Dal 14 al 16 ottobre a Rimini: la selezione della redazione di Archi&Interiors tra installazioni d’autore, arredo contract, wellness, outdoor e materiali per l’hospitality.
Oltre 390 espositori in tre giorni: per chi progetta hotel, spa e spazi outdoor, InOut 2026 si visita per temi di progetto, dalla camera al wellness, dall’esterno alle superfici. Ecco la selezione della redazione, stand per stand.
Dal 14 al 16 ottobre 2026 Rimini torna a essere il punto d’incontro dell’ospitalità italiana. InOut | The Hospitality Community apre i padiglioni della fiera con un tema che, per chi progetta, suona quasi come una dichiarazione d’intenti: EXIST, la centralità dell’esperienza umana come chiave per leggere l’evoluzione del settore. Hotel, resort, spa, beach club e strutture open air vengono raccontati non come contenitori di prodotti, ma come luoghi in cui le persone scelgono di stare.
Con oltre 390 espositori in catalogo, orientarsi non è semplice. Per questo la redazione di Archi&Interiors, media partner della manifestazione, ha selezionato gli stand e le installazioni che meritano una tappa da parte di architetti, interior designer e progettisti dell’hospitality. Non abbiamo seguito le categorie merceologiche della fiera, ma i temi del progetto: la camera, il bagno e il wellness, lo spazio esterno, le superfici. Accanto a ogni azienda trovate il numero di stand, così da poter costruire il vostro percorso di visita.
Se volete approfondire lo spirito di questa edizione, abbiamo già raccontato il tema EXIST di InOut 2026 e come l’hospitality torna a misurarsi con il valore dell’esperienza reale.
Percorsi d’autore: le installazioni da vedere
Prima ancora degli stand, InOut 2026 si visita attraverso le sue aree speciali. Sono gli spazi in cui designer e architetti trasformano il padiglione in un laboratorio, e dove i prodotti delle aziende vengono messi alla prova dentro un progetto reale. Per chi viene in fiera con lo sguardo del progettista, sono il punto di partenza obbligato.
LET’S BE TOO.GETHER di Simone Micheli (padiglione B2)
Circa 480 metri quadrati per ricostruire ambienti reali dell’ospitalità e del contract: una reception, una Talk Lounge, un Bar Lounge e un’area dedicata al networking. Simone Micheli, con il suo studio Architectural Hero, interpreta l’incontro e la condivisione come materia progettuale, e affida alla Talk Lounge un programma di confronti sul futuro dell’architettura per l’hospitality. Nello stesso spazio (stand B2/014-020) figura anche Giovannozzi Marmi, realtà laziale con oltre sessant’anni di lavorazione di marmi, onici, travertini e pietre pregiate, con linee dedicate proprio agli hotel e al bagno. Secondo la redazione è il luogo ideale per capire come materia, luce e tecnologia possano lavorare insieme in un progetto contract.
Wellness Cafè 5.0 nell’area Hotel in Motion (padiglione D3)
Curato dall’architetta Anna Palucci, art director di W7.0 Wellnessettepuntozero, il Wellness Cafè 5.0 porta il benessere fuori dalla spa e lo distribuisce lungo la giornata dell’ospite, dalla colazione alla cena, con un corner bar dedicato alla longevità. Il format è pensato per l’hotel ma anche per uffici, aeroporti e centri commerciali. Tra le aziende coinvolte ci sono CosmoTre, specialista toscano di lampade e lampadari su misura per hotel, yacht e residenze, Technogym, DecoratingArt, Pandi e Tecnografica. È un esempio concreto di come il wellness stia diventando un servizio trasversale, e non più soltanto un reparto dell’albergo.
Sustainable & Inclusive Hospitality Design (padiglione B1)
La mostra parte da un’idea semplice e radicale: non esiste inclusività senza sostenibilità, e viceversa. Il progetto espositivo è dell’interior designer Francesco Evangelista, delegato AIPi Lombardia, e dell’architetto Stefano Pediconi. Il primo presenta SPA4All, uno studio per un centro benessere accessibile anche a persone anziane e con disabilità motorie, visive e cognitive; il secondo One Room, una camera d’albergo pensata per essere inclusiva e accessibile a ogni ospite. All’interno del percorso espone anche Jacuzzi Europe, con le sue soluzioni per l’idromassaggio e la spa. Ne abbiamo parlato in modo approfondito nell’articolo dedicato a Sustainable & Inclusive, la nuova mostra di InOut 2026.
Vision Lab di EN Space network (padiglione B3)
Giunto alla quarta edizione, Vision Lab è forse l’appuntamento più vicino al linguaggio degli studi di architettura. Il tema di quest’anno, Body Interaction Luxury Suite, chiede a sei studi di interpretare una suite di lusso in cui ogni materiale diventa esperienza tattile e sensoriale: Facchinetti&Partners con Prototipi, Giuseppe Tortato Architetti, MMA Projects, Nick Maltese Studio, Riva Simone Factory Design Studio e Westway Architects. Sei visioni diverse dello stesso programma, da confrontare una accanto all’altra.
La camera: dormire, abitare, illuminare
La camera resta il cuore dell’esperienza alberghiera e il luogo in cui il progetto su misura fa la differenza. In questa sezione abbiamo riunito aziende che lavorano sul sistema letto, sull’arredo contract realizzato in Italia e su elementi spesso sottovalutati come l’acustica.
Noctis (stand D3/208-302)
Specialista marchigiano del letto imbottito, Noctis ha costruito la propria identità attorno a un prodotto che nell’hotel è protagonista assoluto della camera. L’azienda di Pergola lavora su design, tessuti e meccanismi con una lunga serie di brevetti e ha esteso a cinque anni la garanzia su tutta la gamma. In fiera è l’occasione per vedere da vicino come un letto di design possa reggere i ritmi d’uso di una struttura ricettiva.

