Mostre, fiere e appuntamenti culturali che aprono l’anno del progetto tra ricerca, industria e nuovi immaginari
Gennaio 2026 segna un avvio tutt’altro che interlocutorio per il mondo del design. Il primo mese dell’anno si configura come un vero osservatorio anticipato sulle traiettorie che attraverseranno i prossimi mesi: dal ruolo sempre più politico dell’allestimento alla centralità dell’accessibilità, dalla sperimentazione sui materiali alla convergenza tra dato, tecnologia e spazio.
Tra istituzioni museali, fiere internazionali e progetti curatoriali, l’agenda europea di gennaio restituisce un design che non si limita a produrre oggetti, ma riflette sul proprio linguaggio, sulle proprie responsabilità e sulla relazione con la società contemporanea.
Milano Home | Il ritorno dell’oggetto come dispositivo culturale

Nel panorama degli appuntamenti di gennaio, Milano Home rappresenta un osservatorio privilegiato sul rapporto tra design, artigianato e cultura dell’abitare. La manifestazione si colloca in un territorio ibrido, dove l’oggetto non è letto esclusivamente come prodotto, ma come espressione di saperi, filiere e linguaggi che attraversano la casa contemporanea.
L’edizione 2026 rafforza questa direzione, mettendo in dialogo produzioni artigianali, ricerca sui materiali e nuove interpretazioni del décor. Il focus non è sulla decorazione fine a sé stessa, ma sulla capacità degli oggetti di costruire atmosfere, raccontare identità e rispondere a un’abitazione sempre più attenta al valore simbolico oltre che funzionale.
Milano Home intercetta un bisogno crescente di autenticità e qualità, restituendo un’immagine del design domestico che si allontana dalla serialità e si avvicina a una dimensione più narrativa e consapevole. Un appuntamento chiave per comprendere come il progetto stia rinegoziando il confine tra industria, artigianato e cultura materiale.
Quando: 22–25 gennaio 2026
Dove: Milano
ON DISPLAY! Il display come atto critico e narrativo

Tra gli appuntamenti più significativi di gennaio 2026, ON DISPLAY! riporta l’attenzione su un tema centrale ma spesso dato per scontato nel progetto contemporaneo: il display come pratica critica e non come semplice elemento funzionale. La mostra, ospitata a Palazzo Lezze Michiel, affronta l’atto dell’esporre come gesto progettuale consapevole, capace di costruire significati, relazioni e nuove modalità di lettura tra oggetti, spazio e pubblico.
Designer e studi internazionali sono invitati a riflettere sul display come dispositivo narrativo, dove l’allestimento diventa parte integrante del progetto e non un elemento neutro o accessorio. Ogni intervento dialoga con l’architettura storica del palazzo e con le opere presenti, generando un confronto diretto tra epoche, linguaggi e modalità di fruizione.
Ne emerge una riflessione stratificata sul modo in cui il design viene mostrato, raccontato e interpretato oggi, soprattutto all’interno di contesti storici complessi, in cui l’esposizione assume un ruolo culturale attivo e dichiarato.
Quando: fino al 31 gennaio 2026, su appuntamento
Dove: Venezia
Design and disability: oltre l’oggetto, una visione culturale

A Londra, il Victoria and Albert Museum dedica una mostra articolata al rapporto tra design e disabilità, affrontando il tema da una prospettiva storica, sociale e progettuale. L’esposizione raccoglie oggetti iconici, prototipi sperimentali e soluzioni contemporanee per raccontare come l’accessibilità non sia una categoria separata, ma una componente strutturale del buon design.
Il percorso mette in discussione l’idea di progetto come risposta standardizzata, aprendo invece a una visione inclusiva che ridefinisce estetiche, processi e criteri di qualità. Il design viene così restituito come strumento di equità culturale, capace di incidere sul modo in cui gli spazi e gli oggetti vengono vissuti.
Quando: fino a febbraio 2026
Dove: Londra
Pitti Immagine Filati | La filiera come linguaggio progettuale

