La luce può imporsi come segno oppure arretrare, fino a coincidere con l’architettura. È in questa seconda possibilità, più complessa e meno immediata, che si misura oggi una parte importante della qualità progettuale: nella capacità di rendere leggibili i volumi, restituire profondità alle superfici e accompagnare la percezione dello spazio senza trasformare l’apparecchio illuminante nel …