Dorelan (stand D1/101-201)
Il marchio forlivese dei sistemi letto porta a Rimini la sua divisione dedicata all’ospitalità, che serve hotel, residenze e navi da crociera con materassi, reti, guanciali e tessili. Per chi progetta camere d’albergo è un interlocutore utile per ragionare sul comfort del sonno come parte integrante del progetto, e non come voce di capitolato da scegliere a fine lavori. Sul tema abbiamo pubblicato anche una guida alle migliori marche di materassi.

Chiavegato Contract (stand D3/401)
Dal 1959 Chiavegato progetta e realizza a Bovolone, nel veronese, arredi su misura per hotel, ristoranti e ambienti contract. Ufficio progettazione interno, falegnameria di proprietà e produzione interamente italiana ne fanno un partner unico dal concept alla consegna. Da osservare le finiture dipinte a mano della linea Klassik, a cera d’api e foglia oro e argento.

Cafissi 1948 (stand D3/106-206)
Nata a Firenze nel 1948 e oggi guidata dalla terza generazione della famiglia, Cafissi porta in fiera la tradizione dell’ebanisteria fiorentina applicata al lusso contemporaneo. Mobili e complementi su misura, arredi per reception, ristoranti e camere d’albergo: è il tipo di artigianato che molti progettisti cercano quando un hotel deve raccontare un’identità precisa e un legame con il territorio.
Floema Design Group (stand D3/510)
Il gruppo marchigiano affronta un tema che nel progetto alberghiero pesa più di quanto si pensi: il comfort acustico. Porte acustiche, pannelli fonoassorbenti, boiserie e arredo notte su misura, con una divisione dedicata all’hospitality e al commerciale. Un’azienda da conoscere per chi lavora su hotel urbani, dove la qualità del silenzio è parte dell’esperienza di soggiorno.

Deluxe Dreaming Milano (stand B3/306-401)
Più che un produttore, un osservatorio: Deluxe Dreaming Milano rappresenta in Italia una selezione di marchi internazionali di arredo contract indoor e outdoor per hotel, ristoranti, beach club e villaggi, tra cui Skyline Design, Joenfa e Grosfillex. Uno stand utile per avere, in un solo punto, una panoramica di collezioni europee pensate per l’uso intensivo.

