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	<title>Architettura - Archi &amp; Interiors</title>
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	<description>Archi &#38; Interiors Magazine</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 07:16:35 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Architettura - Archi &amp; Interiors</title>
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		<title>Migliori studi di architettura a Genova: 25 nomi da conoscere tra progetto contemporaneo, memoria urbana e trasformazione dell’esistente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianpietro Sacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Genova è una città difficile da semplificare. Non si lascia leggere attraverso un’unica immagine, né attraverso una sola idea di architettura. È porto, infrastruttura, centro storico, città verticale, paesaggio costruito tra mare e collina. È una città stratificata, dove ogni intervento progettuale deve fare i conti con la densità, con la memoria, con i dislivelli,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/migliori-studi-di-architettura-a-genova/">Migliori studi di architettura a Genova: 25 nomi da conoscere tra progetto contemporaneo, memoria urbana e trasformazione dell’esistente</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Genova è una città difficile da semplificare. Non si lascia leggere attraverso un’unica immagine, né attraverso una sola idea di architettura. È porto, infrastruttura, centro storico, città verticale, paesaggio costruito tra mare e collina. È una città stratificata, dove ogni intervento progettuale deve fare i conti con la densità, con la memoria, con i dislivelli, con la luce, con la materia e con un rapporto costante tra spazio pubblico e spazio privato.</p>
<p>Parlare dei <strong>migliori studi di architettura a Genova</strong> significa quindi osservare una scena progettuale articolata, nella quale convivono studi di rilievo internazionale, realtà professionali consolidate e nuove generazioni di architetti capaci di lavorare sul patrimonio esistente con linguaggi contemporanei. Genova non è soltanto una città da restaurare o conservare: è un laboratorio complesso in cui il progetto architettonico deve misurarsi con trasformazioni urbane, rigenerazione, residenze storiche, spazi interni, waterfront, infrastrutture, luoghi culturali e nuove forme dell’abitare.</p>
<p>In questa selezione abbiamo raccolto <strong>25 studi di architettura a Genova</strong> che, per percorso, qualità progettuale, riconoscibilità e rapporto con il territorio, rappresentano oggi alcune delle voci più interessanti della scena architettonica genovese. Non si tratta di una classifica, ma di una mappa editoriale pensata per orientare chi cerca studi, professionisti e progettisti capaci di interpretare la città attraverso approcci diversi: dal grande progetto urbano all’interior design, dal restauro alla riqualificazione, dalla casa privata agli spazi collettivi.</p>
<h2>Come abbiamo selezionato gli studi di architettura a Genova</h2>
<p class="isSelectedEnd">La selezione nasce da un criterio editoriale che non guarda soltanto alla notorietà dei singoli studi, ma alla loro capacità di interpretare Genova attraverso il progetto. In una città così stratificata, dove la storia non è mai uno sfondo neutro ma una presenza concreta dentro gli edifici, le strade, i dislivelli e gli spazi domestici, scegliere gli studi più interessanti significa osservare il modo in cui ogni realtà professionale dialoga con il contesto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Abbiamo considerato studi capaci di lavorare sull’identità dei luoghi, sulla trasformazione dell’esistente, sulla qualità dello spazio interno e sul rapporto tra architettura, paesaggio e città. Il criterio non è stato solo dimensionale o mediatico: accanto a realtà di rilievo internazionale, abbiamo incluso studi più radicati nel territorio, capaci di portare avanti una ricerca progettuale riconoscibile, attenta alla materia, alla luce, alla memoria urbana e ai nuovi bisogni dell’abitare contemporaneo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oggi progettare a Genova significa confrontarsi con una città complessa: case storiche da ripensare, spazi interni da rendere più flessibili, edifici da recuperare, quartieri da riattivare, relazioni da ricostruire tra mare, collina e tessuto urbano. Per questo abbiamo privilegiato studi che dimostrano sensibilità verso il costruito, attenzione al dettaglio, capacità di leggere la storia senza trasformarla in vincolo immobile e apertura verso linguaggi contemporanei, sostenibili e coerenti con le esigenze di chi vive gli spazi ogni giorno.</p>
<p>Questa non è quindi una classifica, ma una mappa editoriale: una selezione di studi di architettura a Genova che raccontano approcci diversi al progetto, dal grande intervento urbano all’interior design, dal restauro alla rigenerazione, dalla casa privata agli spazi collettivi.</p>
<h2>Renzo Piano Building Workshop</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21876" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Renzo-Piano-Building-Workshop.jpg" alt="Renzo Piano Building Workshop" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Renzo-Piano-Building-Workshop.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Renzo-Piano-Building-Workshop-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Renzo-Piano-Building-Workshop-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Renzo-Piano-Building-Workshop-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Renzo-Piano-Building-Workshop-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Tra gli studi di architettura legati a Genova, <strong>Renzo Piano Building Workshop</strong> occupa inevitabilmente un posto centrale. Fondato da Renzo Piano, con sedi a Genova e Parigi, lo studio rappresenta una delle realtà italiane più riconosciute a livello internazionale e ha contribuito in modo significativo alla riflessione contemporanea sul rapporto tra architettura, città, infrastruttura e paesaggio.</p>
<p>Il legame con Genova non è soltanto biografico o simbolico. Nella città, il lavoro di Renzo Piano si intreccia con alcuni dei temi più rilevanti del progetto urbano contemporaneo: il waterfront, il rapporto tra mare e città, la trasformazione delle aree portuali, la costruzione di spazi pubblici capaci di riconnettere luoghi storicamente separati. In questo senso, RPBW non è solo uno studio “di Genova”, ma una presenza che ha contribuito a ridefinire l’immaginario architettonico della città.</p>
<p>La sua inclusione in questa selezione è quindi necessaria: non per il peso del nome in sé, ma per il modo in cui il lavoro dello studio continua a rappresentare una riflessione aperta sulla Genova contemporanea, sulle sue potenzialità e sulle sue trasformazioni future.</p>
<h2>Atelier(s) Alfonso Femia</h2>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21840" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ateliers-Alfonso-Femia.jpg" alt="Atelier(s) Alfonso Femia" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ateliers-Alfonso-Femia.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ateliers-Alfonso-Femia-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ateliers-Alfonso-Femia-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ateliers-Alfonso-Femia-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ateliers-Alfonso-Femia-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Atelier(s) Alfonso Femia</strong> è uno degli studi italiani più riconoscibili nel panorama dell’architettura contemporanea, con sedi a Genova, Milano e Parigi. La sua ricerca si muove tra progetto urbano, architettura pubblica, residenziale, spazi per il lavoro, scuole, rigenerazione e trasformazione di luoghi complessi.</p>
<p>Il lavoro dello studio si distingue per una forte attenzione alla materia, alla luce, alla dimensione narrativa del progetto e alla relazione tra architettura e città. Nel caso di Genova, questa sensibilità trova un terreno particolarmente adatto: una città fatta di stratificazioni, contrasti, pieni e vuoti, densità e aperture improvvise verso il mare.</p>
<p>Inserire Atelier(s) Alfonso Femia tra i migliori studi di architettura a Genova significa riconoscere il ruolo di una realtà capace di lavorare su scale diverse, dal dettaglio costruttivo alla visione urbana, mantenendo una forte identità progettuale. È uno studio che interpreta l’architettura non solo come costruzione di edifici, ma come dispositivo culturale, urbano e sociale.</p>
<h2>Dodi Moss</h2>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21850" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Dodi-Moss.jpg" alt="Dodi Moss" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Dodi-Moss.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Dodi-Moss-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Dodi-Moss-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Dodi-Moss-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Dodi-Moss-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Dodi Moss</strong> è uno studio di architettura con sede a Genova, attivo su progetti di architettura, paesaggio, restauro, recupero e trasformazione dell’esistente. È una delle realtà più interessanti per leggere il rapporto tra progetto contemporaneo e patrimonio costruito, tema centrale in una città come Genova.</p>
<p>Il lavoro dello studio si caratterizza per un approccio attento al contesto, alla misura degli interventi e alla qualità dello spazio. Più che imporre un linguaggio riconoscibile a priori, Dodi Moss sembra lavorare sulla capacità del progetto di emergere dalle condizioni specifiche del luogo: dalla storia degli edifici, dalla conformazione urbana, dal paesaggio e dalle possibilità offerte dall’esistente.</p>
<p>Questa attitudine rende lo studio particolarmente coerente con una città stratificata come Genova, dove il progetto architettonico non può prescindere dalla memoria dei luoghi. Dodi Moss entra nella lista per la sua capacità di coniugare ricerca, rigore e sensibilità verso il costruito, restituendo una visione dell’architettura come trasformazione consapevole.</p>
<h2>caarpa</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21844" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/caarpa.jpg" alt="studi di architettura caarpa" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/caarpa.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/caarpa-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/caarpa-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/caarpa-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/caarpa-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>caarpa</strong> è uno studio di architettura con sede a Genova, all’interno di Palazzo Nicolosio Lomellino, uno dei luoghi più significativi del centro storico cittadino. Questa collocazione racconta già molto del suo rapporto con la città: uno studio che lavora dentro un contesto storico denso, fragile e prezioso, portando avanti una ricerca che attraversa architettura, design, paesaggio e trasformazione degli spazi.</p>
<p>Il lavoro di caarpa è interessante perché si muove con naturalezza tra memoria e contemporaneità. Nei suoi progetti emerge spesso una particolare attenzione al rapporto tra materiali, proporzioni, luce e carattere dei luoghi. Non si tratta di una progettazione decorativa o superficiale, ma di un approccio che cerca di comprendere la struttura profonda degli spazi prima di intervenire.</p>
<p>Per Archi&amp;Interiors, caarpa è uno studio da includere perché rappresenta bene una possibile via genovese al progetto contemporaneo: colta, misurata, radicata nel contesto, ma capace di dialogare con linguaggi attuali. In una città dove il patrimonio storico è parte viva dell’esperienza quotidiana, studi come caarpa dimostrano quanto il progetto sull’esistente possa diventare un campo di ricerca attuale e non soltanto conservativo.</p>
<h2>llabb</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21862" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/llabb.jpg" alt="studio di architettura llabb" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/llabb.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/llabb-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/llabb-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/llabb-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/llabb-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>llabb</strong> è uno studio di architettura fondato a Genova nel 2013 da Luca Scardulla e Federico Robbiano. Nel panorama locale si distingue per un lavoro molto riconoscibile sugli interni, sulle abitazioni compatte, sulle ristrutturazioni e sugli spazi su misura, con una forte attenzione all’ottimizzazione degli ambienti e alla qualità dell’esperienza domestica.</p>
<p>Il suo approccio è particolarmente interessante perché interpreta uno dei temi più attuali dell’abitare contemporaneo: progettare spazi piccoli, complessi o vincolati senza rinunciare a identità, comfort e precisione del dettaglio. In una città come Genova, dove molte abitazioni si confrontano con strutture storiche, tagli irregolari e vincoli dimensionali, questa capacità progettuale assume un valore ancora più evidente.</p>
<p>llabb merita di essere inserito tra i migliori studi di architettura a Genova perché rappresenta una generazione di progettisti capace di portare l’interior design su un piano architettonico, evitando soluzioni puramente estetiche. Nei suoi progetti, lo spazio interno diventa un sistema intelligente, costruito attraverso arredi integrati, materiali, luce e relazioni funzionali calibrate con attenzione.</p>
<h2>Gosplan Architects</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21858" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Gosplan-Architects.jpg" alt="studio di architettura Gosplan Architects" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Gosplan-Architects.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Gosplan-Architects-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Gosplan-Architects-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Gosplan-Architects-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Gosplan-Architects-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Gosplan Architects</strong> è uno studio di architettura con sede a Genova, attivo su progetti di architettura, interni, spazi pubblici e trasformazione dell’esistente. La sua ricerca si colloca in un territorio interessante, tra rigore compositivo, attenzione al contesto e capacità di interpretare il progetto come strumento di lettura critica dei luoghi.</p>
<p>Nel panorama genovese, Gosplan rappresenta una realtà particolarmente coerente con il carattere della città: lavora su spazi spesso complessi, stratificati, carichi di vincoli e potenzialità. Il suo approccio non cerca la spettacolarità immediata, ma costruisce valore attraverso proporzioni, uso misurato dei materiali, soluzioni spaziali precise e un rapporto attento tra nuovo ed esistente.</p>
<p>La sua presenza nella selezione è motivata dalla qualità del lavoro e dalla capacità di esprimere una progettualità contemporanea radicata a Genova. È uno studio che contribuisce a raccontare una scena architettonica locale meno urlata, ma molto interessante, nella quale il progetto diventa esercizio di precisione, cultura tecnica e sensibilità urbana.</p>
<h2>CIRCOLO-A</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21846" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/CIRCOLO-A.jpg" alt="studio di architettura CIRCOLO-A" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/CIRCOLO-A.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/CIRCOLO-A-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/CIRCOLO-A-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/CIRCOLO-A-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/CIRCOLO-A-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>CIRCOLO-A</strong> è uno studio di architettura nato a Genova nel 2015, con un approccio che intreccia progetto architettonico, paesaggio, design e attenzione alla sostenibilità. La sua presenza in questa selezione è significativa perché racconta una parte della scena genovese più giovane e contemporanea, capace di confrontarsi con i temi dell’abitare, della trasformazione urbana e della relazione tra spazio costruito e ambiente.</p>
<p>Il lavoro dello studio si distingue per una sensibilità progettuale che non separa mai l’edificio dal contesto. In una città come Genova, dove ogni intervento si inserisce in un sistema di relazioni complesse tra mare, collina, tessuto storico e infrastrutture, questa capacità di leggere il luogo diventa un elemento centrale. CIRCOLO-A lavora su un’idea di architettura come processo aperto, in cui il progetto non è soltanto forma, ma anche risposta a bisogni sociali, ambientali e abitativi.</p>
<p>Lo studio entra nella lista perché rappresenta una generazione di progettisti attenta ai linguaggi contemporanei, ma anche consapevole della responsabilità del progetto nei confronti dei luoghi. La sua ricerca aggiunge alla scena genovese uno sguardo attuale, orientato alla qualità dello spazio e alla possibilità di immaginare nuove forme di relazione tra architettura, paesaggio e vita quotidiana.</p>
<h2>UNA2 Architetti Associati</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21884" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/UNA2-Architetti-Associati.jpg" alt="studio di architettura UNA2 Architetti Associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/UNA2-Architetti-Associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/UNA2-Architetti-Associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/UNA2-Architetti-Associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/UNA2-Architetti-Associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/UNA2-Architetti-Associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>UNA2 Architetti Associati</strong> è uno studio con sede a Genova, attivo su un ampio spettro di ambiti progettuali: architettura pubblica e privata, spazi museali, uffici, scuole, università, residenze, impianti sportivi e luoghi collettivi. La sua presenza nella selezione è legata alla solidità del percorso professionale e alla capacità di affrontare scale e programmi molto diversi.</p>
<p>Nel panorama genovese, UNA2 rappresenta uno studio strutturato, capace di muoversi tra progetto architettonico, riqualificazione, spazi per la cultura e interventi destinati alla comunità. È una realtà meno legata alla sola dimensione dell’interior design, ma importante per comprendere come l’architettura a Genova non riguardi soltanto la casa privata o il recupero degli interni storici: riguarda anche scuole, luoghi pubblici, servizi, spazi di aggregazione e infrastrutture sociali.</p>
<p>La sua inclusione risponde quindi alla volontà di restituire un’immagine più completa della scena progettuale cittadina. Genova ha bisogno di studi capaci di lavorare sulla qualità degli spazi quotidiani, non solo su edifici iconici. UNA2 si colloca in questa prospettiva, con un’attività professionale orientata alla costruzione di ambienti funzionali, riconoscibili e radicati nel contesto urbano.</p>
<h2>MOR Studio Associato</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21872" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MOR-Studio-Associato.jpg" alt="studio di archietettura MOR Studio Associato" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MOR-Studio-Associato.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MOR-Studio-Associato-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MOR-Studio-Associato-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MOR-Studio-Associato-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MOR-Studio-Associato-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>MOR Studio Associato</strong> è una realtà professionale con sede a Genova, attiva tra architettura, ingegneria, progettazione urbana, edifici pubblici, spazi per la sanità, scuole, residenze e interventi di riqualificazione. È uno studio che porta nella lista una componente più tecnica e infrastrutturale, necessaria per raccontare la complessità del progetto in una città come Genova.</p>
<p>Non tutti gli studi rilevanti si distinguono per una comunicazione fortemente autoriale o per una presenza social particolarmente riconoscibile. Alcune realtà sono importanti perché lavorano sulla struttura concreta della città: edifici pubblici, spazi collettivi, servizi, interventi complessi, opere che richiedono competenze integrate e capacità di coordinamento. MOR Studio Associato appartiene a questa categoria.</p>
<p>La sua presenza tra i migliori studi di architettura a Genova è motivata dalla solidità professionale e dalla capacità di intervenire su programmi articolati, spesso legati alla vita quotidiana delle persone. In una città stratificata, fragile e fortemente costruita, il progetto non è solo immagine: è anche gestione della complessità, responsabilità tecnica e capacità di trasformare l’esistente in modo funzionale e duraturo.</p>
<h2>Studio Modus</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21880" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Modus.jpg" alt="studio di architettura Studio Modus" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Modus.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Modus-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Modus-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Modus-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Modus-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Studio Modus</strong> è uno studio di architettura attivo a Genova e nel territorio ligure, con un lavoro orientato alla progettazione, alla ristrutturazione, alla riqualificazione edilizia e all’efficientamento energetico. La sua presenza nella selezione permette di mettere a fuoco un tema oggi sempre più centrale: la qualità del costruito esistente e la sua capacità di rispondere ai nuovi bisogni dell’abitare.</p>
<p>In molte città italiane, e Genova ne è un esempio evidente, il futuro dell’architettura non passa soltanto dalla nuova costruzione, ma soprattutto dalla trasformazione intelligente di ciò che già esiste. Case da ripensare, edifici da adeguare, spazi da rendere più efficienti, confortevoli e coerenti con gli stili di vita contemporanei: sono questi i campi in cui studi come Studio Modus assumono un ruolo concreto.</p>
<p>L’inclusione dello studio risponde alla volontà di raccontare anche una progettazione meno spettacolare, ma molto importante per la qualità reale dell’abitare. La sostenibilità, in questo senso, non è solo una parola chiave: passa dalla capacità di intervenire sugli edifici esistenti, migliorarne le prestazioni, valorizzarne le potenzialità e renderli più adatti alla vita di oggi.</p>
<h2>AGLarchitects</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21836" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/AGLarchitects.jpg" alt="studio di architettura AGLarchitects" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/AGLarchitects.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/AGLarchitects-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/AGLarchitects-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/AGLarchitects-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/AGLarchitects-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>AGLarchitects</strong> è uno studio di architettura con sede a Genova, attivo nella progettazione architettonica e nella trasformazione degli spazi. La sua presenza nella selezione contribuisce a raccontare una scena professionale locale fatta anche di studi indipendenti, capaci di lavorare sul territorio con uno sguardo contemporaneo e una forte attenzione alla qualità del progetto.</p>
<p>Il valore di uno studio come AGLarchitects sta nella capacità di inserirsi nel tessuto genovese senza perdere una propria identità progettuale. Genova è una città che non concede soluzioni facili: richiede misura, conoscenza dei vincoli, capacità di leggere gli spazi e attenzione alla relazione tra interno ed esterno. In questo contesto, il progetto deve trovare un equilibrio tra esigenze funzionali, memoria dei luoghi e linguaggio contemporaneo.</p>
<p>AGLarchitects entra nella lista perché rappresenta una realtà coerente con il profilo di una Genova progettuale diffusa, composta non solo da grandi nomi, ma anche da studi capaci di lavorare con continuità sulla trasformazione degli spazi quotidiani. È proprio questa dimensione, meno celebrativa ma molto concreta, a rendere interessante la scena architettonica cittadina.</p>
<h2>Francesca Torzo Architetto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21856" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Francesca-Torzo-Architetto.jpg" alt="studio di architettura Francesca Torzo Architetto" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Francesca-Torzo-Architetto.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Francesca-Torzo-Architetto-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Francesca-Torzo-Architetto-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Francesca-Torzo-Architetto-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Francesca-Torzo-Architetto-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Francesca Torzo Architetto</strong> è uno dei nomi più autorevoli da includere in una mappa degli studi di architettura a Genova. Dopo un percorso di formazione e ricerca costruito tra Italia e contesti internazionali, Francesca Torzo ha fondato il proprio studio a Genova, sviluppando un linguaggio progettuale riconoscibile per rigore, attenzione alla materia, cura della costruzione e sensibilità verso la qualità percettiva degli spazi.</p>
<p>La sua architettura non cerca l’effetto immediato, ma lavora sulla profondità dell’esperienza: le proporzioni, la luce, le soglie, la consistenza dei materiali e il rapporto tra corpo, spazio e tempo. È una ricerca che si colloca in una dimensione colta e misurata, dove il progetto nasce dall’osservazione attenta del luogo e dalla capacità di trasformare ogni intervento in un’occasione di conoscenza.</p>
<p>La presenza di Francesca Torzo in questa selezione è importante perché restituisce una visione alta e internazionale della scena genovese, senza perdere il radicamento con la città. Il suo lavoro dimostra come Genova possa essere non solo un territorio complesso su cui intervenire, ma anche un punto di partenza per una ricerca architettonica capace di dialogare con il dibattito contemporaneo europeo.</p>
<h2>Archifax Architects</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21838" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Archifax-Architects.jpg" alt="studio di architettura Archifax Architects" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Archifax-Architects.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Archifax-Architects-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Archifax-Architects-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Archifax-Architects-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Archifax-Architects-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Archifax Architects</strong> è uno studio di architettura genovese attivo tra architettura, arredo, design e riqualificazione dell’esistente. Guidato da una sensibilità progettuale che tiene insieme spazio, materia e funzione, lo studio rappresenta una realtà particolarmente coerente con il taglio di Archi&amp;Interiors, perché lavora su quella zona di confine in cui architettura e interior design diventano parte dello stesso processo.</p>
<p>A Genova, il tema della riqualificazione non riguarda solo gli edifici, ma anche il modo in cui gli interni vengono abitati, trasformati e adattati a nuove esigenze. In questo senso, Archifax Architects si inserisce in una tradizione progettuale che guarda alla casa, agli spazi privati e agli ambienti di lavoro come luoghi da ripensare con attenzione, evitando soluzioni standardizzate.</p>
<p>Lo studio merita un posto nella lista perché racconta bene l’importanza del progetto su misura, della cura del dettaglio e della capacità di intervenire sull’esistente con un linguaggio attuale. In una città dove molti spazi conservano tracce storiche e vincoli strutturali, la qualità dell’intervento nasce spesso proprio dalla capacità di far dialogare memoria e uso contemporaneo.</p>
<h2>Bump Studio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21842" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Bump-Studio.jpg" alt="studio di architettura Bump Studio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Bump-Studio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Bump-Studio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Bump-Studio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Bump-Studio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Bump-Studio-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Bump Studio</strong> è uno studio di architettura e design con sede a Genova, fondato da Giulio Massetani e Fabio Filippo. La sua attività si concentra su interni, ristrutturazioni, spazi residenziali e progetti su misura, con un approccio giovane, diretto e attento alle esigenze dell’abitare contemporaneo.</p>
<p>La presenza di Bump Studio in questa selezione è importante perché porta dentro la mappa degli studi genovesi una dimensione molto attuale: quella della casa come spazio flessibile, personale, funzionale e identitario. Oggi il progetto d’interni non riguarda più soltanto la scelta dei materiali o degli arredi, ma la costruzione di ambienti capaci di rispondere a nuovi ritmi di vita, nuove forme di lavoro, nuove esigenze di comfort e nuove abitudini domestiche.</p>
<p>Bump Studio interpreta questa trasformazione con un linguaggio contemporaneo, orientato alla chiarezza degli spazi, alla personalizzazione e alla relazione tra estetica e funzione. Per questo entra nella lista: perché rappresenta una parte della scena genovese più vicina al tema dell’abitare quotidiano, senza rinunciare alla qualità architettonica del progetto.</p>
<h2>DOORI architettura</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21852" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DOORI-architettura.jpg" alt="studio di architettura DOORI architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DOORI-architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DOORI-architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DOORI-architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DOORI-architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DOORI-architettura-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>DOORI architettura</strong> è uno studio con sede a Genova, attivo tra progettazione architettonica, interni e trasformazione degli spazi esistenti. Il suo lavoro si inserisce in una dimensione progettuale particolarmente interessante per la città: quella degli interventi capaci di leggere il carattere degli ambienti e restituirlo attraverso soluzioni contemporanee, misurate e funzionali.</p>
<p>In una città come Genova, dove molti spazi interni si confrontano con edifici storici, planimetrie complesse e una forte identità materica, il progetto deve procedere con attenzione. Non basta rinnovare: bisogna capire cosa conservare, cosa trasformare, cosa mettere in luce e come rendere gli ambienti più adatti alle esigenze di oggi.</p>
<p>DOORI architettura merita di essere inserito tra gli studi da conoscere perché lavora su una progettazione attenta, capace di mettere in relazione architettura e vita quotidiana. Il suo profilo è coerente con una lettura contemporanea dell’abitare genovese, in cui il valore del progetto sta nella capacità di migliorare gli spazi senza cancellarne l’identità.</p>
<h2>Studio Caligo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21878" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Caligo.jpg" alt="studio di architettura Studio Caligo " width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Caligo.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Caligo-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Caligo-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Caligo-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio-Caligo-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Studio Caligo</strong> è una giovane realtà genovese nata con un’impostazione orientata alla ricerca, alla riqualificazione e alla trasformazione degli spazi. La sua presenza in questa selezione risponde alla volontà di includere anche studi emergenti, capaci di portare nuove sensibilità nella scena architettonica locale.</p>
<p>Il nome stesso dello studio richiama un’immagine legata all’atmosfera, alla percezione e alla lettura dei luoghi. Al di là dell’aspetto evocativo, ciò che rende interessante Studio Caligo è la possibilità di osservare una generazione di progettisti che si confronta con il costruito non come semplice eredità da conservare, ma come materia viva da interpretare.</p>
<p>A Genova, questa attitudine è particolarmente rilevante. La città offre spazi complessi, spesso irregolari, stratificati e non immediatamente leggibili. Inserire Studio Caligo significa riconoscere il valore di una progettazione giovane, capace di muoversi tra sensibilità contemporanea, attenzione al contesto e desiderio di costruire nuove qualità spaziali a partire dall’esistente.</p>
<h2>Ministudio Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21868" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ministudio-Architetti.jpg" alt="studio di architettura Ministudio Architetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ministudio-Architetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ministudio-Architetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ministudio-Architetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ministudio-Architetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Ministudio-Architetti-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Ministudio Architetti</strong> è uno studio con sede a Genova, attivo nella progettazione architettonica e d’interni. La sua presenza nella selezione è legata alla capacità di lavorare su spazi residenziali, ambienti su misura e interventi che mettono al centro la qualità dell’abitare.</p>
<p>Il nome dello studio suggerisce una dimensione raccolta, ma non marginale. Nell’architettura contemporanea, soprattutto in una città densa come Genova, la scala ridotta può diventare un campo di sperimentazione molto interessante. Piccoli appartamenti, case da riconfigurare, ambienti da rendere più funzionali, dettagli da disegnare con precisione: sono temi che incidono profondamente sulla vita quotidiana delle persone.</p>
<p>Ministudio Architetti entra nella lista perché rappresenta bene quella parte della progettazione che lavora sulla misura, sull’uso intelligente dello spazio e sulla relazione tra architettura e interior design. In una città in cui gli interni sono spesso complessi e ricchi di vincoli, la capacità di trasformare anche superfici contenute in ambienti coerenti e ben risolti diventa un valore progettuale importante.</p>
<h2>DLA Design Lab</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21848" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DLA-Design-Lab.jpg" alt="studio DLA Design Lab" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DLA-Design-Lab.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DLA-Design-Lab-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DLA-Design-Lab-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DLA-Design-Lab-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/DLA-Design-Lab-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>DLA Design Lab</strong> è uno studio con sede a Genova, attivo tra interior design, progettazione di spazi commerciali, contract e ambienti su misura. La sua presenza nella selezione è particolarmente coerente con il taglio di Archi&amp;Interiors, perché racconta una dimensione del progetto molto vicina all’esperienza reale degli spazi: quella in cui architettura, arredo, funzione e identità visiva si incontrano.</p>
<p>Nel contesto genovese, il lavoro sugli interni assume un valore specifico. La città è fatta di edifici storici, spazi stratificati, ambienti spesso vincolati da proporzioni, affacci, strutture e condizioni preesistenti. Intervenire su questi luoghi significa saper costruire un equilibrio tra esigenze contemporanee e carattere degli spazi, evitando sia la cancellazione del passato sia una conservazione puramente decorativa.</p>
<p>DLA Design Lab entra nella lista perché interpreta il progetto d’interni come una disciplina complessa, non riducibile alla scelta estetica. Nei suoi lavori, il tema dello spazio viene affrontato attraverso layout, materiali, illuminazione, arredi e soluzioni funzionali pensate per rispondere a bisogni concreti. È uno studio che rappresenta bene una parte importante della progettazione contemporanea: quella che lavora sulla qualità quotidiana degli ambienti e sulla capacità degli interni di raccontare identità, uso e relazione con chi li abita.</p>
<h2>PIA – Perotta Iberto Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21874" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/PIA-–-Perotta-Iberto-Architetti.jpg" alt="studio PIA – Perotta Iberto Architetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/PIA-–-Perotta-Iberto-Architetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/PIA-–-Perotta-Iberto-Architetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/PIA-–-Perotta-Iberto-Architetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/PIA-–-Perotta-Iberto-Architetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/PIA-–-Perotta-Iberto-Architetti-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>PIA – Perotta Iberto Architetti</strong> è uno studio genovese fondato da Alessandro Perotta e Valeria Iberto, attivo tra architettura, interni, allestimenti e ricerca progettuale. La sua presenza nella selezione permette di valorizzare una realtà locale capace di muoversi con attenzione tra progetto, contesto e sperimentazione.</p>
<p>Il lavoro dello studio si inserisce in una scena architettonica genovese che non vive solo di grandi trasformazioni urbane, ma anche di interventi più puntuali, in cui il valore del progetto emerge dalla capacità di leggere gli spazi, interpretarne i vincoli e costruire soluzioni coerenti con la loro identità. Questa dimensione è particolarmente importante in una città come Genova, dove ogni edificio porta con sé una storia e ogni interno può diventare occasione di riscrittura contemporanea.</p>
<p>PIA merita di essere incluso tra gli studi di architettura a Genova da conoscere perché rappresenta una progettualità attenta, radicata e riconoscibile. Il suo approccio guarda al progetto come a un processo di relazione: tra spazio e funzione, tra memoria e linguaggio, tra esigenze del committente e qualità architettonica dell’intervento.</p>
<h2>Studio.D Architettura</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21882" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio.D-Architettura.jpg" alt="studio di architettura a genova Studio.D Architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio.D-Architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio.D-Architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio.D-Architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio.D-Architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Studio.D-Architettura-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Studio.D Architettura</strong> è una realtà genovese attiva nella progettazione architettonica, negli allestimenti e nell’interior design. Guidato da una sensibilità orientata alla trasformazione degli spazi, lo studio lavora su progetti in cui la dimensione abitativa e quella funzionale vengono affrontate con attenzione alla qualità dell’ambiente costruito.</p>
<p>Inserire Studio.D Architettura in questa selezione significa riconoscere il ruolo di quelle realtà professionali che operano sul tessuto quotidiano della città. Genova non è fatta soltanto di architetture monumentali o grandi interventi urbani: è composta anche da case, studi, spazi privati, ambienti commerciali e luoghi da ripensare attraverso interventi misurati, precisi e coerenti.</p>
