Roma chiede al progetto d’interni una qualità rara: saper abitare la storia senza restarne prigionieri. Ogni casa, hotel, ristorante o spazio privato nasce dentro una città che porta con sé una memoria imponente, fatta di palazzi nobiliari, cortili nascosti, sedimenti storici e memorie archeologiche, appartamenti borghesi, architetture razionaliste, terrazze aperte sui tetti e quartieri dove …
Roma chiede al progetto d’interni una qualità rara: saper abitare la storia senza restarne prigionieri. Ogni casa, hotel, ristorante o spazio privato nasce dentro una città che porta con sé una memoria imponente, fatta di palazzi nobiliari, cortili nascosti, sedimenti storici e memorie archeologiche, appartamenti borghesi, architetture razionaliste, terrazze aperte sui tetti e quartieri dove il contemporaneo deve sempre misurarsi con qualcosa che lo precede.
Per questo parlare di progettazione d’interni a Roma significa attraversare una cultura dell’abitare complessa, in cui la decorazione non può essere semplice ornamento e la ristrutturazione non può ridursi a esercizio tecnico. Gli interni romani migliori lavorano sul rapporto tra luce, materia, proporzione e memoria. Hanno a che fare con pavimenti antichi, boiserie, marmi, intonaci, volte, affacci, vincoli, passaggi di scala. In molti casi il progetto deve intervenire con precisione quasi sartoriale, scegliendo cosa conservare, cosa alleggerire, cosa trasformare.
La tradizione romana del progetto d’interni ha radici profonde. Nel Novecento, figure come Luigi Moretti, Michele Busiri Vici e Paolo Portoghesi, insieme a molti architetti legati alla stagione del razionalismo, del restauro e della grande committenza privata, hanno contribuito a definire un’idea di spazio colta, scenografica, misurata. Accanto all’architettura, Roma ha sempre custodito una forte cultura dell’artigianato: falegnamerie, laboratori di marmo, tappezzieri, restauratori, gallerie, antiquari, maestranze capaci di dare agli interni una profondità materiale difficile da replicare altrove.
La scena contemporanea raccoglie questa eredità con sensibilità diverse. Alcune firme lavorano su residenze private di grande raffinatezza, altre sull’hospitality, sul retail, sugli spazi commerciali, sulle ristrutturazioni di appartamenti storici o sulle nuove forme dell’abitare urbano. Il risultato è una mappa ampia, dove convivono interni essenziali, ambienti decorativi, ricerca materica, cultura dell’arredo, rigore architettonico e una nuova attenzione alla casa come spazio identitario.
Questa selezione raccoglie 25 studi e firme specializzati nella progettazione d’interni a Roma. Non è una classifica e non assegna posizioni di merito. È una lettura editoriale costruita per raccontare alcune tra le realtà più interessanti, autorevoli e riconoscibili della città: interior designer, architetti d’interni, progettisti e studi per cui lo spazio interno non è un ambito secondario, ma il centro di una ricerca continuativa.
I criteri della selezione di interior designer a Roma
La selezione nasce da un criterio editoriale preciso: individuare studi e progettisti con un legame reale con Roma e con una produzione significativa nel campo della progettazione d’interni, dell’architettura d’interni, del décor, dell’hospitality, del retail e della trasformazione degli spazi abitati.
Sono stati considerati la qualità del portfolio, la coerenza del linguaggio progettuale, la riconoscibilità dello stile, la presenza di lavori residenziali o contract, la capacità di intervenire su contesti storici e contemporanei, la cura degli arredi su misura, la ricerca sui materiali, le pubblicazioni su testate di settore, la reputazione professionale e la continuità dell’attività.
La lista include interior designer in senso stretto e architetti che hanno sviluppato una ricerca forte e riconoscibile sugli interni. A Roma, come spesso accade in Italia, il confine tra architettura e interior design è sottile: molti progetti rilevanti nascono proprio da figure capaci di lavorare insieme su spazio, arredo, materia, luce, colore e dettaglio.
Non sono stati invece privilegiati gli studi orientati prevalentemente alla grande scala architettonica, all’urbanistica o alla ricerca formale quando il lavoro sugli interni non risultava abbastanza centrale. L’obiettivo non è replicare una mappa degli studi di architettura della città, ma raccontare chi, a Roma, ha fatto della progettazione d’interni un territorio espressivo, professionale e culturale riconoscibile.
Un progetto d’interni non si misura soltanto nella bellezza dell’immagine finale, ma nella tenuta delle scelte, nella relazione con il luogo, nella cura dei dettagli e nella capacità di trasformare una committenza in un’identità abitabile.
I migliori interior designer a Roma: 25 studi e firme specializzati nella progettazione d’interni
Achille Salvagni