Nel calendario di gennaio, Pitti Immagine Filati occupa una posizione particolare: non è una fiera di prodotto finito, ma un osservatorio avanzato sulla materia prima come origine del progetto. I filati diventano qui un terreno di ricerca che coinvolge design, moda, interni e industria, anticipando traiettorie che si rifletteranno su più scale e settori.
L’edizione 2026 rafforza il ruolo della filiera come spazio culturale, non solo produttivo. Materiali innovativi, fibre rigenerate, sperimentazioni cromatiche e processi sostenibili vengono presentati come strumenti di progetto, capaci di influenzare estetiche, performance e immaginari dell’abitare contemporaneo. Il filato non è più un elemento tecnico invisibile, ma un linguaggio che dialoga con architettura, interior e cultura materiale.
Pitti Immagine Filati intercetta una crescente attenzione verso ciò che precede l’oggetto: il processo, la ricerca, la responsabilità industriale. Un appuntamento chiave per comprendere come il design stia tornando a interrogarsi sulle proprie fondamenta, ridefinendo il rapporto tra industria, qualità e visione.
Quando: 21–23 gennaio 2026
Dove: Firenze
Heimtextil 2026: il tessile come sistema progettuale

Prima grande fiera internazionale dell’anno, Heimtextil torna a Francoforte con un focus sempre più marcato sul ruolo del tessile come infrastruttura del progetto contemporaneo. Non solo superfici decorative, ma materiali performativi, soluzioni tecnologiche e filiere orientate alla sostenibilità e all’economia circolare.
L’edizione 2026 mette in dialogo ricerca industriale e sensibilità progettuale, offrendo una panoramica sulle evoluzioni del tessile per l’abitare, il contract e l’hospitality. Un appuntamento chiave per intercettare le direzioni future del comfort, della tattilità e della relazione tra corpo e spazio.
Quando: metà gennaio 2026
Dove: Francoforte
Maison & Objet: tra decorazione, tecnologia e lifestyle

Parigi inaugura il nuovo anno del design con Maison & Objet, confermandosi come piattaforma di riferimento per l’abitare contemporaneo. L’edizione 2026 esplora il dialogo tra natura e tecnologia, proponendo un immaginario che intreccia innovazione, artigianato evoluto e linguaggi decorativi.
Accanto alla fiera, il format diffuso in città amplia il racconto del design attraverso showroom, gallerie ed eventi collaterali, trasformando il tessuto urbano in un laboratorio aperto. Un sistema che unisce visione culturale e dimensione commerciale, restituendo una fotografia articolata del design internazionale.
Quando: seconda metà di gennaio 2026
Dove: Parigi
imm Cologne e il ritorno dell’abitare europeo

Dopo una fase di ripensamento, imm Cologne torna a concentrarsi sul cuore del furniture design: lo spazio domestico. L’edizione 2026 privilegia formati esperienziali, aree tematiche e momenti di confronto tra aziende, architetti e designer.
Al centro, temi come sostenibilità, qualità progettuale e adattabilità degli spazi, in una visione dell’abitare che guarda meno alla serialità e più al valore d’uso. Una fiera che riafferma il ruolo del design residenziale europeo in un contesto in continua trasformazione.
Quando: 20-23 gennaio 2026
Dove: Colonia
FUNGI. Anarchist Designers | Design radicale e modelli alternativi di produzione

A Rotterdam, il Nieuwe Instituut ospita una mostra che utilizza il mondo dei funghi come metafora per immaginare nuovi modelli progettuali. Il design viene letto come sistema cooperativo, interdipendente e non gerarchico, in contrasto con le logiche produttive tradizionali.
I progetti in mostra mettono in discussione concetti come autorialità, distribuzione e controllo, proponendo approcci radicali e sperimentali. Un’indagine che intreccia ecologia, politica e progettazione, aprendo a nuove possibilità per il futuro del design.
Quando: in corso nel 2026
Dove: Rotterdam
Data Tunnel | Il dato come nuovo materiale del progetto

