Tutto ciò che c’è da sapere su criteri, geometrie e materiali per valorizzare gli spazi all’aperto. Di fronte a superfici estese la tentazione porta spesso a riempire gli spazi vuoti, accumulando arredi senza un'idea precisa. La vera eleganza sta invece nel mettere ordine all’ambiente, trovando la giusta armonia tra il verde della natura e le …
Tutto ciò che c’è da sapere su criteri, geometrie e materiali per valorizzare gli spazi all’aperto.
Di fronte a superfici estese la tentazione porta spesso a riempire gli spazi vuoti, accumulando arredi senza un’idea precisa. La vera eleganza sta invece nel mettere ordine all’ambiente, trovando la giusta armonia tra il verde della natura e le linee della casa. Per progettare uno spazio esterno ampio, la prima cosa da fare quindi è pensarlo in continuità con gli interni.
Un giardino ben progettato funziona come un naturale prolungamento del soggiorno. Per ottenere questo risultato serve valutare bene la posizione del sole durante la giornata, le zone d’ombra, i venti e la visuale che si avrà affacciandosi alle finestre della casa. Scegliere poi il giusto arredamento outdoor, con materiali progettati in modo specifico per resistere agli agenti atmosferici, ti permetterà di vivere a pieno l’esterno in ogni momento della giornata e durante tutte le stagioni.
Geometrie e spazio: la struttura del giardino d’autore
Per muoversi con disinvoltura all’aperto, l’occhio umano cerca riferimenti chiari. Negli spazi grandi, in modo particolare, bisogna dividere l’ambiente in varie aree funzionali, evitando l’effetto dispersivo. Possiamo così organizzare un salotto all’aperto con divani comodi per la conversazione, una zona solarium a bordo piscina, un grande tavolo di design abbinato a sedie da giardino per la zona pranzo, possibilmente ben ombreggiato.
Questi ambienti si possono delimitare anche senza pareti o recinzioni: bastano un cambio di pavimentazione, un gioco di altezze con le piante o una bordura. Alternare la superficie del prato con aiuole ben definite e sentieri in pietra donerà infatti movimento a tutta la composizione. Si può poi giocare con elementi verticali come bambù, alberi a fusto alto, pergole o divisori modulari per creare delle quinte naturali di grande effetto. Poche piante scelte bene funzionano meglio di una grande varietà di specie accostate a caso.
La palette cromatica tra psicologia e materia
Il colore cambia subito la percezione di un ambiente e ne definisce lo stile. Nei giardini ampi si può seguire la regola del 60-30-10 per gestire la palette cromatica con metodo.
Basterà immaginare di dividere i colori dello spazio in tre quote precise. Il colore principale, pari al 60%, fa da sfondo e coincide solitamente con il verde della vegetazione o con le tonalità naturali della pavimentazione. Al colore secondario spetta il 30%, che si esprime tramite gli arredi come tavoli, divani e ombrelloni. Infine, il restante 10% appartiene al colore accento, riservato ai dettagli e agli accessori: cuscini, vasi e piccoli complementi facili da sostituire per rinnovare lo spazio al mutare delle stagioni.
Tonalità come salvia, grigio e tortora si inseriscono con discrezione nel paesaggio e sono perfette quindi come colore secondario. Come colore accento puoi sperimentare di più, magari creando un contrasto interessante: dei dettagli in una bella nuance accesa, daranno subito una nota contemporanea al giardino, valorizzando i profili degli arredi.
Insieme al colore, si devono valutare con molta attenzione anche i materiali. In questo senso Nardi rappresenta un’opzione di eccellenza grazie alla qualità dei materiali e al design Made in Italy. L’azienda lavora principalmente alluminio e polipropilene fiberglass per creare mobili leggeri, stabili e resistenti alle intemperie. Inoltre, la ricerca aziendale verso la sostenibilità ha portato alla nascita di Regeneration, una linea di arredi per esterno contenenti al loro interno anche una percentuale di resina rigenerata post consumo. Un modo concreto per coniugare il rispetto dell’ambiente alla bellezza.
Luce e dettagli per vivere lo spazio nelle ore serali
Nelle ore serali il giardino cambia veste e regala un’atmosfera più distesa. L’illuminazione merita particolare attenzione, perché non deve essere mai invadente. Al posto di fari intensi che appiattiscono i volumi, funziona meglio una regia fatta di piccoli punti luce strategici. Allo stesso modo, tracciare i percorsi seguendo le linee morbide di un sentiero o di un’aiuola donerà profondità allo spazio, rendendo l’ambiente caldo e accogliente.
Proprio lungo questi passaggi, tra le aiuole e sui gradini, si possono posizionare dei faretti a LED che accompagnano gli spostamenti con discrezione. Optare per una luce calda poi farà risaltare la matericità del legno e della pietra naturale.
Pochi dettagli scelti con cura — come cuscini morbidi, teli ombreggianti disposti ad altezze diverse o un braciere da esterno — basteranno a completare la scenografia.
Il risultato è uno spazio vivo, capace di accompagnare la quotidianità e accogliere i momenti di condivisione con la stessa spontanea armonia.