<p>Lo studio entra nella lista perché interpreta il progetto come strumento di miglioramento concreto degli spazi. In un momento storico in cui l’abitare richiede maggiore flessibilità, comfort, funzionalità e attenzione alla qualità della vita domestica, realtà come Studio.D Architettura contribuiscono a rendere visibile una parte essenziale della professione: quella che lavora vicino alle persone, ai loro bisogni e al modo in cui gli ambienti vengono vissuti ogni giorno.</p>
<h2>MADesign – Mazzarelli Architettura e Design</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21864" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MADesign-–-Mazzarelli-Architettura-e-Design.jpg" alt="studio MADesign – Mazzarelli Architettura e Design" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MADesign-–-Mazzarelli-Architettura-e-Design.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MADesign-–-Mazzarelli-Architettura-e-Design-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MADesign-–-Mazzarelli-Architettura-e-Design-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MADesign-–-Mazzarelli-Architettura-e-Design-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/MADesign-–-Mazzarelli-Architettura-e-Design-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>MADesign – Mazzarelli Architettura e Design</strong> è uno studio nato a Genova nel 2005 e guidato da Silvia Mazzarelli. La sua attività attraversa architettura, interior design, restauro, installazioni e progetti in cui materia, luce e memoria dei luoghi assumono un ruolo centrale.</p>
<p>La presenza dello studio in questa selezione è legata alla capacità di lavorare su una dimensione progettuale particolarmente significativa per Genova: quella del dialogo tra esistente e contemporaneità. In una città segnata da stratificazioni storiche, edifici complessi e spazi carichi di identità, il progetto non può essere un gesto neutro. Deve saper leggere ciò che c’è, riconoscerne il valore e, allo stesso tempo, introdurre nuove possibilità d’uso e nuove qualità percettive.</p>
<p>MADesign rappresenta bene questa sensibilità. Nei suoi interventi emerge un’attenzione al carattere degli ambienti, alla forza dei materiali, alla luce come elemento compositivo e alla possibilità di costruire spazi capaci di mantenere una relazione con la memoria senza rinunciare a un linguaggio attuale. Per questo lo studio trova posto tra i nomi da conoscere della scena genovese.</p>
<h2>Miria Uras Architetto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21870" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Miria-Uras-Architetto.jpg" alt="studio di architettura Miria Uras Architetto" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Miria-Uras-Architetto.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Miria-Uras-Architetto-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Miria-Uras-Architetto-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Miria-Uras-Architetto-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Miria-Uras-Architetto-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Miria Uras Architetto</strong> è uno studio di architettura e interior design con sede nel centro storico di Genova, in via San Bernardo. Questa collocazione non è un dettaglio secondario: lavorare nel cuore della città antica significa confrontarsi quotidianamente con spazi complessi, edifici stratificati, vincoli storici e un patrimonio architettonico che richiede sensibilità, competenza e misura.</p>
<p>Lo studio si inserisce in quella parte della progettazione genovese più vicina alla casa, alla ristrutturazione, agli interni e alla trasformazione degli spazi privati. È una dimensione spesso meno visibile rispetto al grande progetto urbano, ma fondamentale per comprendere come cambia davvero il modo di abitare la città. Le case storiche, gli appartamenti del centro, gli spazi da recuperare e adattare alle esigenze contemporanee sono infatti uno dei campi più interessanti dell’architettura genovese.</p>
<p>Miria Uras Architetto entra nella lista perché rappresenta una progettazione attenta alla relazione tra identità del luogo e vita quotidiana. In un contesto come quello genovese, il valore di un intervento non sta solo nel rinnovare uno spazio, ma nel farlo senza perderne la profondità, la memoria e il carattere.</p>
<h2>Marta Rebora Architetta</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21866" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Marta-Rebora-Architetta.jpg" alt="studio Marta Rebora Architetta" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Marta-Rebora-Architetta.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Marta-Rebora-Architetta-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Marta-Rebora-Architetta-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Marta-Rebora-Architetta-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Marta-Rebora-Architetta-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Marta Rebora Architetta</strong> è una progettista genovese specializzata in architettura d’interni e progettazione degli spazi domestici. La sua presenza nella selezione risponde alla volontà di includere anche figure professionali capaci di lavorare in modo mirato sul tema della casa, oggi centrale nella riflessione sull’abitare contemporaneo.</p>
<p>Negli ultimi anni, la casa è diventata uno spazio sempre più complesso. Non è più soltanto il luogo del riposo o della vita privata, ma anche ambiente di lavoro, relazione, cura, rappresentazione e benessere quotidiano. Questo cambiamento ha reso il progetto d’interni una disciplina sempre più rilevante, soprattutto in città dove il patrimonio residenziale esistente richiede interventi intelligenti, personalizzati e sostenibili.</p>
<p>Marta Rebora Architetta entra nella lista perché interpreta questa trasformazione con un approccio vicino alle esigenze reali dell’abitare. Il suo lavoro si concentra sulla possibilità di rendere gli spazi più funzionali, coerenti e vivibili, mantenendo attenzione alla misura, alla luce, alla distribuzione e alla qualità complessiva dell’ambiente domestico. È una presenza utile per raccontare una Genova progettuale non solo monumentale, ma anche intima, concreta e quotidiana.</p>
<h2>Go-Up Architettura</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21860" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Go-Up-Architettura.jpg" alt="studio di architettura Go-Up Architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Go-Up-Architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Go-Up-Architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Go-Up-Architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Go-Up-Architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Go-Up-Architettura-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Go-Up Architects</strong> è uno studio di architettura con sede a Genova, fondato nel 2015 e attivo tra progettazione architettonica, restauro, interior design e trasformazione dell’esistente. La sua inclusione nella selezione nasce proprio dal suo radicamento reale nel territorio e dalla capacità di lavorare su temi molto coerenti con la città: recupero, riuso, interni, edifici esistenti e qualità dello spazio.</p>
<p>In una mappa degli studi di architettura a Genova, Go-Up Architects rappresenta una scelta editoriale pulita: non il nome più mediatico, ma una realtà concreta, stabile, legata al contesto urbano e professionale genovese. Questo è un aspetto importante, perché una selezione credibile non deve limitarsi agli studi più noti o più visibili online, ma deve restituire anche il tessuto professionale reale della città.</p>
<p>Il lavoro dello studio si muove in un ambito particolarmente significativo per Genova, dove il progetto spesso coincide con la capacità di trasformare ciò che già esiste. Restauro, interior design e progettazione architettonica diventano così strumenti per riattivare spazi, migliorare la qualità dell’abitare e costruire nuove relazioni tra memoria, uso contemporaneo e identità dei luoghi.</p>
<h2>Forma Studio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21854" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Forma-Studio.jpg" alt="studio di architettura a Genova Forma Studio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Forma-Studio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Forma-Studio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Forma-Studio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Forma-Studio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Forma-Studio-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Forma Studio</strong> è una realtà con sede a Genova che mette insieme architettura, design, visualizzazione e progettazione su misura. La sua presenza nella selezione consente di raccontare una dimensione più ibrida del progetto contemporaneo, dove competenze diverse collaborano alla costruzione di spazi, immagini, ambienti e soluzioni progettuali integrate.</p>
<p>Oggi l’architettura non vive più soltanto nella fase costruttiva. Si esprime anche nella capacità di comunicare un’idea di spazio, di rappresentarla, di renderla leggibile al committente e di tradurla in un sistema coerente di materiali, proporzioni, arredi e atmosfere. In questo senso, studi come Forma Studio intercettano un’evoluzione reale della professione: più interdisciplinare, più vicina al dialogo tra progetto, immagine e realizzazione.</p>
<p>La sua inclusione nella lista è legata alla volontà di rappresentare anche questa parte della scena genovese: realtà giovani o ibride, capaci di muoversi tra architettura, design e cultura visiva. In una città complessa come Genova, dove ogni intervento richiede capacità di lettura e adattamento, anche queste competenze diventano parte del modo in cui il progetto contemporaneo prende forma.</p>
<h2>Genova, una scena progettuale da osservare oltre i grandi nomi</h2>
<p>La selezione dei migliori studi di architettura a Genova restituisce l’immagine di una città in trasformazione, ma anche profondamente legata alla propria identità. Accanto a studi di rilievo internazionale, capaci di intervenire sulla scala urbana e sul futuro del waterfront, esiste un tessuto professionale diffuso che lavora ogni giorno su case, interni, edifici storici, spazi pubblici, luoghi del lavoro e ambienti da riconvertire.</p>
<p>È proprio questa pluralità a rendere interessante la scena architettonica genovese. Genova non è una città facile da progettare: chiede attenzione, cultura tecnica, sensibilità storica e capacità di ascolto. Ogni intervento deve confrontarsi con una geografia complessa, con un patrimonio costruito denso, con una luce particolare, con il rapporto continuo tra mare e collina e con un modo di abitare spesso diverso da quello di altre città italiane.</p>
<p>Per questo, parlare di studi di architettura a Genova significa parlare anche di un’idea più ampia di progetto. Non solo edifici, ma trasformazioni. Non solo estetica, ma qualità dello spazio. Non solo conservazione, ma capacità di aggiornare la città senza cancellarne la profondità. Dalla grande scala urbana all’interior design, dal restauro alla rigenerazione, la scena genovese mostra quanto l’architettura possa essere ancora uno strumento essenziale per leggere, abitare e immaginare il futuro della città.</p>


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<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/migliori-studi-di-architettura-a-genova/">Migliori studi di architettura a Genova: 25 nomi da conoscere tra progetto contemporaneo, memoria urbana e trasformazione dell’esistente</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>Qual è la differenza tra architetto e ingegnere? Ruoli, competenze e responsabilità nel progetto contemporaneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione ArchieInteriors]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è la differenza tra architetto e ingegnere? La risposta più corretta è anche la meno banale: l’architetto e l’ingegnere possono lavorare sullo stesso edificio, sullo stesso cantiere e perfino sullo stesso disegno, ma non guardano il progetto dallo stesso punto di partenza. L’architetto interpreta lo spazio, la forma, la relazione tra edificio, persone e...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/differenza-tra-architetto-e-ingegnere/">Qual è la differenza tra architetto e ingegnere? Ruoli, competenze e responsabilità nel progetto contemporaneo</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è la differenza tra architetto e ingegnere? La risposta più corretta è anche la meno banale: <strong>l’architetto e l’ingegnere possono lavorare sullo stesso edificio, sullo stesso cantiere e perfino sullo stesso disegno, ma non guardano il progetto dallo stesso punto di partenza</strong>.</p>
<p>L’architetto interpreta lo spazio, la forma, la relazione tra edificio, persone e contesto. L’ingegnere affronta soprattutto la struttura, il funzionamento tecnico, la sicurezza, gli impianti, le prestazioni e la fattibilità costruttiva. Questa distinzione, però, va maneggiata con attenzione: non significa che l’architetto sia “solo creativo” e l’ingegnere “solo tecnico”. Sarebbe una semplificazione povera, e spesso sbagliata.</p>
<p>Nella pratica contemporanea, soprattutto nei progetti complessi, <strong>architettura e ingegneria sono due discipline interdipendenti</strong>. Un edificio ben progettato non nasce dalla prevalenza dell’una sull’altra, ma dalla loro integrazione: estetica e statica, uso e norma, luce e impianti, materia e calcolo, immaginazione e responsabilità.</p>
<p>La domanda, quindi, non è soltanto “chi fa cosa?”, ma <strong>quale competenza serve davvero in una determinata fase del progetto</strong>.</p>
<h2>Un confronto attuale: quanti architetti e ingegneri ci sono in Italia?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21802" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-Ruoli-competenze-e-responsabilita-nel-progetto-contemporaneo.jpg" alt="Qual è la differenza tra architetto e ingegnere Ruoli, competenze e responsabilità nel progetto contemporaneo" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-Ruoli-competenze-e-responsabilita-nel-progetto-contemporaneo.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-Ruoli-competenze-e-responsabilita-nel-progetto-contemporaneo-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-Ruoli-competenze-e-responsabilita-nel-progetto-contemporaneo-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-Ruoli-competenze-e-responsabilita-nel-progetto-contemporaneo-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-Ruoli-competenze-e-responsabilita-nel-progetto-contemporaneo-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per capire il peso reale di queste professioni, conviene partire dai numeri. Secondo i dati più recenti disponibili, il mondo tecnico italiano è composto da una platea molto ampia di professionisti ordinistici.</p>
<p>Il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri indica che, a inizio 2025, gli iscritti all’Albo degli Ingegneri erano <strong>251.293</strong>, con una crescita ormai molto contenuta rispetto all’anno precedente. Sul fronte dell’architettura, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha indicato nel 2025 una professione composta da <strong>154.117 iscritti all’Albo Unico</strong>, tra uomini e donne.</p>
<p>Inarcassa, che osserva ingegneri e architetti liberi professionisti e iscritti agli Ordini, fotografa nel 2024 un universo complessivo di <strong>413.817 iscritti agli Ordini professionali</strong>, di cui <strong>253.394 ingegneri</strong> e <strong>160.423 architetti</strong>, con differenze di perimetro rispetto alle fonti ordinistiche, ma con una tendenza chiara: in Italia le professioni tecniche restano numericamente centrali nel mercato della progettazione, della costruzione e della trasformazione del territorio.</p>
<p>Il dato va letto dentro un quadro europeo più ampio. L’Architects’ Council of Europe, nel Sector Study 2024, stima <strong>580.000 architetti in Europa</strong>, con Italia e Germania tra i Paesi con il maggior numero di professionisti. È un’informazione importante perché racconta una specificità italiana: il nostro Paese ha una densità molto elevata di architetti, ma anche un mercato frammentato, fatto di studi piccoli, liberi professionisti, collaborazioni interdisciplinari e una forte concorrenza sul valore delle competenze.</p>
<p>Questa è una delle ragioni per cui la differenza tra architetto e ingegnere non può essere spiegata solo con una frase da manuale. Oggi le due professioni vivono in un mercato più fluido, più competitivo, più normato e più esigente rispetto al passato.</p>
<h2>La differenza principale: progetto dello spazio e progetto della prestazione</h2>
<p>Nel linguaggio comune, l’architetto viene associato alla casa, alla distribuzione degli ambienti, alla bellezza degli spazi. L’ingegnere viene collegato alla struttura, ai calcoli, alla sicurezza. È una distinzione intuitiva, ma incompleta.</p>
<p>La differenza più profonda riguarda il <strong>modo in cui ciascuna figura costruisce il progetto</strong>.</p>
<p>L’architetto parte spesso dalla relazione tra corpo umano, spazio e contesto. Si chiede come si abita un luogo, come entra la luce, quale atmosfera produce un materiale, quale rapporto esiste tra interno ed esterno, tra edificio e paesaggio, tra funzione e linguaggio. La sua competenza non riguarda solo “l’estetica”, ma la qualità complessiva dell’esperienza spaziale.</p>
<p>L’ingegnere parte più frequentemente dal comportamento tecnico dell’opera. Si chiede come regge una struttura, come funzionano gli impianti, quali carichi deve sostenere un edificio, come garantire sicurezza, efficienza, durabilità, rispondenza normativa. La sua competenza non riguarda solo “i calcoli”, ma la capacità di rendere un progetto affidabile, misurabile e realizzabile.</p>
<p>Nel progetto edilizio, dunque, <strong>l’architetto lavora sulla forma abitabile dello spazio; l’ingegnere lavora sulla sua tenuta tecnica e prestazionale</strong>. Dove il primo tende a coordinare visione, uso e identità del luogo, il secondo tende a garantire stabilità, funzionamento e controllo dei sistemi complessi.</p>
<p>La differenza non è gerarchica. Non esiste una figura “più importante” in assoluto. Esiste la figura più adatta a una determinata domanda.</p>
<h2>Cosa fa un architetto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21808" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-architetto.jpg" alt="Cosa fa un architetto" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-architetto.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-architetto-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-architetto-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-architetto-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-architetto-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L’architetto è il professionista che si occupa della progettazione dello spazio costruito, con una competenza che può attraversare scale molto diverse: dall’abitazione privata al restauro, dall’interior design alla progettazione urbana, dalla riqualificazione di un edificio alla trasformazione di un luogo pubblico.</p>
<p>Nel quadro ordinistico italiano, la professione dell’architetto rientra in un sistema articolato che comprende anche pianificatori, paesaggisti e conservatori. Il DPR 328/2001 distingue infatti settori e attività professionali, riconoscendo all’architetto un campo che non coincide soltanto con il disegno dell’edificio, ma riguarda anche la progettazione, la direzione lavori, la conoscenza del patrimonio costruito, il paesaggio, la città e la qualità dello spazio.</p>
<p>Nella pratica quotidiana, un architetto può occuparsi di:</p>
<p><strong>progettazione architettonica</strong>, quindi ideazione e sviluppo di edifici, abitazioni, spazi pubblici, luoghi di lavoro, strutture ricettive o commerciali;</p>
<p><strong>distribuzione degli spazi interni</strong>, con attenzione ai flussi, alle proporzioni, alla vivibilità e all’uso reale degli ambienti;</p>
<p><strong>ristrutturazioni e riqualificazioni</strong>, dove il progetto deve tenere insieme vincoli esistenti, nuove esigenze, autorizzazioni, materiali, budget e cantiere;</p>
<p><strong>interior design</strong>, soprattutto quando l’intervento sugli interni non è semplice arredo, ma ridefinizione dello spazio, delle funzioni, della luce, delle superfici e dell’identità complessiva degli ambienti;</p>
<p><strong>restauro e patrimonio storico</strong>, ambito in cui entrano in gioco conoscenza del costruito, sensibilità verso il contesto, vincoli culturali e interventi compatibili;</p>
<p><strong>progettazione urbana e paesaggistica</strong>, quando il lavoro riguarda non solo l’edificio, ma il rapporto tra architettura, città, verde, mobilità, paesaggio e trasformazioni territoriali.</p>
<p>L’architetto, in altre parole, non è il professionista che “rende bello” un progetto già deciso da altri. Questa è una lettura riduttiva. Il suo compito è dare forma a uno spazio che funzioni, comunichi, duri nel tempo e risponda ai bisogni di chi lo vive.</p>
<p>In un’abitazione, per esempio, la differenza tra un intervento corretto e un buon progetto non si gioca solo sul rispetto delle misure minime o sull’inserimento di un arredo di design. Si gioca nella capacità di capire come una famiglia usa davvero la casa, dove serve luce, dove serve privacy, quali passaggi devono restare fluidi, come far dialogare materiali, colori, proporzioni e funzioni.</p>
<p>È qui che la competenza dell’architetto diventa evidente: <strong>non nel disegnare una forma astratta, ma nel trasformare un’esigenza in uno spazio coerente</strong>.</p>
<h2>Cosa fa un ingegnere</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21811" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-ingegnere.jpg" alt="Cosa fa un ingegnere" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-ingegnere.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-ingegnere-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-ingegnere-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-ingegnere-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Cosa-fa-un-ingegnere-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L’ingegnere è il professionista che applica conoscenze scientifiche, matematiche e tecniche alla progettazione, alla verifica e alla gestione di opere, sistemi e processi. Nel settore edilizio e infrastrutturale, la figura più vicina all’architetto è l’<strong>ingegnere civile</strong>, o più precisamente l’ingegnere iscritto al settore civile e ambientale dell’Albo.</p>
<p>Il suo campo di intervento può comprendere la progettazione strutturale, il calcolo statico e sismico, le infrastrutture, le opere idrauliche, la geotecnica, la sicurezza, l’efficienza energetica, gli impianti e, più in generale, tutti quegli aspetti che riguardano la <strong>tenuta tecnica dell’opera</strong>.</p>
<p>In un edificio, l’ingegnere può occuparsi della struttura portante, delle fondazioni, dei solai, delle travi, dei pilastri, delle verifiche sismiche, della stabilità dell’opera e del comportamento dei materiali. Può intervenire anche sugli impianti, sulla prestazione energetica, sulla sicurezza antincendio, sulle opere di urbanizzazione, sulle reti, sulle infrastrutture e sui sistemi tecnici che rendono un edificio non solo abitabile, ma sicuro e conforme.</p>
<p>Anche in questo caso, però, bisogna evitare una lettura troppo stretta. L’ingegnere non è soltanto “quello dei calcoli”. Un buon ingegnere non si limita a verificare un progetto già dato: contribuisce a definirne le possibilità reali, individua criticità, ottimizza soluzioni, valuta alternative, anticipa problemi di cantiere e mette in relazione norma, costi, tempi e sicurezza.</p>
<p>Nel progetto contemporaneo, soprattutto quando si parla di edifici complessi, riqualificazioni energetiche, adeguamenti sismici, grandi opere o interventi pubblici, l’ingegnere ha un ruolo decisivo perché traduce le intenzioni progettuali in <strong>prestazioni misurabili</strong>. Dove l’architetto costruisce una visione spaziale, l’ingegnere verifica se quella visione può stare in piedi, funzionare correttamente e durare nel tempo.</p>
<p>È una responsabilità meno visibile al grande pubblico, ma essenziale. Un edificio può avere una forma elegante, una distribuzione intelligente e materiali raffinati; se non è sicuro, efficiente, stabile e tecnicamente corretto, non è un buon progetto.</p>
<h2>Formazione: architetto e ingegnere studiano le stesse cose?</h2>
<p>Architetto e ingegnere possono condividere alcuni territori disciplinari, ma non seguono lo stesso percorso formativo. È proprio nella formazione che si vede una delle prime differenze sostanziali.</p>
<p>Il percorso dell’architetto è costruito attorno al progetto dello spazio. Comprende composizione architettonica, storia dell’architettura, urbanistica, restauro, tecnologia dell’architettura, disegno, rappresentazione, progettazione degli interni, paesaggio, materiali, sostenibilità, normativa e cantiere. È una formazione ibrida, dove cultura umanistica e tecnica convivono: l’architetto deve saper leggere un luogo, interpretare un bisogno, disegnare una soluzione e comprendere le implicazioni costruttive.</p>
<p>Il percorso dell’ingegnere, invece, ha una base più fortemente scientifica e quantitativa. Matematica, fisica, scienza delle costruzioni, tecnica delle costruzioni, idraulica, geotecnica, impianti, infrastrutture, analisi numerica, sicurezza e sistemi complessi occupano un ruolo centrale. L’ingegnere è formato per risolvere problemi tecnici attraverso modelli, calcoli, verifiche e procedure.</p>
<p>Esiste poi una zona molto interessante, spesso poco compresa fuori dal settore: quella dell’<strong>ingegneria edile-architettura</strong>, una classe di laurea che si colloca in un punto di contatto tra le due culture. Non elimina la distinzione tra architetto e ingegnere, ma mostra quanto il progetto edilizio abbia bisogno di competenze integrate.</p>
<p>La formazione, quindi, non produce semplicemente due professionisti diversi. Produce due modi diversi di ragionare sullo stesso oggetto: l’edificio.</p>
<p>L’architetto tende a procedere per relazioni spaziali, proporzioni, uso, contesto, linguaggio e qualità dell’esperienza. L’ingegnere tende a procedere per verifica, modello, prestazione, resistenza, efficienza e controllo del rischio. Entrambi possono essere progettisti. Ma non sono progettisti nello stesso modo.</p>
<h2>Albo professionale: perché conta davvero</h2>
<p>In Italia, la differenza tra architetto e ingegnere non è solo culturale o accademica. È anche ordinistica e professionale.</p>
<p>Per esercitare determinate attività, non basta aver conseguito una laurea: è necessario superare l’esame di Stato e iscriversi all’Ordine professionale competente. Il DPR 328/2001 ha riorganizzato l’accesso alle professioni ordinistiche, introducendo sezioni e settori che definiscono titoli, ambiti e percorsi.</p>
<p>Per gli architetti esiste l’Albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, articolato in sezioni e settori. Per gli ingegneri esiste l’Albo degli Ingegneri, con settori che comprendono l’ingegneria civile e ambientale, l’ingegneria industriale e l’ingegneria dell’informazione.</p>
<p>Questo passaggio è importante perché nel linguaggio comune si tende a usare “architetto” e “ingegnere” come titoli generici. In realtà, nel mondo professionale, la possibilità di firmare un progetto dipende dal titolo di studio, dall’abilitazione, dall’iscrizione all’Albo e dallo specifico settore professionale.</p>
<p>Non ogni laureato in architettura può automaticamente esercitare come architetto. Non ogni laureato in ingegneria può automaticamente firmare ogni tipo di progetto. E non ogni ingegnere ha competenze nel settore edilizio: un ingegnere informatico, un ingegnere gestionale e un ingegnere civile appartengono allo stesso grande universo professionale, ma non svolgono lo stesso mestiere.</p>
<p>Nel progetto edilizio, quindi, la domanda corretta non è solo “architetto o ingegnere?”, ma anche: <strong>quale architetto, quale ingegnere, con quale abilitazione e per quale tipo di intervento?</strong></p>
<p>È una distinzione che può sembrare burocratica, ma non lo è. Serve a proteggere il committente, a chiarire le responsabilità e a evitare sovrapposizioni improprie.</p>
<h2>Dove le competenze si sovrappongono</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21813" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-archi.jpg" alt="Qual è la differenza tra architetto e ingegnere - archi" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-archi.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-archi-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-archi-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-archi-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Qual-e-la-differenza-tra-architetto-e-ingegnere-archi-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Una delle ragioni per cui molti committenti fanno confusione è che architetti e ingegneri, in alcuni casi, possono intervenire su ambiti vicini. L’edilizia civile è uno di questi territori condivisi, soprattutto quando si parla di progettazione e direzione lavori di edifici ordinari.</p>
<p>Per una ristrutturazione di casa, per esempio, sia un architetto sia un ingegnere civile possono seguire alcuni aspetti del progetto, a seconda dell’intervento, delle competenze specifiche e delle responsabilità richieste. Lo stesso vale per pratiche edilizie, direzione lavori, computi, sicurezza, efficientamento energetico o coordinamento di cantiere, sempre nel rispetto delle norme e delle abilitazioni.</p>
<p>Ma sovrapposizione non significa equivalenza.</p>
<p>Un architetto può avere una forte competenza tecnica e una grande conoscenza del cantiere. Un ingegnere può avere sensibilità compositiva, attenzione allo spazio e capacità di coordinare progetti architettonici. Tuttavia, la formazione di partenza e il baricentro professionale restano diversi.</p>
<p>Questa differenza emerge con molta chiarezza nei progetti complessi. In una villa, in un hotel, in una scuola, in un edificio pubblico, in un intervento di rigenerazione urbana o in un restauro, raramente una sola figura può coprire tutto con la stessa profondità. Il progetto diventa un lavoro di squadra: architetto, ingegnere strutturista, ingegnere impiantista, geologo, termotecnico, paesaggista, lighting designer, interior designer, project manager, impresa, consulenti per la sicurezza e professionisti specializzati.</p>
<p>Il punto non è moltiplicare le figure per rendere il processo più complicato. Il punto è riconoscere che l’edificio contemporaneo è un organismo complesso. Deve essere bello, certo. Ma anche sicuro, accessibile, efficiente, sostenibile, manutenibile, conforme, economicamente controllato e capace di rispondere a usi che cambiano nel tempo.</p>
<p>Per questo, la collaborazione tra architetto e ingegnere non è un lusso da grandi studi internazionali. È una condizione sempre più necessaria anche nei progetti ordinari.</p>
<h2>Chi firma cosa?</h2>
<p>La questione della firma è una delle più delicate, perché coinvolge responsabilità professionali, norme, assicurazioni, autorizzazioni e possibili contenziosi.</p>
<p>In generale, l’architetto può firmare progetti architettonici, pratiche edilizie, interventi di ristrutturazione, restauro, pianificazione e direzione lavori, entro i limiti previsti dal proprio ordinamento professionale e dal tipo di iscrizione. L’ingegnere civile può firmare progetti strutturali, opere edilizie, calcoli, infrastrutture, impianti e interventi tecnici, sempre entro il proprio ambito di competenza.</p>
<p>Nella realtà, però, ogni progetto va valutato caso per caso. Un intervento su un appartamento senza modifiche strutturali richiede competenze diverse rispetto a una sopraelevazione, a un consolidamento sismico, a una nuova costruzione, a un edificio vincolato o a una struttura aperta al pubblico.</p>
<p>Se si interviene su un edificio storico, il tema del restauro e della tutela può rendere centrale la figura dell’architetto, soprattutto quando sono presenti vincoli culturali o paesaggistici. Se si interviene su strutture portanti, fondazioni, solai o miglioramento sismico, diventa centrale la figura dell’ingegnere strutturista. Se il progetto riguarda impianti complessi, prestazioni energetiche o sicurezza antincendio, possono entrare in campo ingegneri specializzati e tecnici abilitati.</p>
<p>Per il committente, la vera domanda non dovrebbe essere “chi costa meno?” o “chi mi fa prima la pratica?”, ma <strong>chi è il professionista più adatto a rispondere alla complessità dell’intervento</strong>.</p>
<p>Scegliere male la figura professionale può generare problemi molto concreti: pratiche incomplete, errori progettuali, costi imprevisti, rallentamenti autorizzativi, varianti in cantiere, conflitti con l’impresa, responsabilità non chiare. Il progetto non è solo un disegno da depositare. È un sistema di decisioni tecniche, economiche e giuridiche.</p>
<h2>La differenza nel cantiere</h2>
<p>Nel cantiere, la differenza tra architetto e ingegnere diventa meno teorica e più visibile.</p>
<p>L’architetto segue spesso la coerenza complessiva dell’opera: controlla che gli spazi corrispondano al progetto, che le finiture siano corrette, che le proporzioni non vengano alterate, che le scelte di dettaglio non tradiscano l’idea iniziale. In una ristrutturazione di interni, può verificare la posa dei materiali, l’allineamento delle superfici, la posizione dei punti luce, il rapporto tra arredi e architettura, la resa finale degli ambienti.</p>
<p>L’ingegnere, soprattutto quando opera come strutturista o tecnico specializzato, controlla aspetti legati alla sicurezza, alla stabilità, alla corretta esecuzione delle opere strutturali, alla conformità dei materiali, agli impianti, alle verifiche e alle prestazioni. In un intervento strutturale, può seguire armature, getti, rinforzi, consolidamenti, collegamenti, prove, certificazioni e dettagli esecutivi che incidono direttamente sulla sicurezza dell’opera.</p>
<p>Anche qui, però, non bisogna irrigidire troppo i confini. Molti architetti hanno un controllo tecnico molto solido del cantiere. Molti ingegneri hanno una notevole capacità di coordinamento progettuale. La differenza vera non è nella presenza fisica in cantiere, ma nello sguardo con cui si controlla l’opera.</p>
<p>L’architetto tende a difendere la qualità spaziale e compositiva del progetto. L’ingegnere tende a difendere la correttezza tecnica e prestazionale dell’opera. Quando questi due sguardi collaborano, il cantiere diventa più controllato. Quando entrano in conflitto o lavorano separati, il rischio è che una parte del progetto venga sacrificata: la qualità architettonica da un lato, la precisione tecnica dall’altro.</p>
<h2>Architetto o ingegnere per ristrutturare casa?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21815" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-per-ristrutturare-casa.jpg" alt="Architetto o ingegnere per ristrutturare casa" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-per-ristrutturare-casa.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-per-ristrutturare-casa-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-per-ristrutturare-casa-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-per-ristrutturare-casa-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-per-ristrutturare-casa-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per chi deve ristrutturare casa, la domanda è molto pratica: è meglio rivolgersi a un architetto o a un ingegnere?</p>
<p>La risposta dipende dal tipo di intervento.</p>
<p>Se l’obiettivo è ripensare la distribuzione degli ambienti, migliorare la qualità dell’abitare, valorizzare la luce naturale, scegliere materiali, coordinare finiture, arredi e atmosfera complessiva, l’architetto è spesso la figura più adatta. Non perché l’ingegnere non possa seguire una ristrutturazione, ma perché l’architetto è formato per leggere lo spazio come un insieme di relazioni: funzionali, estetiche, percettive e culturali.</p>
<p>Se invece l’intervento riguarda strutture portanti, solai, pilastri, fondazioni, aperture su muri strutturali, consolidamenti, vulnerabilità sismica o verifiche statiche, l’ingegnere strutturista diventa indispensabile. In questi casi, non basta “avere un’idea” di progetto: bisogna verificare carichi, resistenze, materiali, normativa e sicurezza.</p>
<p>Nelle ristrutturazioni più complete, la soluzione migliore non è scegliere uno contro l’altro, ma farli lavorare insieme. L’architetto può guidare il progetto spaziale e coordinare le scelte complessive; l’ingegnere può verificare e progettare gli aspetti strutturali o impiantistici. È così che una ristrutturazione smette di essere una somma di interventi e diventa un progetto coerente.</p>
<p>Il punto centrale è uno: <strong>una casa non è fatta solo di muri, ma non può nemmeno ignorare come quei muri stanno in piedi</strong>.</p>
<h2>Architetto e ingegnere nel progetto contemporaneo: perché oggi servono entrambi</h2>
<p>La differenza tra architetto e ingegnere diventa ancora più interessante se osservata alla luce delle trasformazioni attuali del settore: sostenibilità, rigenerazione urbana, efficientamento energetico, sicurezza sismica, digitalizzazione, BIM, nuove esigenze dell’abitare, cambiamento climatico, qualità degli spazi di lavoro e crescente complessità normativa.</p>
<p>Oggi progettare non significa più soltanto costruire un edificio nuovo o ristrutturare un appartamento. Significa intervenire su un patrimonio esistente spesso fragile, energivoro, stratificato, talvolta vincolato, quasi sempre bisognoso di essere ripensato. In questo scenario, il confine tra architettura e ingegneria non scompare, ma cambia funzione: non separa più due mondi, li obbliga a dialogare.</p>
<p>L’architetto è chiamato a dare senso allo spazio. Deve capire come cambiano le abitudini, come si trasformano le famiglie, come si lavora da casa, come si abita una città più calda, più densa, più instabile. Deve progettare luoghi capaci di accogliere nuove forme di vita, nuovi bisogni di benessere, nuove relazioni tra interno ed esterno.</p>
<p>L’ingegnere è chiamato a rendere tutto questo possibile sul piano tecnico. Deve misurare, verificare, calcolare, certificare, controllare la sicurezza, migliorare le prestazioni, ridurre consumi, prevenire rischi, valutare materiali e sistemi costruttivi. In un tempo in cui gli edifici devono consumare meno, resistere meglio e adattarsi di più, la sua competenza diventa decisiva.</p>
<p>La sostenibilità, per esempio, non può essere trattata come un tema solo estetico o solo impiantistico. Non basta scegliere materiali naturali, così come non basta installare un impianto efficiente. Serve un progetto integrato: orientamento, involucro, ombreggiamento, ventilazione, luce naturale, comportamento termico, durata dei materiali, manutenzione, uso reale degli ambienti. È qui che architettura e ingegneria smettono di essere due competenze parallele e diventano due parti dello stesso processo.</p>
<h2>Differenza tra architetto e ingegnere: una sintesi chiara</h2>
<p>In sintesi, la differenza tra architetto e ingegnere non riguarda soltanto “creatività” e “tecnica”. Riguarda il baricentro della professione.</p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Aspetto</th>
<th>Architetto</th>
<th>Ingegnere</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Focus principale</td>
<td>Spazio, forma, funzione, contesto, qualità dell’abitare</td>
<td>Struttura, sicurezza, calcolo, impianti, prestazioni</td>
</tr>
<tr>
<td>Metodo</td>
<td>Progettazione spaziale, composizione, lettura del luogo, coordinamento estetico-funzionale</td>
<td>Analisi tecnica, verifica, dimensionamento, controllo dei sistemi</td>
</tr>
<tr>
<td>Ambiti tipici</td>
<td>Architettura, interni, restauro, urbanistica, paesaggio, riqualificazione</td>