Nel lavoro di Achille Salvagni, Roma diventa una grammatica silenziosa fatta di proporzione, materia, misura e memoria classica. Architetto e designer, Salvagni ha costruito un linguaggio riconoscibile tra residenze private, yacht, arredi su misura e pezzi da collezione, portando la cultura dell’artigianato italiano dentro una dimensione internazionale. Bronzi, marmi, legni preziosi, superfici morbide e volumi scolpiti definiscono ambienti densi, calibrati, pensati con la stessa attenzione riservata all’architettura. La sua idea di lusso non cerca l’ostentazione immediata: nasce dal controllo della forma, dalla qualità del dettaglio e da una classicità che non diventa citazione, ma postura culturale.
Tommaso Ziffer

Tommaso Ziffer appartiene a quella linea romana in cui l’interno è regia, atmosfera, costruzione di identità. Il suo lavoro attraversa case, hotel, spazi di rappresentanza e luoghi dell’ospitalità con una libertà compositiva sostenuta da una forte cultura architettonica. Colore, opere d’arte, tessuti, arredi e dettagli decorativi convivono in ambienti pieni di carattere, dove ogni stanza ha un tono preciso e una presenza riconoscibile. Nei suoi progetti la decorazione non arriva come gesto finale, ma partecipa alla struttura dello spazio, trasformando l’abitare in esperienza visiva, memoria privata e racconto personale.
Ilaria Miani

Gli interni di Ilaria Miani sembrano appartenere ai luoghi prima ancora dell’intervento. Il suo lavoro procede con misura, ascolta l’architettura esistente, conserva ciò che ha valore e alleggerisce ciò che appesantisce, costruendo ambienti in cui il tempo resta visibile. Pietra, legno, tessuti naturali, arredi scelti con cura e dettagli artigianali definiscono spazi caldi, essenziali, profondamente abitabili. A Roma, dove il rapporto con il passato può facilmente diventare retorico, Miani lavora con una sensibilità più intima: i suoi progetti raccontano un’eleganza privata, fatta di luce, materia, proporzione e rispetto per ciò che già esiste.
Massimo Adario

Il lavoro di Massimo Adario si riconosce per la capacità di dare agli interni una densità visiva e culturale precisa. Nei suoi progetti la casa non è un contenitore neutro, ma una sequenza di ambienti, materiali, opere, luci e dettagli costruiti con una regia rigorosa. Superfici antiche e interventi contemporanei, arredi disegnati, colori profondi, elementi su misura e presenze artistiche compongono spazi eleganti, ricchi di rimandi, ma sempre controllati nella loro composizione. Adario rappresenta una Roma sofisticata, domestica e intellettuale, dove l’abitare nasce dalla relazione tra memoria dei luoghi e sensibilità contemporanea.
Carola Vannini

Carola Vannini lavora su una progettazione d’interni chiara, contemporanea, profondamente legata alla vita quotidiana degli spazi. Le sue ristrutturazioni romane mostrano attenzione alla luce, alla distribuzione, ai materiali e alla possibilità di rendere più fluido l’abitare dentro case spesso complesse, segnate dal tempo. Il suo linguaggio è misurato, pulito, riconoscibile: gli ambienti non vengono appesantiti da segni superflui, ma costruiti attraverso ordine, equilibrio e funzionalità. In una città dove molti interni devono confrontarsi con tagli difficili e preesistenze importanti, Vannini porta una progettazione controllata, capace di rendere il quotidiano più elegante senza trasformarlo in scena.
Fabio Mazzeo Architects

Fabio Mazzeo Architects porta nella progettazione d’interni una visione sartoriale, scenografica e profondamente legata alla cultura del dettaglio. Lo studio lavora tra residenze, hospitality, arredi su misura, superfici, arte e decorazione, costruendo ambienti in cui ogni scelta concorre a definire un’identità precisa. La sede in Via Giulia, nel cuore storico di Roma, restituisce bene il rapporto tra il suo linguaggio e la città: memoria, manifattura, materia e contemporaneità si incontrano in spazi pensati come esperienze complete. Nei suoi interni il lusso non coincide con l’accumulo, ma con la qualità del controllo progettuale, dalla prima intuizione alla definizione finale dell’ambiente.
Daniela Colli / COLLIDANIELARCHITETTO

