C'è chi interpreta l'architettura come ricerca, chi lavora sulla rigenerazione dei territori, chi sperimenta nuovi modi di abitare e chi costruisce il proprio linguaggio partendo dalla materia, dalla memoria e dal paesaggio. Negli ultimi anni è nata una generazione di studi che sta contribuendo a ridefinire il panorama dell'architettura italiana con un approccio contemporaneo, sensibile …
C’è chi interpreta l’architettura come ricerca, chi lavora sulla rigenerazione dei territori, chi sperimenta nuovi modi di abitare e chi costruisce il proprio linguaggio partendo dalla materia, dalla memoria e dal paesaggio.
Negli ultimi anni è nata una generazione di studi che sta contribuendo a ridefinire il panorama dell’architettura italiana con un approccio contemporaneo, sensibile e spesso multidisciplinare. Realtà giovani o ancora poco conosciute al grande pubblico, ma già capaci di distinguersi per qualità progettuale, riconoscimenti e una visione precisa del proprio lavoro.
Per realizzare questa selezione abbiamo osservato decine di studi, analizzato progetti, premi, concorsi, pubblicazioni e percorsi professionali. Il risultato è una raccolta di 50 studi di architettura emergenti che, secondo la redazione di Archi&Interiors, meritano di essere scoperti e seguiti.
Non si tratta di una classifica, ma di una selezione editoriale che attraversa tutta l’Italia, dal Nord al Sud, dalle grandi città ai piccoli centri, raccontando una nuova generazione di progettisti che sta contribuendo a scrivere il futuro dell’architettura italiana.
1. AMAA – Collaborative Architecture Office for Research and Development

Con sedi a Venezia e Arzignano, in provincia di Vicenza, AMAA è stato fondato nel 2012 dagli architetti Marcello Galiotto e Alessandra Rampazzo. Lo studio affianca alla pratica professionale un’attività costante di ricerca e ha sviluppato un linguaggio capace di mettere in relazione preesistenze, materia e trasformazione contemporanea. È nella nostra selezione per la qualità con cui affronta il recupero e per una ricerca progettuale che continua a evolversi senza ridursi a una cifra stilistica ripetitiva.
2. Studio Wok

Studio Wok ha sede a Milano ed è stato fondato nel 2012 da Marcello Bondavalli, Nicola Brenna e Carlo Alberto Tagliabue. La sua ricerca attraversa architettura, interior design, paesaggio e progetto dell’abitare, con particolare attenzione alla relazione tra spazi, materiali e contesto. Lo abbiamo scelto perché ha costruito un’identità molto riconoscibile mantenendo un approccio misurato, essenziale e fortemente legato alla qualità della vita quotidiana.
3. AM3 Architetti Associati

Fondato a Palermo nel 2011, AM3 riunisce gli architetti Marco Alesi, Cristina Calì e Alberto Cusumano. Lo studio opera tra progettazione architettonica, paesaggio, spazi pubblici e recupero, con un’attività che comprende interventi pubblici, istituzionali e privati. È un nome da osservare per la capacità di lavorare sul territorio siciliano senza ricorrere a letture folcloristiche, confrontandosi invece con il paesaggio, le preesistenze e la dimensione civile dell’architettura.
4. Atelier Remoto

Atelier Remoto è stato fondato nel 2014 dalle architette Valentina Merz e Lara Monacelli Bani e lavora tra Italia e Svizzera, con riferimenti territoriali tra Trento e Bergamo. La sua attività comprende architettura pubblica e privata, restauro, interni e ricerca, spesso sviluppata attraverso collaborazioni con figure provenienti da discipline differenti. È nella lista per un approccio sensibile e non convenzionale, capace di ampliare il progetto oltre la sola dimensione costruttiva.
5. ECÒL

ECÒL è una pratica di architettura e ricerca fondata nel 2015 e guidata dagli architetti Emanuele Barili e Olivia Gori. Lo studio è basato in Italia e ha sviluppato numerosi progetti e attività legati allo spazio pubblico, alla partecipazione e alla costruzione di nuovi dispositivi collettivi. Lo abbiamo selezionato perché utilizza l’architettura non soltanto per produrre forme, ma per attivare relazioni, comportamenti e modalità alternative di uso dello spazio.
6. LEMONOT

