A Dubai, nel quartiere di Business Bay, il linguaggio pop e anticonvenzionale di MAMA Shelter incontra la progettazione italiana di MMA Projects. Il risultato è Mama Shelter Business Bay Hotel and Branded Apartments: la prima presenza del brand negli Emirati Arabi e, al tempo stesso, il primo aparthotel MAMA Shelter al mondo. Un progetto 4 stelle (2025) che lavora sulla doppia scala — skyline e vita quotidiana — e trasforma facciata e spazi comuni in una dichiarazione di identità.
MMA Projects, tra cultura del progetto e dimensione internazionale

MMA Projects è uno studio di architettura e design multidisciplinare e multiculturale con sede a Milano. Lavora a livello internazionale in settori che vanno dal residenziale al commerciale, dal retail all’ospitalità, con un’impostazione che cerca un equilibrio tra funzionalità e poesia, competenza tecnica e raffinatezza estetica. Nella sua visione, le forme tendono all’essenza, le palette si mantengono sobrie, e l’attenzione per materiali naturali e artigianalità diventa parte del racconto.
Mama Shelter Business Bay, un hotel-apartment che si comporta come una destinazione
Mama Shelter Business Bay Hotel Apartment si propone come una destinazione urbana: comfort, originalità e senso di comunità si intrecciano per ridefinire ospitalità, ristorazione e intrattenimento, portando lo “stile MAMA” dentro la metropoli.
Facciata come gioiello urbano: il concept architettonico

Il volume dell’edificio viene valorizzato da un’idea precisa: trattare la facciata come una texture preziosa, “come un gioiello”. L’ispirazione nasce dal desiderio di creare una presenza vibrante e coinvolgente nello skyline di Dubai, capace di tradurre in architettura l’energia dinamica e fluida del marchio. Per MMA Projects, la facciata diventa una vera tela: riflette la diversità della città e l’ambizione di offrire esperienze memorabili, fino a dichiarare l’obiettivo più radicale — creare un’opera d’arte.
Lamelle verticali e movimento fluido
Il disegno selezionato lavora su lamelle verticali che, lentamente, si trasformano in un motivo più fluido nella parte centrale della facciata principale. È una scelta che si discosta dalle facciate statiche: qui il tema è il movimento, l’energia, una superficie che “cambia” come un pattern naturale — dal vento sull’acqua al disegno morbido e in evoluzione delle dune.
Il nero a Dubai, una decisione intenzionale
La palette nera — non convenzionale nel contesto locale — è una presa di posizione. Serve a far emergere la torre rispetto ai toni più chiari degli edifici circostanti e a costruire un impatto visivo netto, coerente con l’audacia del brand.
LED, scintillio e un podio “diamante”
Il decoro verticale è enfatizzato da LED che illuminano a spot, per amplificare l’effetto di scintillio “da pietra preziosa”. La fascia bassa della facciata, invece, è pensata con un motivo sfaccettato e riflettente, come un diamante: un basamento che cattura luce e sguardi, e completa la narrazione del “gioiello”.
Luce come identità, senza eccessi
Di notte, le lamelle illuminate amplificano la personalità dell’edificio: la facciata appare pulsante, viva, teatrale. Il lighting design viene trattato come parte della progettazione architettonica, con un obiettivo chiaro: ottenere un effetto sottile ma impattante, valorizzando il movimento fluido delle lamelle senza generare inquinamento luminoso. Il risultato nasce dalla collaborazione tra creatività del team MMA Projects e competenze tecniche specialistiche.
Materiali e performance nel clima desertico
La facciata non doveva essere solo iconica, ma anche funzionale: a Dubai la resistenza e la manutenzione non sono dettagli. Per questo sono stati selezionati materiali durevoli e a bassa manutenzione, come vetro e acciaio, adatti al clima desertico. Le ampie vetrate favoriscono l’illuminazione naturale degli interni; il sistema di lamelle svolge anche una funzione di schermatura solare, contribuendo all’efficienza energetica dell’edificio.
Architettura e paesaggio: l’integrazione del verde
La facciata diventa anche un elemento di connessione tra interno ed esterno grazie all’introduzione di vegetazione e alle trasparenze che riflettono l’ambiente circostante. Integrare il verde in un contesto urbano e climatico complesso come Dubai richiede scelte mirate: piante resistenti e sistemi di pareti verdi capaci di adattarsi alle condizioni del deserto.
Interior design development: la sinergia tra brand e studio
Gli interni prendono forma da una sinergia tra il team creativo MAMA Shelter — responsabile della visione estetica e narrativa — e MMA Projects, che affianca lo sviluppo con un contributo strategico sul piano tecnico e normativo. Lo studio agisce come developer e partner locale esperto degli standard richiesti dal mercato emiratino, traducendo le idee visive in soluzioni realizzabili e conformi, per un progetto iconico ma anche tecnicamente solido e sostenibile.
Un “podio sociale”: perché le aree comuni stanno ai primi piani
Una scelta insolita per Dubai diventa un segno distintivo: collocare le aree comuni nei primi piani dell’edificio. Ristoranti, bar, piscine, lounge e perfino un cinema all’aperto si trasformano in spazi accessibili e aperti, in linea con la filosofia Mama. Il livello affacciato all’esterno e in dialogo con la strada diventa una piazza sopraelevata: evita l’isolamento del rooftop esclusivo e propone un modello di ospitalità inclusiva.
Piano terra, doppia lobby e continuità degli spazi

