fatto: la conoscenza e il rispetto per i materiali, la trasparenza nei processi e l’impegno a realizzare arredi che durino nel tempo. La sostenibilità, per noi, non è una moda recente ma la naturale evoluzione di una mentalità che non spreca, non improvvisa e non “corre” a discapito della qualità.

Infine, l’aspetto stilistico: la nostra particolare sensibilità per l’equilibrio e la proporzione che ci ha contraddistinto alla nascita, oggi si declina in un design contemporaneo, ma la radice è la stessa: creare ambienti che uniscano funzione, bellezza e autenticità.

In sostanza, quel patrimonio artigianale non è solo una parte della nostra storia: è il modo in cui continuiamo a interpretare il presente e a progettare il futuro dell’arredo bagno.

Negli ultimi anni il bagno è passato da ambiente tecnico a spazio identitario dell’abitare. In che modo Cerasa ha contribuito a questo cambiamento culturale e quali pregiudizi avete dovuto superare nel mercato italiano e internazionale?

Negli ultimi anni il bagno ha compiuto un’evoluzione radicale, passando da semplice ambiente di servizio a spazio intimo e identitario, capace di esprimere la personalità di chi lo vive. Cerasa ha accompagnato – e in parte anticipato – questo cambiamento culturale. Da sempre lavoriamo per superare l’idea del bagno come luogo puramente funzionale, proponendo collezioni che dialogano con il mondo dell’arredamento contemporaneo.

Abbiamo introdotto materiali, finiture e soluzioni compositive che provengono dal living e dal contract, portando nel bagno un linguaggio più ricco, trasversale e progettuale. In questo senso, credo che il nostro contributo sia stato quello di aprire nuove possibilità di espressione, trasformando lo spazio bagno in un ambiente da progettare con la stessa cura estetica riservata al resto della casa, inserendo anche soluzioni inedite; penso ad esempio ai portasciugamani a soffitto, alle composizioni ad isola e penisola, ai mobili a profondità ridotta che per primi abbiamo proposto.

Campionario materiali Cerasa per architetti e progettisti

Dal bagno tecnico al bagno identitario: come cambia il linguaggio dell’arredo bagno

Parallelamente, per noi sperimentare non vuol dire solo creare prodotti alternativi, ma anche riuscire ad interpretare gli spazi con soluzioni inedite. Ovviamente, non sono mancati pregiudizi da superare. Nel mercato italiano, per esempio, la cultura del bagno era fortemente ancorata a un’idea di standardizzazione: pochi materiali, poche funzioni, una visione molto “tecnica”. Abbiamo dovuto dimostrare che un mobile più evoluto, più sofisticato nei dettagli e nelle finiture, era non solo bello, ma anche affidabile e durevole.

Di conseguenza, all’estero la sfida era diversa: far comprendere che il design italiano – quello autentico, fatto di ricerca stilistica e qualità produttiva – può convivere perfettamente con esigenze diverse, dalle forniture contract ai mercati più orientati alla funzionalità. Abbiamo lavorato per rompere il pregiudizio che associa il design italiano solo all’estetica, mostrando che le nostre soluzioni sanno unire forma, tecnologia e personalizzazione.

Crediamo di aver contribuito a rendere il bagno un luogo in cui l’identità dell’abitare trova piena espressione. E continuiamo a farlo attraverso un design che racconta la nostra storia, ma si apre con curiosità ai cambiamenti di stili di vita e culture abitative.

La vostra filosofia punta su personalizzazione, libertà compositiva e qualità Made in Italy. Qual è oggi la sfida più complessa nel mantenere un modello produttivo sartoriale in un settore sempre più industrializzato?

Produzione bagno Cerasa con controllo qualità e design Made in Italy

La sfida più complessa, oggi, è mantenere un approccio sartoriale senza rinunciare all’efficienza che il mercato richiede. La personalizzazione è nel nostro DNA, ma significa gestire una grande varietà di materiali, finiture e soluzioni tecniche con standard qualitativi impeccabili.