<td>Strutture, infrastrutture, impianti, energia, idraulica, sicurezza, opere civili</td>
</tr>
<tr>
<td>Domanda guida</td>
<td>Come si vive questo spazio?</td>
<td>Come funziona e come regge questa opera?</td>
</tr>
<tr>
<td>Valore nel progetto</td>
<td>Dare forma, identità e qualità agli ambienti</td>
<td>Garantire stabilità, efficienza, sicurezza e affidabilità</td>
</tr>
<tr>
<td>Nei progetti complessi</td>
<td>Coordina spesso la visione architettonica e spaziale</td>
<td>Verifica e sviluppa gli aspetti tecnici, strutturali e prestazionali</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La tabella aiuta, ma non deve ingannare. Nella realtà, i ruoli non sono sempre rigidi. Ci sono architetti con competenze tecniche molto avanzate e ingegneri con grande sensibilità progettuale. La differenza, però, resta nel tipo di formazione, nel perimetro ordinistico, nel modo di affrontare il problema e nella responsabilità professionale.</p>
<h2>Meglio architetto o ingegnere?</h2>
<p>Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende dal progetto.</p>
<p>Per una casa da ristrutturare, un appartamento da redistribuire, un interno da trasformare, un’attività commerciale da rendere più riconoscibile o una struttura ricettiva da ripensare nell’esperienza degli ospiti, l’architetto è spesso la figura più indicata per costruire la visione complessiva. È il professionista che può tenere insieme spazi, funzioni, atmosfera, materiali, luce, identità e relazione con il contesto.</p>
<p>Per un intervento strutturale, un consolidamento, una verifica sismica, un edificio nuovo con aspetti statici complessi, un’opera infrastrutturale, un progetto impiantistico o una valutazione tecnica specialistica, l’ingegnere è indispensabile. È il professionista che consente al progetto di essere sicuro, verificabile, conforme e tecnicamente sostenibile.</p>
<p>Nelle situazioni più serie, però, la scelta migliore non è quasi mai “o architetto o ingegnere”. È <strong>architetto e ingegnere</strong>, ciascuno nel proprio ruolo.</p>
<p>Una ristrutturazione importante, per esempio, può partire da un architetto che interpreta i bisogni del committente e costruisce il progetto spaziale. Ma se si interviene su murature portanti, solai o strutture, servirà il contributo di un ingegnere strutturista. Allo stesso modo, un progetto ingegneristico impeccabile può risultare povero se non tiene conto della qualità degli spazi, della luce, dell’uso quotidiano e dell’identità architettonica.</p>
<p>Il buon progetto nasce quando nessuna delle due competenze pretende di bastare a sé stessa.</p>
<h2>Gli errori più comuni quando si confondono architetto e ingegnere</h2>
<p>Il primo errore è pensare che l’architetto serva solo “per l’estetica”. Questa idea è ancora molto diffusa, ma riduce una professione complessa a una funzione decorativa. L’architetto non entra alla fine per scegliere colori e finiture. Entra all’inizio per dare struttura allo spazio, interpretare le esigenze, valutare possibilità e limiti, costruire un progetto coerente.</p>
<p>Il secondo errore è pensare che l’ingegnere serva solo quando “c’è da fare il calcolo”. Anche questa è una semplificazione. L’ingegnere non è un tecnico chiamato a posteriori per mettere un timbro. È una figura progettuale che può incidere profondamente sulle scelte, sui costi, sulla sicurezza e sulla qualità finale dell’opera.</p>
<p>Il terzo errore è scegliere il professionista solo in base al prezzo. È comprensibile voler controllare il budget, ma nel progetto edilizio il risparmio iniziale può diventare un costo maggiore dopo: varianti, errori, ritardi, pratiche incomplete, scelte tecniche sbagliate, contenziosi con l’impresa. Un professionista competente non produce soltanto un disegno o una pratica: riduce il rischio.</p>
<p>Il quarto errore è affidare tutto a una sola figura anche quando il progetto richiederebbe competenze diverse. La progettazione contemporanea è sempre più interdisciplinare. Pensare che una persona possa coprire tutto, sempre e con la stessa profondità, è spesso un’illusione.</p>
<h2>Architetto e ingegnere: due culture del progetto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21817" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-differenze.jpg" alt="Architetto o ingegnere differenze" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-differenze.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-differenze-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-differenze-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-differenze-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Architetto-o-ingegnere-differenze-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La differenza tra architetto e ingegnere, in fondo, è la differenza tra due culture del progetto.</p>
<p>L’architettura nasce dall’esigenza di dare forma ai luoghi dell’uomo. Non si limita a costruire ripari, ma produce spazi dotati di senso: case, scuole, piazze, musei, uffici, città, paesaggi abitati. L’architetto lavora su ciò che si vede, ma anche su ciò che si percepisce: proporzione, luce, ritmo, soglia, materia, relazione, memoria, uso.</p>
<p>L’ingegneria nasce dall’esigenza di risolvere problemi tecnici complessi. Non si limita a rendere possibile un’idea, ma costruisce sistemi affidabili: strutture, reti, impianti, infrastrutture, modelli, verifiche, prestazioni. L’ingegnere lavora su ciò che spesso resta invisibile, ma che rende possibile tutto il resto.</p>
<p>Un edificio riuscito ha bisogno di entrambe le dimensioni. Deve emozionare, ma anche reggere. Deve essere bello, ma anche sicuro. Deve avere un linguaggio, ma anche una logica costruttiva. Deve rispondere ai bisogni di chi lo vive, ma anche alle norme, al clima, al tempo, alla manutenzione, alle risorse disponibili.</p>
<p>Per questo, la domanda “qual è la differenza tra architetto e ingegnere?” ha una risposta semplice solo in apparenza. L’architetto progetta soprattutto la qualità dello spazio. L’ingegnere progetta soprattutto la qualità tecnica dell’opera. Ma il progetto migliore nasce quando queste due qualità non si sommano alla fine: si incontrano dall’inizio.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>La differenza tra architetto e ingegnere sta nel diverso approccio al progetto. <strong>L’architetto si occupa soprattutto della forma, della funzione, della qualità spaziale e del rapporto tra edificio, persone e contesto. L’ingegnere si occupa soprattutto della struttura, della sicurezza, degli impianti, delle prestazioni e della fattibilità tecnica dell’opera.</strong></p>
<p>Nella pratica, le due professioni possono avere aree di sovrapposizione, soprattutto nell’edilizia civile. Tuttavia, non sono intercambiabili in modo automatico. La scelta dipende dal tipo di intervento, dalle responsabilità richieste e dalla complessità del progetto.</p>
<p>Per una ristrutturazione legata agli spazi, alla distribuzione interna e alla qualità dell’abitare, può essere centrale l’architetto. Per interventi strutturali, verifiche sismiche, impianti e opere tecniche, diventa centrale l’ingegnere. Nei progetti più articolati, la soluzione migliore è far lavorare insieme architetto e ingegnere, perché un edificio contemporaneo deve essere insieme abitabile, sicuro, efficiente, sostenibile e ben progettato.</p>
<h3>Fonti e riferimenti</h3>
<p><em>Per la stesura di questo articolo sono stati consultati dati e documenti di Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Inarcassa, Architects’ Council of Europe e normativa italiana di riferimento sulle professioni tecniche e sulla progettazione.</em></p>
<p><em>Tra i riferimenti principali: dati CNI sugli iscritti all’Albo degli Ingegneri 2025; dati CNAPPC sull’Albo Unico degli Architetti PPC; Inarcassa in Cifre 2025; ACE Sector Study 2024; DPR 328/2001; D.Lgs. 36/2023, art. 41.</em></p>
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		<title>La storia del Castello Sforzesco, la fortezza di Milano tra potere, arte e identità urbana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Architetto Giammetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Castello Sforzesco è uno dei luoghi più riconoscibili di Milano. Non è soltanto una fortezza, né semplicemente un monumento storico: è una grande macchina urbana che, nei secoli, ha attraversato potere ducale, dominazioni straniere, trasformazioni militari, restauri, musei e vita pubblica. Situato nel cuore della città, tra il centro storico e Parco Sempione, il...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/castello-sforzesco-storia-musei-architettura-milano/">La storia del Castello Sforzesco, la fortezza di Milano tra potere, arte e identità urbana</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Castello Sforzesco è uno dei luoghi più riconoscibili di Milano. Non è soltanto una fortezza, né semplicemente un monumento storico: è una grande macchina urbana che, nei secoli, ha attraversato potere ducale, dominazioni straniere, trasformazioni militari, restauri, musei e vita pubblica.</p>
<p>Situato nel cuore della città, tra il centro storico e Parco Sempione, il Castello racconta una Milano diversa da quella verticale, finanziaria e contemporanea. È la Milano delle corti rinascimentali, delle difese militari, delle grandi famiglie che hanno segnato la storia della città, ma anche quella della cultura accessibile, dei musei civici e degli spazi aperti attraversati ogni giorno da cittadini e visitatori.</p>
<p>Oggi il Castello Sforzesco è uno dei simboli più importanti del patrimonio milanese. La sua forza non sta solo nell’imponenza architettonica, ma nella capacità di essere ancora un luogo vivo: monumento, museo, passaggio urbano, spazio culturale e porta d’accesso a una delle aree verdi più amate della città.</p>
<h2>Le origini del Castello Sforzesco</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21552" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco-francesco-sforza-mappa.jpg" alt="storia del Castello Sforzesco francesco sforza mappa" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco-francesco-sforza-mappa.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco-francesco-sforza-mappa-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco-francesco-sforza-mappa-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco-francesco-sforza-mappa-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco-francesco-sforza-mappa-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La storia del Castello Sforzesco affonda le sue radici nel Trecento, quando Galeazzo II Visconti volle costruire una roccaforte nell’area di Porta Giovia. In origine, dunque, il Castello nasce come struttura difensiva e come segno del controllo politico sulla città.</p>
<p>La sua posizione non era casuale. Collocato in un punto strategico di Milano, il complesso aveva una funzione militare ma anche simbolica: rappresentava il potere della signoria viscontea e il rapporto, spesso complesso, tra governo e città.</p>
<p>Nel corso del tempo la roccaforte subì trasformazioni, demolizioni e ricostruzioni. Dopo la Repubblica Ambrosiana, il Castello venne riedificato da Francesco Sforza, nuovo signore di Milano, che trasformò l’antica struttura viscontea in una residenza fortificata destinata a diventare uno dei centri del potere milanese.</p>
<h2>Francesco Sforza e la rinascita della fortezza</h2>
<p>È con Francesco Sforza che il Castello assume il nome e l’identità con cui ancora oggi lo conosciamo. La fortezza viene ricostruita e consolidata come residenza ducale, ma anche come immagine concreta della nuova dinastia al governo di Milano.</p>
<p>Il Castello Sforzesco non era soltanto un luogo da abitare o da difendere. Era una dichiarazione politica. Le sue torri, le corti interne, le mura e gli spazi monumentali dovevano comunicare solidità, continuità e prestigio.</p>
<p>La famiglia Sforza fece del Castello uno dei luoghi centrali della vita di corte. Da struttura militare, il complesso iniziò così a diventare anche spazio di rappresentanza, cultura e committenza artistica.</p>
<h2>Il Castello ai tempi di Ludovico il Moro</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21550" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco-.jpg" alt="storia del Castello Sforzesco" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco-.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco--300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco--1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco--768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/storia-del-Castello-Sforzesco--450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Uno dei momenti più importanti nella storia del Castello Sforzesco coincide con l’epoca di Ludovico il Moro. Milano diventa una delle corti più raffinate del Rinascimento europeo e il Castello si trasforma in un ambiente frequentato da artisti, architetti e intellettuali.</p>
<p>È in questo periodo che figure come Leonardo da Vinci e Bramante entrano nella storia del Castello e della città. La corte sforzesca non era solo centro politico, ma anche laboratorio culturale, dove arte, architettura, ingegneria e rappresentazione del potere si intrecciavano.</p>
<p>Tra le testimonianze più note di questa stagione c’è la Sala delle Asse, legata all’intervento di Leonardo da Vinci. La decorazione, con il suo intreccio arboreo e la costruzione illusionistica dello spazio, racconta una Milano rinascimentale colta, ambiziosa e profondamente connessa alla cultura visiva del tempo.</p>
<h2>Dalla residenza ducale alla caserma</h2>
<p>Con la fine della stagione sforzesca, il Castello perde progressivamente la sua funzione di residenza signorile. Nei secoli successivi, durante le dominazioni straniere, viene utilizzato soprattutto come struttura militare e caserma.</p>
<p>Spagnoli, austriaci e francesi modificarono il rapporto tra il Castello e la città. Da luogo del potere ducale, il complesso divenne una presenza spesso percepita come distante, legata al controllo militare e alle trasformazioni politiche dello Stato di Milano.</p>
<p>Questa lunga fase contribuì a cambiare l’immagine del Castello. Non più corte rinascimentale, ma grande macchina difensiva. Non più solo simbolo della città, ma anche segno delle dominazioni che attraversarono Milano tra età moderna e contemporanea.</p>
<h2>Luca Beltrami e il recupero del Castello</h2>
<p>La grande svolta arrivò alla fine dell’Ottocento, quando il Castello Sforzesco venne restaurato e restituito alla città grazie all’intervento di Luca Beltrami. Architetto, storico e protagonista del recupero del monumento, Beltrami contribuì a trasformare il Castello da ex struttura militare a grande simbolo civico.</p>
<p>Il restauro non fu soltanto un’operazione architettonica. Fu anche un progetto culturale e urbano. Milano, ormai inserita nel contesto dell’Italia unita, aveva bisogno di riconoscersi in alcuni luoghi identitari. Il Castello divenne così parte di una nuova narrazione cittadina: non più fortezza separata dalla città, ma monumento pubblico, spazio culturale e memoria collettiva.</p>
<p>È in questa fase che il Castello inizia ad assumere il ruolo che conserva ancora oggi: un luogo in cui la storia non resta chiusa nel passato, ma entra nella vita quotidiana di Milano.</p>
<h2>Il Castello Sforzesco oggi: musei, collezioni e cultura</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21554" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-Castello-Sforzesco-oggi-musei-collezioni-e-cultura.jpg" alt="Il Castello Sforzesco oggi musei, collezioni e cultura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-Castello-Sforzesco-oggi-musei-collezioni-e-cultura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-Castello-Sforzesco-oggi-musei-collezioni-e-cultura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-Castello-Sforzesco-oggi-musei-collezioni-e-cultura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-Castello-Sforzesco-oggi-musei-collezioni-e-cultura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-Castello-Sforzesco-oggi-musei-collezioni-e-cultura-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Oggi il Castello Sforzesco ospita musei e istituti culturali che lo rendono uno dei poli più importanti della città. Al suo interno si trovano collezioni che attraversano secoli di arte, storia e cultura materiale: dalla scultura alla pittura, dagli strumenti musicali alle arti decorative, dall’archeologia alla celebre Pietà Rondanini di Michelangelo.</p>
<p>Questa stratificazione rende il Castello un caso particolare nel panorama italiano. Non è un museo unico, ma un sistema culturale complesso, dove l’architettura storica diventa contenitore di patrimoni differenti.</p>
<p>Visitare il Castello significa quindi attraversare più livelli di Milano: la città medievale e rinascimentale, la città delle dominazioni straniere, la città ottocentesca del restauro e la città contemporanea che usa la cultura come spazio di relazione pubblica.</p>
<h2>La Pietà Rondanini e il valore simbolico delle collezioni</h2>
<p>Tra le opere più importanti custodite al Castello Sforzesco c’è la Pietà Rondanini di Michelangelo, uno dei capolavori più intensi e discussi della fase finale dell’artista.</p>
<p>La presenza di quest’opera conferisce al Castello un valore ulteriore. Non si tratta soltanto di conservare un capolavoro, ma di inserirlo in un luogo che già di per sé racconta il rapporto tra potere, memoria, fragilità e trasformazione.</p>
<p>La Pietà Rondanini, con la sua forma incompiuta e spirituale, dialoga in modo potente con la storia del Castello: una storia fatta di costruzioni, crolli, restauri, cambi di funzione e continue rinascite.</p>
<h2>La Sala delle Asse e Leonardo da Vinci</h2>
<p>Un altro elemento centrale nella narrazione del Castello è la Sala delle Asse, legata a Leonardo da Vinci. Situata nella Corte Ducale, la sala conserva una delle testimonianze più affascinanti del rapporto tra Leonardo e Milano.</p>
<p>La decorazione immaginata da Leonardo trasforma lo spazio in un ambiente naturale e simbolico, dove rami, foglie, intrecci e illusioni prospettiche costruiscono una sorta di pergolato monumentale. È un esempio significativo della capacità rinascimentale di fondere arte, natura, scienza e rappresentazione del potere.</p>
<p>La Sala delle Asse è oggi oggetto di restauri e studi, confermando quanto il Castello sia ancora un luogo di ricerca, oltre che di visita.</p>
<h2>Il rapporto con Parco Sempione</h2>
<p>Uno degli aspetti più interessanti del Castello Sforzesco è il suo rapporto con Parco Sempione. Uscendo dalla parte posteriore del Castello, il monumento si apre verso uno dei grandi spazi verdi di Milano, creando una continuità tra architettura storica, paesaggio urbano e vita quotidiana.</p>
<p>Questa relazione rende il Castello un luogo attraversato, non solo visitato. I suoi cortili, le sue soglie e i suoi percorsi fanno parte dell’esperienza urbana di Milano. C’è chi lo visita per i musei, chi lo attraversa per raggiungere il parco, chi lo fotografa, chi lo vive come punto di incontro.</p>
<p>In questo senso il Castello Sforzesco non è un monumento isolato, ma una vera infrastruttura culturale e urbana.</p>
<h2>Perché il Castello Sforzesco è ancora un simbolo di Milano</h2>
<p>Il Castello Sforzesco continua a essere uno dei simboli più forti di Milano perché riesce a tenere insieme molte identità diverse. È fortezza e museo, memoria medievale e cultura rinascimentale, architettura militare e spazio pubblico, monumento storico e luogo quotidiano.</p>
<p>La sua storia non è lineare. È fatta di potere, distruzioni, ricostruzioni, dominazioni, restauri e nuove funzioni. Proprio per questo rappresenta bene Milano: una città che cambia continuamente, ma che conserva nella propria architettura le tracce delle trasformazioni attraversate.</p>
<p>Oggi, nel cuore di una metropoli sempre più internazionale, il Castello Sforzesco resta un punto fermo. Non solo perché racconta il passato, ma perché continua a costruire relazione tra cittadini, visitatori, arte, architettura e spazio urbano.</p>
<p><a href="https://www.archieinteriors.com/migliori-studi-architettura-milano/">Studi di architettura a Milano: 30 realtà da conoscere</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/castello-sforzesco-storia-musei-architettura-milano/">La storia del Castello Sforzesco, la fortezza di Milano tra potere, arte e identità urbana</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>Premio AIDIA 2026: aperte le candidature per la seconda edizione di “Idee per un mondo che cambia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione ArchieInteriors]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 18:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti promuove la seconda edizione del premio dedicato alle laureate in ingegneria e architettura. Candidature aperte fino al 21 settembre 2026. La premiazione si terrà il 27 novembre alla Casa dell’Architettura di Roma. AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti ha avviato la seconda edizione del Premio...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="https://www.archieinteriors.com/aidia-associazione-italiana-donne-ingegneri-e-architetti/" target="_blank" rel="noopener">AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti</a> promuove la seconda edizione del premio dedicato alle laureate in ingegneria e architettura. Candidature aperte fino al 21 settembre 2026. La premiazione si terrà il 27 novembre alla Casa dell’Architettura di Roma.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21304" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Premio-AIDIA-2026-aperte-le-candidature-per-la-seconda-edizione-di-Idee-per-un-mondo-che-cambia.jpg" alt="Premio AIDIA 2026 aperte le candidature per la seconda edizione di “Idee per un mondo che cambia”" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Premio-AIDIA-2026-aperte-le-candidature-per-la-seconda-edizione-di-Idee-per-un-mondo-che-cambia.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Premio-AIDIA-2026-aperte-le-candidature-per-la-seconda-edizione-di-Idee-per-un-mondo-che-cambia-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Premio-AIDIA-2026-aperte-le-candidature-per-la-seconda-edizione-di-Idee-per-un-mondo-che-cambia-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Premio-AIDIA-2026-aperte-le-candidature-per-la-seconda-edizione-di-Idee-per-un-mondo-che-cambia-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Premio-AIDIA-2026-aperte-le-candidature-per-la-seconda-edizione-di-Idee-per-un-mondo-che-cambia-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti ha avviato la seconda edizione del </span><b>Premio AIDIA 2026 “Idee per un mondo che cambia”</b><span style="font-weight: 400;">, iniziativa nata per valorizzare il lavoro delle donne nei campi dell’architettura, dell’ingegneria e delle professioni tecniche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il premio è rivolto a laureate in ingegneria e architettura che abbiano realizzato azioni, interventi, opere, processi o progetti già conclusi, capaci di produrre un impatto positivo sulla qualità della vita, del lavoro, dei luoghi, delle organizzazioni o delle comunità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo la prima edizione, il Premio AIDIA torna con una struttura articolata in quattro categorie principali e con un Premio Speciale promosso in collaborazione con Fondazione Inarcassa, dedicato alle libere professioniste.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le candidature potranno essere inviate fino alle ore 23:59 del </span><b>21 settembre 2026</b><span style="font-weight: 400;">. La cerimonia di premiazione è prevista per il </span><b>27 novembre 2026</b><span style="font-weight: 400;"> presso la </span><b>Casa dell’Architettura di Roma</b><span style="font-weight: 400;">, all’Acquario Romano, in Piazza Manfredo Fanti.</span></p>
<h2><b>Il Premio AIDIA 2026 e gli obiettivi dell’iniziativa</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Premio AIDIA 2026 nasce con l’obiettivo di riconoscere esperienze professionali femminili che abbiano generato un cambiamento concreto attraverso competenza tecnica, innovazione, qualità progettuale e responsabilità sociale, ambientale e culturale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bando si rivolge a progetti già realizzati e conclusi. Non sono quindi ammesse semplici idee, progetti in fase di prototipazione o tesi non attuate. Questo elemento definisce con precisione il profilo del premio: AIDIA intende valorizzare interventi che abbiano già prodotto risultati verificabili, anche se sviluppati su scala locale, sperimentale, pilota, piccola o media.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 5 – Parità di genere, che promuove l’empowerment femminile come fattore di sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.</span></p>
<h2><b>Chi può partecipare al Premio AIDIA 2026</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il concorso è riservato a </span><b>laureate in Ingegneria o Architettura</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La partecipazione è ammessa in forma singola oppure in raggruppamento. Nel caso di gruppi di lavoro, la capogruppo deve essere una donna; il gruppo può includere anche uomini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni candidata, singola o in gruppo, può presentare una sola candidatura, riferita a una delle categorie previste dal bando.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le candidature devono riguardare interventi, opere, processi o azioni già realizzati, pubblicati o comunque noti alla data di pubblicazione del bando. Non possono partecipare le socie AIDIA, i componenti della Commissione Giudicatrice e altri soggetti indicati tra le incompatibilità previste dal regolamento.</span></p>
<h2><b>Le categorie del Premio AIDIA 2026</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21309" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Le-categorie-del-Premio-AIDIA-2026.jpg" alt="Le categorie del Premio AIDIA 2026" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Le-categorie-del-Premio-AIDIA-2026.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Le-categorie-del-Premio-AIDIA-2026-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Le-categorie-del-Premio-AIDIA-2026-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Le-categorie-del-Premio-AIDIA-2026-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/06/Le-categorie-del-Premio-AIDIA-2026-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La seconda edizione del Premio AIDIA si articola in quattro categorie.</span></p>
<h3><b>Rigenerazione e riqualificazione</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La categoria riguarda interventi di riqualificazione di aree o immobili pubblici o privati degradati, con particolare attenzione al riuso di spazi abbandonati o edifici dismessi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Saranno valutati progetti capaci di generare nuove relazioni sociali, culturali ed economiche nella comunità, contribuendo alla riattivazione di luoghi e contesti urbani o territoriali.</span></p>
<h3><b>Miglioramento dell’ambiente</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa sezione è dedicata a interventi, dispositivi o soluzioni eco-sostenibili in grado di ridurre l’impatto sulle risorse naturali, migliorare le prestazioni energetiche, incrementare l’utilizzo di fonti rinnovabili e contribuire alla decarbonizzazione e alla riduzione dell’inquinamento ambientale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La categoria intercetta il tema della sostenibilità applicata al progetto, alla tecnica e ai processi di trasformazione dei luoghi.</span></p>
<h3><b>Sistemi digitali</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La categoria “Sistemi digitali” riguarda servizi, applicazioni, piattaforme, prodotti digitali, reti informatiche o processi innovativi che abbiano migliorato la vita delle persone o il funzionamento di organizzazioni pubbliche o private.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bando considera anche soluzioni capaci di introdurre nuovi modelli di lavoro, nuove esperienze per gli utenti o nuove modalità di collaborazione, comprese quelle sviluppate in contesti emergenti o sperimentali.</span></p>
<h3><b>Leadership manageriale femminile</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La quarta categoria è dedicata a esperienze professionali, in ambito pubblico o privato, che abbiano generato modelli di leadership efficaci, inclusivi, accessibili o partecipativi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Saranno valorizzati percorsi capaci di creare ambienti di lavoro positivi, collaborativi e orientati alla valorizzazione delle competenze.</span></p>
<h2><b>Il Premio Speciale Fondazione Inarcassa</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Accanto alle quattro categorie principali, il Premio AIDIA 2026 prevede un </span><b>Premio Speciale Fondazione Inarcassa</b><span style="font-weight: 400;"> riservato alle candidate iscritte regolarmente alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti alla data di pubblicazione del bando.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il premio speciale è pensato per valorizzare le esperienze delle libere professioniste che, in qualità di titolari o responsabili di incarichi, abbiano assunto piena responsabilità tecnica, economica e organizzativa in processi o commesse professionali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Saranno considerati aspetti come esperienza lavorativa, capacità organizzativa e gestionale, capacità imprenditoriale e innovazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Premio Speciale Fondazione Inarcassa è cumulabile con i premi di categoria. Una candidata libera professionista potrà quindi ricevere sia il premio della categoria di riferimento sia il premio speciale, qualora risulti prima in entrambe le graduatorie.</span></p>
<h2><b>Premi e criteri di valutazione</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per ciascuna delle quattro categorie è previsto un premio di </span><b>1.500 euro</b><span style="font-weight: 400;">, al lordo degli oneri fiscali e delle ritenute di legge.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche il Premio Speciale Fondazione Inarcassa prevede un riconoscimento economico di </span><b>1.500 euro</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A tutte le vincitrici sarà inoltre offerto un anno di iscrizione gratuita alla Sezione Territoriale AIDIA più vicina alla propria residenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le candidature saranno valutate sulla base di quattro criteri principali:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">impatto e ricadute sulla qualità della vita, del lavoro o della comunità;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">innovazione;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">visione strategica;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">replicabilità e riproducibilità.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il Premio Speciale Fondazione Inarcassa saranno invece valutati esperienza lavorativa, capacità organizzativa e gestionale, capacità imprenditoriale e innovazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il punteggio massimo previsto è di 100 punti, con una soglia minima di 60 punti.</span></p>
<h2><b>La Commissione Giudicatrice</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La Commissione Giudicatrice è composta da otto membri nominati da AIDIA.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo quanto indicato nel bando, ne fanno parte:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Arch. Anna Vella, Presidente Nazionale AIDIA;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Ing. Annachiara Castagna, Vicepresidente Nazionale AIDIA;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Arch. Carmen Andriani, docente di Progettazione Architettonica e Urbana e progettista;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Dott.ssa Francesca Mariotti, Presidente ENEA;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Prof. Gaetano Scamarcio, Direttore dell’Istituto di Nanoscienze del CNR;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Ing. Ippolita Chiarolini, Consiglio Nazionale degli Ingegneri;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Arch. Michela Alessandra Locati, Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">un rappresentante di Fondazione Inarcassa, componente in attesa di nomina.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La Commissione valuterà le candidature pervenute verificando il rispetto dei requisiti formali e attribuendo i punteggi secondo i criteri stabiliti dal bando.</span></p>
<h2><b>Come presentare la candidatura</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La candidatura deve essere inviata utilizzando il modello </span><b>Allegato A</b><span style="font-weight: 400;">, disponibile sul sito ufficiale di AIDIA.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla domanda devono essere allegati i materiali richiesti dal bando, tra cui biografia, foto della candidata o del gruppo di lavoro, documento di identità, relazione descrittiva dell’intervento o del processo candidato e materiali grafici o di presentazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per le candidate al Premio Speciale Fondazione Inarcassa è richiesta anche la documentazione relativa alla regolarità dell’iscrizione a Inarcassa e una relazione descrittiva dedicata all’attività professionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La candidatura completa deve essere inviata entro le ore 23:59 del </span><b>21 settembre 2026</b><span style="font-weight: 400;"> all’indirizzo:</span></p>
<p><b>AIDIApremio@gmail.com</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il materiale dovrà essere trasmesso in un’unica cartella compressa, denominata con il nome e cognome della candidata o della capogruppo, e non dovrà superare i 20 MB.</span></p>
<h2><b>Le date principali del Premio AIDIA 2026</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bando del Premio AIDIA 2026 è stato pubblicato il </span><b>12 maggio 2026</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La conferenza stampa di presentazione si è tenuta il </span><b>13 maggio 2026</b><span style="font-weight: 400;"> presso la sede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri a Roma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I quesiti di chiarimento possono essere inviati all’indirizzo </span><b>AIDIApremio@gmail.com</b><span style="font-weight: 400;"> fino al </span><b>30 giugno 2026</b><span style="font-weight: 400;">. Le risposte saranno pubblicate sul sito AIDIA entro il </span><b>15 luglio 2026</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al </span><b>21 settembre 2026</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La premiazione si terrà il </span><b>27 novembre 2026</b><span style="font-weight: 400;"> alla </span><b>Casa dell’Architettura di Roma</b><span style="font-weight: 400;">, presso l’Acquario Romano.</span></p>
<h2><b>AIDIA e il ruolo delle donne nelle professioni tecniche</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">AIDIA è una realtà italiana senza fini di lucro nata nel 1957. Riunisce donne laureate in architettura e ingegneria e promuove la presenza femminile nell’ambito tecnico attraverso attività culturali, professionali e associative.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la seconda edizione del Premio “Idee per un mondo che cambia”, l’associazione conferma l’obiettivo di dare visibilità a professioniste che operano nei settori dell’architettura, dell’ingegneria, dell’ambiente, del digitale, della gestione professionale e dell’innovazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il premio rappresenta un’occasione per far emergere progetti e percorsi che hanno già prodotto effetti concreti, contribuendo alla trasformazione dei territori, delle organizzazioni e delle comunità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per informazioni complete, bando e modulistica è possibile consultare la pagina ufficiale del Premio AIDIA 2026 sul sito di AIDIA.</span></p>
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		<title>Architettura a Milano: 30 studi che raccontano la città contemporanea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Architetto Giammetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano è la città italiana in cui l’architettura diventa più visibile. Non soltanto perché qui si concentrano studi, showroom, fondazioni, università, developer, gallerie, aziende del design e luoghi della cultura, ma perché ogni trasformazione urbana sembra entrare immediatamente nel dibattito pubblico: viene fotografata, discussa, condivisa, criticata, attraversata. Negli ultimi anni Milano ha costruito una nuova...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<p data-start="96" data-end="466">Milano è la città italiana in cui l’architettura diventa più visibile. Non soltanto perché qui si concentrano studi, showroom, fondazioni, università, developer, gallerie, aziende del design e luoghi della cultura, ma perché ogni trasformazione urbana sembra entrare immediatamente nel dibattito pubblico: viene fotografata, discussa, condivisa, criticata, attraversata.</p>
<p data-start="468" data-end="864">Negli ultimi anni Milano ha costruito una nuova immagine di sé attraverso quartieri rigenerati, torri residenziali, sedi corporate, hotel, spazi ibridi, interni domestici di altissimo livello, luoghi del lavoro e nuovi paesaggi urbani. È una città che cambia rapidamente, talvolta in modo brillante, talvolta con contraddizioni evidenti, ma sempre con una forza progettuale difficile da ignorare.</p>
<p data-start="866" data-end="1284">Raccontare gli <strong data-start="881" data-end="915">studi di architettura a Milano</strong> significa quindi osservare da vicino uno dei laboratori più intensi del progetto contemporaneo in Italia: una scena ampia, competitiva, stratificata, dove convivono grandi firme internazionali, studi multidisciplinari, realtà indipendenti, progettisti specializzati in rigenerazione urbana, hospitality, workplace, residenziale, interior architecture e spazi pubblici.</p>
<p data-start="1286" data-end="1676" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Questa selezione raccoglie <strong data-start="1313" data-end="1363">30 studi di architettura a Milano da conoscere</strong>. Non una classifica, né un censimento esaustivo, ma una mappa editoriale per leggere la città attraverso chi contribuisce a disegnarne l’identità: studi diversi per scala, linguaggio e approccio, accomunati dalla capacità di interpretare Milano come spazio vivo, complesso e in continua trasformazione.</p>
<h2 data-section-id="a6mlu" data-start="152" data-end="175">Criteri di selezione</h2>
<p data-start="177" data-end="1030">La selezione degli studi di architettura a Milano è stata costruita come una mappa editoriale, non come una classifica né come un censimento esaustivo. Sono stati considerati studi con sede a Milano, o con un legame progettuale rilevante con la città, valutando la qualità e la continuità del portfolio, la riconoscibilità professionale, la presenza di progetti documentati, il contributo alla cultura architettonica contemporanea e la capacità di rappresentare ambiti diversi del progetto: rigenerazione urbana, residenziale, hospitality, workplace, spazio pubblico, architettura culturale, interior architecture e trasformazione dell’esistente. L’obiettivo è offrire uno sguardo autorevole e plurale sulla scena milanese, consapevole che ogni selezione editoriale resta aperta ad aggiornamenti, integrazioni e nuove segnalazioni qualificate.</p>
<h2 data-section-id="mi6vl" data-start="1032" data-end="1081">30 studi di architettura a Milano da conoscere</h2>
