Nel cuore di Sorrento, una dimora del Cinquecento legata alla storia della letteratura italiana rinasce come hotel 5 stelle. Hotel Du Tasso mette in dialogo memoria, design contemporaneo e paesaggio mediterraneo. Ci sono edifici che cambiano funzione senza perdere la propria identità. A Sorrento, affacciata su Piazza della Vittoria e a pochi passi dal mare, …
Nel cuore di Sorrento, una dimora del Cinquecento legata alla storia della letteratura italiana rinasce come hotel 5 stelle. Hotel Du Tasso mette in dialogo memoria, design contemporaneo e paesaggio mediterraneo.
Ci sono edifici che cambiano funzione senza perdere la propria identità. A Sorrento, affacciata su Piazza della Vittoria e a pochi passi dal mare, la dimora cinquecentesca in cui nacque Torquato Tasso apre un nuovo capitolo della propria storia diventando Hotel Du Tasso, boutique hotel 5 stelle nato da un importante intervento di ristrutturazione.
È un indirizzo interessante non soltanto per chi cerca un nuovo luogo dove soggiornare in Costiera Sorrentina, ma anche per chi osserva l’evoluzione dell’hospitality attraverso l’architettura e l’interior design: qui il progetto contemporaneo entra infatti all’interno di un edificio con oltre quattro secoli di memoria, senza cercare di cancellarne le tracce.
Dalla casa di Torquato Tasso a un nuovo hotel nel cuore di Sorrento
La storia dell’edificio precede di molto quella dell’hotel.

È qui che, l’11 marzo 1544, nacque Torquato Tasso, autore della Gerusalemme liberata, e qui il poeta trascorse i primi sei anni della propria vita. Dopo essere stata residenza della famiglia Tasso, la dimora iniziò già nel Settecento a sviluppare una vocazione legata all’accoglienza.
Oggi è la famiglia Iaccarino, albergatori da tre generazioni, a riportare questo luogo alla sua funzione di ospitalità attraverso un progetto che conserva l’identità storica del palazzo e la interpreta secondo le esigenze dell’hôtellerie contemporanea.
Il risultato non vuole ricostruire artificialmente il passato. L’idea è piuttosto quella di lasciare che epoche differenti convivano nello stesso spazio.
Gli interni di Hotel Du Tasso tra storia e design contemporaneo
Gli interventi di restauro hanno interessato la facciata e gli ambienti interni, preservando gli elementi storici della costruzione.
All’interno, le architetture originarie incontrano materiali naturali, arredi realizzati su misura e una palette cromatica ispirata al Mediterraneo. Linee essenziali, superfici materiche e tonalità legate al paesaggio costiero costruiscono un’atmosfera contemporanea senza interrompere il rapporto con la storia della dimora.

La hall interpreta bene questo incontro tra linguaggi: lampadari in vetro veneziano convivono con pavimenti in marmo a scacchiera, mentre la luce e il rapporto con il giardino contribuiscono a dare agli spazi un carattere più domestico che monumentale.
L’hotel dispone di 33 camere, di cui 15 tra Suite e Junior Suite, progettate attraverso tessuti ricercati, finiture di pregio e soluzioni pensate per mantenere un’eleganza misurata.
Il giardino mediterraneo nel centro di Sorrento
Uno degli elementi centrali del progetto è il giardino storico.

Limoni, agrumi ed essenze tipiche della penisola sorrentina riportano all’interno della struttura colori e profumi del territorio, trasformando il verde in una vera estensione degli ambienti dell’hotel.
Non è soltanto un elemento decorativo. Il giardino diventa parte dell’esperienza quotidiana, dal soggiorno alla colazione, e rafforza quella relazione con il paesaggio mediterraneo che attraversa l’intero progetto.
Una wellness area nelle antiche grotte di tufo

È probabilmente negli spazi dedicati al benessere che la stratificazione dell’edificio emerge nella sua forma più particolare.
La wellness area è stata ricavata nelle antiche grotte di tufo di epoca romana, trasformando una preesistenza storica in uno spazio destinato all’ospitalità contemporanea.
A questa si affiancano una palestra panoramica attrezzata Technogym e una Spa, la cui inaugurazione è prevista nei prossimi mesi.
L’hotel dispone inoltre di una discesa privata al mare. Un ascensore interno collega direttamente la struttura alla spiaggia di San Francesco e al porto di Sorrento, da cui è possibile raggiungere Capri e le principali destinazioni del Golfo.
Una cappella del Quattrocento custodita all’interno dell’hotel
Tra gli elementi più sorprendenti conservati dalla proprietà c’è anche una cappella privata del XV secolo dedicata alla Madonna Stella Maris.
Al suo interno sono custoditi affreschi raffiguranti la Madonna Bruna: un’ulteriore testimonianza della stratificazione artistica e religiosa di un edificio che, prima ancora di diventare un hotel, appartiene alla memoria della città.
È proprio questa sovrapposizione di epoche e funzioni a distinguere Hotel Du Tasso da un progetto hospitality costruito ex novo.
La cucina guarda alla tradizione sorrentina
Il rapporto con il territorio prosegue anche nella proposta gastronomica, accessibile non soltanto agli ospiti dell’hotel ma anche al pubblico esterno.
Il ristorante, guidato dallo chef Marco Del Sorbo, parte dalla cucina sorrentina e campana per proporne una lettura contemporanea, con particolare attenzione alla materia prima e ai prodotti locali.
Anche la colazione abbandona la tradizionale formula a buffet per diventare un servizio esclusivamente à la carte, servito anche in giardino. Pane, lievitati e prodotti di pasticceria vengono preparati quotidianamente e parte degli ingredienti proviene dall’orto della proprietà.
Una scelta che punta contemporaneamente sulla qualità dell’esperienza, sulla personalizzazione e sulla riduzione degli sprechi.
Completa l’offerta il bar dell’hotel, con una carta cocktail costruita anche intorno all’utilizzo di ingredienti autoctoni.
Hotel Du Tasso, un nuovo indirizzo per scoprire Sorrento attraverso il design

In una destinazione internazionale come Sorrento, dove l’offerta alberghiera è inevitabilmente legata alla forza del paesaggio, Hotel Du Tasso sceglie una strada diversa: partire dalla storia dell’edificio e trasformarla nel carattere stesso dell’esperienza.
La casa natale di Torquato Tasso, le grotte di tufo, la cappella quattrocentesca, il giardino di agrumi e il rapporto diretto con il mare non diventano semplicemente elementi da conservare, ma parti di un unico racconto.
Ed è forse questo l’aspetto più interessante del progetto: mostrare come una nuova idea di lusso possa nascere non dall’aggiungere, ma dal riconoscere ciò che un luogo possiede già.
Un equilibrio tra memoria, architettura, paesaggio e design contemporaneo che aggiunge un nuovo indirizzo alla mappa dell’ospitalità italiana da osservare.
Hotel Du Tasso
Piazza della Vittoria 6, Sorrento