Il punto è trovare il giusto equilibrio: da un lato la flessibilità artigianale, che ci permette di adattare ogni progetto alle esigenze del cliente; dall’altro una struttura produttiva moderna, capace di garantire tempi certi, continuità e precisione.

La sfida è complessa, ma anche ciò che ci distingue: portare la cultura del Made in Italy in un settore sempre più industrializzato, senza perdere quella attenzione al dettaglio che rende unico ogni nostro prodotto.

DES Evolution, Honey, Suede, Maori, Eden e Free rappresentano sei linguaggi molto diversi. C’è un retroscena progettuale – un’intuizione inattesa, un errore trasformato in valore, un dettaglio nascosto – legato alla nascita di una di queste collezioni?

Icone della collezione Eden Cerasa nell’arredo bagno di design

Ogni collezione ha la sua storia, ma c’è un episodio che ricordo con particolare chiarezza, legato a DES Evolution, il restyling della nostra storica collezione DES, nata anni fa dall’intuizione di Stefano Spessotto e ispirata al mondo della moda, in particolare all’estetica anticonformista di Elsa Schiaparelli. L’idea rivoluzionaria, allora, era di portare nel bagno dettagli tipici dell’alta sartoria, come gli inserti in tessuto: un gesto quasi provocatorio per il settore.

Nel ripensare oggi la collezione, ci siamo resi conto che quello spirito non andava semplicemente aggiornato, ma evoluto. Il mondo della moda rimane la nostra principale fonte di ispirazione, ma in una lettura più contemporanea: il bagno diventa un guardaroba da “indossare”, capace di vestire personalità diverse attraverso materiali, colori e combinazioni libere.

Il vero retroscena è che, lavorando al restyling, ci siamo accorti che il concetto originario aveva ancora una forza enorme: non era da cambiare, ma da ampliare. Ed è così che DES Evolution ha trovato la sua identità, fedele alle sue radici ma proiettata su un linguaggio più attuale e trasversale.

Le altre collezioni nascono da racconti di viaggi e culture diverse, riportati in oggetti che, inseriti nell’ambiente, testimoniano tutta la loro identità, contribuendo a dare un carattere inedito a ciascun ambiente.

Ogni vostra collezione possiede un immaginario preciso: Art Déco, essenzialità giapponese, new industrial, archetipi identitari. Come nasce internamente la definizione del linguaggio estetico di una nuova linea?

Dettagli modulari e personalizzabili della collezione Free

La definizione del linguaggio estetico di una nuova collezione nasce da un processo interno molto condiviso. Partiamo sempre da una visione: un tema, un’ispirazione culturale, un’atmosfera che vogliamo tradurre in forme e materiali.

Da lì si apre un confronto tra design, prodotto e marketing, in cui analizziamo tendenze, stili di vita e bisogni reali delle persone. Il passo successivo è la selezione di un immaginario coerente – che sia Art Déco, new industrial o un’estetica più essenziale – e capire come renderlo nostro.

L’obiettivo, infatti, non è mai replicare uno stile, ma reinterpretarlo in chiave Cerasa: funzionale, contemporanea, vicina all’abitare quotidiano. Ogni collezione nasce quindi dall’incontro tra ricerca estetica, osservazione del mercato e la nostra identità progettuale. È un lavoro corale, in cui ogni dettaglio contribuisce a definire un racconto preciso e riconoscibile.

La produzione interna, il controllo sulle lavorazioni e l’utilizzo di materiali certificati sono pilastri della vostra identità. Qual è la sfida maggiore nel mantenere un modello 100% Made in Italy in un settore globalizzato?

La sfida maggiore è riuscire a coniugare qualità e competitività. Produrre internamente significa controllare ogni fase, garantire materiali certificati e lavorazioni che rispecchiano il nostro standard, ma richiede investimenti continui in tecnologia, competenze e sostenibilità.

In un mercato dove molti scelgono la delocalizzazione per ridurre i costi, la nostra sfida è dimostrare che il valore aggiunto del Made in Italy – cura del dettaglio, affidabilità, tracciabilità – non è un costo, ma una garanzia per il cliente.

Mantenere questo modello significa difendere una cultura produttiva e allo stesso tempo innovarla, per restare all’altezza di un contesto globale in continua evoluzione.