<h3 data-section-id="nbk0gy" data-start="1083" data-end="1133">ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20052" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-ACPV-Architects-Antonio-Citterio-Patricia-Viel.jpg" alt="30 studi di architettura a Milano da conoscere - ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-ACPV-Architects-Antonio-Citterio-Patricia-Viel.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-ACPV-Architects-Antonio-Citterio-Patricia-Viel-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-ACPV-Architects-Antonio-Citterio-Patricia-Viel-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-ACPV-Architects-Antonio-Citterio-Patricia-Viel-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-ACPV-Architects-Antonio-Citterio-Patricia-Viel-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="183" data-end="719"><strong data-start="183" data-end="233">ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel</strong> è uno degli studi che meglio raccontano la doppia anima progettuale di Milano: da un lato la cultura dell’architettura, dall’altro quella del design, dell’impresa, dell’ospitalità e degli interni pensati come parte integrante dello spazio costruito. Fondato nel 2000 da <strong data-start="504" data-end="540">Antonio Citterio e Patricia Viel</strong>, lo studio si definisce oggi come un collettivo internazionale e riunisce oltre 230 professionisti, con una struttura guidata da 14 partner.</p>
<p data-start="721" data-end="1305">La sua presenza in una selezione dedicata agli studi di architettura a Milano è naturale, perché ACPV lavora esattamente su quella soglia che ha reso la città un laboratorio riconoscibile nel mondo: edifici, headquarters, hotel, residenze, spazi retail e interior architecture non vengono trattati come ambiti separati, ma come parti di un’unica cultura progettuale. È una visione in cui l’architettura non si esaurisce nella forma esterna dell’edificio, ma continua negli ambienti, nei materiali, nella luce, nei percorsi, nel modo in cui le persone attraversano e abitano lo spazio.</p>
<p data-start="1307" data-end="1820">A Milano, questa capacità di tenere insieme scala urbana e dettaglio emerge con particolare forza nei progetti legati al mondo corporate e ai nuovi luoghi del lavoro. Il recente <strong data-start="1485" data-end="1514">Casa Moncler Headquarters</strong>, nel distretto Symbiosis, è un esempio significativo: un complesso progettato da ACPV che interviene su un’area ex industriale della città e interpreta la sede aziendale come architettura identitaria, luogo di relazione e parte di una trasformazione urbana più ampia.</p>
<p data-start="1822" data-end="2278">Nella mappa dell’architettura milanese contemporanea, ACPV rappresenta quindi una linea progettuale precisa: sofisticata, internazionale, profondamente legata alla cultura del design italiano, ma capace di misurarsi con programmi complessi e committenze globali. È uno studio che racconta Milano non come semplice capitale dell’immagine, ma come città in cui architettura, interni, industria e cultura dell’abitare continuano a influenzarsi reciprocamente.</p>
<h2 data-section-id="120tdln" data-start="0" data-end="27">Stefano Boeri Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20055" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-bosco-verticale-boeri.jpg" alt="30 studi di architettura a Milano da conoscere - bosco verticale boeri" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-bosco-verticale-boeri.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-bosco-verticale-boeri-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-bosco-verticale-boeri-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-bosco-verticale-boeri-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-bosco-verticale-boeri-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Stefano Boeri Architetti</strong> è uno dei nomi più riconoscibili dell’<strong>architettura milanese contemporanea</strong>, non soltanto per la forza iconica del <strong>Bosco Verticale</strong>, ma per avere portato al centro del dibattito urbano un tema diventato decisivo: il rapporto tra <strong>città, natura, densità e qualità della vita</strong>. Lo studio ha sede a Milano, con presenze anche a Shanghai e Tirana, e lavora su architettura, urbanistica, rigenerazione urbana e strategie territoriali legate alla <strong>forestazione urbana</strong>.</p>
<p>Il <strong>Bosco Verticale</strong>, realizzato nel quartiere <strong>Porta Nuova-Isola</strong> e completato nel 2014, resta uno dei progetti più emblematici della Milano recente: due torri residenziali pensate come prototipo di <strong>architettura della biodiversità</strong>, dove la vegetazione non è elemento decorativo ma parte strutturale dell’identità dell’edificio. Il progetto integra alberi, arbusti e piante in un sistema verticale che ha reso visibile, anche a livello internazionale, una nuova possibile relazione tra <strong>edificio e natura urbana</strong>.</p>
<p>La sua importanza, però, non riguarda solo l’immagine. Il <strong>Bosco Verticale</strong> ha contribuito a modificare il modo in cui Milano racconta sé stessa: da città industriale e direzionale a laboratorio di nuove relazioni tra <strong>costruito e paesaggio vegetale</strong>. È un’architettura che ha generato imitazioni, discussioni, entusiasmi e critiche, ma proprio per questo è entrata stabilmente nell’immaginario collettivo della città contemporanea.</p>
<p>Nella selezione degli <strong>studi di architettura a Milano</strong>, Stefano Boeri Architetti rappresenta la dimensione più visionaria e urbana del progetto: quella che prova a immaginare edifici e città non come oggetti isolati, ma come <strong>ecosistemi abitabili</strong>. Il suo lavoro parla di densità, verde, spazio pubblico, trasformazione metropolitana e nuove forme di convivenza tra esseri umani, architettura e ambiente.</p>
<h2 data-section-id="fcybv9" data-start="144" data-end="161">Park Associati</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20058" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-la-serenissima-park-associati.jpg" alt="30 studi di architettura a Milano da conoscere - la serenissima park associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-la-serenissima-park-associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-la-serenissima-park-associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-la-serenissima-park-associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-la-serenissima-park-associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/30-studi-di-architettura-a-Milano-da-conoscere-la-serenissima-park-associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="163" data-end="668"><strong data-start="163" data-end="181">Park Associati</strong> è uno degli studi più significativi per leggere la trasformazione architettonica di Milano negli ultimi anni. Fondato nel 2000 da <strong data-start="312" data-end="348">Filippo Pagliani e Michele Rossi</strong>, lo studio ha sede in via Garofalo, a Milano, e si presenta come un collettivo interdisciplinare di architetti, designer e ricercatori. La sua attività attraversa architettura, urban design, interior design, product design e soprattutto interventi di trasformazione dell’esistente.</p>
<p data-start="670" data-end="1265">Il lavoro di Park Associati è particolarmente interessante perché si colloca in uno dei punti più sensibili della città contemporanea: il rapporto tra eredità costruita e nuovi usi. A Milano, dove una parte importante del progetto passa dalla riconversione di edifici produttivi, direzionali e moderni, lo studio ha costruito una ricerca riconoscibile sull’<strong data-start="1027" data-end="1045">adaptive reuse</strong>, inteso non come semplice recupero formale, ma come possibilità di riattivare architetture esistenti attraverso nuovi programmi, nuove prestazioni e nuove relazioni con il contesto.</p>
<p data-start="1267" data-end="1825">Un progetto emblematico è la riqualificazione de <strong data-start="1316" data-end="1334">La Serenissima</strong>, ex Palazzo Campari progettato negli anni Sessanta dai fratelli Soncini. L’intervento di Park Associati ha trasformato l’edificio in una struttura più funzionale ed efficiente dal punto di vista energetico, mantenendo un dialogo con l’impianto originario. È un esempio utile per capire il metodo dello studio: non cancellare la memoria dell’edificio, ma aggiornarla attraverso un lavoro misurato su facciata, prestazioni, uso e identità architettonica.</p>
<p data-start="1827" data-end="2239">Nella mappa degli <strong data-start="1845" data-end="1879">studi di architettura a Milano</strong>, Park Associati rappresenta una linea progettuale molto coerente con la città: lavorare sul già costruito, trasformare senza semplificare, leggere il potenziale degli edifici esistenti e restituirli a una nuova vita urbana. È uno studio che racconta Milano non attraverso l’icona isolata, ma attraverso la continuità tra memoria, innovazione e trasformazione.</p>
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<h2 data-section-id="ztciyx" data-start="0" data-end="25">Cino Zucchi Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20382" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Cino-Zucchi-Architetti-portello-migliori-studi-architettura-milano.jpg" alt="Cino Zucchi Architetti portello migliori studi architettura milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Cino-Zucchi-Architetti-portello-migliori-studi-architettura-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Cino-Zucchi-Architetti-portello-migliori-studi-architettura-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Cino-Zucchi-Architetti-portello-migliori-studi-architettura-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Cino-Zucchi-Architetti-portello-migliori-studi-architettura-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Cino-Zucchi-Architetti-portello-migliori-studi-architettura-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="27" data-end="550"><strong data-start="27" data-end="53">Cino Zucchi Architetti</strong> è uno degli studi più importanti per comprendere il rapporto tra Milano e la sua architettura recente. Il lavoro dello studio si muove tra architettura, paesaggio e progettazione urbana, con una particolare attenzione alla città costruita, alla stratificazione dei luoghi e al dialogo tra nuovo intervento e contesto esistente. Lo studio si presenta come una delle realtà europee di riferimento nei campi dell’architettura, del landscape e dell’urban design.</p>
<p data-start="552" data-end="957">La sua presenza in questa selezione è fondamentale perché Cino Zucchi Architetti rappresenta una linea progettuale molto milanese: non l’architettura come gesto isolato, ma come interpretazione di una città complessa, fatta di frammenti, memorie, trasformazioni e continuità. Nel suo lavoro il progetto non cancella il contesto, ma lo legge, lo misura e lo aggiorna attraverso un linguaggio contemporaneo.</p>
<p data-start="959" data-end="1320">Tra gli interventi milanesi più significativi rientrano le <strong data-start="1018" data-end="1050">residenze del Nuovo Portello</strong>, realizzate nell’area dell’ex Fiera di Milano. Il progetto, costruito tra il 2002 e il 2008, comprende edifici residenziali che contribuiscono a dare forma a una nuova sequenza urbana tra piazza, parco e fronte della vecchia Fiera.</p>
<p data-start="1322" data-end="1749">Nella mappa degli <strong data-start="1340" data-end="1374">studi di architettura a Milano</strong>, Cino Zucchi Architetti porta una dimensione colta e profondamente urbana. È uno studio che permette di leggere Milano non solo attraverso le grandi icone o i nuovi skyline, ma attraverso il lavoro più sottile sulle parti di città: i margini, gli innesti, le soglie tra passato e presente, le architetture capaci di costruire continuità senza rinunciare alla trasformazione.</p>
<h2 data-section-id="iw0w6p" data-start="166" data-end="176">Piuarch</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20386" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/piuarch-milano.jpg" alt="piuarch milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/piuarch-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/piuarch-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/piuarch-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/piuarch-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/piuarch-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="178" data-end="560"><strong data-start="178" data-end="189">Piuarch</strong> è uno degli studi milanesi più riconoscibili per comprendere il rapporto tra architettura, città, moda, lavoro e rigenerazione urbana. Fondato a Milano nel 1996, lo studio si occupa di architettura e urban planning, con un’attività che attraversa uffici, retail, hospitality, residenze, masterplan e progetti di rinnovamento urbano.</p>
<p data-start="562" data-end="1192">La sua presenza in una selezione dedicata agli <strong data-start="609" data-end="643">studi di architettura a Milano</strong> è particolarmente coerente perché Piuarch lavora su una delle identità più forti della città contemporanea: la capacità di trasformare luoghi produttivi, spazi del lavoro e architetture legate al mondo del brand in parti attive del tessuto urbano. Un progetto emblematico è il <strong data-start="921" data-end="934">Gucci Hub</strong>, intervento di riqualificazione dell’ex fabbrica Caproni a Milano, dove il recupero dell’architettura industriale si intreccia con nuove funzioni per uffici, showroom, eventi, ristorazione e attività legate alla maison.</p>
<p data-start="1194" data-end="1575">Piuarch racconta una Milano in cui architettura e design non sono mondi separati, ma linguaggi che si influenzano reciprocamente. Il suo lavoro si colloca tra memoria industriale, spazi corporate, cultura della moda e qualità urbana, restituendo una visione molto precisa della città: internazionale, produttiva, ma ancora capace di riconoscere valore nei propri edifici esistenti.</p>
<h2 data-section-id="1ugzol8" data-start="1582" data-end="1603">Barreca &amp; La Varra</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20390" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Barreca-La-Varra-migliori-architetti-milano.jpg" alt="Barreca &amp; La Varra migliori architetti milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Barreca-La-Varra-migliori-architetti-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Barreca-La-Varra-migliori-architetti-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Barreca-La-Varra-migliori-architetti-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Barreca-La-Varra-migliori-architetti-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Barreca-La-Varra-migliori-architetti-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1605" data-end="2045"><strong data-start="1605" data-end="1627">Barreca &amp; La Varra</strong> è uno studio di architettura e urban design fondato a Milano nel 2008 da <strong data-start="1701" data-end="1743">Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra</strong>, dopo l’esperienza dei due architetti come co-fondatori di Boeri Studio insieme a Stefano Boeri. Lo studio lavora su progetti urbani, architetture pubbliche e private, residenze, edifici complessi e interventi legati alla trasformazione della città contemporanea.</p>
<p data-start="2047" data-end="2576">La sua inclusione nella mappa degli studi milanesi è importante perché Barreca &amp; La Varra permette di leggere una parte decisiva della Milano degli ultimi anni: quella della densificazione urbana, delle nuove residenze, dei quartieri in trasformazione e del rapporto tra architettura, spazio pubblico e paesaggio metropolitano. È uno studio che si confronta con la scala reale della città, dove il progetto non riguarda soltanto il singolo edificio, ma il modo in cui un intervento contribuisce a costruire nuove sequenze urbane.</p>
<p data-start="2578" data-end="2899">Nella scena milanese, Barreca &amp; La Varra rappresenta una linea progettuale solida, legata alla città costruita e ai suoi processi di trasformazione. La sua architettura lavora su continuità, proporzione, densità e riconoscibilità urbana, temi centrali per comprendere Milano come laboratorio residenziale e metropolitano.</p>
<h2 data-section-id="coxeq8" data-start="2906" data-end="2921">Lombardini22</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20396" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lombardini22-migliori-studi-architettura-milano.jpg" alt="Lombardini22 migliori studi architettura milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lombardini22-migliori-studi-architettura-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lombardini22-migliori-studi-architettura-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lombardini22-migliori-studi-architettura-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lombardini22-migliori-studi-architettura-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lombardini22-migliori-studi-architettura-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2923" data-end="3419"><strong data-start="2923" data-end="2939">Lombardini22</strong> è una delle realtà più strutturate del panorama milanese. Si definisce una società di architettura, ingegneria e consulenza per il Real Estate con sede a Milano, attiva nei principali settori della progettazione contemporanea. La sua organizzazione integra architettura, interior design, ingegneria, cost control, branding, marketing e comunicazione, con un team composto da oltre 300 professionisti secondo le schede di settore disponibili.</p>
<p data-start="3421" data-end="3888">La presenza di Lombardini22 in questa selezione è necessaria perché racconta una trasformazione profonda della professione: l’architettura non più come pratica isolata, ma come sistema integrato di competenze. Nel contesto milanese, questo approccio è particolarmente rilevante perché la città è un laboratorio di progetti complessi: uffici, hospitality, retail, living, spazi ibridi, interventi per il Real Estate e trasformazioni legate ai nuovi modelli del lavoro.</p>
<p data-start="3890" data-end="4155">Lombardini22 rappresenta quindi la Milano progettuale più organizzata, interdisciplinare e orientata alla gestione della complessità. Il suo lavoro permette di leggere l’architettura come esperienza, performance, identità e funzione, oltre che come forma costruita.</p>
<h2 data-section-id="14plusz" data-start="4162" data-end="4174">One Works</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20399" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/one-works-milano-migliori-studi-architettura.jpg" alt="one works milano migliori studi architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/one-works-milano-migliori-studi-architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/one-works-milano-migliori-studi-architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/one-works-milano-migliori-studi-architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/one-works-milano-migliori-studi-architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/one-works-milano-migliori-studi-architettura-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="4176" data-end="4622"><strong data-start="4176" data-end="4189">One Works</strong> è una società con sede a Milano in cui architettura, design e ingegneria lavorano in modo integrato. Lo studio opera su progetti complessi, con competenze che includono architettura, urban design, infrastrutture, aviation, mobilità, interior design e ingegneria. Il sito ufficiale indica la sede milanese in via Sciesa e una presenza anche in altre città, tra cui Roma, Venezia, Londra e Dubai.</p>
<p data-start="4624" data-end="5027">La sua presenza nella selezione permette di ampliare il racconto oltre la Milano del residenziale, dell’interior architecture e del corporate design. One Works rappresenta una dimensione più infrastrutturale e territoriale del progetto: aeroporti, luoghi della mobilità, sistemi urbani, spazi di attraversamento e architetture che richiedono capacità tecnica, visione e controllo di processi articolati.</p>
<p data-start="5029" data-end="5373">In una città come Milano, sempre più connessa ai flussi internazionali, alla mobilità, agli eventi e alle trasformazioni metropolitane, One Works restituisce un volto meno decorativo e più strutturale dell’architettura contemporanea: quello in cui il progetto dà forma alle connessioni, agli spostamenti e alle infrastrutture della vita urbana.</p>
<h2 data-section-id="15iafrt" data-start="5380" data-end="5395">Progetto CMR</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20402" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-CMR-milano.jpg" alt="Progetto CMR milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-CMR-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-CMR-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-CMR-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-CMR-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-CMR-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="5397" data-end="5777"><strong data-start="5397" data-end="5413">Progetto CMR</strong> è uno studio milanese di architettura, ingegneria e design fondato nel 1994. La società, guidata da <strong data-start="5514" data-end="5529">Massimo Roj</strong>, lavora con un approccio integrato alla progettazione e ha maturato esperienza sui mercati nazionali e internazionali, occupandosi di architettura, workplace, urban design, hospitality, retail e sostenibilità.</p>
<p data-start="5779" data-end="6292">Il suo inserimento nella selezione è particolarmente significativo perché Progetto CMR racconta una parte centrale della Milano contemporanea: quella degli spazi del lavoro, degli edifici direzionali, degli ambienti ibridi e dei luoghi progettati intorno alle trasformazioni organizzative delle aziende. In questo senso, il progetto non viene inteso soltanto come forma architettonica, ma come dispositivo capace di modificare il modo in cui le persone lavorano, si incontrano e vivono gli ambienti professionali.</p>
<p data-start="6294" data-end="6526">Progetto CMR porta nella mappa milanese una visione pragmatica e strutturata dell’architettura, dove tecnologia, sostenibilità, organizzazione dello spazio e qualità dell’esperienza diventano parti di uno stesso sistema progettuale.</p>
<h2 data-section-id="19run6u" data-start="6533" data-end="6567">AMDL CIRCLE / Michele De Lucchi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20405" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AMDL-CIRCLE-migliori-studi-architettura-milano.jpg" alt="AMDL CIRCLE migliori studi architettura milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AMDL-CIRCLE-migliori-studi-architettura-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AMDL-CIRCLE-migliori-studi-architettura-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AMDL-CIRCLE-migliori-studi-architettura-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AMDL-CIRCLE-migliori-studi-architettura-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AMDL-CIRCLE-migliori-studi-architettura-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="6569" data-end="6944"><strong data-start="6569" data-end="6584">AMDL CIRCLE</strong>, guidato da <strong data-start="6597" data-end="6618">Michele De Lucchi</strong>, è uno studio multidisciplinare con sede a Milano, in via Varese. Il lavoro dello studio attraversa architettura, design, spazi culturali, luoghi del lavoro, installazioni e ricerca progettuale, con un approccio definito “humanistic” e interdisciplinare dalle fonti dedicate allo studio.</p>
<p data-start="6946" data-end="7365">In una selezione dedicata agli studi di architettura a Milano, AMDL CIRCLE occupa una posizione particolare. Non è soltanto uno studio di progettazione, ma un laboratorio culturale che riflette sul significato degli spazi, degli oggetti e dei luoghi collettivi. La sua ricerca si muove spesso su un confine fertile: quello tra architettura, design e pensiero sul modo in cui gli ambienti influenzano le relazioni umane.</p>
<p data-start="7367" data-end="7749">La presenza di Michele De Lucchi nella cultura milanese del progetto è centrale: il suo lavoro consente di raccontare una Milano meno legata alla sola performance immobiliare e più vicina alla dimensione intellettuale, artigianale e simbolica dell’architettura. AMDL CIRCLE porta nell’articolo una voce colta, riconoscibile e profondamente radicata nella storia del design italiano.</p>
<h2 data-section-id="1ishcnz" data-start="7756" data-end="7781">Matteo Thun &amp; Partners</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20408" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/matteo-thun-partners-milano.jpg" alt="matteo thun &amp; partners milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/matteo-thun-partners-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/matteo-thun-partners-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/matteo-thun-partners-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/matteo-thun-partners-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/matteo-thun-partners-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="7783" data-end="8128"><strong data-start="7783" data-end="7809">Matteo Thun &amp; Partners</strong> è uno studio di architettura e design con sede a Milano, fondato nel 1984 da <strong data-start="7887" data-end="7902">Matteo Thun</strong>. Oggi lo studio è guidato da Matteo Thun e dai suoi partner e lavora con un team interdisciplinare su architettura, interior design, product design e branding, con sedi a Milano e Monaco.</p>
<p data-start="8130" data-end="8587">La sua presenza nella selezione è giustificata dalla capacità dello studio di attraversare con continuità settori diversi, mantenendo una forte riconoscibilità progettuale. Hospitality, healthcare, residenziale, uffici, retail e product design sono ambiti in cui Matteo Thun &amp; Partners ha costruito una pratica internazionale, fondata su qualità, semplicità, attenzione al contesto e alla dimensione umana dello spazio.</p>
<p data-start="8589" data-end="8915">Nel racconto dell’architettura milanese, Matteo Thun &amp; Partners rappresenta una linea progettuale in cui architettura e design non sono separabili. È una presenza importante perché mostra come Milano continui a essere un luogo in cui il progetto dell’edificio, degli interni e dell’oggetto convivono dentro una stessa cultura.</p>
<h2 data-section-id="i3qwa1" data-start="8922" data-end="8942">Studio Marco Piva</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20411" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Marco-Piva-milano.jpg" alt="Studio Marco Piva milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Marco-Piva-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Marco-Piva-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Marco-Piva-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Marco-Piva-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Marco-Piva-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="8944" data-end="9386"><strong data-start="8944" data-end="8965">Studio Marco Piva</strong> è uno studio milanese attivo tra urban design, architettura, interior design, industrial design, hospitality, residenziale, retail e heritage buildings. Il sito ufficiale documenta un portfolio internazionale che comprende progetti hospitality, residenziali, urban design e product design, mentre il profilo dello studio descrive un’attività articolata su diverse scale progettuali.</p>
<p data-start="9388" data-end="9824">La sua presenza in una selezione sugli studi di architettura a Milano è coerente perché Studio Marco Piva lavora su una dimensione molto riconoscibile della città: quella del rapporto tra architettura, ospitalità, residenziale alto, contract e cultura dell’immagine. Non si tratta di interior design inteso come decorazione, ma di un approccio che integra architettura, spazi interni, materiali, identità e destinazioni d’uso complesse.</p>
<p data-start="9826" data-end="10182">In questo senso, Studio Marco Piva racconta una Milano internazionale e orientata al progetto dell’esperienza: hotel, residenze, luoghi dell’accoglienza e ambienti in cui lo spazio diventa parte di una narrazione più ampia. È uno studio che porta nell’articolo la componente più legata all’hospitality e al dialogo tra architettura e interior architecture.</p>
<h2 data-section-id="1y4jowp" data-start="10189" data-end="10219">Vudafieri-Saverino Partners</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20415" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/vudafieri-saverino-partners-milano.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/vudafieri-saverino-partners-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/vudafieri-saverino-partners-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/vudafieri-saverino-partners-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/vudafieri-saverino-partners-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/vudafieri-saverino-partners-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="10221" data-end="10642"><strong data-start="10221" data-end="10252">Vudafieri-Saverino Partners</strong> è uno studio fondato e guidato dagli architetti <strong data-start="10301" data-end="10341">Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino</strong>, con sedi a Milano e Shanghai. Il suo lavoro attraversa architettura, interior design, retail, hospitality, ristorazione, luoghi del lavoro e spazi della vita quotidiana, con una particolare attenzione al rapporto tra funzione, atmosfera e identità dei luoghi.</p>
<p data-start="10644" data-end="11045">La sua inclusione è coerente con il taglio dell’articolo perché lo studio non appartiene alla sola dimensione dell’interior decorativo, ma lavora su architettura e interior architecture per spazi complessi, spesso legati al mondo dell’ospitalità, del retail e della ristorazione. Sono ambiti molto milanesi, perché raccontano la città come luogo di progetto, consumo culturale, esperienza e relazione.</p>
<p data-start="11047" data-end="11386">Vudafieri-Saverino Partners porta nella selezione una sensibilità progettuale diversa da quella dei grandi studi corporate o infrastrutturali. Il suo lavoro permette di leggere Milano attraverso ambienti in cui lo spazio è costruito come racconto: disciplinato, funzionale, ma anche capace di produrre atmosfera, memoria e riconoscibilità.</p>
<h2 data-section-id="1yt9q9o" data-start="11393" data-end="11425">Scandurra Studio Architettura</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20641" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Scandurra-Studio-Architettura.jpg" alt="Scandurra Studio Architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Scandurra-Studio-Architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Scandurra-Studio-Architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Scandurra-Studio-Architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Scandurra-Studio-Architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Scandurra-Studio-Architettura-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Scandurra Studio Architettura</strong> è uno studio con sede a <strong>Milano</strong>, in <strong>viale Stelvio</strong>, fondato nel 2001 da <strong>Alessandro Scandurra</strong>. La sua attività si muove tra <strong>architettura, trasformazione urbana, interni e product design</strong>, con una ricerca orientata alla relazione tra spazio, esperienza, tempo e cultura visiva.</p>
<p data-start="11778" data-end="12126">La sua presenza nella selezione è importante perché Scandurra Studio permette di raccontare una Milano progettuale fatta di architettura, città e cultura dello spazio. Non è uno studio da leggere soltanto attraverso una categoria funzionale, ma attraverso una ricerca che si muove tra edificio, interni, trasformazioni urbane e identità dei luoghi.</p>
<p data-start="12128" data-end="12478">In una mappa degli <strong data-start="12147" data-end="12181">studi di architettura a Milano</strong>, Scandurra Studio rappresenta una voce contemporanea e riconoscibile: attenta alla qualità dell’esperienza spaziale, ma anche al ruolo dell’architettura dentro processi più ampi di trasformazione.</p>
<h2 data-section-id="qx9i6k" data-start="307" data-end="327">Beretta Associati</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20644" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Beretta-Associati-milano.jpg" alt="Beretta Associati milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Beretta-Associati-milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Beretta-Associati-milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Beretta-Associati-milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Beretta-Associati-milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Beretta-Associati-milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Beretta Associati</strong> è uno studio di architettura con sede a <strong>Milano</strong>, in <strong>via Tranquillo Cremona</strong>, fondato da <strong>Gianmaria e Roberto Beretta</strong> e forte di oltre cinquant’anni di esperienza nella progettazione a diverse scale. Il sito ufficiale dello studio mette al centro il rapporto tra esperienza, tradizione e innovazione, con un’attività orientata alla progettazione architettonica su ambiti differenti.</p>
<p data-start="708" data-end="1086">La sua presenza in una selezione dedicata agli <strong data-start="755" data-end="789">studi di architettura a Milano</strong> è importante perché introduce una dimensione di continuità professionale. Milano non è fatta soltanto di studi nati con la stagione più recente della rigenerazione urbana, ma anche di realtà che hanno accompagnato nel tempo l’evoluzione del tessuto residenziale, direzionale e urbano della città.</p>
<p data-start="1088" data-end="1445">Beretta Associati racconta una parte meno spettacolare, ma essenziale, della cultura architettonica milanese: quella fondata su metodo, competenza tecnica, attenzione al dettaglio e capacità di lavorare dentro processi progettuali complessi. È uno studio che restituisce il valore della professione come pratica continuativa, radicata e costruita nel tempo.</p>
<h2 data-section-id="1dnaej3" data-start="1452" data-end="1487">Caputo Partnership International</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20647" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Caputo-Partnership-International.jpg" alt="Caputo Partnership International" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Caputo-Partnership-International.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Caputo-Partnership-International-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Caputo-Partnership-International-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Caputo-Partnership-International-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Caputo-Partnership-International-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1489" data-end="1867"><strong data-start="1489" data-end="1525">Caputo Partnership International</strong> è uno studio con sede a Milano attivo nei campi dell’architettura, dell’urban design, del landscape e dell’interior. Le fonti di settore descrivono la sua attività come orientata soprattutto alla scala urbana e architettonica, con applicazioni anche nel paesaggio, nello spazio pubblico e negli interni.</p>
<p data-start="1869" data-end="2313">La sua inclusione nella mappa milanese è coerente perché consente di raccontare una dimensione ampia del progetto: non solo edificio, ma anche città, spazio aperto, sistemi collettivi, funzioni pubbliche e private. Caputo Partnership International lavora in quel territorio in cui architettura e urbanistica si incontrano, affrontando programmi che richiedono visione, controllo della scala e capacità di leggere le trasformazioni del contesto.</p>
<p data-start="2315" data-end="2695">In una città come Milano, dove i processi urbani sono spesso legati a interventi complessi e a nuove relazioni tra edificio, strada, paesaggio e spazio pubblico, lo studio rappresenta una presenza significativa. Il suo profilo permette di mantenere l’articolo ancorato non solo alla dimensione dell’immagine, ma anche a quella della pianificazione e della costruzione della città.</p>
<h2 data-section-id="1rsfboj" data-start="2702" data-end="2720">Asti Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20651" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Asti-Architetti.jpg" alt="Asti Architetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Asti-Architetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Asti-Architetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Asti-Architetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Asti-Architetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Asti-Architetti-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2722" data-end="3125"><strong data-start="2722" data-end="2741">Asti Architetti</strong> è uno studio milanese fondato nel 2004 da <strong data-start="2784" data-end="2798">Paolo Asti</strong>, architetto laureato al Politecnico di Milano. Lo studio ha sede in via Sant’Orsola e lavora principalmente tra residenziale, terziario e commerciale, con particolare attenzione alla progettazione architettonica integrata e alla riqualificazione di fabbricati storici nel cuore di Milano.</p>
<p data-start="3127" data-end="3519">Il suo lavoro è particolarmente interessante perché si concentra su uno dei temi più delicati della città contemporanea: la trasformazione dell’esistente. Asti Architetti opera nel tessuto storico milanese con interventi che mirano a dare nuova vita agli edifici, aggiornandone funzioni, prestazioni e modalità d’uso senza cancellarne la presenza urbana.</p>
<p data-start="3521" data-end="3875">Nella selezione degli <strong data-start="3543" data-end="3577">studi di architettura a Milano</strong>, Asti Architetti rappresenta una linea molto precisa: quella della riqualificazione come pratica progettuale, tecnica e culturale. È uno studio utile per leggere una Milano che cambia non solo attraverso nuovi edifici, ma anche attraverso la reinvenzione paziente del proprio patrimonio costruito.</p>
<h2 data-section-id="1bcxq31" data-start="3882" data-end="3930">LPA – Longo Palmarini Architecture &amp; Partners</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20655" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Longo-Palmarini-Architecture-Partners-migliori-architetti-Milano.jpg" alt="Longo Palmarini Architecture &amp; Partners migliori architetti Milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Longo-Palmarini-Architecture-Partners-migliori-architetti-Milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Longo-Palmarini-Architecture-Partners-migliori-architetti-Milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Longo-Palmarini-Architecture-Partners-migliori-architetti-Milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Longo-Palmarini-Architecture-Partners-migliori-architetti-Milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Longo-Palmarini-Architecture-Partners-migliori-architetti-Milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>LPA – Longo Palmarini Architecture &amp; Partners</strong> è uno studio con sede a <strong>Milano</strong>, attivo tra <strong>architettura, interior architecture, residenziale, hospitality e progetti high-end</strong>. Fondato da <strong>Giovanni Longo</strong> e <strong>Alessandro Palmarini</strong>, lo studio lavora su interventi in cui la progettazione architettonica dialoga con la qualità degli interni, dei materiali e dell’esperienza abitativa.</p>
<p>La sua presenza nella selezione è coerente perché <strong>LPA</strong> non lavora sull’interior come semplice decorazione, ma dentro una dimensione progettuale più ampia, in cui <strong>architettura, spazio interno, materiali e uso quotidiano degli ambienti</strong> vengono trattati come parti di un unico processo. Il progetto non si ferma alla distribuzione degli spazi, ma entra nel dettaglio delle relazioni tra forma, funzione, atmosfera e identità del luogo.</p>
<p>In una città come Milano, dove <strong>residenza di alto livello, hospitality e cultura dell’abitare</strong> hanno un peso molto forte, LPA rappresenta una linea professionale legata alla qualità degli spazi privati e ricettivi. Il suo profilo permette di raccontare quella Milano più discreta, fatta di <strong>interni progettati, edifici trasformati e ambienti costruiti con attenzione al dettaglio</strong>.</p>
