PICCO Architetti

Tra gli studi torinesi che hanno saputo costruire nel tempo un profilo solido e coerente sul terreno della trasformazione urbana e dell’abitare, PICCO Architetti occupa una posizione di rilievo. Nato negli anni Novanta e attivo su scale differenti, lo studio ha sviluppato una pratica che coniuga ricerca progettuale, riqualificazione dell’esistente, housing e programmi complessi, mantenendo una particolare attenzione per il rapporto tra qualità architettonica, uso collettivo e sostenibilità del processo. A Torino questa impostazione emerge con chiarezza in interventi come la nuova sede IAAD nell’ambito della trasformazione dell’area Nuvola Lavazza, realizzata con Cino Zucchi Architetti, ma anche in progetti come Regio Parco, Living TO – Social Housing e in altre operazioni che mostrano una continuità di lavoro sul tema della residenza e della rigenerazione. Più che attraverso un segno autoriale immediatamente esibito, il lavoro di PICCO Architetti si distingue per una idea di progetto capace di misurarsi con la complessità urbana, con il riuso e con i nuovi modi di abitare, contribuendo in modo concreto alla ridefinizione di alcune porzioni significative della Torino contemporanea.
Negozio Blu Architetti Associati

Tra gli studi che hanno interpretato con maggiore continuità il tema della riqualificazione e del riuso in chiave contemporanea, Negozio Blu Architetti Associati occupa una posizione significativa nella scena torinese. Lo studio lavora da anni su architettura, recupero di edifici industriali, residenziale e trasformazione di aree dismesse, costruendo un profilo che trova nella relazione tra esistente e nuovo una delle sue matrici più riconoscibili. A Torino questa attitudine emerge con particolare evidenza in progetti come Lingotto – Eataly, Green Pea, sviluppato insieme ad ACC Naturale Architettura, e l’edificio residenziale di corso Matteotti 61, interventi che mostrano una pratica progettuale capace di attraversare programmi molto diversi senza perdere coerenza. Più che puntare su un formalismo immediatamente esibito, Negozio Blu Architetti Associati sembra lavorare sulla costruzione di architetture sobrie ma incisive, attente alla materia, alla riconversione e alla qualità d’uso, contribuendo così a raccontare una Torino in cui il progetto contemporaneo passa spesso attraverso la riscrittura intelligente di ciò che già esiste.
ACC Naturale Architettura

Nel panorama torinese degli studi più attenti al rapporto tra progetto, paesaggio e sostenibilità, ACC Naturale Architettura si distingue per una pratica che intreccia architettura, interni e masterplan con una particolare sensibilità verso la trasformazione dell’esistente. La sua presenza a Torino è legata soprattutto al sistema di interventi sviluppati nell’area del Lingotto, dove compaiono il Green Pea Retail Park, il masterplan Green Pea e la sistemazione della piazza pedonale tra ex stabilimenti Carpano e Lingotto. Più che sull’effetto iconico, lo studio sembra fondare la propria identità su un’idea di progetto in cui vegetazione, luce naturale, materiali e continuità urbana concorrono a costruire spazi capaci di dialogare con la città contemporanea senza recidere il legame con la memoria dei luoghi.
Studio De Ferrari Architetti

Studio De Ferrari Architetti appartiene a quella linea di studi torinesi che hanno costruito nel tempo una presenza autorevole attraverso il confronto con il progetto urbano, la città storica e la trasformazione di ambiti complessi. Più che per una spettacolarizzazione del linguaggio, lo studio si segnala per una postura disciplinare misurata, legata alla lettura dei contesti e alla continuità del lavoro sul territorio. In questa prospettiva, il suo nome resta rilevante per il coinvolgimento in studi e visioni progettuali relativi a parti sensibili della città, come il comparto via Po–piazza Vittorio–Murazzi–Gran Madre e l’area ex Nebiolo, temi che lo collocano dentro una riflessione torinese di lungo periodo sul rapporto tra spazio pubblico, patrimonio e riqualificazione urbana.
Marcante-Testa