Bagno, spa e wellness
Il benessere è ormai una delle voci decisive nella scelta di un hotel, e InOut gli dedica uno dei suoi focus più ampi, Poolwide, con oltre 8.000 metri quadrati dedicati a piscine e wellness. Qui abbiamo selezionato le aziende che lavorano sul bagno della camera, sulla spa e sugli spazi per l’attività fisica.
Novellini (stand B1/301)
Tra i nomi più noti del bagno italiano, Novellini presenta a Rimini le sue soluzioni per la doccia, l’arredo bagno e il wellness, insieme al marchio Iotti. Per il contract l’interesse è doppio: la gamma copre sia il bagno della camera sia le aree benessere, con prodotti pensati anche per l’accessibilità.
Megius (stand B1/412-501)
Da oltre cinquant’anni Megius produce box e cabine doccia con l’obiettivo di rendere il design accessibile. In fiera condivide lo spazio con Albatros e porta anche saune e bagni di vapore. Un riferimento per chi deve rinnovare molti bagni d’albergo mantenendo coerenza estetica e controllo dei costi.
Geberit (stand B1/417-506)
Leader europeo nei prodotti sanitari, Geberit ha festeggiato nel 2024 i 150 anni di storia. L’offerta unisce sistemi di installazione e ceramiche da bagno, e comprende soluzioni per l’accessibilità: un tema che in hotel non è più un obbligo normativo da rispettare, ma una qualità del progetto da valorizzare.

Stenal (stand B2/011)
Dal 1980 Stenal progetta, costruisce e installa saune, bagni di vapore e docce emozionali, con oltre 10.000 installazioni all’attivo tra spa pubbliche e private, centri fitness e navi. L’azienda di Abano Terme lavora su misura, ed è proprio questa capacità di adattarsi al progetto che la rende interessante per gli studi che disegnano aree termali in hotel.

Technogym (stand B1/011-101)
Fondata a Cesena nel 1983, Technogym è oggi presente in oltre cento paesi ed è stata scelta, per la decima volta, come fornitore ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici, in questa edizione quelli di Milano Cortina 2026. In hotel la palestra è diventata uno spazio di rappresentanza, e l’azienda la interpreta unendo attrezzature connesse, servizi digitali e contenuti. La trovate anche all’interno del Wellness Cafè 5.0.
Fit Interiors (stand B1/204)
Oltre quarant’anni di esperienza nel fitness e nel wellness, applicati agli arredi su misura per palestre, spa, piscine, hotel e uffici. Fit Interiors ha collaborato con firme come Giugiaro Design, Italdesign e Simone Micheli, ha ricevuto il Red Dot Award 2024 per la linea Futura Wood e dal 2025 è certificata FSC. Un caso interessante di come anche lo spogliatoio possa diventare un progetto di design.
Biodesign (stand B1/315-406)
Biodesign realizza piscine naturali con effetto spiaggia, basate su una tecnologia brevettata, e presenta in fiera anche il marchio iconia. Per resort e strutture open air la piscina non è più soltanto una vasca, ma un paesaggio: è su questo terreno che la proposta di Biodesign diventa interessante per paesaggisti e progettisti.
Outdoor, piscina e spiaggia
L’esterno è il biglietto da visita di ogni struttura ricettiva, e sulla Riviera lo sanno bene. In questa sezione abbiamo scelto aziende che lavorano sull’arredo da esterno, sull’ombra e sui tessuti, dal bordo piscina al beach club. Chi vuole approfondire può leggere anche la nostra guida alla progettazione outdoor per hotel e ristoranti.
Il Giardino di Legno (stand B3/207-302)
Fondata a Torino nel 2003, Il Giardino di Legno è diventata un marchio riconoscibile dell’outdoor di alta gamma, con collezioni in teak, acciaio inox e materiali sintetici distribuite in decine di paesi. È una delle aziende più vicine al gusto dei progettisti residenziali, e proprio per questo interessante quando un hotel vuole terrazze e giardini con il comfort di una casa privata.

