Una stanza attraversata dalla luce, una materia che trattiene la memoria, un’immagine capace di incrinare le nostre certezze. Le mostre dell’autunno 2026, tra Italia ed Europa, offrono occasioni diverse per osservare come l’arte trasformi il rapporto con il mondo e con gli spazi che abitiamo. Da Milano a Pisa, da Firenze a Genova, il percorso …
Una stanza attraversata dalla luce, una materia che trattiene la memoria, un’immagine capace di incrinare le nostre certezze. Le mostre dell’autunno 2026, tra Italia ed Europa, offrono occasioni diverse per osservare come l’arte trasformi il rapporto con il mondo e con gli spazi che abitiamo.
Da Milano a Pisa, da Firenze a Genova, il percorso italiano intreccia avanguardie, fotografia e sperimentazione contemporanea. Oltre confine, Lugano, Berlino, Amsterdam, Londra e Parigi ospitano esposizioni che permettono di approfondire alcune delle ricerche più significative dell’arte moderna e contemporanea.
A collegarle sono domande che attraversano epoche e linguaggi: come si costruisce un’immagine? Quali storie conservano i materiali? In che modo un’opera coinvolge il corpo e modifica la percezione dello spazio?
Questa selezione delle mostre da vedere nell’autunno 2026 propone un itinerario attraverso artisti, musei e prospettive critiche, accompagnando le informazioni pratiche con alcune chiavi di lettura.
Le informazioni e le date riportate sono aggiornate al 27 ottobre 2026. Prima di organizzare la visita, si consiglia di verificare eventuali variazioni di calendario, orari e modalità di accesso presso le istituzioni organizzatrici.
Mostre autunno 2026 in Italia: Milano, Pisa, Firenze e Genova
Francis Picabia a Milano: la libertà di cambiare linguaggio
Mostra: Picabia. Aprire le porte della notte
Sede: Palazzo Reale, Milano
Date: dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027

Palazzo Reale dedica a Francis Picabia un’ampia esposizione che riunisce oltre 170 opere e materiali tra dipinti, disegni, fotografie e documenti. Il percorso restituisce la complessità di un artista che attraversò le avanguardie senza riconoscersi stabilmente in un solo movimento.
La sua ricerca mette in discussione l’idea dello stile come firma costante e immediatamente riconoscibile. In Picabia, cambiare direzione diventa una possibilità di pensiero: ogni trasformazione riapre il rapporto tra immagine, intenzione e identità artistica.
Il tema della notte, al centro del progetto espositivo, accompagna questa continua reinvenzione attraverso desiderio, ambiguità e immaginazione. La mostra invita così a leggere la modernità anche nelle sue discontinuità, seguendo un autore che fece dell’inquietudine un principio creativo.
Luciano Fabro a Milano: la scultura come spazio da abitare
Mostra: Abitare lo spazio
Sede: Pirelli HangarBicocca, Milano
Date: dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027

La retrospettiva dedicata a Luciano Fabro riunisce circa cinquanta sculture e installazioni, approfondendo il rapporto tra opera, ambiente e percezione. Particolare attenzione è riservata agli habitat, ambienti concepiti dall’artista per accogliere le proprie opere e attivarne le relazioni.
Figura centrale dell’Arte Povera, Fabro sviluppò una ricerca autonoma nella quale materiali, forme e pensiero teorico rimangono strettamente connessi. Le sue opere sollecitano un’attenzione che coinvolge il movimento dello spettatore: avvicinarsi, arretrare o cambiare posizione modifica ciò che si vede.
Per chi si interessa di architettura e cultura dell’abitare, la mostra offre una prospettiva particolarmente fertile. Lo spazio partecipa alla costruzione del significato, mentre la scultura diventa uno strumento per riconoscere le relazioni tra corpo, materia e ambiente.
Aki Sasamoto a Milano: il quotidiano tra precisione e imprevisto
Mostra: XYZ
Sede: Pirelli HangarBicocca, Milano
Date: dal 17 settembre 2026 al 17 gennaio 2027
Installazioni, sculture, video e performance attraversano oltre vent’anni della ricerca di Aki Sasamoto. L’artista intreccia esperienze personali e riferimenti a discipline come danza, matematica e psicologia sociale, costruendo situazioni nelle quali persone e oggetti entrano in relazioni inattese.
Il quotidiano diventa un campo di osservazione: gesti, abitudini e comportamenti rivelano le convenzioni che orientano la vita individuale e collettiva. La precisione delle strutture convive con l’ironia e con una componente di instabilità, capace di rendere estraneo ciò che sembrava familiare.
Accostata alla retrospettiva di Fabro, XYZ suggerisce un percorso sul rapporto tra corpo e spazio. Nei due artisti, la percezione prende forma attraverso esperienze differenti, invitando il pubblico a interrogare il proprio modo di muoversi e di attribuire senso all’ambiente.
Carla Cerati a Milano: fotografia e responsabilità dello sguardo
Mostra: Carla Cerati. Plurale femminile. Fotografia e scrittura, 1926–2026
Sede: Palazzo Reale, Milano
Date: dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027
Nel centenario della nascita, Palazzo Reale dedica a Carla Cerati un’antologica che intreccia fotografie, libri, documenti e materiali d’archivio. Il percorso attraversa l’osservazione di Milano, il teatro, i ritratti e le ricerche sul corpo, includendo il progetto Morire di classe.
Le sue immagini invitano a considerare la fotografia come una pratica di conoscenza e di responsabilità. Scegliere un’inquadratura significa stabilire una distanza e decidere come rendere visibile una persona, una situazione o una trasformazione sociale.
La dimensione documentaria si lega così alla costruzione formale dell’immagine. È una relazione che conserva una forte attualità: il lavoro di Cerati offre strumenti per interrogare anche il presente, quando la rapidità con cui le fotografie circolano rende necessario soffermarsi sulle condizioni in cui vengono prodotte e osservate.
Edward Hopper a Pisa: luce, architettura e attesa
Mostra: Edward Hopper: New York e oltre
Sede: Palazzo Blu, Pisa
Date: dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027