LEMONOT è una pratica fondata dagli architetti ed educatori Sabrina Morreale e Lorenzo Perri, attiva tra Londra e l’Italia. Il loro lavoro attraversa architettura, pratiche spaziali e relazionali, performance, cinema e allestimento. Lo abbiamo scelto per il carattere interdisciplinare della ricerca e per la capacità di esplorare il progetto oltre i confini tradizionali dell’architettura.
7. Openfabric

Openfabric è stato fondato nel 2011 dall’architetto Francesco Garofalo e opera tra Milano e Rotterdam. Lo studio è specializzato in architettura del paesaggio, urbanistica e strategie ambientali, sviluppando progetti che affrontano temi come resilienza climatica, spazio pubblico e trasformazione urbana. Lo abbiamo scelto perché rappresenta una nuova idea di progettazione, in cui architettura, ecologia e infrastrutture dialogano all’interno di una visione integrata. Una realtà internazionale che continua a sperimentare nuovi strumenti per immaginare le città del futuro.
8. LASCIAlaSCIA Architecture

LASCIAlaSCIA è uno studio milanese fondato dalle architette Carola Davì, Laura Berni, Silvia Pilotti, Chiara Sangalli e Valentina Crepaldi. Alla pratica progettuale affianca uno spazio di coworking e confronto aperto a professionisti e creativi. Lo abbiamo scelto per il suo approccio collaborativo e per la capacità di trasformare l’architettura in uno strumento di relazione, scambio e condivisione.
9. Collettivo ctrl+S

Collettivo ctrl+S riunisce architetti formatisi al Politecnico di Milano e provenienti da diverse città italiane e straniere. Il gruppo è composto da Luciana Di Marzo, Rebecca Felline, Monica Galeotti, Giovanni Garrisi, Paola Ghiano, Francesca Girolami, Francesco Hamard, Marco Iembo, Laura Ingargiola e Francesca Lauretta; l’anno di fondazione non è dichiarato chiaramente sul sito ufficiale. È una realtà da osservare per il carattere realmente collettivo della sua pratica e per il lavoro sviluppato tra concorsi, ricerca, abitare condiviso e trasformazione dei territori.
10. OPPS Architettura

OPPS ha sede a Firenze ed è nato nel 2015 dall’incontro tra gli architetti toscani Filippo Pecorai, Francesco Polci e Antonio Salvi; dal 2021 lo studio associato è portato avanti da Polci e Salvi. La pratica lavora tra concorsi, progetti pubblici e privati, ricerca e trasformazione dell’esistente. Lo abbiamo inserito perché affronta l’architettura a partire dalla scala quotidiana e dai luoghi apparentemente marginali, cercando opportunità progettuali nelle pieghe della città e nelle preesistenze.
11. Sardarch

Sardarch ha sede a Cagliari ed è una società cooperativa di progettazione e ricerca nata dal lavoro degli architetti Nicolò Fenu e Matteo Lecis Cocco-Ortu. Opera tra architettura, urbanistica e pianificazione partecipata, studiando le trasformazioni dei territori urbani e rurali anche attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità. È nella nostra selezione per un’idea di progetto fortemente radicata nella Sardegna contemporanea, capace di coniugare ricerca, spazio pubblico e utilità sociale.
12. OPUS Atelier

OPUS Atelier è stato fondato a Milano nel 2019 dagli architetti Maura Pinto e Piervito Pirulli. Lo studio lavora tra architettura e interior design, con una ricerca attenta alla materia, alle proporzioni e alla costruzione dell’atmosfera. È nella selezione per la capacità di sviluppare un linguaggio già riconoscibile senza ricorrere a soluzioni decorative o formule precostituite. La sua è una pratica giovane, ma sufficientemente strutturata da mostrare una direzione progettuale precisa.
13. AFSa

AFSa è uno studio con sede a Firenze, fondato nel 2017 da Antonio Acocella, Alessandro Falaschi e Pietro Seghi e oggi diretto da Acocella e Seghi. La pratica attraversa architettura, interior e paesaggio attraverso un linguaggio essenziale, costruito sul confronto tra tradizione, astrazione formale e ricerca materica. Lo abbiamo inserito per la capacità di rileggere la cultura architettonica italiana senza imitarla, traducendola in spazi contemporanei rigorosi ma mai freddi.
14. Belfanti+Malacarne