Ramberti (stand B7/001-016)
Oltre un secolo di esperienza e una filiera produttiva integrata interamente in Italia: il gruppo di Santarcangelo di Romagna realizza lettini, ombrelloni, gazebo, sedute e arredi per hotel, resort, beach club, piscine, spa, ristoranti e navi da crociera. Giocando praticamente in casa, lo stand Ramberti è una buona lettura di cosa chiede oggi il mercato balneare in termini di design e durata.
Ombrellificio Ciccarese (stand D7/067-071-115)
Dal Salento, dove è nato nel 1996, Ciccarese progetta ombrelloni, lettini, daybed e gazebo per beach club, piscine, spa e hotel, esportando in oltre quindici paesi. In fiera porta anche il marchio A-plos. Un’azienda che ha costruito la propria immagine sui beach club più fotografati del Sud Italia, e che vale la pena conoscere per chi disegna spazi balneari di fascia alta. Sul tema dell’ombra abbiamo scritto anche come progettare l’ombra negli spazi esterni.

Trona (stand B3/103-203-208)
Il marchio pesarese, nato nel 2006, è conosciuto per la sua poltrona galleggiante brevettata, attorno alla quale ha costruito una collezione di divani, lounger, pouf e tavoli pensati per la piscina e per l’uso indoor e outdoor. È uno di quei prodotti capaci di cambiare la percezione di uno spazio, e in un resort diventa immediatamente un’immagine.
MyYour (stand B3/410-505)
Il marchio di Rolling Plast, nato nel 2007 nel padovano, realizza arredi in polietilene per esterni, anche luminosi, disegnati da firme come Simone Micheli, Paolo De Lucchi, Brogliato Traverso e Moredesign. Sedute, divani, tavoli e vasi con un linguaggio contemporaneo, adatti a bar, lounge e terrazze in cui l’arredo deve funzionare anche come elemento di luce.
Tempotest Parà (stand D7/035-078)
Per molti progettisti Tempotest è sinonimo di tessuto per esterni. L’azienda brianzola di Sovico sviluppa tessuti per tende da sole, arredo outdoor e interni, con una ricerca costante su colore e resistenza. In fiera è il posto giusto per toccare con mano i campionari e ragionare di schermature e comfort negli spazi all’aperto.

Africa Style (stand D7/008)
Coperture in materiali naturali e sintetici prodotte direttamente nella propria unità in Sudafrica, ombrelloni, gazebo, chioschi e pergole: Africa Style porta nell’outdoor italiano un’estetica esotica e riconoscibile, con progetti chiavi in mano dal concept all’installazione. Una proposta da considerare per beach club, parchi e resort che cercano un’atmosfera precisa.
Superfici, materiali e tecnologia
L’ultima tappa è dedicata a ciò che dà forma e funzionamento agli spazi: pavimenti, rivestimenti, profili, domotica e strutture. Sono aziende che il progettista incontra spesso in capitolato, e che a InOut mostrano soluzioni specifiche per l’ospitalità.
Gruppo Romani (stand D3/304)
Il gruppo ceramico di Casalgrande riunisce marchi come Serenissima, Cir, Cercom e Cerasarda, e copre un ventaglio ampio che va dalla ceramica decorativa al gres porcellanato tecnico, fino alle soluzioni per interni ed esterni. Un interlocutore naturale per progetti contract che richiedono continuità di materiali tra camere, aree comuni e spazi all’aperto.
Profilpas (stand D3/502)
Profilpas festeggia nel 2026 i cinquant’anni. Nata nel 1976 e oggi parte del Gruppo Mapei, sviluppa profili tecnici e di finitura per pavimenti e rivestimenti in ceramica, marmo, legno, laminato, LVT e moquette, oltre a battiscopa, canaline doccia, profili luminosi e sistemi per balconi e terrazze. È il genere di dettaglio che distingue un cantiere ben risolto da uno approssimativo.
Vimar (stand D3/209-303)
L’azienda di Marostica porta a Rimini la domotica e i sistemi di gestione della camera, con serie civili premiate per il design come Plana. Il suo recente accordo con il Gruppo Marriott per l’area EMEA conferma quanto la tecnologia della camera sia ormai parte dell’identità di un hotel. Per il progettista è un’occasione per capire come integrare controllo, luce e interfacce senza rinunciare alla qualità estetica.
Tegolaia (stand B3/104-204)
Fondato nel 1959 su una tradizione familiare di laterizi che risale all’Ottocento, il Gruppo Industriale Tegolaia è conosciuto per i masselli autobloccanti Betonella e per le tegole in cemento. Le pavimentazioni drenanti sono un tema sempre più centrale nei resort e nelle strutture all’aperto, dove la gestione delle acque meteoriche è diventata parte del progetto del paesaggio.