Con COLLIDANIELARCHITETTO, Daniela Colli ha costruito a Roma uno studio in cui la progettazione d’interni incontra soprattutto il mondo dell’ospitalità. Hotel, ristoranti, caffè, spa e luoghi pubblici diventano spazi da abitare temporaneamente, ma con intensità: ambienti capaci di accogliere, restare impressi, costruire una relazione con chi li attraversa. Il suo lavoro si muove tra memoria, funzione e carattere, usando materia, colore, luce e dettagli decorativi come strumenti narrativi. In una città dove l’hospitality vive spesso dentro edifici carichi di storia, Colli lavora su un equilibrio delicato: dare nuova energia agli spazi senza cancellarne la provenienza.
Giorgia Dennerlein / Loto AD Project

Giorgia Dennerlein, fondatrice di Loto AD Project, interpreta l’interior design come un territorio in cui architettura, arredo, colore e decorazione costruiscono insieme l’identità dello spazio. Lo studio lavora tra residenziale, hospitality e retail di lusso, con un approccio colto ma vitale, capace di unire competenza tecnica e sensibilità estetica. Il colore, nei suoi progetti, non è mai un semplice accento: definisce ritmo, temperatura, profondità, modo di percepire gli ambienti. A Roma, Loto AD Project rappresenta una linea eclettica e accogliente della progettazione d’interni, dove casa, hotel e spazi commerciali diventano luoghi abitati da materiali, proporzioni, oggetti e relazioni.
02A Studio

02A Studio racconta una parte concreta e contemporanea dell’abitare romano: quella delle case da ripensare, degli appartamenti da ricucire, degli spazi domestici che chiedono più luce, più ordine, più identità. Lo studio lavora su progettazione d’interni, ristrutturazioni e design con un approccio vicino alla vita quotidiana delle persone. Le case vengono liberate da divisioni incerte, ripensate nelle proporzioni, costruite attraverso materiali, colori e arredi capaci di dare continuità agli ambienti. In una città fatta di piante difficili, edifici del Novecento e interni spesso appesantiti dal tempo, 02A porta una progettazione precisa, leggibile, capace di trasformare la casa senza snaturarla.
INVIDIABENEDETTOARCHITETTI

INVIDIABENEDETTOARCHITETTI lavora tra architettura, interiors e design, con una ricerca costruita proprio sul confine tra spazio costruito e progettazione d’interni. Fondato nel 2016 e attivo tra Roma e Milano, lo studio interpreta l’interno come luogo in cui tecnica, sensibilità estetica e ascolto della committenza devono trovare una sintesi concreta. Nei suoi progetti la casa e gli spazi da abitare non vengono trattati come semplici ambienti da completare, ma come organismi da leggere, trasformare e rendere più coerenti con la vita di chi li attraversa. La sua presenza nella selezione è legata a questa capacità di tenere insieme rigore progettuale e attenzione all’esperienza quotidiana dello spazio, dentro una visione contemporanea e misurata dell’abitare.
MOB Architects

MOB Architects lavora su interni pensati per migliorare la qualità dell’abitare, non solo per produrre una bella immagine. Lo studio romano costruisce spazi intimi, raffinati e funzionali, in cui architettura e interior design procedono insieme con attenzione alla luce, ai materiali, alle proporzioni e ai gesti quotidiani. Il suo lavoro appare particolarmente centrato sul residenziale: case ridisegnate con cura, ambienti più fluidi, dettagli su misura, scelte materiche pensate per rendere gli spazi più accoglienti e più esatti. A Roma, dove la casa è spesso un organismo complesso, MOB Architects porta una progettazione misurata, capace di tenere insieme comfort, rigore e vita reale.
Punto Zero Architetti

Punto Zero Architetti lavora dentro una Roma quotidiana, abitata, fatta di appartamenti da trasformare, spazi da rendere più chiari, case da riportare a una misura più personale. Lo studio, con sede nel Rione Monti, sviluppa progetti di interni, ristrutturazioni residenziali e commerciali, arredi su misura e interventi in cui il rapporto con l’esistente diventa parte del linguaggio. Nei suoi lavori convivono colori, materiali, elementi conservati e nuove soluzioni funzionali, senza perdere il senso domestico degli ambienti. La casa viene letta come un sistema vivo, dove memoria, uso e desiderio devono trovare un equilibrio concreto.
Mirta Ottaviani

Mirta Ottaviani porta nella scena romana una sensibilità libera, personale, attenta agli oggetti, agli arredi su misura e ai dettagli capaci di dare carattere agli interni. Architetta e interior designer con base a Roma, lavora su ristrutturazioni residenziali e commerciali con uno sguardo che tiene insieme progetto, décor e costruzione dell’atmosfera. I suoi ambienti hanno spesso una qualità narrativa: colore, tessuti, piante, pezzi scelti o disegnati entrano nello spazio come tracce di una biografia possibile. È una progettazione che non teme la personalità e restituisce alla casa una dimensione più intima, vissuta, riconoscibile.
Manuela Tognoli / Portuense201