Belfanti+Malacarne è una pratica con sede a Dosolo, in provincia di Mantova, fondata nel 2019 dagli architetti Riccardo Belfanti e Marco Malacarne. Il lavoro dello studio comprende architettura, interni, recupero e progetti di carattere pubblico, con una ricerca fondata sulla chiarezza compositiva e sulla riduzione degli elementi all’essenziale. È nella lista perché sta costruendo un’identità precisa partendo anche da territori periferici e rurali, dimostrando che la qualità progettuale non dipende dalla vicinanza ai grandi centri.
15. Grazzini Tonazzini

Grazzini Tonazzini è un atelier di architettura fondato da Michele Grazzini e Andrea Tonazzini, nato nell’area delle Alpi Apuane e oggi con sede a Roma. Lo studio lavora su progetti pubblici e privati, spazi culturali, architetture residenziali, luoghi della memoria e installazioni, collaborando in diversi progetti con l’architetta Giorgia Colombo. È una realtà da seguire per il modo in cui unisce sensibilità paesaggistica, dimensione simbolica e sperimentazione, come dimostra anche la vittoria del programma MAXXI NXT con il progetto Quintessenza.
16. ORTUS

ORTUS è stato fondato a Basilea nel 2022 dagli architetti Paolo Catrambone e Maria Ave Romani e dal 2023 ha sede a Milano, operando tra Italia e Svizzera. Lo studio è anche una piattaforma di ricerca e affronta il progetto a diverse scale, dall’architettura al paesaggio fino alle trasformazioni territoriali. Lo abbiamo scelto perché rappresenta una generazione abituata a muoversi tra pratica professionale, ricerca e insegnamento, con particolare attenzione al riuso e alle risorse già presenti.
17. facchinelli daboit saviane

Lo studio è stato fondato nel 2019 dagli architetti Gianluca Facchinelli, Celeste Da Boit e Giada Saviane e opera tra Belluno e Trento. La loro ricerca si concentra soprattutto sull’architettura pubblica, scolastica e alpina, affrontando il paesaggio montano attraverso progetti costruiti, concorsi e interventi sul patrimonio esistente. È nella nostra lista per la capacità di lavorare nei territori fragili senza trasformarli in semplice scenario, come mostra la scuola secondaria di Puos d’Alpago, completata nel 2024.
18. Emanuele Scaramellini Architetto

Emanuele Scaramellini, classe 1992, ha il proprio studio a Chiavenna, in provincia di Sondrio, dopo la formazione al Politecnico di Milano e un’esperienza professionale nello studio di Mario Bellini. La data di avvio dello studio non è indicata chiaramente nelle fonti consultate. È nella selezione per una ricerca strettamente legata al paesaggio alpino e al recupero dell’architettura rurale, riconosciuta nel 2024 con il Premio Giovane Talento dell’Architettura italiana per Casa a Lottano.
19. OKS Architetti

OKS Architetti ha sede a Firenze ed è stato fondato nel 2014 dagli architetti Eugenio Salvetti e Luca Scollo. Lo studio si occupa di architettura, urbanistica e design, affiancando alla progettazione una ricerca sui linguaggi e sulle metodologie capaci di rispondere alle trasformazioni contemporanee. Lo abbiamo selezionato per la continuità con cui partecipa a concorsi e sviluppa proposte che attraversano scale differenti, dall’edificio alla città.
20. homu

homu è uno studio italiano fondato e diretto dagli architetti Lucia Zamponi e Filippo Nanni, con sede nelle Marche e un’attività incentrata soprattutto su edifici pubblici, scuole, musei, biblioteche e spazi culturali. Prima di avviare la pratica, i fondatori hanno maturato esperienze presso studi internazionali come SANAA, Sou Fujimoto, OMA e Dominique Perrault; l’anno esatto di fondazione non è dichiarato nel profilo ufficiale consultato. È nella lista perché traduce una formazione internazionale in un lavoro concreto sui territori italiani, con particolare attenzione alla committenza pubblica e ai luoghi dell’educazione.
21. Balance Architettura

Balance Architettura è stato fondato nel 2011 a Torino dagli architetti Alberto Lessan e Jacopo Bracco e opera anche attraverso una divisione con sede a Cuneo. Lo studio affronta architettura, spazi di lavoro, allestimenti e trasformazioni urbane, lavorando a scale e in contesti differenti. È nella selezione per la capacità di coniugare ricerca progettuale e realizzazioni concrete, riconosciuta anche dal premio Giovane Talento dell’Architettura italiana 2022.
22. Analogique

