È scomparso il 18 giugno 2026, nella sua casa di Brendola, Cleto Munari, designer, imprenditore e promotore culturale tra le figure più originali del design italiano. Aveva 95 anni. Nato a Gorizia e vicentino d’adozione, Munari ha attraversato oltre mezzo secolo di cultura del progetto con uno sguardo indipendente, capace di mettere in dialogo arte, …
È scomparso il 18 giugno 2026, nella sua casa di Brendola, Cleto Munari, designer, imprenditore e promotore culturale tra le figure più originali del design italiano. Aveva 95 anni.
Nato a Gorizia e vicentino d’adozione, Munari ha attraversato oltre mezzo secolo di cultura del progetto con uno sguardo indipendente, capace di mettere in dialogo arte, architettura, artigianato e design. La sua ricerca si è sviluppata tra arredi, oggetti, gioielli, orologi, penne, tappeti e complementi, costruendo un universo creativo riconoscibile per libertà espressiva, sperimentazione materica e attenzione al valore dell’oggetto come opera culturale.
Nel corso della sua carriera ha collaborato e dialogato con alcuni dei grandi protagonisti del Novecento, da Carlo Scarpa a Ettore Sottsass, da Alessandro Mendini ad Arnaldo Pomodoro, contribuendo a portare il design italiano in una dimensione internazionale. Le sue opere sono oggi conservate in numerosi musei e istituzioni culturali nel mondo, testimonianza di un percorso che ha saputo superare i confini tra disciplina, arte applicata e produzione d’autore.
Con la sua scomparsa, il design italiano perde una figura eclettica e difficilmente classificabile: un autore capace di trasformare l’oggetto quotidiano in racconto, memoria e visione.
Archi&Interiors ricorda Cleto Munari come uno dei protagonisti più liberi e trasversali della cultura progettuale italiana.