Palazzo Blu presenta oltre 150 opere tra dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e materiali d’archivio. Il percorso approfondisce il ruolo dei luoghi nella formazione dell’immaginario di Hopper: New York, Parigi, le coste del New England e i paesaggi incontrati durante i suoi viaggi.
La solitudine è una chiave di lettura frequente della sua pittura, ma non ne esaurisce la complessità. Finestre, soglie, facciate e tagli di luce organizzano la visione attraverso equilibri precisi, nei quali ogni distanza sembra suggerire una possibilità narrativa.
Per i lettori di Archi&Interiors, la mostra offre l’occasione di osservare l’architettura come struttura emotiva dell’immagine. Gli ambienti orientano lo sguardo e danno forma all’attesa, lasciando allo spettatore il compito di immaginare ciò che precede o segue la scena.
Firenze: il frammento tra memoria e trasformazione
Mostra: Broken. Il potere del frammento
Sede: Palazzo Strozzi, Firenze
Date: dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027

Palazzo Strozzi attraversa la storia della scultura dall’archeologia all’arte contemporanea con una mostra dedicata al significato del frammento. Oltre ottanta opere e reperti mettono in dialogo epoche e culture differenti, affiancando maestri storici ad artisti come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Il cortile ospita inoltre un intervento di Mark Manders.
La frammentazione invita a interrogare le trasformazioni delle opere nel tempo. Guerre, iconoclastie, eventi naturali e processi di riuso possono lasciare tracce che entrano nella loro identità, modificandone la lettura.
Per lo sguardo contemporaneo, il frammento diventa anche una forma autonoma: conserva qualcosa, ne lascia intuire un’altra e apre uno spazio all’immaginazione. La mostra permette di riflettere sulla perdita senza separarla dalle possibilità di sopravvivenza e di costruzione di nuovi significati.
Genova: due secoli d’arte nella Collezione Scharf
Mostra: Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf
Sede: Palazzo Ducale, Genova
Date: dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027

Palazzo Ducale presenta oltre 140 opere della Collezione Scharf in un percorso curato da Ilaria Bonacossa. L’esposizione attraversa due secoli di storia dell’arte, allargando lo sguardo oltre i protagonisti evocati dal titolo e raggiungendo la ricerca contemporanea.
La mostra offre l’opportunità di riflettere sul collezionismo come costruzione di una prospettiva culturale. Una raccolta conserva opere, ma anche scelte, relazioni e trasformazioni del gusto, raccontando la storia di chi le ha selezionate e custodite.
Il passaggio dalla dimensione privata a quella pubblica rende questi legami nuovamente leggibili. La visita può quindi seguire due percorsi intrecciati: l’osservazione delle singole opere e l’interpretazione della trama che le ha riunite.
Mostre internazionali dell’autunno 2026: da Lugano ad Amsterdam
Jannis Kounellis a Lugano: la pittura oltre la tela
Mostra: Jannis Kounellis: Io sono un pittore
Sede: Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, Lugano
Date: dal 20 settembre 2026 al 17 gennaio 2027