Più che sul versante della grande trasformazione urbana, Marcante-Testa ha costruito la propria autorevolezza su una ricerca molto riconoscibile intorno all’interior architecture, al linguaggio domestico e alla rilettura colta dello spazio esistente. La presenza torinese dello studio resta però significativa, non solo per la sede in città ma anche per il progetto del nuovo campus IED Torino, concepito come un intervento che punta a valorizzare l’esistente, ridurre le demolizioni e lavorare con minime risorse. È proprio in questa capacità di rendere il progetto uno strumento critico, più che un semplice esercizio stilistico, che Marcante-Testa si distingue oggi come uno dei nomi più raffinati della scena torinese contemporanea.
Pininfarina Architecture

Nel contesto torinese, Pininfarina Architecture occupa una posizione particolare: non tanto quella dello studio locale tradizionalmente radicato nella città, quanto quella di una realtà di fama internazionale che porta a Torino il peso simbolico e progettuale di un marchio storico del design italiano. La sezione Architecture di Pininfarina si presenta infatti come un ambito dedicato a progetti capaci di coniugare bellezza senza tempo, identità e impatto, estendendo nel campo dell’architettura una cultura del progetto maturata ben oltre il perimetro automobilistico. Per questo, anche quando il suo ruolo nella scena torinese è meno direttamente assimilabile a quello degli studi di scala cittadina, il nome Pininfarina resta rilevante come presenza di alto profilo nel sistema progettuale del territorio.
BRH+

Tra le realtà torinesi che attraversano l’architettura in modo più trasversale, BRH+ si distingue per una pratica che unisce progetto, identità visiva, curatela e riflessione culturale. Questa natura ibrida ne definisce la specificità, rendendolo particolarmente interessante in una città come Torino, dove il rapporto tra spazio, cultura e racconto del progetto ha spesso assunto un ruolo centrale. Negli ultimi anni il nome di BRH+ si è legato, tra le altre cose, al progetto della nuova Libreria Internazionale Luxemburg / Locale Caffetteria, storico presidio torinese, oltre che al progetto MARCA, ideato e curato da Barbara Brondi e Marco Rainò. Più che una pratica rigidamente disciplinare, BRH+ propone dunque una forma di progettazione che mette in dialogo architettura, grafica, allestimento e pensiero critico.
Archisbang

Archisbang è uno dei nomi che meglio rappresentano una generazione di studi capaci di muoversi tra architettura, concorsi, spazi educativi e interventi urbani con un linguaggio contemporaneo ma non compiaciuto. A Torino, la sua presenza è legata in particolare al progetto della scuola Giovanni Pascoli nell’ambito di Torino Fa Scuola, intervento che ne ha consolidato la visibilità sul piano cittadino. Lo studio è inoltre comparso tra i finalisti del concorso per la Cavallerizza Reale, confermando una partecipazione attiva ai processi di trasformazione e dibattito architettonico della città. In questo senso, Archisbang merita attenzione per la capacità di lavorare su programmi pubblici e contesti complessi senza rinunciare a una chiara tensione progettuale.
Studioata

Più che imporsi attraverso singoli gesti iconici, Studioata ha costruito il proprio profilo su una continuità di lavoro che tiene insieme architettura, interni, allestimenti, comunicazione e grafica. Questa estensione disciplinare restituisce l’immagine di uno studio torinese capace di operare su più livelli, mantenendo una presenza riconoscibile nel tessuto professionale della città. Il fatto stesso che la sua attività comprenda non soltanto architettura ma anche dispositivi espositivi e culturali ne fa una realtà significativa per leggere una certa tradizione torinese del progetto, in cui costruzione dello spazio e costruzione del linguaggio spesso procedono insieme.
Bodà Architetti

Attivo a Torino dal 2006, Bodà Architetti si distingue per un approccio che interpreta il progetto come occasione di ricerca, con un’attenzione dichiarata ai temi del recupero, del riuso e del miglioramento dell’esistente. È una postura che risulta particolarmente coerente con il contesto torinese, dove molta parte dell’architettura contemporanea si misura proprio con la trasformazione di spazi già costruiti. I progetti pubblicati sul sito dello studio mostrano un lavoro che attraversa residenza, scuola, installazioni e piccoli dispositivi architettonici, restituendo l’immagine di una pratica progettuale più interessata alla precisione e alla qualità dell’intervento che non all’effetto dimostrativo.
PAT. Architetti Associati

