Fuorisalone 2026: Michele Perlini presenta "Equilibria", l’Architettura del Silenzio

Fuorisalone 2026: Michele Perlini presenta "Equilibria", l’Architettura del Silenzio

In piazza Cordusio, la nuova installazione dell’Architetto veronese trasforma il gioco dello Shangai in una meditazione sulla stabilità interiore.

Il Fuorisalone di Milano non è solo una vetrina di prodotto, ma un termometro degli stati d’animo collettivi. In questo scenario, l’architetto Michele Perlini torna a presidiare piazza Cordusio con “Equilibria”, un’opera realizzata in collaborazione con EuroDesign e il nuovo brand KIHOM. Se le precedenti edizioni avevano esplorato il dinamismo e la multisensorialità, quest’anno Perlini sceglie la via della sottrazione e del simbolo.

Il Concept: Lo Shangai come Metafora

L’installazione trae ispirazione dal classico gioco dello shangai. Grandi bastoncini in legno di abete certificato si intrecciano in un apparente caos controllato, ma è un unico elemento a dettare il ritmo visivo dell’intera struttura: un bastoncino rosso.

Poggiato su un cilindro a specchio, questo elemento diventa il fulcro dell’opera. Non è solo un supporto fisico, ma un dispositivo concettuale. Lo specchio riflette il rosso vibrante del legno e, simultaneamente, l’immagine dello spettatore. In questo gioco di rimandi, l’osservatore smette di essere un soggetto passivo e diventa parte integrante dell’equilibrio stesso.

L’equilibrio non è una condizione statica, ma un rapporto dinamico tra materia e riflesso, tra azione e coscienza,” suggerisce l’opera.

Il confine tra stabilità e sospensione si fa sottile, invitando il pubblico a una riflessione sul proprio baricentro interiore, spesso fragile e prezioso nel tumulto della Design Week. Il legno di abete, scelto per la sua sostenibilità, testimonia ancora una volta l’impegno di Perlini verso un’architettura che rispetta i cicli della natura.

Il Percorso di Michele Perlini: Un’Antologia al Fuorisalone

La presenza di Michele Perlini alla Design Week milanese è ormai una costante che traccia un’evoluzione progettuale coerente. Di seguito, i capitoli fondamentali della sua ricerca architettonica presentati nelle scorse edizioni:

NO.MADE Luxury Mobile Home

Un manifesto dell’abitare nomade. Questo modulo prefabbricato (3 x 9 metri) è stato progettato per rispondere alle più rigide esigenze di sostenibilità. Definito da una cornice in acciaio corten e una facciata panoramica “tutto vetro”, NO.MADE nasce per immergere l’abitante nel paesaggio, creando un dialogo continuo tra interno ed esterno.

My Senses: Il Tram K35

Nel 2021, Perlini ha reinterpretato un’icona milanese: lo storico tram K35 degli anni ’20. Trasformato in una sala sensoriale itinerante per le vie di Brera, il tram ospitava una cucina in pietra sinterizzata e finiture rétro, come il parquet a spina di pesce e boiserie in tessuti ecosostenibili, diventando un hub di showcooking e interazione sociale.

My Secret

Vincitore di prestigiosi riconoscimenti internazionali, questo progetto propone una SPA galleggiante di ispirazione giapponese. Una zattera sospesa sull’acqua con pareti scorrevoli shoji, dove il vuoto visivo e i materiali naturali incentivano la contemplazione e il ritorno al silenzio primordiale.

My Fun

In piazza Cordusio nel 2023, Perlini ha riportato il gioco al centro del dibattito architettonico con una pista per biglie lunga 37 metri. L’installazione invitava il pubblico a chinarsi e toccare i materiali, forzando un rallentamento dei ritmi urbani per apprezzare i dettagli costruttivi da una prospettiva insolita.

Padiglione Infinito

Presentato nel 2025, questo padiglione in abete artigianale ha lavorato sulla luce naturale come materiale da costruzione. Attraverso aperture calibrate, l’opera fungeva da cannocchiale visivo verso il Duomo, isolandolo dal traffico cittadino per restituirgli una dimensione metafisica e spirituale.

EDEN Luxury Portable Suite

Michele Perlini ridefinisce il turismo emozionale con Eden, una micro-suite plug&play autosufficiente e alimentata a energia solare. Progettata per abitare scenari estremi, dalle scogliere ai duemila metri di quota, questa unità modulare di 6×3 metri viene trasportata già pronta all’uso, anche via elicottero. Con una vetrata panoramica e una terrazza integrata, Eden offre un’esperienza di lusso ecosostenibile che anticipa le soluzioni abitative del futuro, immergendo l’ospite in una simbiosi totale con il paesaggio.

My Garden

Con My Garden, l’architettura biofilica si fa piccola scala per curare la città. Questa micro-serra modulare in larice naturale e plexiglass riciclato è un dispositivo di urbanistica tattica che porta erbe officinali e germogliati nei quartieri antropizzati. Attraverso un sistema automatizzato e laboratori interattivi, il progetto trasforma gli spazi comuni in healing gardens collettivi, invitando i cittadini a riscoprire il benessere psicofisico derivante dal prendersi cura della vita vegetale.


Visita “Equilibria” di Michele Perlini in Piazza Cordusio a Milano dal 20 al 26 aprile 2026

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