Le collezioni Suede, Maori, Eden e Free sono diventate punti di riferimento del design bagno italiano. Se dovesse sceglierne una che rappresenta al meglio la vostra identità attuale, quale sarebbe e perché?

Collezione DES Evolution Cerasa, icona del Made in Italy

Se dovessi scegliere una collezione che rappresenta al meglio la nostra identità attuale, direi senza dubbio DES Evolution. Incarna perfettamente il nostro modo di intendere il design: unico e riconoscibile, ma allo stesso tempo profondamente flessibile.

La grande varietà di materiali e finiture, tutti di qualità elevata, e la ricca scelta di moduli permettono di rispondere con stile a esigenze pratiche, dimensionali e personali. Inoltre, la sua realizzazione richiede necessariamente un alto livello di manualità, un aspetto che per noi è fondamentale: è l’espressione più autentica della nostra identità artigianale evoluta.

DES Evolution è quindi l’espressione migliore di quello che a noi piace chiamare MADE IN CERASA.

Il bagno è uno degli ambienti più complessi dal punto di vista tecnico: umidità, elettricità, materiali, modularità, durata. Come riuscite a far convivere estetica, funzionalità e prestazioni senza compromessi?

Il bagno è sicuramente un ambiente complesso, e per questo da sempre consideriamo estetica, funzionalità e prestazioni come elementi inseparabili. La chiave sta nella progettazione integrata: ogni mobile nasce con un’attenzione rigorosa ai materiali, alle finiture e alla modularità, ma anche alle esigenze tecniche come resistenza all’umidità, stabilità e sicurezza degli impianti, elettrici e idraulici.

In Cerasa, non scendiamo mai a compromessi: selezioniamo materiali certificati, verifichiamo ogni lavorazione e uniamo competenze artigianali a tecnologie avanzate. Solo così possiamo garantire collezioni belle, versatili e durevoli, rispondenti alle normative vigenti e alle esigenze quotidiane senza sacrificare lo stile.

La prototipazione fisica, nonostante l’avanzamento del 3D, resta centrale nel vostro processo. Perché? E in quale momento capite che un progetto “funziona”: nel bozzetto, nel modello, nel primo prototipo o nelle prove tecniche?

Fasi di lavorazione artigianale dei mobili bagno Cerasa

Nonostante l’evoluzione del 3D, la prototipazione fisica resta fondamentale perché permette di toccare con mano ciò che il digitale non può restituire: texture, finiture, sensazioni tattili e proporzioni reali.

È in quel momento che il progetto prende davvero vita e si misura con la realtà. Capire se un progetto “funziona” è un processo graduale: il bozzetto e il modello 3D servono a definire l’idea e l’armonia delle forme, ma il primo prototipo fisico è decisivo.

Solo provandolo concretamente possiamo verificare ergonomia, modularità, qualità dei materiali e integrazione tecnica. Le prove successive affinano dettagli e prestazioni, fino a garantire che estetica, funzionalità e durabilità convivano senza compromessi.

Collaborate con designer e progettisti con sensibilità differenti. Come nasce e si sviluppa il dialogo creativo? Qual è l’equilibrio ideale tra la visione del designer e l’identità Cerasa?

Il dialogo creativo nasce sempre da rispetto reciproco e ascolto. Cerasa porta esperienza, conoscenza dei materiali, delle lavorazioni e delle esigenze tecniche, mentre il designer porta la sua interpretazione della realtà, le idee e lo sguardo originale.

L’equilibrio ideale si trova quando queste due componenti si integrano: la visione del designer può esprimersi liberamente, ma deve essere tradotta in soluzioni concrete che rispettino la nostra identità, fatta di qualità, modularità e attenzione al dettaglio. Il risultato è sempre un progetto che racconta qualcosa di nuovo, ma resta coerente con lo stile e i valori di Cerasa.

Il mondo contract richiede oggi modularità, personalizzazione, tempi certi e altissima durabilità. Come state rispondendo alla nuova domanda di ospitalità “ibrida”, tra boutique hotel, wellness privato e residenze flessibili?