In Italia, a Gorizia, apre un nuovo spazio dedicato all’arte digitale immersiva con un’opera firmata da Refik Anadol. Il progetto trasforma grandi quantità di dati ambientali in flussi visivi e sonori generativi attraverso l’intelligenza artificiale, dando forma a un’esperienza percorribile e multisensoriale.
Il dato diventa materia progettuale, capace di dialogare con l’architettura, la memoria storica e la percezione umana. Un esempio significativo di come design, arte e tecnologia stiano convergendo verso nuovi linguaggi espressivi.
Quando: per tutto il 2026
Dove: Gorizia
KlimaHouse | L’architettura sostenibile come sistema culturale

KlimaHouse si conferma anche nel 2026 come uno degli appuntamenti europei più rilevanti sul tema dell’architettura sostenibile, ma il suo valore va oltre la dimensione tecnica. La manifestazione di Bolzano è oggi un luogo di confronto culturale sul modo in cui il progetto dialoga con ambiente, risorse e responsabilità sociale.
Al centro non c’è solo l’efficienza energetica, ma una visione più ampia dell’abitare: materiali, processi costruttivi, comfort ambientale e qualità dello spazio vengono letti come parti di un sistema integrato. L’architettura sostenibile non è presentata come risposta emergenziale, ma come nuovo standard progettuale, capace di influenzare linguaggi, scelte estetiche e modelli abitativi.
KlimaHouse intercetta una trasformazione profonda del progetto contemporaneo, in cui sostenibilità e qualità non sono più temi separati. Un appuntamento chiave per comprendere come il design e l’architettura stiano ridefinendo il proprio ruolo in relazione al clima, alla durata nel tempo e al benessere delle persone.
Quando: 28–31 gennaio 2026
Dove: Bolzano
Perché questi eventi contano nel mondo del design
Gli appuntamenti di gennaio 2026 raccontano un design sempre più consapevole del proprio ruolo culturale e sociale. Accessibilità, sostenibilità, tecnologia e nuovi modelli di produzione non sono più temi emergenti, ma questioni strutturali che attraversano il progetto contemporaneo.
Osservare questi eventi significa intercettare in anticipo le traiettorie del design che verrà, comprendendo come cambiano i linguaggi, le priorità e le responsabilità di chi progetta oggi.
Eventi di design gennaio 2026
Quali sono gli eventi di design più importanti a gennaio 2026?
A gennaio 2026 il calendario del design europeo si apre con mostre museali, fiere internazionali e progetti culturali che anticipano i trend dell’anno. Tra gli appuntamenti più rilevanti figurano esposizioni dedicate al ruolo del display, all’accessibilità nel design, alle nuove direzioni del tessile, all’abitare contemporaneo e alla convergenza tra design, tecnologia e dati.
Quando iniziano i principali eventi di design nel 2026?
I principali eventi di design del 2026 iniziano già nel mese di gennaio, con un calendario fitto di mostre museali, fiere internazionali e appuntamenti culturali in Europa. Gennaio è ormai considerato un mese strategico per intercettare in anticipo le tendenze che caratterizzeranno l’anno.
Perché gennaio è un mese chiave per il design contemporaneo?
Gennaio rappresenta un momento di osservazione privilegiato per il mondo del design perché anticipa temi, linguaggi e priorità progettuali. Le fiere e le mostre di inizio anno offrono una lettura critica delle direzioni future, prima della concentrazione di eventi primaverili.
Gli eventi di design di gennaio sono utili anche ai professionisti?
Sì. Gli eventi di design di gennaio 2026 sono particolarmente rilevanti per architetti, interior designer, aziende e curatori, perché permettono di aggiornarsi su materiali, processi produttivi, sostenibilità, nuovi format espositivi e modelli culturali emergenti.
Quali temi emergono dagli eventi di design di gennaio 2026?
Tra i temi centrali degli eventi di design di gennaio 2026 emergono l’accessibilità, il rapporto tra design e tecnologia, l’uso del dato come materiale progettuale, la sostenibilità dei processi e una crescente attenzione al ruolo sociale e culturale del progetto.