Curata da Vincenzo de Bellis e realizzata con l’Archivio Kounellis di Roma, la mostra assume la pittura come principale chiave interpretativa della ricerca dell’artista. Oltre 35 lavori, dalla fine degli anni Cinquanta al 2014, compongono un percorso costruito attraverso relazioni tematiche.
Il titolo apre una questione centrale: che cosa significa essere pittore quando l’opera supera la superficie della tela? In Kounellis, il linguaggio pittorico può estendersi all’organizzazione di presenze, pesi e tensioni nello spazio.
La materia diventa portatrice di memoria e partecipa alla costruzione di immagini che coinvolgono fisicamente lo spettatore. È una prospettiva che restituisce ampiezza alla sua ricerca, invitando a riconsiderare il rapporto tra pittura, installazione e storia.
Maurizio Cattelan a Berlino: l’inquietudine delle immagini
Mostra: Maurizio Cattelan. NIGHT
Sede: Neue Nationalgalerie, Berlino
Date: dal 10 settembre 2026 al 7 marzo 2027

La Neue Nationalgalerie presenta la prima grande personale di Maurizio Cattelan in Germania, nell’ambito del Preis der Nationalgalerie 2026. Opere storiche e nuove commissioni entrano in relazione con l’edificio progettato da Mies van der Rohe; tra i lavori esposti figurano Him, Novecento e La Rivoluzione Siamo Noi.
La forza delle immagini di Cattelan nasce anche dalla loro capacità di produrre reazioni contrastanti. Ironia, vulnerabilità e disagio rendono instabile la posizione di chi osserva, chiamato a confrontarsi con temi come autorità, identità e memoria.
A Berlino, questo confronto acquista una particolare intensità. L’architettura del museo, con la sua trasparenza e la sua scala, partecipa all’incontro con opere che continuano a sollecitare domande dopo il primo impatto visivo.
Yayoi Kusama ad Amsterdam: ripetizione e percezione dell’infinito
Mostra: Yayoi Kusama
Sede: Stedelijk Museum, Amsterdam
Date: dall’11 settembre 2026 al 17 gennaio 2027

Lo Stedelijk Museum dedica a Yayoi Kusama una retrospettiva che attraversa oltre settant’anni di ricerca, riunendo pittura, scultura, installazioni, disegni, moda, collage e happening. Amsterdam rappresenta la tappa conclusiva del progetto organizzato con Fondation Beyeler e Museum Ludwig.
La riconoscibilità dei suoi motivi offre un accesso immediato a un’opera che richiede anche una lettura più approfondita. Ripetizione e proliferazione modificano il rapporto tra figura e ambiente, mettendo in tensione la percezione dell’individuo e quella dello spazio.
Accanto alla dimensione immersiva, la varietà dei linguaggi permette di riconoscere l’ampiezza della ricerca di Kusama. Il percorso invita a interrogare il legame tra corpo, autorappresentazione e partecipazione del pubblico, oltre la familiarità delle sue immagini più celebri.
Willem de Kooning ad Amsterdam: dentro il processo creativo
Mostra: Willem de Kooning at Work
Sede: Rijksmuseum, Amsterdam
Date: dal 9 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027