Analogique è stato fondato in Sicilia nel 2015 da Claudia Cosentino, Dario Felice e Antonio Rizzo e ha sede a Catania. La pratica si muove tra architettura, urban design, paesaggio, progettazione di arredi e attività curatoriale. Lo abbiamo scelto per la capacità di sperimentare nuove forme dell’abitare partendo dalle risorse, dai vincoli e dalle trasformazioni dei luoghi, senza separare la ricerca teorica dalla pratica professionale.
23. ALVA architetti

ALVA architetti è uno studio fondato nel 2020 a Palermo da Ignazio Alongi, Renato Lo Presti e Veronica Angela Valenti. Si occupa di architettura residenziale e di spazi pubblici, sviluppando una ricerca basata sull’ordine spaziale, sulla proporzione geometrica e sul confronto diretto con materiali e lavorazioni artigianali. È nella lista perché interpreta il minimalismo con una sensibilità profondamente mediterranea, costruendo un linguaggio essenziale ma non impersonale.
24. IN-NOVA STUDIO

IN-NOVA STUDIO nasce nel 2016 a Santa Maria La Nova, nel centro di Napoli, dall’incontro tra gli architetti Marcello Ferrara, Martina Russo e Riccardo Teo. Dopo esperienze maturate in studi internazionali, i tre fondatori hanno scelto di tornare nella propria città per confrontarsi direttamente con il patrimonio, il paesaggio urbano e le esigenze dell’abitare contemporaneo. Lo abbiamo inserito per un approccio capace di tenere insieme sostenibilità, memoria e trasformazione, senza trattare il contesto storico come un elemento immobile.
25. Archistart Studio

Archistart Studio è un gruppo multidisciplinare di architetti, ingegneri e designer fondato nel 2015, con sedi a Lecce e Milano. I fondatori indicati dallo studio sono Giacomo Potì, Lucio Risi, Tommaso Santoro Cayro e Davide Tartaglia, affiancati da un team più ampio di professionisti. È nella nostra selezione per il lavoro sulla rigenerazione urbana e per la capacità di costruire progetti attraverso un processo collaborativo, prestando particolare attenzione all’identità e alle potenzialità dei luoghi.
26. LERUA

LERUA è uno studio di architettura, paesaggio e urbanistica fondato nel 2017 da Fabiana Ledda e Paolo Russo, con sede a Sassari. La sua ricerca è rivolta soprattutto alla città contemporanea, allo spazio pubblico e al ruolo sociale che architettura e paesaggio possono assumere nei diversi contesti culturali. È da osservare per la capacità di affrontare progetti pubblici e territoriali in Sardegna con un impianto teorico solido e una particolare attenzione alle relazioni tra comunità e luoghi.
27. PROFFERLO Architecture

PROFFERLO Architecture è una pratica fondata nel 2018, attiva tra Bari, Porto e Londra, composta da Fabiana Dicuonzo, Fabio Cappello, Giuseppe Resta e Marta Marotta. Il gruppo lavora tra architettura, ricerca, installazioni e pratiche artistiche, spesso confrontandosi con spazi abbandonati e territori in trasformazione. Lo abbiamo scelto perché propone una lettura contemporanea del Mediterraneo, lontana dagli stereotipi e costruita attraverso progetti, azioni e dispositivi spaziali. È una realtà da osservare per la capacità di tenere insieme ricerca teorica e intervento concreto.
28. VIRAR Architettura

VIRAR Architettura è stato fondato nel 2020 dagli architetti Daniela Nappo e Daniel Angel Gomez Rojas e ha sede a Roma, sviluppando progetti anche in Campania. La pratica si occupa di architettura, urbanistica e interior design, assumendo la trasformazione dell’esistente come occasione per restituire valore ai luoghi e migliorare il modo in cui vengono vissuti. Lo abbiamo scelto perché pone le persone al centro del progetto e interpreta il benessere non soltanto come qualità dell’edificio, ma anche come qualità dello spazio urbano e collettivo.
29. RigonSimonetti