Sin dall’ingresso, il progetto definisce due percorsi: una lobby per gli appartamenti privati e una per le camere dell’hotel, così da garantire funzionalità differenziate ed esperienza su misura. Nella lobby si entra subito nel “mood Mama”: atmosfera pop, vibrante, ironica, con colori e texture audaci. Vetrine espositive continue, luce soffusa e un senso di calore trasformano l’accoglienza in un’esperienza visiva e sensoriale.
Le due lobby si collegano alla brasseria e al ristorante, in un percorso fluido che attraversa le principali aree comuni: spazi pensati per ospiti e passanti, affacciati sulla strada, per aprire l’hotel alla città e costruire un dialogo attivo con il contesto urbano.
Primo piano, uffici e meeting room modulari
Il primo piano ospita uffici, quattro meeting room e una break room con servizio bar. Le meeting room adottano pareti mobili che permettono configurazioni flessibili; gli ambienti adiacenti diventano modulari e trasformabili, da riunioni riservate a incontri di gruppo.
Terzo piano, la piazza sospesa delle piscine

Il terzo piano è il cuore sociale dell’edificio: non solo snodo distributivo, ma fulcro relazionale. Qui convivono quattro piscine, ciascuna con un’identità specifica; una zona è pensata per famiglie e bambini, con spazi più riservati e un elemento giocoso come il tuk tuk dei gelati. Accanto, un ristorante à la carte immerso nel verde, una palestra attrezzata e due aree wellness per trattamenti e massaggi completano l’esperienza.
Terzo e quarto piano sono collegati internamente (ascensori) ed esternamente tramite una scalinata architettonica imponente, gesto scenografico che rafforza la continuità e la relazione tra livelli.
Quarto piano, intrattenimento e ristorazione

La scalinata esterna conduce al quarto piano: show kitchen e grill, lounge con bar, stage per concerti live, un secret bar più riservato e una seconda brasserie. La distribuzione verticale risponde anche alle esigenze dell’aparthotel: nella parte hotel le lift lobby sono ridotte, mentre nelle aree comuni si ampliano, favorendo incontro e condivisione tra anima residenziale e alberghiera, pur mantenendo accessi differenziati.
Camere e appartamenti: vista Dubai, stile Mama, standard Middle East


Ai piani superiori, camere e appartamenti si affacciano sulla città. Anche negli spazi privati ritorna lo stile Mama Shelter: colori vivaci e texture audaci per un’atmosfera dinamica e accogliente. Il contributo di MMA Projects è determinante nella traduzione tecnica delle soluzioni di design, trasformando gli arredi disegnati dal brand in elementi ingegnerizzati e conformi agli standard richiesti dal mercato del Middle East.
Credits e contatti
MMA Projects – Via Paganini 18/20, 20825 Barlassina (MB) Italia – info@mmaprojects.com – www.mmaprojects.com
PR & Comunicazione: OGS PR and Communication – Via Koristka 3, Milano 20154 Italia – info@ogscommunication.com – www.ogscommunication.com / press.ogscommunication.com
Domande e risposte sul progetto
Chi ha firmato il progetto di facciata e lo sviluppo architettonico?
MMA Projects ha curato Facade Design, Lead Architect e ID Development, in collaborazione con consulenti e operatori di progetto.
Quante camere e appartamenti sono previsti?
Il progetto include 197 camere e 203 appartamenti.
Qual è l’elemento distintivo della facciata?
Una pelle nera con lamelle verticali che si trasformano in un motivo fluido, un sistema LED per un effetto “scintillante” e un basamento sfaccettato, come un diamante.
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