A un secolo dalla partenza dell’artista dai Paesi Bassi per New York, il Rijksmuseum presenta oltre 120 opere. Il nucleo dell’esposizione è dedicato ai disegni, accompagnati da una selezione di dipinti e sculture, per approfondire il processo creativo di uno dei protagonisti dell’espressionismo astratto.
La centralità del disegno invita a seguire de Kooning attraverso tentativi, correzioni e ripetizioni. Il segno diventa uno strumento di esplorazione, capace di mantenere aperta l’immagine e di accompagnarne le trasformazioni.
La mostra permette così di superare una lettura della pittura gestuale limitata alla spontaneità. Dietro l’energia delle forme emerge una ricerca insistente, nella quale figura e astrazione restano in un equilibrio continuamente rinegoziato.
Ana Mendieta a Londra: presenza, assenza e paesaggio
Mostra: Ana Mendieta
Sede: Tate Modern, Londra
Date: dal 15 luglio 2026 al 17 gennaio 2027
La Tate Modern presenta la ricerca di Ana Mendieta attraverso film, fotografie, dipinti, disegni e sculture. Un nucleo centrale riguarda i lavori earth-body, nei quali la forma del corpo entra in relazione con il paesaggio attraverso elementi naturali come terra, fuoco e fiori.
La tensione tra presenza e assenza attraversa il suo lavoro. Un gesto può essere temporaneo, mentre la fotografia e il film ne rendono possibile la trasmissione, conservando il rapporto tra ciò che è avvenuto e ciò che possiamo ancora osservare.
La mostra offre strumenti per interrogare appartenenza, identità e memoria attraverso la complessità delle opere. Nel confronto con Mendieta, il paesaggio si rivela un luogo di relazione nel quale esperienza personale e significati collettivi si incontrano.
Gustave Fayet a Parigi: collezionare e creare
Mostra: Gustave Fayet, Collectionneur – Créateur. Icônes de l’art moderne
Sede: Fondation Louis Vuitton, Parigi
Date: dal 9 ottobre 2026 all’8 marzo 2027
La Fondation Louis Vuitton dedica a Gustave Fayet un’esposizione articolata attorno alla sua attività di collezionista e creatore. Il percorso accosta opere della sua raccolta e produzioni personali, mettendo in relazione ricerca artistica, collezionismo e arti decorative.
Come nella mostra genovese della Collezione Scharf, emerge il ruolo delle scelte private nella costruzione della storia pubblica dell’arte. Riunire opere significa proporre accostamenti, sostenere sensibilità e contribuire alla formazione del gusto.
La dimensione delle arti decorative apre inoltre una riflessione sulla continuità tra immagine, oggetto e ambiente. È un tema vicino alla cultura del progetto: la sensibilità visiva prende forma anche attraverso gli elementi e le superfici che accompagnano l’abitare.
Un autunno d’arte per cambiare prospettiva
Le mostre dell’autunno 2026 qui selezionate permettono di costruire itinerari differenti, seguendo interessi e domande personali. Fabro, Kounellis e Sasamoto interrogano lo spazio; Hopper ne approfondisce le possibilità narrative; Cerati e Mendieta invitano a riflettere sulla presenza del corpo e sulla responsabilità delle immagini.
A Firenze, il frammento apre una riflessione sulla memoria e sulla trasformazione. A Berlino, Cattelan rende inquieta la visione. Amsterdam offre due prospettive sulla ricerca artistica: la proliferazione dei segni di Kusama e la continua rielaborazione del gesto di de Kooning.
Scegliere una mostra significa anche concedere tempo a ciò che ancora non comprendiamo del tutto. Un’opera può continuare ad agire dopo la visita, cambiando il modo in cui osserviamo una stanza, un volto, un materiale o un paesaggio. È in questa persistenza che l’esperienza dell’arte entra nella vita quotidiana.
Mostre d’autunno: quello che c’è da sapere
Quali mostre vedere in Italia nell’autunno 2026?
Tra gli appuntamenti selezionati figurano Francis Picabia e Carla Cerati a Palazzo Reale, Luciano Fabro e Aki Sasamoto a Pirelli HangarBicocca, a Milano; Edward Hopper a Palazzo Blu, a Pisa; Broken. Il potere del frammento a Palazzo Strozzi, a Firenze; la Collezione Scharf a Palazzo Ducale, a Genova.
Quali mostre internazionali visitare nell’autunno 2026?
L’itinerario comprende Jannis Kounellis a Lugano, Maurizio Cattelan a Berlino, Yayoi Kusama e Willem de Kooning ad Amsterdam, Ana Mendieta a Londra e Gustave Fayet a Parigi.
Dove si tiene la mostra di Jannis Kounellis a Lugano?
Jannis Kounellis: Io sono un pittore si tiene alla Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, in Riva Antonio Caccia 1, dal 20 settembre 2026 al 17 gennaio 2027.
Quali mostre vedere ad Amsterdam nell’autunno 2026?
Lo Stedelijk Museum ospita la retrospettiva di Yayoi Kusama dall’11 settembre 2026, mentre il Rijksmuseum presenta Willem de Kooning at Work dal 9 ottobre 2026. Entrambe terminano il 17 gennaio 2027.
Quando si tiene la mostra di Maurizio Cattelan a Berlino?
Maurizio Cattelan. NIGHT è in programma alla Neue Nationalgalerie dal 10 settembre 2026 al 7 marzo 2027, con opere storiche e nuove commissioni.
Quali mostre scegliere per approfondire il rapporto tra arte e architettura?
Luciano Fabro e Aki Sasamoto a Milano, Jannis Kounellis a Lugano e Yayoi Kusama ad Amsterdam offrono prospettive differenti sul rapporto tra opera, ambiente e spettatore. Hopper a Pisa permette invece di approfondire il ruolo dell’architettura nella costruzione dell’immagine pittorica.
Ci sono mostre gratuite tra quelle selezionate?
Le mostre di Luciano Fabro e Aki Sasamoto a Pirelli HangarBicocca e quella di Jannis Kounellis alla Collezione Giancarlo e Danna Olgiati sono a ingresso gratuito. Per organizzare la visita è consigliabile verificare le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni.