<h2 data-section-id="1d2q5r5" data-start="5040" data-end="5061">Locatelli Partners</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20658" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Locatelli-Partners-migliori-architetti-Milano.jpg" alt=" Locatelli Partners migliori architetti Milano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Locatelli-Partners-migliori-architetti-Milano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Locatelli-Partners-migliori-architetti-Milano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Locatelli-Partners-migliori-architetti-Milano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Locatelli-Partners-migliori-architetti-Milano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Locatelli-Partners-migliori-architetti-Milano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Locatelli Partners</strong> è uno studio di <strong>architettura e design</strong> con sedi a <strong>Milano e New York</strong>, guidato da <strong>Massimiliano Locatelli</strong> e <strong>Giovanna Cornelio</strong>. La sua storia nasce dall’esperienza di <strong>CLS Architetti</strong>, realtà milanese fondata negli anni Novanta, che nel 2018 assume il nome attuale di Locatelli Partners.</p>
<p>Il lavoro dello studio attraversa <strong>architettura, interior design, residenze, retail, hospitality, uffici e progetti su misura</strong>, con un approccio in cui il rapporto con il luogo e con il contesto culturale diventa parte essenziale del processo progettuale. Non si tratta di interior design inteso come semplice decorazione, ma di una ricerca più ampia sullo spazio: <strong>materia, proporzioni, dettagli, memoria dei luoghi e modi dell’abitare</strong>.</p>
<p>Nella mappa degli <strong>studi di architettura a Milano</strong>, Locatelli Partners rappresenta una dimensione sofisticata e riconoscibile del progetto contemporaneo. La sua architettura lavora spesso sulla soglia tra costruito e interni, tra abitare privato e identità degli spazi, tra linguaggio contemporaneo e cultura materiale.</p>
<p>La presenza dello studio in questa selezione permette di raccontare una <strong>Milano colta e internazionale</strong>, dove architettura, design e cultura dell’abitare continuano a dialogare con il mondo dell’ospitalità, del retail, dell’arte e della produzione su misura.</p>
<h2 data-section-id="uoi4s4" data-start="7465" data-end="7481">storagemilano</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20661" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/storagemilano.jpg" alt="storagemilano" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/storagemilano.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/storagemilano-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/storagemilano-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/storagemilano-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/storagemilano-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="7483" data-end="7792"><strong data-start="7483" data-end="7500">storagemilano</strong> è uno studio di architettura e design fondato a Milano nel 2002 da <strong data-start="7568" data-end="7618">Barbara Ghidoni, Marco Donati e Michele Pasini</strong>. Lo studio opera dalla scala architettonica fino al prodotto, con attenzione alla composizione, ai dettagli, ai materiali e alle forme.</p>
<p data-start="7794" data-end="8261">La sua presenza nella selezione è coerente perché storagemilano non appartiene alla sola dimensione dell’interior decorativo, ma lavora su un territorio più ampio, in cui architettura, design, spazi commerciali, residenze e ambienti esperienziali si incontrano. È uno studio che racconta bene una parte della Milano contemporanea: quella in cui il progetto costruisce atmosfere, identità e luoghi riconoscibili senza perdere il rapporto con la struttura dello spazio.</p>
<p data-start="8263" data-end="8603">In una selezione sugli <strong data-start="8284" data-end="8318">studi di architettura a Milano</strong>, storagemilano porta una componente più espressiva e materica, legata alla cultura del design e alla capacità della città di trasformare gli interni in luoghi narrativi. È una presenza utile per rendere la selezione meno corporate e più vicina alla ricerca sui linguaggi dello spazio.</p>
<h2 data-section-id="1a35f1i" data-start="8610" data-end="8623">studio wok</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20665" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/studio-wok.jpg" alt="studio wok" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/studio-wok.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/studio-wok-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/studio-wok-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/studio-wok-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/studio-wok-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="8625" data-end="8993"><strong data-start="8625" data-end="8639">studio wok</strong> è uno studio di architettura con sede a Milano, fondato da <strong data-start="8699" data-end="8763">Marcello Bondavalli, Nicola Brenna e Carlo Alberto Tagliabue</strong>. Dal 2012 concentra la propria ricerca su architettura, design e paesaggio, con particolare attenzione alla qualità dell’abitare; il sito ufficiale indica la sede in via Raffaele Parravicini.</p>
<p data-start="8995" data-end="9317">La sua inclusione nella selezione è importante perché studio wok rappresenta una generazione di studi milanesi meno legati alla grande scala immobiliare e più attenti alla dimensione dell’habitat. Il progetto viene inteso come relazione tra spazio, materiali, paesaggio, uso quotidiano e qualità dell’esperienza abitativa.</p>
<p data-start="9319" data-end="9637">Nella mappa degli studi di architettura a Milano, studio wok porta una voce contemporanea, precisa e riconoscibile. È una realtà che permette di raccontare la città anche attraverso interventi più misurati, spazi domestici, luoghi per la socialità e architetture capaci di lavorare sulla qualità concreta dell’abitare.</p>
<h2 data-section-id="yfxa58" data-start="9644" data-end="9671">Andrea Maffei Architects</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20668" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Maffei-Architects.jpg" alt="Andrea Maffei Architects" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Maffei-Architects.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Maffei-Architects-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Maffei-Architects-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Maffei-Architects-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Andrea-Maffei-Architects-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="9673" data-end="10077"><strong data-start="9673" data-end="9701">Andrea Maffei Architects</strong> è lo studio fondato dall’architetto <strong data-start="9738" data-end="9755">Andrea Maffei</strong>, laureato in architettura a Firenze nel 1994 e trasferitosi nel 1997 a Tokyo per lavorare nell’atelier di <strong data-start="9862" data-end="9879">Arata Isozaki</strong>. Lo studio ha sede a Milano, in via Brera, e lavora su architettura, design e visioni urbane con una forte attenzione agli edifici pubblici e al real estate.</p>
<p data-start="10079" data-end="10415">Il legame con Milano è particolarmente evidente nel progetto della <strong data-start="10146" data-end="10163">Torre Isozaki</strong> a CityLife, firmata da Arata Isozaki e Andrea Maffei. Il sito ufficiale di CityLife la indica come l’edificio più alto d’Italia, con 202 metri di altezza, e ne attribuisce il progetto proprio a Isozaki e Maffei.</p>
<p data-start="10417" data-end="10858">Nella selezione degli studi di architettura a Milano, Andrea Maffei Architects rappresenta una dimensione legata alla grande scala, al dialogo internazionale e al rapporto tra cultura progettuale italiana e rigore appreso nell’esperienza giapponese. La sua presenza consente di raccontare una Milano verticale, direzionale e metropolitana, ma anche il ruolo degli architetti italiani nella costruzione di alcuni dei suoi simboli più recenti.</p>
<h2 data-section-id="1jbjy8r" data-start="10865" data-end="10880">DFA Partners</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20671" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DFA-Partners.jpg" alt="DFA Partners" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DFA-Partners.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DFA-Partners-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DFA-Partners-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DFA-Partners-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DFA-Partners-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="10882" data-end="11286"><strong data-start="10882" data-end="10898">DFA Partners</strong> è uno studio di architettura con sede a Milano, fondato da <strong data-start="10958" data-end="10975">Daniele Fiori</strong> nel 2012. Le fonti di settore descrivono lo studio come una realtà in cui Fiori ha fatto confluire una lunga esperienza professionale nel campo della progettazione, con attività legate all’architettura, alla pianificazione, al real estate e alla riqualificazione urbana.</p>
<p data-start="11288" data-end="11709">La sua presenza nella selezione è coerente perché DFA Partners lavora su una dimensione concreta della trasformazione milanese: edilizia privata, recupero di aree ex industriali, nuove destinazioni d’uso, residenziale e commerciale. Sono temi molto vicini all’evoluzione della città, soprattutto nei quartieri in cui il progetto architettonico si intreccia con la rigenerazione e con le dinamiche del mercato immobiliare.</p>
<p data-start="11711" data-end="12126">In una mappa degli <strong data-start="11730" data-end="11764">studi di architettura a Milano</strong>, DFA Partners permette di raccontare il lato operativo e trasformativo della professione: quello in cui architettura, sviluppo, riuso urbano e qualità degli spazi devono trovare un equilibrio credibile. È una realtà che inserisce nella selezione una prospettiva legata alla città che cambia attraverso interventi puntuali, recuperi e nuovi programmi funzionali.</p>
<h2>AOUMM</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20674" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AOUMM.jpg" alt="AOUMM" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AOUMM.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AOUMM-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AOUMM-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AOUMM-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/AOUMM-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>AOUMM</strong> è uno studio di architettura con sede a Milano, guidato da <strong>Luca Astorri, Riccardo Balzarotti, Rossella Locatelli e Matteo Poli</strong>. La sua attività attraversa architettura, urbanistica, interior, exhibition e landscape design, con un approccio che integra ricerca, sperimentazione progettuale e attenzione al contesto.</p>
<p>La sua presenza nella selezione è coerente perché AOUMM rappresenta una generazione di studi milanesi capace di lavorare su scale diverse, dal progetto urbano agli spazi collettivi, dagli interni agli allestimenti, fino a interventi legati alla dimensione sociale dell’architettura. Il progetto non viene inteso come soluzione standard, ma come processo di indagine, relazione e costruzione di significato intorno ai luoghi.</p>
<p>Tra i lavori più recenti e significativi si può citare <strong>Punto Luce Gallaratese</strong>, centro socio-educativo di Save the Children inaugurato a Milano nel 2025. Il progetto racconta bene una direzione importante dello studio: l’architettura come infrastruttura civile, capace di generare spazi per la formazione, la cura, l’incontro e la crescita delle comunità.</p>
<p>Nella mappa degli <strong>studi di architettura a Milano</strong>, AOUMM introduce una voce contemporanea, colta e attenta alla dimensione pubblica del progetto. È una realtà che permette di leggere Milano non solo attraverso i grandi interventi immobiliari o corporate, ma anche attraverso architetture più misurate, capaci di agire sulla qualità sociale dello spazio urbano.</p>
<h2 data-section-id="1nk39gg" data-start="229" data-end="242">DAP studio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20677" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DAP-studio.jpg" alt="DAP studio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DAP-studio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DAP-studio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DAP-studio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DAP-studio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DAP-studio-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="244" data-end="674"><strong data-start="244" data-end="258">DAP studio</strong> è uno studio associato di architettura con sede a Milano, nato nel 1992 dalla collaborazione tra <strong data-start="356" data-end="387">Elena Sacco e Paolo Danelli</strong>, entrambi laureati alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Lo studio lavora su diverse scale di intervento, occupandosi di architettura, spazi per abitare, luoghi per il lavoro, progetti culturali, progettazione urbana e ambientale.</p>
<p data-start="676" data-end="1034">La sua presenza nella selezione è importante perché DAP studio rappresenta una linea progettuale attenta al rapporto tra architettura, uso e comunità. Non lavora sull’immagine dell’edificio come elemento isolato, ma sulla capacità del progetto di rispondere ai bisogni di chi lo vive, costruendo spazi capaci di trasformare il contesto in cui si inseriscono.</p>
<p data-start="1036" data-end="1464">Nel panorama degli <strong data-start="1055" data-end="1089">studi di architettura a Milano</strong>, DAP studio introduce una dimensione civile e misurata del progetto: edifici e spazi pensati per abitare, lavorare, incontrarsi, accedere alla cultura. È una realtà che consente di leggere Milano non solo attraverso i grandi interventi urbani o corporate, ma anche attraverso una pratica progettuale radicata, attenta alla scala umana e alla qualità concreta degli ambienti.</p>
<h2 data-section-id="40m5dr" data-start="3821" data-end="3836">Onsitestudio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20690" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Onsitestudio.jpg" alt="Onsitestudio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Onsitestudio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Onsitestudio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Onsitestudio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Onsitestudio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Onsitestudio-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3838" data-end="4263"><strong data-start="3838" data-end="3854">Onsitestudio</strong> è uno studio di architettura con sede a Milano, in via Pier Candido Decembrio. Il sito ufficiale lo descrive come una pratica architettonica basata a Milano e composta da un collettivo di architetti, con oltre quindici anni di collaborazione continuativa e una ricerca fondata su precisione progettuale, consapevolezza del contesto e attenzione alla città contemporanea.</p>
<p data-start="4265" data-end="4654">La sua presenza nella selezione è particolarmente forte, perché Onsitestudio rappresenta una delle realtà milanesi più coerenti con un’idea di architettura colta, urbana e misurata. Il lavoro dello studio si confronta con edifici, luoghi e trasformazioni senza ricorrere a gesti urlati, ma attraverso un controllo accurato delle proporzioni, dei materiali, della relazione con il contesto.</p>
<p data-start="4656" data-end="5079">Un progetto utile per leggere il rapporto dello studio con Milano è il <strong data-start="4727" data-end="4749">Duca d’Aosta Hotel</strong>, intervento in piazza Duca d’Aosta, documentato come progetto di Onsitestudio su Divisare. La sua collocazione, di fronte a uno dei nodi urbani più intensi della città, rende evidente l’interesse dello studio per i punti di contatto tra architettura, infrastruttura urbana e spazio pubblico.</p>
<p data-start="5081" data-end="5378">Nella mappa degli <strong data-start="5099" data-end="5133">studi di architettura a Milano</strong>, Onsitestudio porta una voce precisa: quella di una progettazione che osserva la città con attenzione critica, lavora sul costruito e restituisce architetture capaci di inserirsi nel contesto senza rinunciare a una forte identità contemporanea.</p>
<h2 data-section-id="la1vmw" data-start="5385" data-end="5412">Degli Esposti Architetti</h2>
<p data-start="5414" data-end="5763"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20692" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Degli-Esposti-Architetti.jpg" alt="Degli Esposti Architetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Degli-Esposti-Architetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Degli-Esposti-Architetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Degli-Esposti-Architetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Degli-Esposti-Architetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Degli-Esposti-Architetti-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="5414" data-end="5763"><strong data-start="5414" data-end="5442">Degli Esposti Architetti</strong> è uno studio di architettura con sede a Milano, fondato nel 2006 da <strong data-start="5511" data-end="5550">Lorenzo Degli Esposti e Paolo Lazza</strong>. Il sito ufficiale lo presenta come una partnership attiva nei campi dell’architettura, dell’urbanistica e della progettazione infrastrutturale, con sede in via Mauro Macchi.</p>
<p data-start="5765" data-end="6162">La sua presenza nell’articolo è molto coerente, perché lo studio lavora su una dimensione fortemente urbana del progetto. Tra i lavori documentati rientrano interventi residenziali e progetti milanesi come <strong data-start="5971" data-end="5995">Residenze Carlo Erba</strong>, <strong data-start="5997" data-end="6015">Casa Tersicore</strong>, <strong data-start="6017" data-end="6032">Casa Selene</strong>, <strong data-start="6034" data-end="6050">Casa Calipso</strong>, <strong data-start="6052" data-end="6069">Casa Eurinome</strong>, oltre a concorsi e masterplan in Italia e all’estero.</p>
<p data-start="6164" data-end="6591">Degli Esposti Architetti permette di raccontare una Milano meno legata all’architettura come immagine e più vicina alla ricerca sulla città, sul palazzo urbano, sulla continuità con il moderno milanese e sulle forme dell’abitare contemporaneo. È uno studio che introduce nella selezione una componente teorica e progettuale importante, fondata sul rapporto tra analisi urbana, architettura costruita e riflessione disciplinare.</p>
<p data-start="6593" data-end="6901">Nel panorama degli <strong data-start="6612" data-end="6646">studi di architettura a Milano</strong>, la sua presenza aiuta a rendere la selezione più colta e meno prevedibile: non solo grandi nomi corporate o studi di forte riconoscibilità mediatica, ma anche realtà che lavorano sul linguaggio dell’edificio urbano e sulla qualità della città costruita.</p>
<h2 data-section-id="7hs5tg" data-start="6908" data-end="6944">FTA | Filippo Taidelli Architetto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20680" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/FTA-Filippo-Taidelli-Architetto.jpg" alt="FTA Filippo Taidelli Architetto" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/FTA-Filippo-Taidelli-Architetto.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/FTA-Filippo-Taidelli-Architetto-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/FTA-Filippo-Taidelli-Architetto-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/FTA-Filippo-Taidelli-Architetto-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/FTA-Filippo-Taidelli-Architetto-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>FTA | Filippo Taidelli Architetto</strong> è uno studio di <strong>architettura e design multidisciplinare</strong> con sede a <strong>Milano</strong>, fondato nel 2005 da <strong>Filippo Taidelli</strong>. Il sito ufficiale e le schede professionali dello studio evidenziano un lavoro orientato alla <strong>sostenibilità</strong>, alla <strong>riqualificazione energetica</strong>, all’<strong>urban retrofit</strong> e all’<strong>healthcare architecture</strong>.</p>
<p>La sua inclusione nella selezione è solida perché <strong>FTA</strong> lavora su una dimensione molto attuale del progetto: edifici e spazi pensati in relazione al <strong>benessere</strong>, all’<strong>efficienza energetica</strong>, alla <strong>salute</strong> e alla <strong>qualità ambientale</strong>. Le fonti di settore indicano un’attività che comprende interventi residenziali, commerciali, uffici, spazi di servizio, mixed use, exhibition e industrial design, con progetti sviluppati in Italia e all’estero.</p>
<p>Un ambito particolarmente riconoscibile del lavoro dello studio è quello <strong>sanitario e formativo</strong>. Tra i progetti più rappresentativi si può citare <strong>Humanitas University Campus</strong>, nell’area Humanitas a sud di Milano, pensato come infrastruttura per formazione, ricerca e salute.</p>
<p>Nella mappa degli <strong>studi di architettura a Milano</strong>, FTA rappresenta una linea progettuale precisa: <strong>architettura come infrastruttura del benessere, della formazione, della cura e della sostenibilità</strong>. È una presenza importante perché amplia il racconto oltre residenziale, hospitality e workplace, portando dentro l’articolo il tema degli spazi per la salute, la ricerca e la riqualificazione ambientale.</p>
<h2>Atelier(s) Alfonso Femia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20695" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ateliers-Alfonso-Femia.jpg" alt="Atelier(s) Alfonso Femia" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ateliers-Alfonso-Femia.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ateliers-Alfonso-Femia-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ateliers-Alfonso-Femia-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ateliers-Alfonso-Femia-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ateliers-Alfonso-Femia-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Atelier(s) Alfonso Femia</strong> è uno studio internazionale di architettura, urban planning e design con sedi a <strong>Genova, Milano e Parigi</strong>. La sua attività si sviluppa tra progetti di riqualificazione, nuove costruzioni e progettazione integrata, lavorando con committenti pubblici e privati in Italia e all’estero.</p>
<p>La sua presenza in una selezione dedicata agli <strong>studi di architettura a Milano</strong> è coerente perché lo studio ha una sede milanese e una pratica progettuale riconosciuta, capace di attraversare scale diverse: dall’edificio alla città, dallo spazio pubblico alla residenza, dalle architetture per la cultura e la formazione ai progetti di trasformazione urbana.</p>
<p>Nel lavoro di Atelier(s) Alfonso Femia emerge una ricerca attenta alla materia, alla luce, al colore e al rapporto tra architettura e contesto. Il progetto non viene trattato come oggetto isolato, ma come parte di una narrazione più ampia, in cui spazio costruito, memoria dei luoghi e dimensione collettiva dialogano in modo costante.</p>
<p>Nella mappa degli studi di architettura a Milano, Atelier(s) Alfonso Femia introduce una voce autoriale e riconoscibile: uno studio che unisce cultura urbana, sensibilità mediterranea e capacità di confrontarsi con programmi complessi, mantenendo sempre centrale il rapporto tra architettura, città e vita delle persone.</p>
<h2>LAND</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-20699" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LAND-–-Landscape-Architecture-Nature-Development.jpg" alt="LAND – Landscape Architecture Nature Development" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LAND-–-Landscape-Architecture-Nature-Development.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LAND-–-Landscape-Architecture-Nature-Development-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LAND-–-Landscape-Architecture-Nature-Development-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LAND-–-Landscape-Architecture-Nature-Development-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LAND-–-Landscape-Architecture-Nature-Development-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>LAND – Landscape Architecture Nature Development</strong> è uno studio internazionale di architettura del paesaggio fondato a Milano nel 1990 da <strong>Andreas Kipar e Giovanni Sala</strong>. Oggi lavora come landscape consultancy su città, territori e spazi aperti, con un team multidisciplinare composto da paesaggisti, architetti, urbanisti, agronomi, ingegneri e ricercatori.</p>
<p>La sua inclusione in una selezione dedicata agli <strong>studi di architettura a Milano</strong> va letta con precisione: LAND non è uno studio di architettura generalista, ma una realtà centrale per comprendere il ruolo del paesaggio, dello spazio pubblico e della rigenerazione ambientale nella trasformazione urbana contemporanea.</p>
<p>Il lavoro dello studio si sviluppa dalla pianificazione territoriale alla progettazione degli spazi aperti, con un approccio orientato alla sostenibilità, alla resilienza climatica e alla riconnessione tra persone e natura. In una città come Milano, dove il tema del verde urbano e della qualità degli spazi collettivi è diventato sempre più rilevante, LAND rappresenta una presenza particolarmente significativa.</p>
<p>Nella mappa degli studi milanesi, LAND introduce una dimensione indispensabile: quella dell’architettura del paesaggio come infrastruttura culturale, ambientale e urbana. La sua presenza consente di leggere Milano non solo attraverso edifici e interni, ma anche attraverso suoli, parchi, spazi pubblici e sistemi verdi che contribuiscono a definire la qualità della città contemporanea.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/migliori-studi-architettura-milano/">Architettura a Milano: 30 studi che raccontano la città contemporanea</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>Studi di architettura a Bologna: 25 nomi per leggere la città che cambia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Architetto Giammetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 11:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bologna è una città che cambia senza perdere la propria misura. La sua identità architettonica non si esaurisce nei portici, nelle torri, nelle piazze storiche o nel disegno compatto del centro antico: vive anche nei quartieri che si trasformano, negli edifici recuperati, negli spazi pubblici ridisegnati, negli interni che reinterpretano la cultura dell’abitare emiliana. Guardare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/studi-architettura-bologna/">Studi di architettura a Bologna: 25 nomi per leggere la città che cambia</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="241" data-end="614">Bologna è una città che cambia senza perdere la propria misura. La sua identità architettonica non si esaurisce nei portici, nelle torri, nelle piazze storiche o nel disegno compatto del centro antico: vive anche nei quartieri che si trasformano, negli edifici recuperati, negli spazi pubblici ridisegnati, negli interni che reinterpretano la cultura dell’abitare emiliana.</p>
<p data-start="616" data-end="1194">Guardare agli studi di architettura attivi a Bologna significa entrare in una trama progettuale ricca e stratificata, dove il rapporto con la città diventa materia viva: memoria, trasformazione, sostenibilità, cura del dettaglio, attenzione al contesto e nuove forme dell’abitare. Accanto ai nomi più riconoscibili, con una presenza ormai nazionale e internazionale, esistono realtà professionali più raccolte, ma altrettanto interessanti, capaci di lavorare sul patrimonio costruito, sulla rigenerazione urbana, sugli interni, sul paesaggio e sugli spazi della vita quotidiana.</p>
<p data-start="1196" data-end="1503" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Questa selezione raccoglie <strong data-start="1223" data-end="1274">25 studi di architettura a Bologna da conoscere</strong>. Non una classifica, ma una mappa editoriale pensata per leggere la città attraverso chi la progetta: studi diversi per scala, linguaggio e ambito di ricerca, accomunati da un legame concreto con Bologna e con il suo territorio.</p>
<h2 data-section-id="10sgoup" data-start="250" data-end="320">Studi di architettura a Bologna: una mappa della città che progetta</h2>
<p data-start="322" data-end="773">La scena architettonica bolognese è fatta di scale molto diverse. Ci sono studi che lavorano su grandi edifici pubblici, masterplan, spazi produttivi e progetti urbani; altri che si muovono con precisione sul recupero dell’esistente, sugli interni, sull’allestimento, sulla casa privata o sugli spazi culturali. In molti casi, il tratto comune è una certa attenzione alla misura: il progetto come relazione con il contesto, più che come gesto isolato.</p>
<p data-start="775" data-end="1299">Bologna, del resto, è una città che obbliga l’architettura a confrontarsi con una materia densa: il patrimonio storico, la presenza universitaria, il tessuto produttivo, le trasformazioni delle aree periferiche, la qualità dello spazio pubblico, il tema sempre più urgente della sostenibilità ambientale. Da qui nasce una geografia professionale articolata, dove convivono studi affermati, realtà multidisciplinari, atelier di ricerca e progettisti capaci di interpretare l’abitare contemporaneo con linguaggi molto diversi.</p>
<h2 data-section-id="1ixg9i3" data-start="1301" data-end="1351">25 studi di architettura a Bologna da conoscere</h2>
<h3 data-section-id="1yjvgng" data-start="444" data-end="474">Mario Cucinella Architects</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19743" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Mario-Cucinella-Architects.jpg" alt="MIGLIORI STUDI DI ARCHITETTURA BOLOGNA Mario Cucinella Architects" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Mario-Cucinella-Architects.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Mario-Cucinella-Architects-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Mario-Cucinella-Architects-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Mario-Cucinella-Architects-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Mario-Cucinella-Architects-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="476" data-end="942">Tra i nomi più autorevoli dell’architettura italiana contemporanea, <strong data-start="544" data-end="574">Mario Cucinella Architects</strong> rappresenta un punto di riferimento nel rapporto tra progetto, sostenibilità e ricerca ambientale. Lo studio ha sedi a Bologna e Milano e lavora su architetture pubbliche, culturali, scolastiche, produttive e direzionali, con una visione che mette al centro il rapporto tra edificio, clima, comunità e responsabilità progettuale.</p>
<p data-start="944" data-end="1366">Nel panorama bolognese, MCA occupa una posizione particolare: non soltanto per la riconoscibilità internazionale del suo fondatore, ma per la capacità di portare dentro il progetto architettonico temi oggi decisivi, dalla transizione ecologica alla qualità degli spazi collettivi. Il suo lavoro restituisce l’immagine di una Bologna capace di dialogare con il dibattito globale senza perdere il rapporto con il territorio.</p>
<h3 data-section-id="1fp9xzf" data-start="1368" data-end="1392">Iosa Ghini Associati</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19746" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Iosa-Ghini-Associati.jpg" alt="MIGLIORI STUDI DI ARCHITETTURA BOLOGNA Iosa Ghini Associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Iosa-Ghini-Associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Iosa-Ghini-Associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Iosa-Ghini-Associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Iosa-Ghini-Associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/MIGLIORI-STUDI-DI-ARCHITETTURA-BOLOGNA-Iosa-Ghini-Associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1394" data-end="1787">Fondato da <strong data-start="1405" data-end="1427">Massimo Iosa Ghini</strong>, <strong data-start="1429" data-end="1453">Iosa Ghini Associati</strong> ha sedi a Bologna e Milano e riunisce competenze che attraversano architettura, interior design, retail, hospitality e product design. È uno degli studi più riconoscibili della scena bolognese, con una pratica progettuale che mette in relazione spazio, identità, esperienza e cultura del design.</p>
<p data-start="1789" data-end="2207">Il suo profilo è particolarmente interessante perché racconta una dimensione trasversale del progetto: dall’edificio agli interni, dagli spazi commerciali all’ospitalità, fino alla progettazione di ambienti legati al mondo del brand. In una città dalla forte cultura materiale e produttiva, Iosa Ghini Associati rappresenta una linea progettuale capace di connettere architettura, comunicazione e design contemporaneo.</p>
<h3 data-section-id="euaj8n" data-start="2209" data-end="2225">Open Project</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19749" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/hotel-porta-mascarella-bologna.jpg" alt="hotel porta mascarella bologna" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/hotel-porta-mascarella-bologna.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/hotel-porta-mascarella-bologna-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/hotel-porta-mascarella-bologna-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/hotel-porta-mascarella-bologna-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/hotel-porta-mascarella-bologna-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2227" data-end="2579"><strong data-start="2227" data-end="2243">Open Project</strong> è una realtà multidisciplinare con sede a Bologna, composta da architetti, ingegneri, designer e tecnici. Lo studio lavora con un approccio integrato alla progettazione, affrontando interventi complessi in ambito architettonico, corporate, direzionale, produttivo e di rigenerazione del costruito.</p>
<p data-start="2581" data-end="3023">La sua presenza nella scena bolognese racconta una parte importante dell’architettura contemporanea: quella che lavora sui luoghi del lavoro, sulle sedi aziendali, sugli edifici da trasformare e sugli spazi che richiedono una gestione coordinata del processo progettuale. Open Project porta nella selezione una visione solida, tecnica e strutturata, legata alla capacità di accompagnare la trasformazione degli edifici e delle organizzazioni.</p>
<h3 data-section-id="z1h4nx" data-start="3025" data-end="3047">Diverserighestudio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19752" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Diverserighestudio-studi-architettura-bologna.jpg" alt="Diverserighestudio studi architettura bologna" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Diverserighestudio-studi-architettura-bologna.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Diverserighestudio-studi-architettura-bologna-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Diverserighestudio-studi-architettura-bologna-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Diverserighestudio-studi-architettura-bologna-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Diverserighestudio-studi-architettura-bologna-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3049" data-end="3491">Fondato a Bologna nel 2003 da <strong data-start="3079" data-end="3136">Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi e Gabriele Sorichetti</strong>, <strong data-start="3138" data-end="3160">Diverserighestudio</strong> è una realtà progettuale che si muove tra architettura, ricerca, spazi collettivi e luoghi per la cultura. Tra i progetti più significativi si può citare l’<strong data-start="3317" data-end="3339">Opificio Golinelli</strong>, intervento realizzato a Bologna per Fondazione Golinelli e pubblicato su testate internazionali di architettura.</p>
<p data-start="3493" data-end="3872">Lo studio rappresenta una Bologna progettuale colta e contemporanea, capace di lavorare sulla trasformazione dell’esistente e sulla costruzione di spazi destinati alla conoscenza, all’incontro e alla sperimentazione. Il suo lavoro entra con naturalezza in una mappa dedicata agli studi di architettura della città, perché interpreta il progetto come strumento culturale e urbano.</p>
<h3 data-section-id="fqur3h" data-start="3874" data-end="3901">Ciclostile Architettura</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19757" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ciclostile-Architettura.jpg" alt="Ciclostile Architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ciclostile-Architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ciclostile-Architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ciclostile-Architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ciclostile-Architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Ciclostile-Architettura-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3903" data-end="4245"><strong data-start="3903" data-end="3930">Ciclostile Architettura</strong> è una società di architettura e ingegneria con sede a Bologna, attiva dalla scala del design a quella del masterplan. Il suo lavoro si concentra su recupero edilizio, rigenerazione urbana, pianificazione strategica e processi progettuali legati alla trasformazione dei luoghi.</p>
<p data-start="4247" data-end="4598">La sua presenza nella selezione consente di raccontare una Bologna attenta alla qualità dello spazio pubblico, al riuso dell’esistente e alla dimensione partecipativa del progetto. Ciclostile interpreta l’architettura come pratica concreta, capace di unire visione urbana, ascolto del contesto e responsabilità verso le comunità che abitano gli spazi.</p>
<h3 data-section-id="196sae6" data-start="4600" data-end="4638">TASCA studio Scagliarini + Tartari</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19870" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TASCA-studio-Scagliarini-Tartari.jpg" alt="TASCA studio Scagliarini + Tartari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TASCA-studio-Scagliarini-Tartari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TASCA-studio-Scagliarini-Tartari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TASCA-studio-Scagliarini-Tartari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TASCA-studio-Scagliarini-Tartari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TASCA-studio-Scagliarini-Tartari-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="4640" data-end="5068"><strong data-start="4640" data-end="4678">TASCA studio Scagliarini + Tartari</strong> è uno studio bolognese attivo nella progettazione architettonica e urbanistica, con una particolare attenzione ai temi dello spazio pubblico, della rigenerazione e della trasformazione urbana. Nel percorso dello studio rientrano interventi come <strong data-start="4924" data-end="4966">Piazza Lucio Dalla e Casa di Quartiere</strong>, sviluppati nel contesto del più ampio progetto Mercato Navile.</p>
<p data-start="5070" data-end="5391">Il suo lavoro è importante perché sposta l’attenzione dall’edificio isolato alla qualità delle relazioni urbane. A Bologna, dove lo spazio pubblico è parte profonda dell’identità cittadina, TASCA rappresenta una voce significativa per leggere i processi di rigenerazione, prossimità e riattivazione dei luoghi collettivi.</p>