RigonSimonetti è stato fondato a Vicenza nel 2019 dagli architetti Francesco Rigon e Margherita Simonetti. Lo studio si occupa di architettura, interni e recupero, lavorando soprattutto sulla trasformazione del patrimonio costruito e sul rapporto tra preesistenza e nuovo intervento. È nella lista per la misura con cui affronta il progetto, evitando contrasti forzati e lasciando che materiali, proporzioni e struttura raccontino l’evoluzione degli spazi. I lavori realizzati mostrano già una sensibilità precisa, ma ancora aperta a sviluppi futuri.
30. Associates Architecture

Associates Architecture è uno studio di architettura e ricerca fondato a Brescia nel 2017 dagli architetti Nicolò Galeazzi e Martina Salvaneschi. La pratica lavora a scale differenti, costruendo ogni progetto attraverso una lettura attenta del contesto fisico e culturale e una ricerca che mette in relazione architettura, materia e memoria dei luoghi. Lo abbiamo scelto per un percorso già riconosciuto in importanti contesti internazionali, dalla Biennale di Architettura di Venezia alla Triennale di Milano, e per una produzione capace di mantenere insieme sperimentazione e costruzione. È una delle realtà della nuova generazione italiana che ha raggiunto una maturità progettuale particolarmente interessante.
31. SET Architects

SET Architects è stato fondato a Roma nel 2015 dagli architetti Onorato di Manno e Andrea Tanci e oggi opera tra Roma e Londra. Lo studio sviluppa progetti di architettura, urbanistica e design, affiancando alla pratica professionale attività di ricerca e insegnamento. È nella selezione per un linguaggio essenziale, costruito attraverso forme archetipiche e una sintesi rigorosa dei programmi complessi, già riconosciuto da premi e concorsi dedicati alla nuova architettura italiana.
32. Ballabio & Bava

Ballabio & Bava è uno studio di architettura e design fondato a Milano nel 2022 da Fabrizio Ballabio e Alessandro Bava, dopo la formazione dei due architetti all’Architectural Association di Londra e le sperimentazioni condotte con il collettivo åyr. La pratica lavora tra architettura, interni, installazioni e cultura contemporanea, mantenendo un rapporto molto stretto con il mondo dell’arte. È da osservare perché affronta lo spazio domestico e le sue rappresentazioni con uno sguardo colto, ironico e difficilmente riconducibile alle consuete categorie professionali.
33. Baka Studio Architecture

Baka Studio Architecture è una pratica indipendente di progettazione e ricerca con sede a Milano, fondata dall’architetto e ricercatore Giorgio Castellano. Nelle fonti ufficiali consultate non è indicato con chiarezza l’anno di fondazione. Il lavoro dello studio mette in relazione architettura, tecnologia e ambiente, alimentato anche dall’esperienza internazionale maturata da Castellano presso realtà come Sou Fujimoto Architects, MAD Architects e Studio Fuksas. È nella lista per una ricerca che non tratta la sostenibilità come un semplice requisito tecnico, ma come materia del progetto.
34. BDR bureau

BDR bureau è uno studio con sede a Torino, fondato dagli architetti Alberto Bottero e Simona Della Rocca. La pratica lavora dall’architettura alla scala urbana, concentrandosi in particolare sul riuso, sulla trasformazione dell’esistente e sugli spazi dedicati all’abitare, al lavoro e all’educazione. Lo abbiamo inserito per la capacità di interpretare edifici e contesti esistenti come strutture aperte a nuovi usi, come dimostra il progetto di recupero della Scuola Enrico Fermi di Torino, finalista nel 2022 al Premio dell’Unione Europea per l’Architettura Contemporanea – Mies van der Rohe Award. Nel 2019 BDR bureau ha inoltre ricevuto il premio Giovane Talento dell’Architettura italiana, confermando un percorso che unisce ricerca, concorsi e architettura costruita.
35. Piovenefabi

Piovenefabi è stato fondato nel 2012 dagli architetti Ambra Fabi e Giovanni Piovene e lavora tra Milano e Bruxelles. Lo studio attraversa architettura, ricerca urbana, visioni territoriali e design dello spazio pubblico, senza stabilire gerarchie rigide tra dimensioni e tipologie del progetto. Lo abbiamo inserito per la capacità di trasformare la ricerca teorica in dispositivi, ambienti e architetture destinati sia all’esperienza individuale sia a quella collettiva, con un’attenzione costante al riuso e al contesto.
36. STUDIOSPAZIO