Wolf Haus (stand B5-D5/023)
Parte del gruppo internazionale Wolf System, fondato in Austria nel 1966, Wolf Haus costruisce a Campo di Trens edifici prefabbricati in legno e sistemi ibridi legno acciaio per residenze, hotel, scuole e uffici. Per chi pensa a nuove strutture ricettive, ampliamenti o unità per il glamping, è un riferimento sulla costruzione in legno con tempi e qualità industriali.
Il programma: gli incontri da segnare in agenda
Oltre agli stand, InOut propone più di duecento appuntamenti tra talk, panel e case study, organizzati insieme a TTG Travel Experience. Per chi si occupa di progetto segnaliamo in particolare due incontri del 14 ottobre nella InOut Arena del padiglione D3: in mattinata un confronto sull’Interior Design For All come opportunità per l’ospitalità contemporanea, oltre la semplice accessibilità, e a seguire una sessione sulla sinergia tra arte e interior design come leva per migliorare i ricavi dell’hotel. La Beach Arena, nei padiglioni B7 e D7, è invece il luogo dedicato al progetto degli spazi balneari e all’open air. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale di InOut.
Attorno alla fiera ruota anche il premio dedicato al progetto dell’ospitalità di cui abbiamo raccontato l’avvio: ADI InOut Hospitality Design Award, la terza edizione.
Come organizzare la visita
Il consiglio della redazione è di dedicare la prima mattina alle aree speciali, che danno il tono all’intera manifestazione, e di muoversi poi per padiglioni: il B1 per bagno e wellness, il D3 per la camera, i materiali e la InOut Arena, il B3 e i padiglioni B7 e D7 per l’outdoor e la spiaggia. Prenotare in anticipo un appuntamento con le aziende che interessano di più permette di trasformare la visita in un vero momento di aggiornamento professionale. La redazione di Archi&Interiors sarà in fiera per tutti e tre i giorni, con interviste, video e servizi fotografici dagli stand.
Domande frequenti su InOut 2026
Quando e dove si svolge InOut 2026?
InOut | The Hospitality Community si svolge a Rimini dal 14 al 16 ottobre 2026, in contemporanea con TTG Travel Experience.
Qual è il tema di InOut 2026?
Il tema dell’edizione è EXIST, che mette al centro l’esperienza umana come chiave per interpretare l’evoluzione dell’ospitalità e del turismo.
Quali sono le installazioni di design da vedere?
Tra le aree speciali segnaliamo LET’S BE TOO.GETHER di Simone Micheli nel padiglione B2, il Wellness Cafè 5.0 curato da Anna Palucci nel padiglione D3, la mostra Sustainable & Inclusive Hospitality Design nel padiglione B1 e Vision Lab di EN Space network nel padiglione B3.
InOut è una fiera adatta ad architetti e interior designer?
Sì. Oltre agli espositori di arredo contract, outdoor, bagno, wellness e materiali, la manifestazione propone installazioni curate da progettisti e un programma di incontri dedicato al design dell’ospitalità.
Quanti espositori ci sono a InOut 2026?
Il catalogo ufficiale conta oltre 390 aziende, suddivise in otto aree espositive: forniture alberghiere, tecnologie e servizi, piscine e wellness, arredo indoor, sport e intrattenimento, camping e glamping, outdoor, spiaggia e attrezzature.