<h3 data-section-id="1lwd3uu" data-start="5393" data-end="5416">Rizoma Architetture</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19860" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rizoma-Architetture.jpg" alt="Rizoma Architetture" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rizoma-Architetture.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rizoma-Architetture-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rizoma-Architetture-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rizoma-Architetture-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rizoma-Architetture-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="5418" data-end="5801"><strong data-start="5418" data-end="5441">Rizoma Architetture</strong> è uno studio con sede a Bologna nato dall’esperienza dell’architetto <strong data-start="5511" data-end="5537">Giovanni Franceschelli</strong> e sviluppato come realtà interdisciplinare. Il team lavora tra progettazione architettonica, green building, interior design e lighting design, con una ricerca orientata alla creazione di spazi aperti alla vita delle persone.</p>
<p data-start="5803" data-end="6152">Il profilo dello studio intercetta alcune trasformazioni recenti dell’abitare e del vivere urbano: spazi condivisi, hospitality, ambienti di lavoro, interni e luoghi capaci di costruire relazioni. Rizoma porta nella selezione una sensibilità contemporanea, attenta al progetto come sistema di connessioni tra persone, funzioni, materiali e contesti.</p>
<h3 data-section-id="1sp8qew" data-start="6154" data-end="6188">PANSTUDIO Architetti Associati</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19856" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PANSTUDIO-Architetti-Associati.jpg" alt="PANSTUDIO Architetti Associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PANSTUDIO-Architetti-Associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PANSTUDIO-Architetti-Associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PANSTUDIO-Architetti-Associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PANSTUDIO-Architetti-Associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PANSTUDIO-Architetti-Associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="6190" data-end="6541"><strong data-start="6190" data-end="6224">PANSTUDIO Architetti Associati</strong> è uno studio di architettura e urbanistica con sede a Bologna, particolarmente riconoscibile nell’ambito della progettazione museografica. Il sito ufficiale dello studio evidenzia una pratica orientata soprattutto a musei, mostre, spazi culturali, interventi pubblici e privati.</p>
<p data-start="6543" data-end="6915">La sua presenza nella selezione permette di allargare il racconto oltre la residenza e l’interior design, entrando nel territorio del progetto espositivo. Musei, mostre e percorsi culturali richiedono una sensibilità specifica: costruire un racconto spaziale, guidare lo sguardo, dare ritmo all’esperienza del visitatore attraverso materiali, luce, sequenze e proporzioni.</p>
<h3 data-section-id="1d811pq" data-start="6917" data-end="6931">ARCHSTUDIO</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19836" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/ARCHSTUDIO.jpg" alt="ARCHSTUDIO" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/ARCHSTUDIO.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/ARCHSTUDIO-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/ARCHSTUDIO-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/ARCHSTUDIO-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/ARCHSTUDIO-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="6933" data-end="7243">Fondato nel 1982, <strong data-start="6951" data-end="6965">ARCHSTUDIO</strong> opera da decenni nei campi dell’architettura e dell’urbanistica. Lo studio lavora su progettazione urbanistica e architettonica integrata, direzione lavori, pratiche edilizie, interventi residenziali, commerciali, direzionali e produttivi.</p>
<p data-start="7245" data-end="7619">In una mappa degli studi di architettura a Bologna, ARCHSTUDIO rappresenta la componente più tecnica e professionale del mestiere: quella che segue la trasformazione del costruito attraverso processi complessi, competenze amministrative, conoscenza normativa e continuità progettuale. È una presenza utile per restituire un’immagine reale e articolata della scena bolognese.</p>
<h3 data-section-id="10loid8" data-start="7621" data-end="7657">AP+a Studio Architetti Associati</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19834" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/APa-Studio-Architetti-Associati.jpg" alt="AP+a Studio Architetti Associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/APa-Studio-Architetti-Associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/APa-Studio-Architetti-Associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/APa-Studio-Architetti-Associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/APa-Studio-Architetti-Associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/APa-Studio-Architetti-Associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="7659" data-end="8001"><strong data-start="7659" data-end="7695">AP+a Studio Architetti Associati</strong> nasce dall’attività di <strong data-start="7719" data-end="7759">Alessandro Rappini e Paola Michelini</strong>, che nel 2001 creano a Bologna uno studio di progettazione diventato nel 2007 associazione professionale. Il portfolio comprende residenze, concorsi, incarichi pubblici e progetti destinati ad altri usi.</p>
<p data-start="8003" data-end="8334">La sua inclusione consente di raccontare il tessuto professionale più radicato della città: studi che lavorano con continuità, attraversano scale diverse e mantengono un rapporto concreto con il territorio. AP+a restituisce una dimensione dell’architettura fatta di pratica, metodo e attenzione alla qualità degli spazi quotidiani.</p>
<h3 data-section-id="a4e7g0" data-start="8336" data-end="8352">CI MA studio</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19840" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/CI-MA-studio.jpg" alt="CI MA studio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/CI-MA-studio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/CI-MA-studio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/CI-MA-studio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/CI-MA-studio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/CI-MA-studio-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="8354" data-end="8718"><strong data-start="8354" data-end="8370">CI MA studio</strong> ha sede a Bologna ed è fondato da <strong data-start="8405" data-end="8452">Andrea Cippitelli e Maria Vittoria Campagna</strong>. Lo studio esplora architettura, paesaggio, urbanistica, artigianato e interni, con un’attività concentrata soprattutto su ristrutturazioni private, scelta delle finiture, progettazione di interni e concorsi di progettazione.</p>
<p data-start="8720" data-end="9100">Il suo lavoro introduce nella selezione una dimensione più intima e materica del progetto. CI MA studio guarda allo spazio come luogo da interpretare attraverso proporzioni, dettagli, finiture e relazione con l’esistente. È una realtà interessante per leggere quella parte dell’architettura bolognese che lavora sull’abitare, sul recupero e sulla qualità sensibile degli ambienti.</p>
<h3 data-section-id="6282qx" data-start="9102" data-end="9121">LADO architetti</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19850" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LADO-architetti.jpg" alt="LADO architetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LADO-architetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LADO-architetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LADO-architetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LADO-architetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/LADO-architetti-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="9123" data-end="9404">LADO architetti è uno studio di architettura con sede a Bologna, fondato nel 2013 da Luca Ladinetti. La sua attività progettuale attraversa la scala urbana, il paesaggio, il dettaglio architettonico, gli interni e la nuova costruzione.</p>
<p data-start="9406" data-end="9761">Il profilo dello studio è particolarmente coerente con una lettura contemporanea dell’architettura bolognese: attenzione al contesto, cura della scala domestica, rapporto con il paesaggio e precisione del dettaglio. LADO architetti rappresenta una generazione di studi capaci di lavorare sull’abitare con un linguaggio sobrio, misurato e vicino ai luoghi.</p>
<h3 data-section-id="v3h3hq" data-start="9763" data-end="9802">Studio Bettini Architetti Associati</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19866" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Bettini-Architetti-Associati.jpg" alt="Studio Bettini Architetti Associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Bettini-Architetti-Associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Bettini-Architetti-Associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Bettini-Architetti-Associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Bettini-Architetti-Associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Bettini-Architetti-Associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="9804" data-end="10170"><strong data-start="9804" data-end="9843">Studio Bettini Architetti Associati</strong> è stato costituito nel 2002 da <strong data-start="9875" data-end="9893">Sergio Bettini</strong>, al quale si è aggiunta nel 2007 <strong data-start="9927" data-end="9943">Elena Marchi</strong>. Lo studio opera nel restauro monumentale, nel riuso del costruito, nell’allestimento degli interni e nella progettazione di spazi urbani accessibili, su commissioni pubbliche e private.</p>
<p data-start="10172" data-end="10587">La sua presenza nella selezione è importante perché introduce temi centrali per una città storica come Bologna: patrimonio, accessibilità, riuso, inclusione e aggiornamento degli spazi esistenti. Il lavoro sul costruito richiede misura e responsabilità: intervenire senza cancellare, rendere contemporaneo ciò che appartiene alla memoria collettiva, costruire nuove possibilità d’uso dentro luoghi già stratificati.</p>
<h3 data-section-id="1nrph0c" data-start="10589" data-end="10617">Studio Lenzi &amp; Associati</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19868" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Lenzi-Associati.jpg" alt="Studio Lenzi &amp; Associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Lenzi-Associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Lenzi-Associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Lenzi-Associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Lenzi-Associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Lenzi-Associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="10619" data-end="10966">Fondato nel 1983, <strong data-start="10637" data-end="10665">Studio Lenzi &amp; Associati</strong> è un’associazione professionale composta da architetti, ingegneri e designer. Lo studio ha sede a Bologna e lavora con un approccio multidisciplinare, orientato alla progettazione in relazione all’ambiente, al contesto urbano e alle esigenze della committenza.</p>
<p data-start="10968" data-end="11364">La sua presenza consente di raccontare una componente solida della cultura professionale bolognese: quella degli studi capaci di integrare competenze tecniche, architettoniche e progettuali. In una fase in cui l’architettura richiede sempre più coordinamento tra discipline, sostenibilità e gestione consapevole delle risorse, realtà come Studio Lenzi &amp; Associati assumono un ruolo significativo.</p>
<h3 data-section-id="stnfwy" data-start="11366" data-end="11379">D+D Group</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19842" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DD-Group.jpg" alt="D+D Group" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DD-Group.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DD-Group-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DD-Group-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DD-Group-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/DD-Group-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="11381" data-end="11731"><strong data-start="11381" data-end="11394">D+D Group</strong> è uno studio con sede a Bologna fondato nel 2009 dagli architetti <strong data-start="11461" data-end="11495">Anna Faccioli e Tommaso Zanini</strong>. Il suo lavoro è dedicato soprattutto all’housing e al retail design, con un metodo basato su creatività organizzata, analisi, sviluppo del progetto e attenzione agli obiettivi della committenza.</p>
<p data-start="11733" data-end="12098">Lo studio porta nella selezione il tema della progettazione come processo: visione, controllo, tempi, costi, identità degli spazi. Nel rapporto tra residenza e retail, D+D Group racconta una dimensione molto attuale dell’architettura, dove la qualità dell’ambiente costruito passa anche dalla capacità di interpretare comportamenti, funzioni e nuove modalità d’uso.</p>
<h3 data-section-id="qfnjzh" data-start="12100" data-end="12119">Lamber + Lamber</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19852" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lamber-Lamber.jpg" alt="Lamber + Lamber" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lamber-Lamber.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lamber-Lamber-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lamber-Lamber-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lamber-Lamber-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Lamber-Lamber-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="12121" data-end="12479"><strong data-start="12121" data-end="12140">Lamber + Lamber</strong> è uno studio di architettura fondato nel 2018 da <strong data-start="12190" data-end="12224">Fiorella Lamber e Mario Lamber</strong>. Ha sede a San Giovanni in Persiceto, nell’area metropolitana bolognese, e sviluppa progetti di architettura in Italia, con un’attenzione particolare alla casa, al recupero e alla relazione tra progetto e contesto.</p>
<p data-start="12481" data-end="12773">La sua inclusione permette di allargare lo sguardo oltre il centro urbano, considerando Bologna come territorio metropolitano e culturale più ampio. Lamber + Lamber racconta una progettazione vicina alla vita quotidiana, fatta di proporzioni, materiali, dettagli e cura degli spazi domestici.</p>
<h3 data-section-id="1ge3xdg" data-start="12775" data-end="12819">RCAA – Richard Ceccanti Aston Architects</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19858" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RCAA-–-Richard-Ceccanti-Aston-Architects.jpg" alt="RCAA – Richard Ceccanti Aston Architects" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RCAA-–-Richard-Ceccanti-Aston-Architects.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RCAA-–-Richard-Ceccanti-Aston-Architects-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RCAA-–-Richard-Ceccanti-Aston-Architects-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RCAA-–-Richard-Ceccanti-Aston-Architects-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RCAA-–-Richard-Ceccanti-Aston-Architects-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="12821" data-end="13159"><strong data-start="12821" data-end="12865">RCAA – Richard Ceccanti Aston Architects</strong> è uno studio di architettura e design con sede a Bologna. La sua ricerca si concentra sull’essenziale, sul funzionale e su un linguaggio progettuale radicale, secondo la definizione riportata nella scheda internazionale di Dexigner dedicata allo studio.</p>
<p data-start="13161" data-end="13502">Nella selezione, RCAA introduce una dimensione più sperimentale e trasversale, dove architettura, interni e design dialogano attraverso forme misurate e una forte attenzione al rapporto tra spazio, oggetto e funzione. È una presenza utile per raccontare una Bologna progettuale meno convenzionale, vicina alla ricerca e alla sintesi formale.</p>
<h3 data-section-id="6uqgky" data-start="13504" data-end="13513">GRRIZ</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19848" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/GRRIZ.jpg" alt="GRRIZ" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/GRRIZ.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/GRRIZ-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/GRRIZ-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/GRRIZ-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/GRRIZ-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="13515" data-end="13844"><strong data-start="13515" data-end="13524">GRRIZ</strong> è uno studio fondato nel 2015 tra Bologna e Lione da <strong data-start="13578" data-end="13613">Luigi Greco e Mattia Paco Rizzi</strong>. Lavora su architettura effimera, installazioni, spazio pubblico e design, con un approccio orientato alla valorizzazione degli spazi relazionali e alla dimensione rigenerativa del progetto.</p>
<p data-start="13846" data-end="14214">La sua presenza nella selezione rende il racconto più contemporaneo e meno prevedibile. GRRIZ si muove in un territorio dove architettura, evento, spazio temporaneo e attivazione urbana si incontrano. In un’epoca in cui le città cambiano anche attraverso dispositivi leggeri, installazioni e usi provvisori, lo studio rappresenta una voce fresca nella mappa bolognese.</p>
<h3 data-section-id="nnhbot" data-start="14216" data-end="14233">TECO+partners</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19872" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TECOpartners.jpg" alt="TECO+partners" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TECOpartners.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TECOpartners-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TECOpartners-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TECOpartners-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/TECOpartners-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="14235" data-end="14531"><strong data-start="14235" data-end="14252">TECO+partners</strong> è uno studio di architettura con base a Bologna, attivo su edifici residenziali, scolastici, sportivi e progetti complessi. Il portfolio comprende interventi a Bologna come scuole, studentati, residenze universitarie e progetti abitativi.</p>
<p data-start="14533" data-end="14865">Il suo profilo consente di includere nella selezione una dimensione progettuale strutturata, legata alla capacità di affrontare edifici articolati e programmi funzionali diversi. TECO+partners racconta un’architettura che lavora sul rapporto tra tecnica, funzione, sostenibilità e qualità degli spazi destinati alla vita collettiva.</p>
<h3 data-section-id="gx9rj5" data-start="14867" data-end="14901">Metroarea Architetti Associati</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19854" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Metroarea-Architetti-Associati.jpg" alt="Metroarea Architetti Associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Metroarea-Architetti-Associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Metroarea-Architetti-Associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Metroarea-Architetti-Associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Metroarea-Architetti-Associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Metroarea-Architetti-Associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="14903" data-end="15272"><strong data-start="14903" data-end="14937">Metroarea Architetti Associati</strong> è uno studio di architettura con sedi a Trieste e Bologna. Dal 2007 lavora su architettura residenziale, interior design, restauro, grandi progetti, BIM, pratiche edilizie e direzione lavori, con un approccio orientato alla sostenibilità, all’efficienza energetica e al dettaglio contemporaneo.</p>
<p data-start="15274" data-end="15551">La sede bolognese rende Metroarea una presenza coerente all’interno di questa mappa. Lo studio porta nel racconto una dimensione professionale ampia, in cui il progetto architettonico si intreccia con gestione tecnica, processi digitali, interni e trasformazione del costruito.</p>
<h3 data-section-id="q51x1h" data-start="15553" data-end="15587">RP studio architetti associati</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19832" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RP-studio-architetti-associati.jpg" alt="RP studio architetti associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RP-studio-architetti-associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RP-studio-architetti-associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RP-studio-architetti-associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RP-studio-architetti-associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/RP-studio-architetti-associati-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="15589" data-end="15937"><strong data-start="15589" data-end="15623">RP studio architetti associati</strong> è una realtà bolognese attiva tra progettazione architettonica, interior design, progetto urbano, ristrutturazione, risparmio energetico e progettazione del verde. Lo studio riunisce le competenze degli architetti <strong data-start="15838" data-end="15896">Francesco Calzolari, Marco Filippucci e Andrea Fiorini</strong>.</p>
<p data-start="15939" data-end="16349">La sua presenza nella selezione permette di raccontare una parte molto concreta della professione: il recupero, la riqualificazione energetica, l’adeguamento degli spazi esistenti e il rapporto tra architettura e qualità dell’abitare. RP studio contribuisce a restituire una Bologna progettuale fatta anche di interventi puntuali, miglioramenti progressivi e attenzione alle trasformazioni reali del costruito.</p>
<h3 data-section-id="y3hi51" data-start="16351" data-end="16379">Elisa Manelli Architetto</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19844" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Elisa-Manelli-Architetto.jpg" alt="Elisa Manelli Architetto" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Elisa-Manelli-Architetto.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Elisa-Manelli-Architetto-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Elisa-Manelli-Architetto-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Elisa-Manelli-Architetto-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Elisa-Manelli-Architetto-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="16381" data-end="16715"><strong data-start="16381" data-end="16409">Elisa Manelli Architetto</strong> è uno studio con sede a Bologna, attivo tra architettura e interior design. Il suo lavoro si concentra soprattutto su ristrutturazioni, interni residenziali e progetti nel tessuto urbano della città, con una presenza documentata su piattaforme e testate di settore.</p>
<p data-start="16717" data-end="17051">La sua scheda introduce la dimensione più domestica dell’architettura bolognese: case, appartamenti, mansarde, interni ricavati dentro edifici storici o tessuti urbani consolidati. È una progettazione fatta di misura, luce, arredi su disegno e attenzione alla vita quotidiana, capace di aggiornare gli spazi senza forzarne l’identità.</p>
<h3 data-section-id="5prkq7" data-start="17053" data-end="17071">Atelier Avanzi</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19838" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Atelier-Avanzi.jpg" alt="Atelier Avanzi" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Atelier-Avanzi.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Atelier-Avanzi-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Atelier-Avanzi-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Atelier-Avanzi-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Atelier-Avanzi-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="17073" data-end="17340"><strong data-start="17073" data-end="17091">Atelier Avanzi</strong> è un atelier di interior architecture con sede in via De’ Poeti, a Bologna. Lavora su interni, arredi, materiali e atmosfere, con una visione sofisticata dello spazio domestico e dell’identità degli ambienti.</p>
<p data-start="17342" data-end="17673">In una selezione dedicata agli studi di architettura a Bologna, Atelier Avanzi va letto soprattutto nella sua dimensione di architettura d’interni. Il suo lavoro racconta il rapporto tra spazio, materia e percezione, portando nella mappa bolognese una sensibilità più decorativa, ricercata e legata alla costruzione dell’atmosfera.</p>
<h3 data-section-id="12qmgl7" data-start="17675" data-end="17703">Rossottanio Architettura</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19862" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rossottanio-Architettura.jpg" alt="Rossottanio Architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rossottanio-Architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rossottanio-Architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rossottanio-Architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rossottanio-Architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Rossottanio-Architettura-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="17705" data-end="18033"><strong data-start="17705" data-end="17733">Rossottanio Architettura</strong> è uno studio di architettura fondato da <strong data-start="17774" data-end="17812">Michela Biancardi e Nike Maragucci</strong>, con sede a Bologna. Lo studio lavora tra architettura, interior design ed exhibition design, con attenzione al contesto, all’identità dei luoghi e alle esigenze della committenza.</p>
<p data-start="18035" data-end="18310">La sua presenza consente di rafforzare il legame tra architettura e interni, senza ridurre il progetto alla sola dimensione decorativa. Rossottanio interpreta lo spazio come identità, esperienza e racconto, muovendosi tra abitazioni, ambienti su misura e progetti espositivi.</p>
<h3 data-section-id="1jyci28" data-start="18312" data-end="18343">Studio Architettura Ghedini</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19864" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Architettura-Ghedini.jpg" alt="Studio Architettura Ghedini" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Architettura-Ghedini.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Architettura-Ghedini-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Architettura-Ghedini-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Architettura-Ghedini-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Studio-Architettura-Ghedini-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="18345" data-end="18711"><strong data-start="18345" data-end="18376">Studio Architettura Ghedini</strong> è una realtà professionale bolognese legata all’attività di <strong data-start="18437" data-end="18455">Franco Ghedini</strong> e <strong data-start="18458" data-end="18473">Maria Rezza</strong>. Dopo una lunga esperienza professionale a Bologna, Franco Ghedini ha fondato nel 2004, insieme a Maria Rezza, lo studio associato Ghedini; la sede si trova in via Malaguti, nel centro della città.</p>
<p data-start="18713" data-end="19136">La sua presenza aiuta a mantenere la selezione ancorata al tessuto reale della professione: studi radicati, meno mediatici, ma importanti per comprendere la continuità della pratica architettonica in città. In una mappa editoriale dedicata a Bologna, questa dimensione è essenziale per evitare un racconto costruito soltanto sui nomi più noti e restituire invece una scena professionale più ampia, stratificata e credibile.</p>
<h2 data-section-id="a6mlu" data-start="0" data-end="23">Criteri di selezione</h2>
<p data-start="25" data-end="892" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La selezione degli studi di architettura a Bologna è stata costruita come una mappa editoriale ragionata, non come una classifica né come un censimento esaustivo. Sono stati considerati studi con sede a Bologna o nell’area metropolitana, oppure con un legame progettuale significativo con la città, valutando la qualità e la continuità del portfolio, la riconoscibilità professionale, la presenza di progetti documentati, il contributo alla cultura architettonica contemporanea e la capacità di rappresentare ambiti diversi del progetto: sostenibilità, rigenerazione urbana, restauro, interior design, spazio pubblico, museografia, paesaggio e nuove forme dell’abitare. L’obiettivo è offrire uno sguardo autorevole e plurale sulla scena bolognese, consapevole che ogni selezione editoriale resta aperta ad aggiornamenti, integrazioni e nuove segnalazioni qualificate.</p>
<p data-start="19904" data-end="20166"> </p>


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		<title>Le Corbusier: vita, stile e opere dell’architetto che ha cambiato il modo di abitare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Ceschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Corbusier è una delle figure che hanno trasformato l’architettura del Novecento in un linguaggio nuovo, radicale e riconoscibile. Il suo nome appartiene alla storia del Movimento Moderno, ma continua a parlare al presente ogni volta che si ragiona sul rapporto tra casa, città, funzione, luce, spazio e vita quotidiana. Architetto, urbanista, teorico, pittore e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="88" data-end="418"><strong data-start="88" data-end="104">Le Corbusier</strong> è una delle figure che hanno trasformato l’architettura del Novecento in un linguaggio nuovo, radicale e riconoscibile. Il suo nome appartiene alla storia del <strong data-start="264" data-end="285">Movimento Moderno</strong>, ma continua a parlare al presente ogni volta che si ragiona sul rapporto tra casa, città, funzione, luce, spazio e vita quotidiana.</p>
<p data-start="420" data-end="699">Architetto, urbanista, teorico, pittore e designer, Le Corbusier ha costruito un’idea di modernità fondata sulla chiarezza delle forme, sull’uso razionale dello spazio e su una visione dell’abitare capace di superare l’ornamento per arrivare alla struttura profonda del progetto.</p>
<p data-start="701" data-end="1191">Nato come <strong data-start="711" data-end="745">Charles-Édouard Jeanneret-Gris</strong>, Le Corbusier attraversa la prima metà del Novecento con uno sguardo insieme tecnico e visionario. Le sue case, i suoi edifici collettivi, i suoi piani urbani e i suoi scritti hanno contribuito a ridefinire il ruolo dell’architettura nella società moderna. La casa diventa organismo, macchina, rifugio, dispositivo spaziale. La città diventa sistema. La luce entra nel progetto come materia. Il cemento armato apre possibilità costruttive nuove.</p>
<p data-start="1193" data-end="1527">Il suo pensiero ha generato capolavori come <strong data-start="1237" data-end="1253">Villa Savoye</strong>, l’<strong data-start="1257" data-end="1292">Unité d’Habitation di Marsiglia</strong>, la <strong data-start="1297" data-end="1342">Cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp</strong>, <strong data-start="1344" data-end="1363">Maison La Roche</strong> e il progetto urbano di <strong data-start="1388" data-end="1402">Chandigarh</strong>. Opere diverse tra loro, unite da una tensione comune: dare forma a un’architettura capace di interpretare il proprio tempo.</p>
<p data-start="1529" data-end="2005">Studiare Le Corbusier significa entrare nel cuore della modernità architettonica. Significa comprendere come il progetto possa modificare il modo di abitare, di muoversi nello spazio, di pensare la relazione tra individuo e collettività. La sua opera resta ancora oggi un riferimento centrale per architetti, designer, studenti e appassionati, perché mette insieme metodo, visione, disciplina formale e una domanda essenziale: <strong data-start="1956" data-end="2005">come deve essere lo spazio dell’uomo moderno?</strong></p>
<h2 data-section-id="1nvrvnt" data-start="2007" data-end="2031">Le Corbusier in breve</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7494" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-biografia.jpg" alt="Le Corbusier biografia" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-biografia.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-biografia-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-biografia-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-biografia-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-biografia-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2033" data-end="2768"><strong data-start="2033" data-end="2053">Nome di nascita:</strong> Charles-Édouard Jeanneret-Gris<br data-start="2084" data-end="2087" /><strong data-start="2087" data-end="2107">Conosciuto come:</strong> Le Corbusier<br data-start="2120" data-end="2123" /><strong data-start="2123" data-end="2135">Nascita:</strong> 6 ottobre 1887, La Chaux-de-Fonds, Svizzera<br data-start="2179" data-end="2182" /><strong data-start="2182" data-end="2192">Morte:</strong> 27 agosto 1965, Roquebrune-Cap-Martin, Francia<br data-start="2239" data-end="2242" /><strong data-start="2242" data-end="2258">Professione:</strong> architetto, urbanista, designer, pittore, teorico e scrittore<br data-start="2320" data-end="2323" /><strong data-start="2323" data-end="2337">Movimento:</strong> Movimento Moderno<br data-start="2355" data-end="2358" /><strong data-start="2358" data-end="2379">Opere principali:</strong> Villa Savoye, Unité d’Habitation di Marsiglia, Cappella di Ronchamp, Maison La Roche, Chandigarh<br data-start="2476" data-end="2479" /><strong data-start="2479" data-end="2497">Temi centrali:</strong> funzionalismo, razionalismo, spazio libero, luce, cemento armato, casa moderna, città contemporanea<br data-start="2597" data-end="2600" /><strong data-start="2600" data-end="2624">Perché è importante:</strong> ha contribuito a definire una nuova idea di architettura, fondata su funzione, struttura, proporzione, vita quotidiana e trasformazione urbana.</p>
<p data-start="2033" data-end="2768">Fonte: <a href="https://www.fondationlecorbusier.fr/en/">Fondation Le Corbusier</a><a href="https://www.archieinteriors.com/architettura/">Architettura &#8211; Archi &amp; Interiors</a></p>
<h2 data-section-id="1tt1l5a" data-start="2770" data-end="2839">Chi era Le Corbusier: vita e formazione dell’architetto modernista</h2>
<p><figure id="attachment_3441" aria-describedby="caption-attachment-3441" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3441" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/10/chi-e-larchitetto-piu-famoso-al-mondo-Le-Corbusier.jpg" alt="chi è l'architetto più famoso al mondo Le Corbusier" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/10/chi-e-larchitetto-piu-famoso-al-mondo-Le-Corbusier.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/10/chi-e-larchitetto-piu-famoso-al-mondo-Le-Corbusier-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/10/chi-e-larchitetto-piu-famoso-al-mondo-Le-Corbusier-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/10/chi-e-larchitetto-piu-famoso-al-mondo-Le-Corbusier-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2024/10/chi-e-larchitetto-piu-famoso-al-mondo-Le-Corbusier-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-3441" class="wp-caption-text">Le Corbusier</figcaption></figure></p>
<p data-start="2841" data-end="3279"><strong data-start="2841" data-end="2901">Le Corbusier nasce il 6 ottobre 1887 a La Chaux-de-Fonds</strong>, città svizzera legata alla tradizione orologiera e alla precisione del lavoro artigianale. Il suo nome di nascita è Charles-Édouard Jeanneret-Gris. Cresce in un ambiente in cui tecnica, manualità e senso della misura fanno parte della cultura quotidiana: un’origine che aiuta a comprendere la sua attenzione per il dettaglio, per la struttura e per la disciplina del progetto.</p>
<p data-start="3281" data-end="3807">La sua formazione inizia nel campo delle arti decorative, ma presto si allarga verso l’architettura, il disegno, la pittura e la teoria. Il giovane Jeanneret osserva l’Europa in trasformazione, viaggia, studia, entra in contatto con culture architettoniche diverse. Comprende che il progetto moderno non può più limitarsi a ripetere forme ereditate dal passato. L’architettura deve misurarsi con la società industriale, con i nuovi materiali, con la produzione, con la vita urbana e con il bisogno di abitazioni più razionali.</p>
<p data-start="3809" data-end="4391">Il trasferimento a Parigi segna una svolta decisiva. La capitale francese è, negli anni tra le due guerre, uno dei centri più fertili della sperimentazione artistica e architettonica europea. Qui Jeanneret matura il proprio linguaggio, lavora sul rapporto tra arte e costruzione, sviluppa il pensiero purista insieme ad Amédée Ozenfant e partecipa alla fondazione della rivista <strong data-start="4187" data-end="4207">L’Esprit Nouveau</strong>. È in questo contesto che prende forma anche il nome <strong data-start="4261" data-end="4277">Le Corbusier</strong>, pseudonimo che userà a partire dal 1920 e che diventerà una delle firme più influenti dell’<a href="https://www.archieinteriors.com/architettura/" target="_blank" rel="noopener">architettura moderna</a>.</p>
<p data-start="4393" data-end="4899">La sua attività non resta mai confinata a una sola disciplina. Le Corbusier progetta edifici, disegna mobili, scrive libri, elabora teorie urbanistiche, dipinge, costruisce manifesti culturali. Questa natura plurale è fondamentale per comprenderne la grandezza: la sua architettura non nasce solo dal cantiere, ma da un sistema di pensiero. Ogni edificio diventa il frammento di una visione più ampia, in cui l’abitare privato, lo spazio collettivo, la città e il paesaggio sono parti di un unico discorso.</p>
<p data-start="4901" data-end="5374">Nel corso della sua carriera, Le Corbusier lavora in Europa, in India, in America Latina e in Giappone, costruendo un’eredità internazionale. La sua figura resta complessa e, in alcuni aspetti, discussa: il suo pensiero urbanistico ha generato entusiasmi e critiche, la sua idea di città razionale è stata interpretata in modi diversi, talvolta anche lontani dalla qualità originaria della sua visione. Ma proprio questa complessità conferma il peso storico del suo lavoro.</p>
<p data-start="5376" data-end="5784">Le Corbusier non è soltanto l’autore di alcuni edifici celebri. È un architetto che ha spostato il modo stesso di pensare l’architettura. Ha trasformato la casa in un tema teorico, la città in un campo di sperimentazione, il mobile in parte integrante del progetto, il cemento armato in linguaggio espressivo. La sua influenza attraversa ancora oggi scuole, studi professionali, mostre, ricerche e dibattiti.</p>
<p data-start="5786" data-end="6245"><strong data-start="5786" data-end="5802">Villa Savoye</strong> continua a essere letta come manifesto della casa moderna. L’<strong data-start="5864" data-end="5886">Unité d’Habitation</strong> resta uno degli esperimenti più radicali sull’abitare collettivo. La <strong data-start="5956" data-end="5980">Cappella di Ronchamp</strong> mostra la capacità di Le Corbusier di superare il rigore geometrico in una forma più plastica, spirituale, quasi scultorea. La sua opera dimostra che il moderno non è stato un solo stile, ma una stagione di domande profonde sul rapporto tra uomo, spazio e società.</p>
<h2 data-section-id="1a0kzbp" data-start="6247" data-end="6321">Lo stile di Le Corbusier: razionalismo, funzione e nuova idea di spazio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7495" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-architettura.jpg" alt="Le Corbusier architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-architettura-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="6323" data-end="6802"><strong data-start="6323" data-end="6351">Lo stile di Le Corbusier</strong> nasce da una visione precisa: l’architettura deve rispondere alla vita moderna con forme adeguate al proprio tempo. La casa non è più un contenitore decorato, ma uno spazio organizzato secondo luce, proporzione, funzione, movimento e struttura. Ogni scelta progettuale parte da una domanda concreta: come si abita? Come ci si muove? Come entra la luce? Come può l’edificio dialogare con il suolo, con il paesaggio e con il corpo di chi lo attraversa?</p>