Tra i nomi torinesi più interessanti sul crinale tra architettura, interni e spazi culturali, PAT. Architetti Associati ha rafforzato la propria presenza cittadina soprattutto con il progetto GAM – Lotto Zero, la prima fase del rinnovamento della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Il progetto, completato nel 2024 per Fondazione Torino Musei, ha riguardato gli spazi di accoglienza, il secondo piano e il cosiddetto Deposito vivente, ricevendo attenzione anche su testate come Domus. A questo si aggiunge una pratica che si presenta come integrata e orientata alla sostenibilità, qualità che rendono lo studio particolarmente rilevante all’interno di una Torino in cui il progetto culturale e la riqualificazione degli interni museali stanno tornando centrali.
Officina 8A

Officina 8A appartiene a quella costellazione di studi torinesi che hanno trovato nella ristrutturazione di interni e nella qualità del progetto domestico un campo di lavoro particolarmente riconoscibile. Lo studio si occupa di progettazione architettonica, interior design e grafica, e ha costruito nel tempo una presenza coerente soprattutto attraverso interventi residenziali nel contesto cittadino. Le pubblicazioni richiamate sul sito, tra cui Abitare e Ville & Casali, insieme a progetti ambientati nel centro di Torino e in quartieri come Crocetta, contribuiscono a delineare un profilo elegante, attento alla materia e al dialogo tra impianto storico e sensibilità contemporanea.
2MIX Architetti

Tra gli studi torinesi che lavorano sul rapporto tra riqualificazione e patrimonio costruito, 2MIX Architetti si segnala per una pratica che attraversa contesti e scale differenti senza allontanarsi dal tema della trasformazione dell’esistente. Nel portfolio dello studio compaiono infatti progetti come Palazzo Alfieri, descritto come un intervento di riqualificazione “in equilibrio tra passato e contemporaneità” nel cuore di Torino, e la Cavallerizza Reale di Torino, che conferma l’interesse dello studio per luoghi ad alta densità storica e simbolica. A questi si affiancano anche altri lavori torinesi presenti in portfolio, come Casa PI e Casa DA, che restituiscono l’immagine di una realtà attiva tanto sulla scala del recupero quanto su quella dell’abitare contemporaneo. In una città come Torino, dove il progetto si confronta spesso con edifici stratificati e contesti già fortemente connotati, 2MIX Architetti rappresenta una presenza coerente sul terreno della riqualificazione e della rilettura dell’esistente.
G*AA / Giaquinto Architetti Associati

G*AA / Giaquinto Architetti Associati rappresenta una presenza torinese di lunga durata, fondata su una storia che risale alla fine degli anni Sessanta e su una pratica capace di attraversare opere pubbliche, strutture commerciali, hospitality, restauro e residenziale. Il radicamento nello scenario cittadino emerge sia dalla sede principale a Torino sia da alcuni progetti presenti nel portfolio, come Hotel Victoria Torino, Carlo Felice Torino, Torre Solferino e Via Riberi 6, che mostrano un interesse costante per la riqualificazione, la valorizzazione di edifici esistenti e gli interventi di fascia alta nel tessuto urbano. Più che per un gesto linguistico univoco, lo studio si distingue per una continuità operativa che lo rende uno dei riferimenti stabili della scena torinese.
Due Linee Architettura

Tra le realtà più interessanti della scena torinese contemporanea, Due Linee Architettura si distingue per un approccio multidisciplinare che intreccia progettazione architettonica, progettazione strutturale, interior design e gestione tecnica dell’intervento. Lo studio lavora su una dimensione del progetto fortemente legata all’abitare, inteso non come categoria astratta, ma come spazio da costruire a misura di chi lo vive. Questa impostazione emerge anche nei lavori pubblicati sul sito, dove compaiono interventi realizzati tra Torino e Piemonte, tra cui Monastere e Docsity a Torino. In una selezione come questa, Due Linee Architettura trova posto per la continuità del lavoro, per la chiarezza del proprio profilo e per una idea di progetto contemporaneo che privilegia precisione, qualità dello spazio e concretezza operativa.
Fragomeli and Partners