Con Manuela Tognoli, la progettazione d’interni assume un carattere domestico, artistico e molto romano. Il suo lavoro nasce da un rapporto diretto con le case, con gli oggetti, con le superfici e con quella dimensione imperfetta degli spazi vissuti che spesso rende un interno più interessante di una composizione impeccabile. Attraverso Portuense201, Tognoli costruisce ambienti in cui architettura, arredo, arte e memoria privata si incontrano con naturalezza. La sua presenza nella selezione aggiunge una voce sensibile e concreta: meno legata all’effetto di rappresentanza, più vicina alla casa come luogo di identità, trasformazione e cura.
Maria Adele Savioli / MAS Architettura

Maria Adele Savioli, con MAS Architettura, lavora su una progettazione d’interni precisa, misurata, particolarmente adatta al racconto della casa romana contemporanea. I suoi progetti residenziali mostrano attenzione ai piccoli spazi, alla qualità della luce, alla scelta dei materiali e alla possibilità di rendere più leggibili ambienti spesso complessi. Il suo linguaggio evita l’eccesso decorativo e cerca una forma di equilibrio fondata su proporzione, funzionalità e calore domestico. In appartamenti di dimensioni contenute o in case da ripensare radicalmente, MAS lavora sulla trasformazione dello spazio con un controllo sobrio, dove ogni dettaglio contribuisce alla qualità dell’abitare.
MAMESTUDIO / Maria Elena Amori e Matteo Bernardi

MAMESTUDIO, fondato da Maria Elena Amori e Matteo Bernardi, porta nella lista uno sguardo romano centrato sulla ristrutturazione, sull’interior design e sulla costruzione di ambienti residenziali più coerenti con la vita contemporanea. Lo studio lavora su case e spazi privati in cui distribuzione, materiali, luce e arredi vengono pensati come parti di un unico processo. La qualità dei suoi interni sta nella capacità di dare ordine senza irrigidire, di rendere più funzionale la casa senza impoverirne il carattere. È una progettazione concreta, attenta al cantiere e al dettaglio, che interpreta l’abitare come equilibrio tra esigenze reali e identità dello spazio.
Mariella Paciolla Architetto

Mariella Paciolla lavora sulla progettazione d’interni con un approccio misurato, elegante, molto legato alla qualità dell’abitare. Il suo studio romano si occupa di interni, ristrutturazioni e progettazione chiavi in mano, con particolare attenzione alla casa come luogo da rendere più funzionale, armonico e personale. Nei suoi progetti la trasformazione dello spazio non passa attraverso gesti eccessivi, ma attraverso una lettura attenta delle esigenze, della luce, dei materiali e delle proporzioni. Il risultato è un’idea di interior design sobria e accogliente, capace di dare ordine agli ambienti senza irrigidirli, restituendo alla vita domestica una forma più chiara e raffinata.
Arabella Rocca

Arabella Rocca porta nella scena romana una progettazione d’interni colta, precisa, capace di tenere insieme architettura, arredo, grafica e direzione creativa. Il suo studio lavora su residenze private, spazi commerciali, retail e interventi in cui l’interno viene pensato come identità complessiva, non come semplice somma di finiture e arredi. Nei suoi progetti la casa conserva un rapporto forte con chi la abita: materiali, colori, distribuzione, luce e dettagli vengono orchestrati per costruire ambienti personali, contemporanei, mai anonimi. La sua presenza in questa selezione è legata proprio a questa capacità di leggere l’interior design come un progetto completo, in cui spazio e immagine dialogano con misura.
Martina Stancati

Martina Stancati lavora tra architettura d’interni, residenziale, hospitality e spazi commerciali, con una ricerca che unisce progettazione dello spazio, scelta degli arredi, materiali e product design. La sua formazione e il suo percorso professionale le permettono di muoversi con naturalezza tra ambienti privati e luoghi aperti al pubblico, mantenendo sempre al centro il rapporto tra funzione, atmosfera e identità della committenza. Nei suoi progetti l’interno non viene trattato come semplice composizione estetica, ma come spazio da interpretare e trasformare: percorsi, luce, proporzioni, finiture e dettagli concorrono a costruire ambienti riconoscibili, pensati per accompagnare l’esperienza quotidiana. La collaborazione con Black Tie conferma questa attenzione al disegno dell’arredo e alla qualità del dettaglio, aggiungendo al suo profilo una dimensione più ampia, in cui interior design e prodotto dialogano dentro una stessa idea di eleganza contemporanea.
Eleonora Giacopetti