<p data-start="6804" data-end="7280">Il suo linguaggio è associato al <strong data-start="6837" data-end="6853">razionalismo</strong> e al <strong data-start="6859" data-end="6876">funzionalismo</strong>, ma ridurlo a una formula tecnica sarebbe limitante. Le Corbusier lavora con geometrie pure, volumi essenziali, superfici bianche, pilotis, finestre a nastro, tetti giardino, piante libere e facciate svincolate dalla struttura portante. Questi elementi non sono semplici segni estetici: rappresentano una nuova libertà progettuale resa possibile dai materiali moderni, in particolare dal cemento armato.</p>
<p data-start="7282" data-end="7755">La celebre idea della casa come <strong data-start="7314" data-end="7340">“macchina per abitare”</strong> va letta dentro questa prospettiva. Le Corbusier non intende cancellare la dimensione umana della casa, ma affermare che l’abitazione deve funzionare con la precisione di un organismo ben progettato. La modernità, per lui, richiede spazi efficienti, ariosi, luminosi, pensati per migliorare la vita quotidiana. La bellezza non nasce dall’aggiunta decorativa, ma dalla relazione tra proporzione, necessità e ordine.</p>
<p data-start="7757" data-end="8314">Uno dei temi centrali del suo stile è la <strong data-start="7798" data-end="7826">liberazione dello spazio</strong>. La struttura su pilotis solleva l’edificio dal terreno e permette un nuovo rapporto tra costruzione e paesaggio. La pianta libera consente di organizzare gli interni con maggiore flessibilità. La facciata libera separa l’immagine esterna dell’edificio dalla sua struttura portante. La finestra a nastro introduce una luce continua, orizzontale, capace di trasformare la percezione degli ambienti. Il tetto giardino restituisce alla casa una superficie abitabile, aperta, verde, sospesa.</p>
<p data-start="8316" data-end="8854">Questi principi troveranno una formulazione chiara nei <strong data-start="8371" data-end="8413">cinque punti dell’architettura moderna</strong>, ma attraversano tutta la sua opera come una grammatica progettuale. <strong data-start="8483" data-end="8499">Villa Savoye</strong> ne è l’esempio più celebre: una casa bianca, sospesa, geometrica, attraversata dalla luce, costruita come percorso e come manifesto. L’<strong data-start="8635" data-end="8670">Unité d’Habitation di Marsiglia</strong>, invece, applica la riflessione sulla casa alla scala collettiva, immaginando un edificio capace di contenere abitazioni, servizi, spazi comuni e una nuova idea di comunità verticale.</p>
<p data-start="8856" data-end="9398">Accanto alla dimensione razionale, esiste anche un Le Corbusier più plastico e poetico. La <strong data-start="8947" data-end="8992">Cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp</strong> mostra un linguaggio diverso, fatto di masse curve, luce filtrata, spessore materico e rapporto intenso con il paesaggio. Qui l’architettura si allontana dalla purezza geometrica delle ville bianche e diventa esperienza sensoriale. Questo passaggio è essenziale per comprendere la sua evoluzione: Le Corbusier non resta fermo a un solo codice, ma attraversa la modernità sperimentando registri differenti.</p>
<p data-start="9400" data-end="9815" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il suo stile, quindi, non coincide solo con il bianco, il cemento, la linea pura o la funzione. È un modo di pensare il progetto come sistema: un equilibrio tra forma e uso, individuo e collettività, tecnica e visione, regola e invenzione. Per questo Le Corbusier continua a essere studiato. La sua architettura non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il presente sul significato dell’abitare.</p>
<h2 data-section-id="ineaml" data-start="0" data-end="64">I cinque punti dell’architettura moderna secondo Le Corbusier</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7496" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Cinque-Punti-dellArchitettura-Moderna.jpg" alt="Le Corbusier Cinque Punti dell’Architettura Moderna" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Cinque-Punti-dellArchitettura-Moderna.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Cinque-Punti-dellArchitettura-Moderna-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Cinque-Punti-dellArchitettura-Moderna-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Cinque-Punti-dellArchitettura-Moderna-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Cinque-Punti-dellArchitettura-Moderna-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="66" data-end="472">Tra i contributi più importanti di <strong data-start="101" data-end="117">Le Corbusier</strong> c’è la formulazione dei <strong data-start="142" data-end="184">cinque punti dell’architettura moderna</strong>, un insieme di principi progettuali destinati a diventare una delle sintesi più influenti del Movimento Moderno. Non si tratta di semplici regole compositive, ma di una nuova grammatica dello spazio, resa possibile dall’uso del cemento armato e da una diversa concezione della struttura.</p>
<p data-start="474" data-end="797">Con i cinque punti, Le Corbusier libera l’edificio dai vincoli della muratura tradizionale. La casa può sollevarsi dal terreno, aprirsi alla luce, organizzare gli interni con maggiore flessibilità, trasformare il tetto in superficie abitabile e rendere la facciata un piano più libero, non più dipendente dai muri portanti.</p>
<h3 data-section-id="1guzkaa" data-start="799" data-end="810">Pilotis</h3>
<p data-start="812" data-end="1192">I <strong data-start="814" data-end="825">pilotis</strong> sono pilastri che sollevano l’edificio dal suolo. Questa scelta permette di liberare il piano terra, creare continuità visiva con il paesaggio e dare all’architettura una leggerezza nuova. L’edificio non appare più come una massa chiusa appoggiata al terreno, ma come un volume sospeso, attraversabile, inserito in una relazione più fluida con lo spazio circostante.</p>
<h3 data-section-id="1apypmx" data-start="1194" data-end="1212">Tetto giardino</h3>
<p data-start="1214" data-end="1614">Il <strong data-start="1217" data-end="1235">tetto giardino</strong> restituisce alla casa una superficie abitabile. Invece di essere solo copertura tecnica, il tetto diventa spazio da vivere, terrazza, luogo aperto, possibilità di contatto con l’aria e con il verde. È uno dei punti in cui la visione funzionale di Le Corbusier incontra una dimensione più umana: l’architettura non deve soltanto proteggere, ma migliorare la qualità dell’abitare.</p>
<h3 data-section-id="1xqxsb8" data-start="1616" data-end="1633">Pianta libera</h3>
<p data-start="1635" data-end="2049">La <strong data-start="1638" data-end="1655">pianta libera</strong> nasce dalla separazione tra struttura portante e distribuzione interna. Se i muri non devono più sostenere l’intero edificio, gli ambienti possono essere organizzati con maggiore libertà. Gli spazi diventano più flessibili, aperti, adattabili. È una rivoluzione silenziosa, ma decisiva: l’interno non è più una sequenza rigida di stanze, ma un campo progettuale da modellare in base alla vita.</p>
<h3 data-section-id="1q1ondu" data-start="2051" data-end="2072">Finestra a nastro</h3>
<p data-start="2074" data-end="2407">La <strong data-start="2077" data-end="2098">finestra a nastro</strong> introduce una luce continua, orizzontale, capace di attraversare gli ambienti in modo uniforme. Non è solo una soluzione estetica, ma un modo diverso di pensare il rapporto tra interno ed esterno. La luce diventa materia architettonica, elemento di comfort, strumento per ampliare la percezione dello spazio.</p>
<h3 data-section-id="1eie13h" data-start="2409" data-end="2428">Facciata libera</h3>
<p data-start="2430" data-end="2731">La <strong data-start="2433" data-end="2452">facciata libera</strong> è possibile perché la struttura non dipende più dai muri perimetrali. La facciata può così essere composta come un piano autonomo, più aperto, più leggero, più coerente con il disegno complessivo dell’edificio. Anche in questo caso, la tecnica produce una nuova libertà formale.</p>
<h2 data-section-id="7qji5u" data-start="2733" data-end="2771">Le opere più famose di Le Corbusier</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7498" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Villa-Savoye-.jpg" alt="Le Corbusier Villa Savoye" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Villa-Savoye-.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Villa-Savoye--300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Villa-Savoye--1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Villa-Savoye--768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/Le-Corbusier-Villa-Savoye--370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2773" data-end="3187">Le opere di Le Corbusier raccontano un percorso ampio, attraversato da fasi diverse. Dalle ville puriste degli anni Venti agli edifici collettivi del dopoguerra, dalle architetture religiose ai progetti urbani, ogni lavoro mostra un aspetto della sua ricerca. Alcune opere sono diventate veri manifesti dell’architettura moderna, altre rivelano la sua capacità di sperimentare con materia, luce, scala e paesaggio.</p>
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<div class="group TyagGW_tableWrapper flex flex-col-reverse w-fit" tabindex="-1">
<table class="w-fit min-w-(--thread-content-width)" data-start="3189" data-end="4241">
<thead data-start="3189" data-end="3238">
<tr data-start="3189" data-end="3238">
<th class="" data-start="3189" data-end="3197" data-col-size="sm">Opera</th>
<th class="" data-start="3197" data-end="3205" data-col-size="sm">Luogo</th>
<th class="" data-start="3205" data-end="3215" data-col-size="sm">Periodo</th>
<th class="" data-start="3215" data-end="3238" data-col-size="md">Perché è importante</th>
</tr>
</thead>
<tbody data-start="3258" data-end="4241">
<tr data-start="3258" data-end="3405">
<td data-start="3258" data-end="3280" data-col-size="sm"><strong data-start="3260" data-end="3279">Maison La Roche</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="3280" data-end="3289">Parigi</td>
<td data-col-size="sm" data-start="3289" data-end="3301">1923-1925</td>
<td data-col-size="md" data-start="3301" data-end="3405">Tra le prime opere mature, esprime il rapporto tra arte, spazio domestico e percorso architettonico.</td>
</tr>
<tr data-start="3406" data-end="3503">
<td data-start="3406" data-end="3425" data-col-size="sm"><strong data-start="3408" data-end="3424">Villa Savoye</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="3425" data-end="3434">Poissy</td>
<td data-col-size="sm" data-start="3434" data-end="3446">1928-1931</td>
<td data-col-size="md" data-start="3446" data-end="3503">Manifesto dei cinque punti dell’architettura moderna.</td>
</tr>
<tr data-start="3504" data-end="3622">
<td data-start="3504" data-end="3530" data-col-size="sm"><strong data-start="3506" data-end="3529">Padiglione Svizzero</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="3530" data-end="3539">Parigi</td>
<td data-col-size="sm" data-start="3539" data-end="3551">1930-1932</td>
<td data-col-size="md" data-start="3551" data-end="3622">Applica i principi moderni a una residenza collettiva per studenti.</td>
</tr>
<tr data-start="3623" data-end="3736">
<td data-start="3623" data-end="3648" data-col-size="sm"><strong data-start="3625" data-end="3647">Unité d’Habitation</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="3648" data-end="3660">Marsiglia</td>
<td data-col-size="sm" data-start="3660" data-end="3672">1947-1952</td>
<td data-col-size="md" data-start="3672" data-end="3736">Modello radicale di abitazione collettiva e città verticale.</td>
</tr>
<tr data-start="3737" data-end="3849">
<td data-start="3737" data-end="3764" data-col-size="sm"><strong data-start="3739" data-end="3763">Cappella di Ronchamp</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="3764" data-end="3775">Ronchamp</td>
<td data-col-size="sm" data-start="3775" data-end="3787">1950-1955</td>
<td data-col-size="md" data-start="3787" data-end="3849">Segna una svolta plastica e spirituale nel suo linguaggio.</td>
</tr>
<tr data-start="3850" data-end="3966">
<td data-start="3850" data-end="3867" data-col-size="sm"><strong data-start="3852" data-end="3866">Chandigarh</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="3867" data-end="3875">India</td>
<td data-col-size="sm" data-start="3875" data-end="3892">Anni Cinquanta</td>
<td data-col-size="md" data-start="3892" data-end="3966">Grande progetto urbano e istituzionale per una nuova capitale moderna.</td>
</tr>
<tr data-start="3967" data-end="4095">
<td data-start="3967" data-end="3997" data-col-size="sm"><strong data-start="3969" data-end="3996">Convento di La Tourette</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="3997" data-end="4005">Éveux</td>
<td data-col-size="sm" data-start="4005" data-end="4017">1953-1960</td>
<td data-col-size="md" data-start="4017" data-end="4095">Opera intensa e rigorosa, in dialogo tra vita comunitaria, luce e cemento.</td>
</tr>
<tr data-start="4096" data-end="4241">
<td data-start="4096" data-end="4126" data-col-size="sm"><strong data-start="4098" data-end="4125">Cabanon de Le Corbusier</strong></td>
<td data-col-size="sm" data-start="4126" data-end="4150">Roquebrune-Cap-Martin</td>
<td data-col-size="sm" data-start="4150" data-end="4162">1951-1952</td>
<td data-col-size="md" data-start="4162" data-end="4241">Piccola architettura essenziale, legata al Modulor e alla misura del corpo.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<h2 data-section-id="1xqoonn" data-start="4243" data-end="4298">Villa Savoye: il manifesto dell’architettura moderna</h2>
<p data-start="4300" data-end="4734">Tra le opere più celebri di Le Corbusier, <strong data-start="4342" data-end="4358">Villa Savoye</strong> occupa un posto centrale. Realizzata a Poissy, vicino Parigi, tra il 1928 e il 1931, è considerata uno dei manifesti più compiuti dell’architettura moderna. La villa sintetizza i cinque punti in una forma chiara, essenziale, quasi astratta: un volume bianco sollevato su pilotis, attraversato dalla luce, organizzato secondo una pianta libera e coronato da un tetto giardino.</p>
<p data-start="4736" data-end="5066">Villa Savoye non è soltanto una casa. È un dispositivo spaziale costruito intorno al movimento. Il percorso dell’abitante diventa parte del progetto: si entra, si sale, si attraversano gli ambienti, si arriva alla terrazza. La rampa interna accompagna il corpo in una progressione lenta, trasformando l’architettura in esperienza.</p>
<p data-start="5068" data-end="5484">La sua forza sta nella capacità di rendere visibile una nuova idea di abitare. La casa non si presenta come oggetto decorativo, ma come sistema. Ogni elemento ha una funzione, ma ogni funzione partecipa alla composizione complessiva. Il bianco delle superfici, la leggerezza della struttura, la continuità delle aperture e la relazione con il paesaggio costruiscono un’immagine di modernità ancora oggi potentissima.</p>
<p data-start="5486" data-end="5808">In Villa Savoye, Le Corbusier porta la casa moderna verso una forma ideale. L’edificio appare razionale, ma non freddo; geometrico, ma attraversato da una precisa idea di vita. È una casa pensata per il tempo moderno, per il movimento, per la luce, per un abitare più libero rispetto alla tradizione borghese ottocentesca.</p>
<h2 data-section-id="sztot1" data-start="5810" data-end="5872">Unité d’Habitation: la casa collettiva come città verticale</h2>
<p data-start="5874" data-end="6314">Con l’<strong data-start="5880" data-end="5915">Unité d’Habitation di Marsiglia</strong>, realizzata tra il 1947 e il 1952, Le Corbusier trasferisce la sua riflessione sull’abitare dalla scala della villa privata a quella della residenza collettiva. L’edificio, spesso indicato anche come <strong data-start="6116" data-end="6133">Cité Radieuse</strong>, nasce come risposta al bisogno di nuove forme abitative nel secondo dopoguerra. Non è un semplice blocco residenziale, ma un organismo complesso, pensato come una città verticale.</p>
<p data-start="6316" data-end="6694">L’Unité d’Habitation contiene appartamenti, percorsi interni, servizi comuni, spazi commerciali e una copertura abitabile. La vita domestica e quella collettiva vengono immaginate come parti di un unico sistema. L’edificio diventa infrastruttura sociale, luogo in cui l’abitare non coincide solo con l’interno dell’appartamento, ma con una rete di relazioni, funzioni e servizi.</p>
<p data-start="6696" data-end="7040">Qui il cemento armato assume una presenza più materica rispetto alle ville bianche degli anni Venti. La superficie non è più soltanto liscia e astratta, ma mostra peso, trama, profondità. Questa fase dell’opera di Le Corbusier anticipa molte riflessioni successive sul brutalismo e sull’espressività del béton brut, il cemento lasciato a vista.</p>
<p data-start="7042" data-end="7461">L’Unité d’Habitation è stata molto influente, ma anche discussa. La sua idea di abitare collettivo ha ispirato generazioni di architetti, ma alcune interpretazioni successive, più povere o rigide, ne hanno spesso semplificato il senso. La qualità del progetto di Le Corbusier sta nella complessità: non un edificio residenziale generico, ma una riflessione sul rapporto tra individuo, comunità, servizi, spazio e città.</p>
<h2 data-section-id="1dp6ri3" data-start="7463" data-end="7512">Ronchamp, Chandigarh e le opere della maturità</h2>
<p data-start="7514" data-end="7844">La <strong data-start="7517" data-end="7562">Cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp</strong> mostra un Le Corbusier diverso da quello delle geometrie bianche e razionali. Qui l’architettura diventa più plastica, più materica, più spirituale. Le pareti spesse, la copertura curva, la luce filtrata e il rapporto con il paesaggio producono uno spazio intenso, quasi scultoreo.</p>
<p data-start="7846" data-end="8161">Ronchamp dimostra che Le Corbusier non è prigioniero di un solo stile. La sua modernità non coincide con una formula ripetuta, ma con una ricerca continua. Dopo la fase purista e razionale, la sua architettura si apre a una dimensione più espressiva, dove il cemento, la luce e la massa diventano strumenti emotivi.</p>
<p data-start="8163" data-end="8597">Un altro capitolo fondamentale è <strong data-start="8196" data-end="8210">Chandigarh</strong>, in India. Dopo la partizione del Paese, la nuova capitale del Punjab diventa per Le Corbusier l’occasione per misurarsi con la scala urbana e istituzionale. Il progetto comprende edifici simbolici come il Capitol Complex, il Palazzo dell’Assemblea, il Segretariato e l’Alta Corte. In questa esperienza, la città moderna viene pensata come struttura politica, amministrativa e spaziale.</p>
<p data-start="8599" data-end="8984">Anche il <strong data-start="8608" data-end="8651">Convento di Sainte-Marie de La Tourette</strong> rappresenta una tappa importante della maturità. L’edificio lavora sul rapporto tra vita comunitaria, raccoglimento, luce e cemento. È un’architettura austera, ma profondamente costruita intorno all’esperienza dello spazio. La materia diventa disciplina, la luce diventa misura, il vuoto diventa parte integrante della composizione.</p>
<h2 data-section-id="nd384v" data-start="8986" data-end="9047">Le Corbusier tra design, urbanistica e teoria dell’abitare</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7500" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/chandigarh-le-corbusier.jpg" alt="chandigarh le corbusier" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/chandigarh-le-corbusier.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/chandigarh-le-corbusier-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/chandigarh-le-corbusier-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/chandigarh-le-corbusier-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2025/09/chandigarh-le-corbusier-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="9049" data-end="9400">La grandezza di Le Corbusier non riguarda soltanto l’architettura costruita. Il suo lavoro attraversa anche il <strong data-start="9160" data-end="9170">design</strong>, l’urbanistica, la pittura e la scrittura teorica. Questa dimensione multidisciplinare è essenziale per capire la sua influenza: Le Corbusier non progetta solo edifici, ma costruisce una visione complessiva dell’ambiente moderno.</p>
<p data-start="9402" data-end="9777">Nel design, il suo nome è legato a pezzi diventati iconici, sviluppati insieme a <strong data-start="9483" data-end="9503">Pierre Jeanneret</strong> e <strong data-start="9506" data-end="9528">Charlotte Perriand</strong>. Sedute, chaise longue e arredi pensati come estensione dell’architettura, strumenti per abitare il corpo nello spazio. Anche qui torna una delle sue domande centrali: come si vive? Come ci si siede, si riposa, si lavora, si attraversa un ambiente?</p>
<p data-start="9779" data-end="10167">Il suo pensiero urbanistico è altrettanto influente e controverso. Le Corbusier immagina città più ordinate, ariose, funzionali, capaci di rispondere alla densità e ai problemi della metropoli moderna. Tuttavia, alcune sue visioni urbane sono state criticate per il rischio di eccessiva rigidità, per la separazione delle funzioni e per una certa tensione verso il controllo dello spazio.</p>
<p data-start="10169" data-end="10533">Questo è uno dei punti su cui va letto con maggiore attenzione. Le Corbusier non deve essere trasformato in un mito intoccabile, né ridotto alle critiche più semplici. La sua opera va compresa come una delle grandi officine teoriche del Novecento: potente, influente, talvolta problematica, ma decisiva per capire come l’architettura abbia affrontato la modernità.</p>
<p data-start="10535" data-end="10881">Tra i suoi contributi teorici più noti c’è anche il <strong data-start="10587" data-end="10598">Modulor</strong>, sistema di proporzioni basato sul corpo umano e sulla sezione aurea. Con il Modulor, Le Corbusier cerca una misura capace di collegare architettura, ergonomia, matematica e percezione. Ancora una volta, il progetto nasce dal tentativo di dare ordine allo spazio partendo dall’uomo.</p>
<h2 data-section-id="ch5lbj" data-start="10883" data-end="10927">Perché Le Corbusier è ancora attuale oggi</h2>
<p data-start="10929" data-end="11325">L’attualità di Le Corbusier non sta nel ripetere le sue forme, ma nel continuare a interrogare le sue domande. Che cosa significa abitare in modo moderno? Come può l’architettura migliorare la vita quotidiana? Quale rapporto deve esistere tra casa e città, individuo e collettività, spazio privato e spazio comune? Come si costruisce un equilibrio tra funzione, bellezza e responsabilità sociale?</p>
<p data-start="11327" data-end="11719">Oggi molti aspetti del suo pensiero vengono riletti con sguardo critico. Alcune visioni urbanistiche appaiono distanti dalla sensibilità contemporanea, più attenta alla complessità dei tessuti esistenti, alla rigenerazione urbana, alla scala umana, alla sostenibilità ambientale e alla dimensione sociale dello spazio. Ma proprio questa rilettura rende Le Corbusier ancora vivo nel dibattito.</p>
<p data-start="11721" data-end="12167">Le sue opere continuano a insegnare il valore della chiarezza progettuale, della luce, della proporzione, della relazione tra struttura e libertà. Villa Savoye resta una lezione sulla casa come percorso. L’Unité d’Habitation resta una riflessione sulla densità e sulla vita collettiva. Ronchamp resta una prova della forza emotiva dell’architettura. Chandigarh resta un caso fondamentale nel rapporto tra progetto urbano, istituzione e modernità.</p>
<p data-start="12169" data-end="12511">Per gli architetti contemporanei, Le Corbusier è un riferimento inevitabile, ma anche un autore da discutere. La sua eredità non è una formula da applicare. È un campo di pensiero da attraversare con consapevolezza. La modernità che ha immaginato non coincide più con tutte le esigenze del presente, ma molte delle sue domande restano aperte.</p>
<p data-start="12513" data-end="12713">In questo senso, Le Corbusier continua a essere attuale perché ha posto l’architettura davanti a una responsabilità ampia: non decorare il mondo, ma contribuire a costruire il modo in cui lo abitiamo.</p>
<h2 data-section-id="1t8q77p" data-start="12715" data-end="12751">Domande frequenti su Le Corbusier</h2>
<h3 data-section-id="cv5fk0" data-start="12753" data-end="12778">Chi era Le Corbusier?</h3>
<p data-start="12780" data-end="13050"><strong data-start="12780" data-end="12796">Le Corbusier</strong> era un architetto, urbanista, designer, pittore e teorico del Movimento Moderno. Nato in Svizzera con il nome di Charles-Édouard Jeanneret-Gris, ha lavorato soprattutto in Francia e ha contribuito in modo decisivo alla nascita dell’architettura moderna.</p>
<h3 data-section-id="orxtdf" data-start="13052" data-end="13103">Quali sono le opere più famose di Le Corbusier?</h3>
<p data-start="13105" data-end="13379">Tra le opere più famose di Le Corbusier ci sono <strong data-start="13153" data-end="13169">Villa Savoye</strong>, l’<strong data-start="13173" data-end="13208">Unité d’Habitation di Marsiglia</strong>, la <strong data-start="13213" data-end="13258">Cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp</strong>, <strong data-start="13260" data-end="13279">Maison La Roche</strong>, il <strong data-start="13284" data-end="13307">Padiglione Svizzero</strong>, il <strong data-start="13312" data-end="13339">Convento di La Tourette</strong> e il progetto urbano di <strong data-start="13364" data-end="13378">Chandigarh</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1xnihrw" data-start="13381" data-end="13417">Qual è lo stile di Le Corbusier?</h3>
<p data-start="13419" data-end="13732">Lo stile di Le Corbusier è legato al <strong data-start="13456" data-end="13472">razionalismo</strong>, al <strong data-start="13477" data-end="13494">funzionalismo</strong> e al Movimento Moderno. La sua architettura utilizza forme pure, piante libere, finestre a nastro, pilotis, tetti giardino e facciate libere. Nelle opere della maturità, il suo linguaggio diventa anche più plastico, materico e scultoreo.</p>
<h3 data-section-id="y1936o" data-start="13734" data-end="13789">Cosa sono i cinque punti dell’architettura moderna?</h3>
<p data-start="13791" data-end="14122">I cinque punti dell’architettura moderna sono i principi formulati da Le Corbusier per definire una nuova architettura: <strong data-start="13911" data-end="13922">pilotis</strong>, <strong data-start="13924" data-end="13942">tetto giardino</strong>, <strong data-start="13944" data-end="13961">pianta libera</strong>, <strong data-start="13963" data-end="13984">finestra a nastro</strong> e <strong data-start="13987" data-end="14006">facciata libera</strong>. Questi elementi rappresentano una nuova libertà progettuale resa possibile dai materiali e dalle tecniche moderne.</p>
<h3 data-section-id="ztfxe5" data-start="14124" data-end="14166">Perché Villa Savoye è così importante?</h3>
<p data-start="14168" data-end="14462"><strong data-start="14168" data-end="14184">Villa Savoye</strong> è importante perché sintetizza in modo esemplare i cinque punti dell’architettura moderna. La casa è sollevata su pilotis, presenta una pianta libera, finestre a nastro, facciata libera e tetto giardino. È considerata uno dei manifesti più importanti dell’architettura moderna.</p>
<h3 data-section-id="1hcpebw" data-start="14464" data-end="14513">Perché Le Corbusier è ancora importante oggi?</h3>
<p data-start="14515" data-end="14820">Le Corbusier è ancora importante perché ha trasformato il modo di pensare la casa, la città e il rapporto tra architettura e società. La sua opera continua a essere studiata perché affronta temi ancora centrali: luce, spazio, funzione, densità urbana, abitare collettivo, proporzione e qualità della vita.</p>
<h2 data-section-id="ybj2kl" data-start="14822" data-end="14880">Le Corbusier e l’eredità di una modernità ancora aperta</h2>
<p data-start="14882" data-end="15207">Raccontare Le Corbusier significa raccontare una delle grandi svolte dell’architettura contemporanea. La sua opera ha dato forma a un nuovo modo di intendere lo spazio, superando l’idea dell’edificio come semplice composizione di facciate e stanze per arrivare a una visione più profonda: l’architettura come sistema di vita.</p>
<p data-start="15209" data-end="15543">Le Corbusier ha cercato ordine, misura, luce, funzione. Ha immaginato case più libere, città più razionali, oggetti più coerenti con il corpo e con l’uso quotidiano. Ha costruito edifici che ancora oggi dividono, affascinano, interrogano. Ed è proprio in questa capacità di generare dibattito che si misura la forza della sua eredità.</p>
<p data-start="15545" data-end="15879">La sua architettura appartiene al Novecento, ma non è rimasta chiusa nel Novecento. Continua a essere riletta, fotografata, studiata, criticata, visitata. Continua a parlare a chi si occupa di progetto, perché pone una questione essenziale: l’architettura non è soltanto costruzione dello spazio, ma costruzione di un’idea di società.</p>
<p data-start="15881" data-end="16071" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per questo Le Corbusier resta una figura centrale. Non perché abbia dato risposte definitive, ma perché ha formulato domande che il progetto contemporaneo non ha ancora smesso di affrontare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/le-corbusier-vita-stile-opere-architetto-modernismo/">Le Corbusier: vita, stile e opere dell’architetto che ha cambiato il modo di abitare</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>Intervista allo studio Set Architects: “L’architettura non è un contenitore neutro, ma genera relazioni”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sonia Carrera]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 07:37:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondato a Roma nel 2015, Set Architects è lo studio guidato dagli architetti Onorato di Manno e Andrea Tanci, una delle realtà più riconoscibili della nuova scena architettonica italiana. Il loro lavoro attraversa architettura, spazio pubblico, interni, installazioni, ricerca e didattica, costruendo una traiettoria progettuale in cui essenzialità, responsabilità civile e precisione spaziale diventano strumenti...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/intervista-allo-studio-set-architects/">Intervista allo studio Set Architects: “L’architettura non è un contenitore neutro, ma genera relazioni”</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="114" data-end="560">Fondato a Roma nel 2015, <strong data-start="139" data-end="157">Set Architects</strong> è lo studio guidato dagli architetti <strong data-start="195" data-end="230">Onorato di Manno e Andrea Tanci</strong>, una delle realtà più riconoscibili della nuova scena architettonica italiana. Il loro lavoro attraversa architettura, spazio pubblico, interni, installazioni, ricerca e didattica, costruendo una traiettoria progettuale in cui essenzialità, responsabilità civile e precisione spaziale diventano strumenti per leggere il presente.</p>
<p data-start="562" data-end="1112">Dalla vittoria del concorso per il <strong data-start="597" data-end="633">Memoriale della Shoah di Bologna</strong> ai progetti per scuole, spazi collettivi e dispositivi urbani, Set Architects ha definito nel tempo una pratica capace di muoversi tra scale diverse con una voce chiara: misurata, radicale, sensibile al contesto e alle forme di vita che attraversano i luoghi. Al centro del loro approccio c’è l’idea di una <strong data-start="941" data-end="965">“critical synthesis”</strong>, una sintesi critica che seleziona, riduce, mette a fuoco, fino a trasformare la complessità del programma in architetture leggibili e necessarie.</p>
<p data-start="1114" data-end="1590">Dopo aver inserito lo studio nella nostra selezione dedicata ai <a href="https://www.archieinteriors.com/giovani-architetti-e-studi-italiani/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1178" data-end="1228">giovani architetti e studi italiani da seguire</strong></a>, abbiamo scelto di approfondirne il percorso attraverso un dialogo più ampio. In questa intervista, Set Architects racconta il proprio modo di intendere il progetto: la scuola come infrastruttura civica, la memoria come esperienza spaziale, l’abitare come campo flessibile e identitario, e l’architettura come dispositivo culturale capace di generare relazioni.</p>
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:ae29f433-ff66-4708-bbfe-3d6f26410903-5" data-testid="conversation-turn-12" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<h2 data-section-id="1e74x84" data-start="0" data-end="67" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Set Architects: intervista sul progetto come spazio di relazione</h2>
<figure id="attachment_19182" aria-describedby="caption-attachment-19182" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19182" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-come-spazio-di-relazione.jpg" alt="Set Architects intervista sul progetto come spazio di relazione" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-come-spazio-di-relazione.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-come-spazio-di-relazione-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-come-spazio-di-relazione-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-come-spazio-di-relazione-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-come-spazio-di-relazione-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-19182" class="wp-caption-text">Bologna Shoah Memorial 01 © Simone Bossi</figcaption></figure>
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<h3>Oggi Set Architects sembra occupare una posizione piuttosto rara: uno studio che lavora sull’essenzialità senza trasformarla in stile, e che attraversa memoriali, scuole, interni, installazioni e programmi pubblici mantenendo una voce riconoscibile. Come definireste, in questo momento, il vostro posizionamento dentro il panorama architettonico contemporaneo?</h3>
<p>Ci riconosciamo in una <strong>posizione consapevolmente attenta alle dinamiche di trasformazione contemporanee, alle loro implicazioni sociali e politiche</strong>, e al tempo stesso aperta alla s<strong>perimentazione e alla collaborazione</strong>. Lavoriamo sull’essenzialità non come riduzione stilistica, ma come strumento critico, un modo per interrogare ogni progetto e avvicinarci a ciò che è realmente necessario.</p>
<p>Ci interessa costruire <strong>architetture leggibili, capaci di durare nel tempo e di adattarsi</strong>, seguendo un linguaggio coerente ma al tempo stesso capace di rispondere, di volta in volta, alle specifiche esigenze della committenza e alle condizioni culturali e sociali del luogo. Più che uno stile, ricerchiamo una coerenza di attitudine: manteniamo una <strong>linea di lavoro autonoma ma aperta</strong>, capace di accogliere stimoli esterni, anche da altre discipline, e di tradurli in progetto. In questo senso, il nostro posizionamento è trasversale e attraversa scale e ambiti diversi, dallo spazio domestico a quello pubblico, cercando ogni volta di mettere a fuoco l’essenziale in relazione al contesto, agli usi e alle forme di vita che lo abitano.</p>
<h3>Una parte importante del vostro percorso si è formata attraverso concorsi, occasioni pubbliche e progetti in cui la qualità del disegno doveva misurarsi subito con un’idea di responsabilità civile. Che cosa vi ha insegnato quella traiettoria iniziale sul rapporto tra ambizione architettonica, realtà del contesto e costruzione di un’identità di studio?</h3>
<figure id="attachment_19191" aria-describedby="caption-attachment-19191" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19191" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista.jpg" alt="Set Architects intervista" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-19191" class="wp-caption-text">Bologna Shoah Memorial © Simone Bossi</figcaption></figure>
<p>I concorsi e i progetti pubblici sono stati per noi un terreno di formazione decisivo, perché ci hanno insegnato fin dall’inizio a misurare la nostra ricerca architettonica con le esigenze di una comunità reale. In quel contesto il progetto non è mai solo un esercizio di forma, ma una presa di posizione rispetto a un contesto sociale, politico e culturale, con cui è necessario confrontarsi in modo chiaro e responsabile.</p>
<p>Questa traiettoria iniziale ci ha portato a costruire un’identità non autoreferenziale, ma fondata su un’idea di responsabilità. Abbiamo imparato a considerare <strong>l’architettura come una forma di servizio pubblico</strong>, anche quando si confronta con scale e programmi diversi, mantenendo una tensione costante tra qualità del disegno, fattibilità e capacità di incidere concretamente sui luoghi e sulle comunità.</p>
<h3>Nel vostro lessico torna una formula molto precisa: “<em>critical synthesis</em>”. È un’espressione che suggerisce selezione, rigore, ma anche presa di posizione. Nel lavoro quotidiano di progetto, che cosa significa per voi sintetizzare criticamente un programma complesso senza impoverirlo, e dove si gioca il confine tra riduzione e precisione?</h3>
<p>Per noi “<em><strong>critical synthesis</strong></em>” è prima di tutto un processo di selezione attiva. <strong>Sintetizzare</strong> non significa semplificare, ma <strong>assumersi la responsabilità di scegliere cosa è essenziale e cosa no</strong>. Il confine tra riduzione e precisione è molto sottile: lo attraversiamo cercando di non perdere mai la complessità del programma, ma di restituirla in una forma chiara, leggibile, quasi assoluta e inevitabile.</p>
<h3>Nel 2025 avete ridefinito anche la vostra identità visiva attorno a un’idea di linguaggio “<em>essential, archetypal, non-generic</em>”. Quanto conta, per uno studio come il vostro, il modo in cui ci si rappresenta pubblicamente? E quanto la forma del racconto — immagini, impaginazione, allestimento, presenza editoriale — fa ormai parte del progetto stesso?</h3>
<p>Conta molto, perché il racconto è ormai parte integrante del progetto. Non si tratta di costruire un’immagine, ma di costruire una <strong>coerenza tra ciò che si progetta e il modo in cui lo si comunica</strong>, evitando che rappresentazione e lavoro prendano direzioni divergenti.</p>
<p>In questo senso, lo “storytelling” diventa un’estensione del progetto stesso. Anche le collaborazioni con fotografi, grafici, editor, uffici stampa e altre figure creative contribuiscono a definire e chiarire l’identità dello studio. Lo scorso anno, ad esempio, abbiamo scelto di lavorare con <strong>Bahut</strong>, con cui sentivamo una forte affinità di visione, per ripensare la nostra identità visiva e il sito, accompagnando l’evoluzione del nostro percorso. Anche in questo caso abbiamo cercato un processo di sottrazione, eliminando elementi superflui, come le maiuscole, per arrivare a una forma più essenziale e diretta.</p>
<p>Allo stesso tempo, restiamo consapevoli che il racconto non sostituisce il progetto: può chiarirlo, rafforzarlo, renderlo più accessibile, ma ciò che davvero ci rappresenta, sono ovviamente i progetti stessi.</p>
<h3>Nei vostri progetti per la scuola — da Sassa a Biassono, passando per Mazzini — l’edificio educativo non è mai pensato come contenitore chiuso, ma come centro civico, paesaggio di relazioni, infrastruttura aperta alla comunità. Che cosa vi permette di sperimentare la scuola che altri programmi, oggi, non vi permettono ancora?</h3>
<figure id="attachment_19187" aria-describedby="caption-attachment-19187" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19187" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-critical-synthesis.jpg" alt="Set Architects intervista sul progetto critical synthesis" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-critical-synthesis.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-critical-synthesis-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-critical-synthesis-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-critical-synthesis-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-intervista-sul-progetto-critical-synthesis-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-19187" class="wp-caption-text">Scuola Primaria nel Chianti © Set Architects</figcaption></figure>