Fondato nel 2008 dall’architetto Fabrizio Fragomeli, Fragomeli and Partners è uno studio torinese che nel tempo ha consolidato una presenza riconoscibile nel campo dell’architettura e degli interni di fascia alta. Dal 2014, con l’ingresso dell’architetto Angelica Morra come partner, lo studio ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d’azione, lavorando tra residenziale, interior e nautica. La sua identità progettuale si lega in particolare alla realizzazione di ville private in Italia e all’estero, con una cura marcata per il dettaglio, per l’equilibrio compositivo e per una idea di eleganza misurata che tende a sottrarsi alla contingenza stilistica. Anche per questo, Fragomeli and Partners occupa un posto preciso all’interno della scena torinese contemporanea: quello di uno studio che interpreta il progetto come costruzione di spazi raffinati, calibrati e durevoli.
SCEG Architetti

Con sede a Torino, SCEG Architetti sviluppa una pratica che attraversa architettura, interni, arte e design, muovendosi con continuità tra progetti pubblici e privati. La sua attività comprende interventi di natura diversa, dalla scala residenziale a quella commerciale, con lavori come XENO-DOCHIO, FIT.MILK e URBAN BAZAAR, che restituiscono l’immagine di uno studio capace di operare su programmi differenti mantenendo una fisionomia riconoscibile. Fondato dagli architetti Stefano Carera ed Eirini Giannakopoulou, SCEG appartiene a quella fascia di realtà torinesi contemporanee che costruiscono la propria identità non attraverso un solo ambito specialistico, ma tramite una progettazione trasversale, attenta allo spazio, all’uso e alla definizione del linguaggio.
artom & zanotti architetti associati

Con sede in via Vanchiglia 9 a Torino, artom & zanotti architetti associati è uno studio che lavora tra architettura, ristrutturazione e progetto urbano, mantenendo un forte radicamento nel territorio. La sua attività si misura con contesti e scale differenti, come mostrano interventi quali Chieri ex Tabasso, Borgo Po, Ostana e Morelli Torino, che delineano una pratica progettuale attenta alla riqualificazione, al recupero e alla trasformazione dell’esistente. Più che su una specializzazione rigidamente definita, lo studio ha costruito la propria presenza attraverso una continuità operativa che lo colloca con coerenza all’interno della scena torinese contemporanea.
IDEeA Interior Design e Architettura

IDEeA Interior Design e Architettura, realtà attiva nell’area torinese con sede a Venaria Reale e associata al nome di Emanuele Franco, opera nel campo dell’architettura e dell’interior design con una particolare attenzione alla progettazione residenziale. In questa selezione il suo nome si colloca nel versante più legato allo spazio domestico e alla definizione degli interni, contribuendo a restituire una visione più ampia della scena progettuale torinese, che non si esaurisce nelle grandi trasformazioni urbane ma comprende anche studi impegnati sulla qualità dell’abitare e sulla costruzione di ambienti contemporanei.
Base Architettura

Nato nel 2000 dall’iniziativa di Alessandro Bruno, Enrico Scafidi e Luca Trabucco, Base Architettura è uno studio torinese strutturato per seguire l’intero processo progettuale, dallo studio di fattibilità fino alla realizzazione. Il suo campo di lavoro comprende forme dell’abitare, spazi aziendali e commerciali, applicazioni dei materiali e coordinamento di competenze differenti all’interno di un’unica struttura. Tra le esperienze documentate su Torino compaiono edifici residenziali, uffici direzionali, punti vendita e il concorso vinto per posteggi pertinenziali interrati promosso dalla Città di Torino, elementi che ne confermano la presenza nel tessuto professionale locale.