Eleonora Giacopetti lavora sull’interior design e sull’architettura d’interni per residenze private a Roma, con un approccio che unisce progettazione, ristrutturazione, arredi su misura e cura delle forniture. Il suo lavoro si concentra sulla trasformazione della casa in un luogo più coerente, più ordinato, più vicino al modo di vivere di chi la abita. La ridefinizione degli spazi, lo studio distributivo, la scelta dei materiali e il coordinamento delle fasi realizzative diventano parti di un processo unico, pensato per dare continuità agli ambienti. In questa selezione rappresenta una progettazione d’interni concreta e curata, capace di accompagnare il cliente dalla visione iniziale alla qualità finale della casa.
Francesca Delicato

Francesca Delicato è specializzata nella progettazione e ristrutturazione di interni a Roma, con un lavoro dichiaratamente centrato sulla casa e sul benessere quotidiano di chi la abita. La sua idea di progetto parte dall’ascolto delle abitudini, delle esigenze e dei desideri, per trasformarli in spazi più funzionali, luminosi e ordinati. L’interior design, nel suo approccio, non è un esercizio di immagine, ma uno strumento per migliorare la vita domestica: mettere in relazione stanze, materiali, colori, arredi e percorsi in modo più consapevole. La sua presenza nella lista permette di raccontare una dimensione molto reale della progettazione romana, quella delle case da ripensare con cura, precisione e attenzione alla vita di tutti i giorni.
BB1 Architettura & Design / Chiara Tiberti

Con BB1 Architettura & Design, Chiara Tiberti lavora su una dimensione molto concreta della progettazione d’interni romana: la trasformazione degli spazi privati in luoghi più funzionali, armonici e vicini a chi li abita. Lo studio si occupa di ristrutturazioni, consulenza tecnica, interior design e interventi chiavi in mano, seguendo il progetto nella sua interezza. La casa viene letta come un sistema da ricomporre con attenzione: distribuzione, luce, materiali, arredi e dettagli devono costruire un equilibrio riconoscibile, senza perdere il rapporto con la vita quotidiana. In questa selezione BB1 rappresenta una progettazione d’interni operativa e curata, capace di accompagnare il cliente dalla visione iniziale alla realizzazione finale.
LD Arch & Design

LD Arch & Design è uno studio romano con una vocazione dichiarata per interior design, ristrutturazioni, restyling e consulenze. Il suo lavoro si muove soprattutto nel campo degli appartamenti, dei locali pubblici e degli spazi da rendere più funzionali, accoglienti e personali. L’approccio parte dall’ascolto delle esigenze e dalla volontà di tradurle in ambienti più leggibili, più comodi, più coerenti con il modo di vivere di chi li attraversa. In una città dove molte case chiedono interventi puntuali, gestione del cantiere e scelte pratiche ma non banali, LD Arch & Design racconta una parte accessibile e quotidiana della progettazione d’interni: quella che migliora lo spazio senza trasformarlo in un esercizio di immagine.
ZeumaDesign

ZeumaDesign lavora sulla progettazione d’interni a Roma con un approccio centrato sulla relazione tra spazio, benessere e percezione. Lo studio si presenta come realtà di architettura e interior design, ma il suo linguaggio trova particolare forza nella costruzione di ambienti pensati intorno alle persone, alle loro abitudini, ai loro stati emotivi e al desiderio di abitare luoghi più equilibrati. Materiali, luce, proporzioni e dettagli vengono usati per dare forma a interni accoglienti, misurati, capaci di generare una sensazione di ordine e continuità. In questa selezione ZeumaDesign aggiunge una voce contemporanea e sensoriale, più vicina alla casa come esperienza quotidiana che alla sola immagine finale.
Archifacturing

Archifacturing, nato a Roma dall’incontro professionale tra Sara Cimarelli e Giorgio Opolka, lavora tra architettura, interior design e progettazione chiavi in mano con una forte attenzione alla trasformazione degli ambienti residenziali. Il portfolio dello studio racconta molte case romane: appartamenti da ripensare, spazi da aprire alla luce, interni da rendere più fluidi, contemporanei e personali. La sua progettazione tiene insieme ricerca sui materiali, soluzioni funzionali, arredi e gestione del processo realizzativo, con l’obiettivo di costruire ambienti coerenti dal concept alla consegna. In una mappa della progettazione d’interni a Roma, Archifacturing rappresenta bene il lavoro sugli appartamenti della città: spazi reali, spesso complessi, che attraverso il progetto trovano nuova energia, ordine e identità.
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