Il mondo contract oggi richiede soluzioni versatili, durevoli e rapide da implementare; fondamentale è il tempo di reazione e Cerasa ha lavorato proprio in questa direzione. La nostra esperienza nella modularità e nella personalizzazione ci permette di progettare ambienti bagno che si adattano a contesti molto diversi: boutique hotel, wellness privato o residenze flessibili.

Grazie alla combinazione di materiali certificati, macchinari di ultima generazione e cura artigianale, riusciamo a garantire estetica, funzionalità e durabilità anche in contesti ad alta rotazione o con esigenze molto specifiche. In altre parole, il nostro approccio “ibrido” permette di offrire soluzioni ad hoc, su misura, senza rinunciare allo stile e alla qualità che definiscono Cerasa. Posso affermare con certezza che la personalizzazione, fondamentale in questo settore, è la nostra arma vincente.

Se dovesse scegliere un solo prodotto “iconico” o una sola collezione che incarna la filosofia Cerasa – equilibrio tra emozione, tecnica e Made in Italy – quale sarebbe e perché? È possibile condividere con la nostra redazione (e la nostra community) anche un bozzetto o uno studio del concept?

Bozzetto preliminare Cerasa per collezione bagno di design

Se dovessi scegliere un solo prodotto o una collezione che incarna al meglio la filosofia Cerasa, direi DES Evolution. È la sintesi perfetta del nostro approccio: unisce emozione, design unico e riconoscibile, una solida componente tecnica, materiali di qualità, modularità e lavorazioni artigianali.

DES Evolution rappresenta anche il Made in Italy nella sua espressione più completa: estetica curata, attenzione al dettaglio, soluzioni personalizzabili e capacità di adattarsi a esigenze diverse, di misura e di stile. In poche parole, è la collezione che meglio racconta chi siamo e come concepiamo il bagno oggi.

L’internazionalizzazione del bagno sta cambiando: mercati più piccoli, esigenze culturali differenti, nuovi modi di abitare. Dove sta crescendo oggi la domanda di arredo bagno di design? Quali differenze percepite tra i mercati?

La domanda di arredo bagno di design cresce oggi in mercati internazionali più dinamici, dove i clienti cercano ambienti personalizzati e di qualità, non solo funzionali.

Oltre ai tradizionali mercati europei, stiamo riscontrando grande interesse in Nord America, Medio Oriente e Asia, dove la cultura dell’abitare sta evolvendo rapidamente verso soluzioni più estetiche e lifestyle-oriented.

Le differenze tra i mercati sono evidenti: in alcuni contesti, come Nord Europa e Giappone, la richiesta punta molto su minimalismo e essenzialità, mentre in altre aree, come il Medio Oriente, si valorizza lusso, dettagli decorativi e personalizzazione estrema.

La sfida è riuscire a proporre prodotti che mantengano coerenza con il nostro design e il Made in Italy, adattandoli però alle specificità culturali e funzionali di ogni mercato.

Guardando al 2035, cosa resterà immutato del DNA Cerasa? E quale sarà, secondo lei, la prossima rivoluzione – estetica, tipologica o tecnologica – che porterete nel settore?

Collezione Honey Cerasa in ambiente bagno contemporaneo

Guardando al 2035, resteranno immutati alcuni pilastri fondamentali del DNA Cerasa: la cura artigianale, l’attenzione ai dettagli, la qualità dei materiali e la capacità di unire estetica e funzionalità in modo riconoscibile. Questi valori continueranno a guidare ogni nostra scelta, anche di fronte alle evoluzioni del mercato e della tecnologia. Quanto alla prossima rivoluzione, credo che sarà ibrida: estetica, ecologica e soprattutto tecnologica.

Continueremo a sviluppare collezioni modulari e personalizzabili, sempre più integrate con soluzioni smart, sostenibili e multifunzionali, capaci di rispondere a nuovi stili di vita e abitare. Il bagno diventerà sempre più un ambiente esperienziale, dove design, tecnologia e personalizzazione saranno al servizio del benessere fisico e psicologico di ciascuno.

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