Prima di diventare un edificio, l’architettura di Zaha Hadid è stata a lungo un’immagine. Un insieme di linee tese, frammenti, prospettive sovrapposte e paesaggi artificiali che sembravano appartenere più alla pittura d’avanguardia che al mondo delle costruzioni. Per anni i suoi progetti furono giudicati troppo complessi, troppo radicali, persino impossibili da realizzare. Poi la tecnologia, …