STUDIOSPAZIO è stato fondato nel 2014 dagli architetti Eugenio e Samuele Squassabia e ha oggi sede a Mantova, dopo una prima fase di attività a Zurigo. Lo studio sviluppa progetti pubblici e privati, lavorando su architettura, trasformazione dell’esistente e ricerca tipologica. È nella selezione per la capacità di costruire ogni progetto a partire dalle risorse disponibili, dai sistemi costruttivi e dalle condizioni specifiche del luogo. Il risultato è un’architettura rigorosa, ma mai astratta o distante dalla realtà in cui interviene.
37. ArchiW

ArchiW è uno studio fondato nel 2022 con sedi a Matera e Osimo, nato dall’iniziativa degli architetti Antonio Mastria, Stefano Signorelli, Angelo Ancarola e Luigi Simone. La pratica opera tra architettura, rigenerazione urbana, progettazione ambientale e recupero del patrimonio costruito, sviluppando interventi in contesti pubblici e privati. Lo abbiamo inserito nella selezione perché rappresenta una nuova generazione di professionisti capaci di coniugare competenze multidisciplinari e attenzione ai territori. È una realtà giovane da osservare per la capacità di affrontare scale e ambiti diversi mantenendo un approccio progettuale coerente e attento al contesto.
38. LADO architetti

LADO architetti è stato fondato a Bologna nel 2013 dall’architetto Luca Ladinetti. Nel profilo ufficiale dello studio figura anche l’architetta Anna Branzanti, entrata nel percorso professionale dopo esperienze maturate tra Italia, Belgio e Stati Uniti. La pratica opera tra architettura e paesaggio e costruisce ogni intervento a partire da una lettura attenta del contesto, cercando di rispondere alle esigenze funzionali, economiche e formali con pochi gesti essenziali. È nella selezione per un approccio concreto e misurato, in cui la forma arriva come conseguenza del processo progettuale.
39. Supervoid

Supervoid è stato fondato a Roma nel 2016 dagli architetti Benjamin Gallegos Gabilondo e Marco Provinciali; la direzione dello studio comprende oggi anche Anna Livia Friel. La pratica lavora tra edifici, interni, allestimenti, arredi, spazi pubblici e ricerca, muovendosi con continuità tra progetto e produzione culturale. È nella lista per un approccio capace di mettere in discussione tipologie, usi e convenzioni senza perdere concretezza. Pur essendo già visibile nel panorama italiano, resta una delle realtà più interessanti della generazione emersa nell’ultimo decennio.
40. Vitali Studio

Vitali Studio è stato fondato a Milano nel 2019 da Oliviero Vitali e Rocco Vitali. Lo studio opera al confine tra architettura, arte, installazione e progettazione degli interni, sviluppando interventi in cui spazio, oggetti e immagini partecipano alla stessa costruzione narrativa. Lo abbiamo inserito perché rappresenta una pratica meno convenzionale, capace di ampliare il campo dell’architettura senza dissolverlo in una semplice operazione artistica. È un nome ancora poco esposto, ma con una ricerca sufficientemente definita da meritare attenzione.
41. T.A.R.I-Architects

T.A.R.I-Architects è stato fondato a Roma nel 2017 dagli architetti Claudia Ricciardi e Marco Tanzilli. Lo studio sviluppa progetti di architettura, ricerca e rigenerazione urbana, lavorando spesso attraverso processi collaborativi e multidisciplinari. È nella nostra selezione per la capacità di affrontare temi contemporanei come sostenibilità, inclusione e trasformazione dello spazio senza rinunciare alla qualità architettonica. Una pratica giovane che dimostra come ricerca e progetto possano procedere nella stessa direzione.
42. WAR – Warehouse of Architecture and Research

WAR è stato fondato a Roma nel 2013 dagli architetti Gabriele Corbo, Jacopo Costanzo e Valeria Guerrisi. Lo studio affianca alla progettazione architettonica un’intensa attività di ricerca, editoria e produzione culturale, occupandosi di città, patrimonio e spazio pubblico. È nella lista perché interpreta l’architettura come disciplina capace di generare conoscenza oltre che edifici. Una realtà che contribuisce in modo significativo al dibattito contemporaneo sul progetto.
43. GRRIZ

GRRIZ è stato fondato nel 2015 dagli architetti Luigi Greco e Mattia Paco Rizzi e opera tra Bologna, Torino e Lione. Lo studio sviluppa progetti di architettura, installazioni e spazio pubblico, ponendo particolare attenzione ai temi ambientali e alla dimensione collettiva del progetto. Lo abbiamo selezionato per un linguaggio sperimentale ma sempre leggibile, capace di coniugare ricerca e concretezza. Una pratica che interpreta l’architettura come strumento di relazione tra persone, luoghi e paesaggio.
44. (AB)NORMAL

(AB)NORMAL è uno studio fondato nel 2017 tra Milano e Rotterdam dagli architetti Marcello Carpino, Mattia Inselvini, Davide Masserini e Luigi Savio. La pratica lavora tra architettura, design, allestimenti e ricerca, sperimentando nuove modalità di costruzione dello spazio contemporaneo. È nella nostra selezione perché propone un approccio trasversale, capace di superare i confini tradizionali della professione senza perdere rigore progettuale. Una realtà giovane che interpreta il progetto come occasione di continua sperimentazione.
45. FONDAMENTA

FONDAMENTA è stato fondato a Milano nel 2016 dagli architetti Francesca Gagliardi e Federico Rossi. Lo studio si occupa di architettura, recupero e trasformazione dell’esistente, con una particolare attenzione ai materiali, alle tecniche costruttive e al rapporto tra edificio e contesto. Lo abbiamo inserito perché affronta ogni progetto partendo dalle caratteristiche specifiche dei luoghi, evitando soluzioni standardizzate. Una ricerca coerente che cresce attraverso interventi misurati e attenzione ai dettagli.
46. Puccio Collodoro Architetti

Puccio Collodoro Architetti è stato fondato nel 2018 dagli architetti Gianluca Puccio e Andrea Collodoro e opera tra Palermo e Gela. Lo studio sviluppa progetti di architettura, interior design e riqualificazione degli spazi esistenti, lavorando con particolare attenzione alla luce, alla materia e all’identità dei luoghi. È nella nostra selezione per la capacità di reinterpretare il contesto siciliano attraverso un linguaggio contemporaneo essenziale. Una realtà giovane che sta costruendo progressivamente una propria riconoscibilità.
47. PlaC – Plateau Collaboratif

PlaC è una pratica di architettura fondata a Torino nel 2014, impegnata nella progettazione architettonica, nel recupero del patrimonio costruito e nella ricerca territoriale. Lo studio affronta il progetto come processo condiviso, mettendo in relazione competenze diverse e sviluppando soluzioni attente alla sostenibilità e alla qualità dello spazio. È nella lista per un approccio rigoroso ma aperto al confronto con discipline differenti. Una realtà che dimostra come collaborazione e ricerca possano tradursi in architetture misurate e contemporanee.
48. ABVM

ABVM è stato fondato nel 2018 dall’architetto Bonaventura Visconti di Modrone e opera tra Milano e Zurigo. Lo studio sviluppa progetti di architettura, interior design e iniziative a carattere sociale, collaborando anche con organizzazioni non governative e realtà internazionali. Lo abbiamo inserito perché interpreta il progetto come strumento di responsabilità civile oltre che di qualità spaziale. Una pratica capace di coniugare ricerca, costruzione e attenzione alle persone.
49. Atelier Samuel Quagliotto

Atelier Samuel Quagliotto è stato fondato a Roma nel 2014 dall’architetto Samuel Quagliotto. Lo studio lavora tra architettura, interior design e ricerca, sviluppando progetti residenziali, culturali e interventi di recupero. È nella selezione per un linguaggio essenziale che valorizza la relazione tra materiali, luce e contesto. Una pratica giovane che affronta ogni progetto attraverso un’attenta lettura del luogo e delle sue potenzialità.
50. VG13 Architects

VG13 Architects è una pratica di architettura guidata da Tommaso Fantini e Alberto Rossi, entrambi classe 1992 e formati all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Con sede a Milano, lo studio ha realizzato progetti in Italia, Svizzera e Marocco e affianca alla pratica professionale attività di ricerca e insegnamento. Lo abbiamo scelto per un’idea di architettura essenziale ma non riduttiva, costruita attraverso un lavoro rigoroso su struttura, proporzione e spazio. La partecipazione alla mostra 10 Architetture Italiane alla Triennale di Milano e i riconoscimenti ottenuti nei concorsi raccontano una pratica ancora giovane, ma già capace di confrontarsi con scale e contesti molto diversi mantenendo una direzione progettuale precisa.