<p>L’edificio scolastico è uno dei pochi programmi in cui è ancora possibile lavorare su un’idea ampia di spazio pubblico. È un luogo in cui <strong>architettura, pedagogia e comunità si incontrano</strong>. Questo ci consente di immaginare edifici che non siano solo contenitori funzionali, ma infrastrutture civiche, capaci di generare relazioni e senso di appartenenza.</p>
<h3>Molti parlano di scuola come presidio sociale, ma nei vostri progetti questa idea prende corpo attraverso corti, agorà, giardini, biblioteche, palestre, spazi modulari e usi extra-scolastici reali. Quali condizioni progettuali, ma anche culturali e politiche, devono esistere perché questa apertura non resti un buon racconto e diventi davvero uso quotidiano?</h3>
<p>Servono condizioni progettuali, ma anche culturali e politiche. L<strong>’architettura può predisporre spazi flessibili, accessibili, accoglienti</strong>, ma è fondamentale che esista una <strong>visione condivisa della scuola come bene comune</strong>. Senza questa consapevolezza, il rischio è che l’apertura resti solo potenziale.</p>
<h3>Nel Bologna Shoah Memorial la forza del progetto nasce proprio dal rifiuto dell’enfasi: il Cor-Ten, il passaggio che si restringe, la dimensione fisica dell’attraversamento, la memoria affidata alla misura più che al gesto. Come si affronta un progetto in cui il rischio della retorica è altissimo e dove invece tutto deve reggersi sulla precisione spaziale?</h3>
<figure id="attachment_19195" aria-describedby="caption-attachment-19195" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19195" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-memorial-bologna.jpg" alt="Bologna Shoah Memorial © Simone Bossi" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-memorial-bologna.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-memorial-bologna-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-memorial-bologna-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-memorial-bologna-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Set-Architects-memorial-bologna-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-19195" class="wp-caption-text">Bologna Shoah Memorial © Simone Bossi</figcaption></figure>
<p>In progetti così sensibili, ogni gesto in più rischia di diventare eccesso. Abbiamo lavorato per sottrazione, cercando di togliere tutto ciò che non fosse strettamente necessario e affidando il progetto alla costruzione dello spazio, dell’esperienza fisica e l’espressione dei materiali.</p>
<p>In questo caso la memoria non è affidata a un simbolo esplicito, ma a una condizione: un attraversamento, una progressiva compressione, una percezione che si attiva nel corpo prima ancora che nello sguardo. Lavorare sulle emozioni del visitatore significa costruire una sequenza spaziale capace di essere precisa, misurata, ma allo stesso tempo intensa, senza mai ricorrere a effetti retorici.</p>
<p>Il rischio della retorica si affronta proprio così, mantenendo una tensione costante verso l’essenzialità e lasciando che sia lo spazio, nella sua misura e nella sua materia, a sostenere il significato.</p>
<h3>Tra Press Box, Skyframe e Casa Platform Roma ritorna una vostra attitudine molto specifica: immaginare l’architettura come dispositivo che attiva conversazioni, sguardi, comportamenti, perfino forme di editoria o di incontro. Quanto vi interessa progettare spazi che non si limitano a ospitare qualcosa, ma costruiscono una scena pubblica e rendono quel contenuto più leggibile, più condivisibile, più vivo?</h3>
<figure id="attachment_19211" aria-describedby="caption-attachment-19211" style="width: 1824px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19211" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli.jpg" alt="Casa Platform Roma © Omar Golli" width="1824" height="2418" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli.jpg 1824w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli-226x300.jpg 226w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli-772x1024.jpg 772w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli-768x1018.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli-1159x1536.jpg 1159w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli-1545x2048.jpg 1545w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli-370x490.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Casa-Platform-Roma-©-Omar-Golli-1200x1591.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1824px) 100vw, 1824px" /><figcaption id="caption-attachment-19211" class="wp-caption-text">Casa Platform Roma © Omar Golli</figcaption></figure>
<p><strong>Ci interessa che l’architettura non sia un contenitore neutro, ma capace di generare comportamenti, incontri, narrazioni</strong>. In questo senso, ogni progetto è anche un dispositivo culturale: costruisce una scena pubblica e rende più leggibili e condivisibili i contenuti che ospita.</p>
<p>In lavori come Press Box, Skyframe o Casa Platform Roma, lo spazio non si limita ad accogliere un programma, ma lo amplifica, lo mette in relazione, lo rende visibile. Ci interessa progettare condizioni che attivino sguardi e forme di partecipazione, in cui l’architettura diventa una struttura aperta, capace di ospitare usi imprevisti e di evolvere nel tempo.</p>
<p>Questo implica lavorare non solo sulla forma, ma sulle relazioni. È in questa dimensione che l’architettura può diventare uno strumento attivo, capace di produrre significato e di costruire nuove possibilità di condivisione.</p>
<h3>Nei vostri interni più riusciti — penso a House for a Graphic Designer o a House with steel furniture — la qualità non deriva mai dall’accumulo, ma da poche mosse radicali: un nucleo centrale, varchi a tutta altezza, flessibilità d’uso, materia controllata, luce. Quali bisogni dell’abitare vi sembrano oggi più urgenti, e quali invece ancora sorprendentemente trascurati?</h3>

<a href='https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-scaled.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="2560" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-scaled.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-scaled.jpg 2048w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-240x300.jpg 240w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-819x1024.jpg 819w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-768x960.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-1229x1536.jpg 1229w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-1638x2048.jpg 1638w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-370x463.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-a-Square-Window-01-©-Willem-Pab-1200x1500.jpg 1200w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></a>
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<p>In un progetto di interni riteniamo che uno dei bisogni più urgenti sia flessibilità reale, non solo dichiarata. La capacità degli spazi di adattarsi nel tempo a usi diversi. Oggi <strong>le nostre abitazioni si stano trasformando sempre di in più dispositivi multifunzionali</strong> dove si può vivere, lavorare, incontrare persone, e questo ha portato alla perdita di significato della stanza e dell’arredo in quanto posso lavorare sul letto, mangiare sul divano e connettermi con il resto del mondo dal mio cellulare. Per quanto riguarda più strettamente temi spaziali sicuramente la qualità della luce naturale, dei materiali, dell’atmosfera generale degli ambienti. Sono aspetti spesso considerati secondari, ma che in realtà incidono profondamente sulla qualità della vita quotidiana.</p>
<h3>Oggi chiediamo spesso agli spazi non solo di funzionare, ma anche di raccontare chi siamo, o almeno chi vorremmo essere. Questa domanda di rappresentazione vi sembra una deriva narcisistica del presente oppure una questione legittima con cui il progetto deve imparare a confrontarsi? E in che modo cambia il vostro lavoro quando l’identità di chi abita diventa parte esplicita del brief?</h3>
<p>È una questione legittima, ma delicata. <strong>L’architettura deve saper accogliere l’identità di chi abita senza diventare pura espressione individuale</strong>. Il nostro lavoro è trovare un equilibrio tra riconoscibilità e apertura, tra specificità e possibilità.</p>
<h3>Guardando l’architettura contemporanea, quali tendenze vi sembrano davvero fertili oggi — non solo come immagine, ma come possibilità concreta di migliorare il modo in cui viviamo gli spazi — e quali, invece, vi convincono molto meno?</h3>
<p>Ci interessano le ricerche che lavorano sulla comprensione delle esigenze della contemporaneità per immaginare nuove soluzioni e significati, ridefinire canoni estetici e che sappiano valorizzare l&#8217;unicità e l&#8217;autorialità del pensiero. Sulla sostenibilità intesa non come tecnologia ma come comprensione delle caratteristiche di un luogo per immaginarle come risorse. Ci interessano meno le pratiche che seguono codici già definiti cavalcando la tendenza del momento senza apportare un contributo personale alla disciplina.</p>
<h3>Il vostro lavoro tiene insieme architettura, ricerca, installazione, editoria, insegnamento. Esiste un architetto — o anche una figura che non viene strettamente dal campo dell’architettura — a cui vi ispirate perché vi aiuta ancora a leggere meglio il presente? E che cosa, precisamente, vi offre quel riferimento?</h3>
<p>Più che a una figura unica, ci interessa un insieme di riferimenti, spesso anche esterni all’architettura, che attraversano diversi ambiti del pensiero e della produzione culturale, dalla letteratura alla musica fino alla moda. Sono sguardi che ci aiutano a mantenere una posizione aperta e a leggere il progetto come parte di un campo culturale più ampio, evitando una visione autoreferenziale della disciplina.</p>
<p>All’interno dell’architettura i riferimenti sono molti e richiederebbero uno spazio dedicato. Sicuramente guardiamo molto i maestri del Novecento, tra gli altri, <a href="https://www.archieinteriors.com/le-corbusier-vita-stile-opere-architetto-modernismo/">Le Corbusier</a>, per la sua capacità di ridefinire radicalmente codici e linguaggi, e <a href="https://www.archieinteriors.com/mies-van-der-rohe/">Ludwig Mies van der Rohe</a>, per l’eleganza e la precisione delle sue soluzioni. Tra i riferimenti italiani, pur essendo numerosi, sentiamo una particolare vicinanza a <strong>Luigi Moretti</strong>, figura complessa e trasversale, capace di muoversi tra progetto e ricerca con grande libertà, producendo innovazione in più campi.</p>
<p>Più che modelli da seguire, questi riferimenti rappresentano per noi strumenti critici, modi diversi di guardare alla realtà e al progetto, che continuano a offrire prospettive utili per interpretare il presente.</p>
<h3>Se poteste scegliere un’opera di architettura già esistente e dire “avremmo voluto progettarla noi”, quale sarebbe? Non tanto per affinità di linguaggio, ma per intensità, coraggio o precisione dell’idea.</h3>
<p>Più che un’opera specifica, siamo attratti da quei progetti in cui l’idea è allo stesso tempo radicale e inevitabile, architetture in cui tutto sembra necessario e nulla potrebbe essere diverso.</p>
<p>Un’opera che incarna con chiarezza questa condizione è la <strong>Neue Nationalgalerie di Ludwig Mies van der Rohe</strong>, dove ogni elemento è esatto e partecipa a un equilibrio estremamente preciso tra composizione, proporzioni, soluzioni costruttive e dettaglio.</p>
<figure id="attachment_19209" aria-describedby="caption-attachment-19209" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19209" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Neue-Nationalgalerie-di-Ludwig-Mies-van-der-Rohe.jpg" alt="Neue Nationalgalerie di Ludwig Mies van der Rohe" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Neue-Nationalgalerie-di-Ludwig-Mies-van-der-Rohe.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Neue-Nationalgalerie-di-Ludwig-Mies-van-der-Rohe-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Neue-Nationalgalerie-di-Ludwig-Mies-van-der-Rohe-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Neue-Nationalgalerie-di-Ludwig-Mies-van-der-Rohe-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Neue-Nationalgalerie-di-Ludwig-Mies-van-der-Rohe-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-19209" class="wp-caption-text">Neue Nationalgalerie di Ludwig Mies van der Rohe</figcaption></figure>
<p>È un progetto in cui la riduzione non è mai impoverimento, ma coincide con una forma di precisione assoluta, in cui struttura, spazio e forma dialogano in modo armonico e assoluto tra loro.</p>
<h3>Tra i progetti che avete realizzato, qual è quello a cui vi sentite più legati oggi? Non necessariamente il più noto, ma quello in cui pensate che il vostro modo di fare architettura si sia espresso con maggiore verità.</h3>
<figure id="attachment_19198" aria-describedby="caption-attachment-19198" style="width: 2143px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-19198" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi.jpg" alt="Skyframe © Simone Bossi" width="2143" height="2500" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi.jpg 2143w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi-257x300.jpg 257w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi-878x1024.jpg 878w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi-768x896.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi-1317x1536.jpg 1317w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi-1756x2048.jpg 1756w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi-370x432.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/Skyframe-©-Simone-Bossi-1200x1400.jpg 1200w" sizes="(max-width: 2143px) 100vw, 2143px" /><figcaption id="caption-attachment-19198" class="wp-caption-text">Skyframe © Simone Bossi</figcaption></figure>
<p>Tra i progetti realizzati, oggi ci sentiamo particolarmente legati a Polo Sassa, perché rappresenta un edificio per la comunità nato in un contesto fragile, segnato dal sisma del 2009. In quel caso l’architettura ha assunto un ruolo diretto nella costruzione di uno spazio pubblico, non solo come risposta funzionale, ma come occasione per restituire identità e possibilità d’uso condiviso a un luogo.</p>
<p>Allo stesso tempo, <strong>Skyframe</strong> rappresenta un altro momento significativo del nostro percorso, per la sua capacità di agire in modo più leggero ma altrettanto incisivo. Si tratta di un dispositivo urbano che trasforma uno spazio pubblico residuo in uno spazio aperto alla collettività, attivando nuove relazioni e nuovi modi di abitare un contesto esistente.</p>
<p>Sono due progetti molto diversi per scala e natura, ma che riflettono in modo complementare il nostro modo di lavorare, inteso come costruzione di condizioni capaci di attivare lo spazio pubblico e le forme di vita che lo attraversano.</p>
<h3>Nei lavori più recenti si avverte un allargamento del campo: housing sociale, hub di ricerca, nuove scuole, programmi complessi dove flessibilità, inclusione e uso collettivo sembrano diventare ancora più centrali. Che cosa conta davvero, per voi, nel progetto di oggi? E verso quali territori sentite che Set Architects debba spingersi nel prossimo futuro?</h3>
<p>Oggi sentiamo l’urgenza di lavorare su contesti in cui l’architettura possa contribuire in modo concreto alla costruzione di valore condiviso. Ci interessa immaginare spazi per la comunità in cui il progetto non si esaurisca nella forma, ma attivi relazioni, usi e possibilità, indipendentemente dalla scala dell’intervento.</p>
<p>Più che definire un linguaggio, vogliamo concentrarci sul significato delle opere, sulla loro capacità di incidere nei contesti e di restituire qualità ai luoghi e alle vite che li attraversano. In questo senso, crediamo che l’architettura debba tornare a essere uno strumento di trasformazione sociale e culturale, capace di migliorare in modo tangibile la vita delle persone. È su questo terreno che intendiamo continuare a lavorare.</p>
<p data-start="168" data-end="368"><strong data-start="168" data-end="368">Scorri la gallery completa dei progetti di Set Architects e approfondisci il lavoro di una delle realtà italiane che stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio dell’architettura contemporanea.</strong></p>

<a href='https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-for-a-Couple-©-Simone-Bossi.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1276" height="1701" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-for-a-Couple-©-Simone-Bossi.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-for-a-Couple-©-Simone-Bossi.jpg 1276w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-for-a-Couple-©-Simone-Bossi-225x300.jpg 225w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-for-a-Couple-©-Simone-Bossi-768x1024.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-for-a-Couple-©-Simone-Bossi-1152x1536.jpg 1152w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-for-a-Couple-©-Simone-Bossi-370x493.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-for-a-Couple-©-Simone-Bossi-1200x1600.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1276px) 100vw, 1276px" /></a>
<a href='https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1600" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi.jpg 2000w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi-300x240.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi-1024x819.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi-768x614.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi-1536x1229.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi-370x296.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-of-Traces-©-Simone-Bossi-1200x960.jpg 1200w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a>
<a href='https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-Steel-Furniture-©-Daniele-Criscenzo.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1440" height="1920" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-Steel-Furniture-©-Daniele-Criscenzo.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-Steel-Furniture-©-Daniele-Criscenzo.jpg 1440w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-Steel-Furniture-©-Daniele-Criscenzo-225x300.jpg 225w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-Steel-Furniture-©-Daniele-Criscenzo-768x1024.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-Steel-Furniture-©-Daniele-Criscenzo-1152x1536.jpg 1152w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-Steel-Furniture-©-Daniele-Criscenzo-370x493.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/House-with-Steel-Furniture-©-Daniele-Criscenzo-1200x1600.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a>
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<a href='https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1600" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi.jpg 2000w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi-300x240.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi-1024x819.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi-768x614.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi-1536x1229.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi-370x296.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/mediterranean-House-02-©-Simone-Bossi-1200x960.jpg 1200w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a>
<a href='https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PRESS-BOX-©-Marco-Cappelletti.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1333" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PRESS-BOX-©-Marco-Cappelletti.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PRESS-BOX-©-Marco-Cappelletti.jpg 1000w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PRESS-BOX-©-Marco-Cappelletti-225x300.jpg 225w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PRESS-BOX-©-Marco-Cappelletti-768x1024.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/05/PRESS-BOX-©-Marco-Cappelletti-370x493.jpg 370w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>



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<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/intervista-allo-studio-set-architects/">Intervista allo studio Set Architects: “L’architettura non è un contenitore neutro, ma genera relazioni”</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>25 studi di architettura a Bari da conoscere: i migliori nomi tra rigenerazione urbana, progetto contemporaneo e nuove forme dell’abitare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Architetto Giammetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:42:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bari è una città di soglie, di stratificazioni, di misure differenti: il fronte marittimo, la compattezza della città storica, l’ordine del Murattiano, le espansioni moderne, i margini residenziali, le trasformazioni più recenti che interrogano il rapporto tra spazio pubblico, abitare e identità urbana. In questo equilibrio mobile, l’architettura non agisce come semplice fatto edilizio, ma...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/studi-di-architettura-a-bari-migliori-nomi/">25 studi di architettura a Bari da conoscere: i migliori nomi tra rigenerazione urbana, progetto contemporaneo e nuove forme dell’abitare</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="663">Bari è una città di soglie, di stratificazioni, di misure differenti: il fronte marittimo, la compattezza della città storica, l’ordine del Murattiano, le espansioni moderne, i margini residenziali, le trasformazioni più recenti che interrogano il rapporto tra spazio pubblico, abitare e identità urbana. In questo equilibrio mobile, l’architettura non agisce come semplice fatto edilizio, ma come forma di interpretazione del territorio, dei suoi ritmi, delle sue permanenze e delle sue possibilità di cambiamento.</p>
<p data-start="665" data-end="1343">Parlare oggi di <strong data-start="681" data-end="713">studi di architettura a Bari</strong> significa allora osservare una scena più articolata di quanto si possa immaginare a prima vista. Accanto a nomi consolidati, che hanno contribuito a definire il volto contemporaneo della città, si muovono realtà capaci di leggere con intelligenza i temi del riuso, della rigenerazione urbana, della residenza, degli interni e delle nuove forme dell’abitare nel Sud. Quella che segue non è una classifica, ma una selezione editoriale costruita per restituire, attraverso 25 studi, il profilo di una città in cui il progetto continua a misurarsi con la luce, con la materia, con la densità e con il paesaggio quotidiano del vivere.</p>
<h2 data-section-id="w34oe7" data-start="79" data-end="142">Come abbiamo selezionato questi studi di architettura a Bari</h2>
<p data-start="144" data-end="625">Quella che segue non nasce da un criterio puramente quantitativo, né da una logica di classifica. Non abbiamo selezionato questi studi soltanto in base alla notorietà, alla visibilità online o alla facilità con cui compaiono nel racconto corrente della città. Il punto era costruire una mappa editoriale credibile, capace di restituire la complessità della scena barese senza ridurla né a un elenco di nomi storicizzati né a una vetrina di profili molto esposti sul piano digitale.</p>
<p data-start="627" data-end="1332">Per questa ragione abbiamo tenuto insieme più fattori. Da un lato, <strong>la solidità del percorso professionale, la qualità dei progetti realizzati, la capacità di incidere sul territorio e la presenza</strong>, quando rilevante, in pubblicazioni, premi, concorsi o<strong> interventi che abbiano lasciato una traccia leggibile</strong> nel contesto urbano e culturale. Dall’altro, abbiamo considerato anche la <strong>coerenza del linguaggio progettuale, l’attitudine a confrontarsi con i temi oggi più vivi dell’architettura contemporanea</strong> — dal riuso alla rigenerazione urbana, dalla residenza agli interni, fino alle nuove forme dell’abitare — e la capacità di interpretare Bari non come semplice sfondo, ma come materia concreta di progetto.</p>
<p data-start="1334" data-end="1815">Ne deriva una selezione volutamente composita. Accanto a studi ormai consolidati, trovano spazio realtà più recenti che, pur con percorsi differenti, mostrano una qualità già riconoscibile e una presenza non episodica. Non si tratta dunque di una classifica, ma di una selezione editoriale: venticinque nomi che, per ragioni diverse, aiutano a leggere Bari come una città in cui il progetto continua a misurarsi con identità, trasformazione, densità e paesaggio quotidiano.</p>
<h2 data-section-id="1j5l30u" data-start="0" data-end="19">Netti Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18948" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Netti-Architetti-migliori-studi-di-architettura-a-Bari.jpg" alt="Netti Architetti migliori studi di architettura a Bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Netti-Architetti-migliori-studi-di-architettura-a-Bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Netti-Architetti-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Netti-Architetti-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Netti-Architetti-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Netti-Architetti-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="21" data-end="700"><strong data-start="21" data-end="41">Netti Architetti</strong> è uno dei nomi che, a Bari, definiscono con maggiore chiarezza il rapporto tra ricerca architettonica e misura urbana. Fondato da <strong data-start="172" data-end="189">Lorenzo Netti</strong> e <strong data-start="192" data-end="210">Gloria Valente</strong>, lo studio ha sede in città e si muove da anni lungo una linea progettuale riconoscibile, attenta alla forma costruita ma anche alla storia, al paesaggio e alla responsabilità dell’architettura dentro il contesto reale. Non è un caso che il loro lavoro compaia con continuità nei repertori più autorevoli del settore: la loro pratica non si esaurisce nell’esercizio compositivo, ma si confronta con la città come fatto concreto, stratificato, abitato.</p>
<p data-start="702" data-end="1417">A chiarire bene il loro ruolo nella scena barese è <strong data-start="753" data-end="766">Omodeo 57</strong>, edificio residenziale realizzato in via Omodeo e indicato come il primo intervento attuato nell’ambito del <strong data-start="875" data-end="934">Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie</strong> promosso dal Comune di Bari. Qui il progetto affronta il tema della densificazione senza cedere né all’anonimato edilizio né all’enfasi formale: lavora invece sul margine, sugli allineamenti urbani e sulla relazione con le aree verdi vicine, trasformando un’operazione residenziale in una riflessione più ampia sul modo in cui anche l’architettura dell’abitare può contribuire, con rigore e intelligenza, al ridisegno della città contemporanea.</p>
<h2 data-section-id="10aws6a" data-start="59" data-end="90">Mirizzi Architetti Associati</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19080" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Mirizzi-Architetti-Associati-migliori-studi-di-architettura-a-Bari.jpg" alt="Mirizzi Architetti Associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Mirizzi-Architetti-Associati-migliori-studi-di-architettura-a-Bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Mirizzi-Architetti-Associati-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Mirizzi-Architetti-Associati-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Mirizzi-Architetti-Associati-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Mirizzi-Architetti-Associati-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="92" data-end="665"><strong data-start="92" data-end="124">Mirizzi Architetti Associati</strong> è uno studio che a Bari esprime un’idea di architettura fondata su continuità, struttura e responsabilità pubblica del progetto. Fondato nel <strong data-start="266" data-end="274">1991</strong> da <strong data-start="278" data-end="298">Luigi M. Mirizzi</strong> e <strong data-start="301" data-end="332">Giulia Stanghellini Perilli</strong>, con l’ingresso di <strong data-start="352" data-end="393">Vittorio Mirizzi Stanghellini Perilli</strong> nel 2002, lo studio ha sede in città e lavora da decenni su un campo ampio che comprende edilizia residenziale e terziaria, architettura sanitaria, restauro, riqualificazione urbana, recupero ambientale e pianificazione territoriale.</p>
<p data-start="667" data-end="1503">Il suo profilo si definisce soprattutto nella capacità di muoversi tra programmi complessi e opere di forte rilievo istituzionale. Tra gli interventi più significativi compaiono la <strong data-start="848" data-end="899">nuova sede del Consiglio Regionale della Puglia</strong>, la <strong data-start="904" data-end="956">nuova sede del Rettorato del Politecnico di Bari</strong>, il <strong data-start="961" data-end="1002">Covid Hospital alla Fiera del Levante</strong> e il <strong data-start="1008" data-end="1043">nuovo Commissariato di Monopoli</strong>, lavori che restituiscono l’immagine di una pratica progettuale solida, misurata e pienamente inserita nei processi di trasformazione del territorio pugliese. Più che inseguire la spettacolarità, Mirizzi Architetti Associati costruisce nel tempo un linguaggio di rigore, competenza e permanenza, in cui l’architettura conserva un rapporto stretto con la funzione pubblica, con la città e con la concretezza del costruire.</p>
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-69e8dfc1-4934-83eb-a59e-84b93931e974-5" data-testid="conversation-turn-34" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<h2 data-section-id="erd4pi" data-start="0" data-end="15">Studio Mossa</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19083" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/studio-mossa-architettura-migliori-studi-di-architettura-a-Bari.jpg" alt="studio mossa architettura migliori studi di architettura a Bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/studio-mossa-architettura-migliori-studi-di-architettura-a-Bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/studio-mossa-architettura-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/studio-mossa-architettura-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/studio-mossa-architettura-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/studio-mossa-architettura-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="17" data-end="641"><strong data-start="17" data-end="33">Studio Mossa</strong> occupa una posizione riconoscibile nel panorama barese per la capacità di misurarsi con programmi diversi senza perdere compattezza di linguaggio. Con sede a Bari, lo studio lavora da anni su architettura, interni e trasformazione urbana, muovendosi tra residenza, hospitality, infrastrutture e spazi del commercio. È una pratica che restituisce bene un’altra dimensione dell’architettura cittadina: non soltanto la casa o il progetto minuto, ma anche gli edifici e i dispositivi che incidono sul funzionamento quotidiano della città e sul modo in cui essa si presenta.</p>
<p data-start="643" data-end="1330">A definirne il profilo concorrono progetti come <strong data-start="691" data-end="725">Hotel Villa Romanazzi Carducci</strong>, <strong data-start="727" data-end="740">IKEA Bari</strong>, la <strong data-start="745" data-end="765">Stazione Cecilia</strong> della metropolitana e altri interventi che mostrano un’attitudine concreta, capace di attraversare scale e funzioni differenti. Più che cercare l’effetto, Studio Mossa sembra lavorare su una continuità operativa fatta di presenza, mestiere e capacità di stare dentro programmi complessi, spesso molto visibili ma raramente facili da risolvere. In questo senso rappresenta una delle realtà che, a Bari, raccontano con maggiore evidenza il rapporto tra architettura e infrastruttura urbana, tra progetto e uso reale della città.</p>
<h2 data-section-id="nfq89o" data-start="0" data-end="17">SMN Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19087" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMN-Architetti.jpg" alt="SMN Architetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMN-Architetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMN-Architetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMN-Architetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMN-Architetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMN-Architetti-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1347" data-end="1754"><strong data-start="1347" data-end="1365">SMN Architetti</strong> è una realtà barese che lavora tra progettazione architettonica e urbanistica, restauro monumentale, architettura d’interni e gestione di programmi complessi sul territorio. Con sede in <strong data-start="1552" data-end="1578">via Cardassi 59 a Bari</strong>, lo studio costruisce un profilo professionale che tiene insieme interventi sull’esistente, nuovi usi e attenzione al contesto costruito.</p>
<p data-start="1756" data-end="2454">Tra i lavori che ne definiscono meglio il percorso c’è la <strong data-start="1814" data-end="1861">Nuova sede ISTAT nel centro storico di Bari</strong>, nata dal recupero funzionale dell’<strong data-start="1897" data-end="1911">Isolato 45</strong>, compendio demaniale situato tra <strong data-start="1945" data-end="1970">Strada della Torretta</strong> e <strong data-start="1973" data-end="1993">Vico de’ Gironda</strong>. Il progetto, associato a <strong data-start="2020" data-end="2070">G.L. Sylos Labini, M.A. Mellace e L. Visceglie</strong>, affronta un organismo edilizio stratificato e lo trasforma in una sede pubblica contemporanea, confermando l’interesse dello studio per gli interventi capaci di tenere insieme rifunzionalizzazione, qualità spaziale e rapporto con il tessuto storico. L’opera è stata inoltre segnalata nel quadro dei <strong data-start="2371" data-end="2401">Premi IN/ARCHITETTURA 2023</strong> per la Puglia.</p>
<h2 data-section-id="1kuvgns" data-start="1710" data-end="1767">SMALL – Soft Metropolitan Architecture &amp; Landscape Lab</h2>
<p data-start="1756" data-end="2454"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19090" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMALL-–-Soft-Metropolitan-Architecture-Landscape-Lab-migliori-studi-di-architettura-a-Bari.jpg" alt="SMALL – Soft Metropolitan Architecture &amp; Landscape Lab migliori studi di architettura a Bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMALL-–-Soft-Metropolitan-Architecture-Landscape-Lab-migliori-studi-di-architettura-a-Bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMALL-–-Soft-Metropolitan-Architecture-Landscape-Lab-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMALL-–-Soft-Metropolitan-Architecture-Landscape-Lab-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMALL-–-Soft-Metropolitan-Architecture-Landscape-Lab-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/SMALL-–-Soft-Metropolitan-Architecture-Landscape-Lab-migliori-studi-di-architettura-a-Bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1769" data-end="2261"><strong data-start="1769" data-end="1827">SMALL – Soft Metropolitan Architecture &amp; Landscape Lab</strong> è una realtà con base a <strong data-start="1852" data-end="1869">Bari e Milano</strong> che unisce progetto, ricerca e riflessione urbana in una forma di pratica che supera il modello tradizionale dello studio. Attiva dal 2011, si definisce come architecture office e glocal cultural platform, impegnata sul progetto a scale diverse — dal paesaggio agli interni — e, parallelamente, su attività di ricerca, curatela ed editoria indipendente.</p>
<p data-start="2263" data-end="2879">Nel loro percorso trovano spazio interventi come la <strong data-start="2315" data-end="2381">riqualificazione dello spazio pubblico in Corso Mazzini a Bari</strong>, <strong data-start="2383" data-end="2410">La Biglietteria bistrot</strong>, <strong data-start="2412" data-end="2445">Maison Operative retail store</strong> e <strong data-start="2448" data-end="2459">Casa LC</strong>, tutti progetti che restituiscono un’idea di architettura attenta al rapporto tra spazio, contesto e usi contemporanei. Accanto a questi, SMALL porta avanti anche lavori e ricerche nell’area metropolitana barese, tra Adelfia, Triggiano, Corato, Cassano delle Murge e Monopoli, confermando un interesse costante per i temi del paesaggio urbano e della trasformazione dell’esistente.</p>
<h2 data-section-id="y3ah6" data-start="88" data-end="118">Barberio Colella Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19093" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barberio-Colella-Architetti.jpg" alt="Barberio Colella Architetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barberio-Colella-Architetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barberio-Colella-Architetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barberio-Colella-Architetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barberio-Colella-Architetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Barberio-Colella-Architetti-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="120" data-end="671"><strong data-start="120" data-end="151">Barberio Colella Architetti</strong> è uno studio con sede a <strong data-start="176" data-end="184">Bari</strong> guidato da <strong data-start="196" data-end="215">Micaela Colella</strong> e <strong data-start="218" data-end="239">Maurizio Barberio</strong>, attivo tra architettura, interior e furniture design. La loro formazione comune al <strong data-start="324" data-end="347" data-is-only-node="">Politecnico di Bari</strong>, seguita dal <strong data-start="361" data-end="417">dottorato in Progettazione Architettonica a Roma Tre</strong>, restituisce già il profilo di una pratica che nasce dentro un terreno di ricerca e che mantiene, anche nel lavoro professionale, un’attenzione costante al progetto come costruzione di strategie, materiali e spazio.</p>
<p data-start="673" data-end="1336">Più che per un singolo edificio-manifesto, lo studio si distingue per una linea di lavoro orientata allo sviluppo di concept innovativi, con un interesse dichiarato per sostenibilità, reversibilità, tecnologie e qualità dell’abitare. È in questa direzione che il loro nome si è imposto anche nel dibattito più recente, fino a comparire tra i premiati del <strong data-start="1028" data-end="1053">Premio NIB Top10 2021</strong> dedicato ad architettura e paesaggio. Barberio Colella Architetti rappresenta così una delle realtà baresi che meglio interpretano una progettualità contemporanea colta, attenta al dettaglio ma fondata su un’idea precisa di metodo e di ricerca.</p>
<h2 data-section-id="t4fcl8" data-start="0" data-end="9">FèRiMa</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19095" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/FeRiMa.jpg" alt="FèRiMa" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/FeRiMa.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/FeRiMa-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/FeRiMa-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/FeRiMa-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/FeRiMa-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="11" data-end="764"><strong data-start="11" data-end="21">FèRiMa</strong> è uno studio che, a Bari, interpreta l’architettura come pratica ampia, capace di attraversare scale e temi molto diversi senza perdere coerenza. Con base amministrativa e operativa in città, in <strong data-start="217" data-end="236">Corso Italia 43</strong>, e con ulteriori sedi operative a Lecce e Ferrara, lo studio lega il proprio nome soprattutto a un lavoro che tiene insieme progettazione architettonica e urbana, architettura del paesaggio, interior design, allestimento e interventi di interesse pubblico. È una presenza che si distingue per continuità e per la capacità di muoversi dal restauro di monumenti artistici al recupero di edifici, dal paesaggio urbano a quello naturalistico, dall’urbanistica alla pianificazione territoriale.</p>
<p data-start="766" data-end="1457">A definire il profilo di FèRiMa non è tanto un’unica opera-manifesto, quanto una pratica costruita nel tempo su programmi differenti e su un rapporto costante con il territorio. Nei repertori di progetto compaiono lavori come la <strong data-start="995" data-end="1017">Cattedrale di Bari</strong>, la riqualificazione della <strong data-start="1045" data-end="1080">ex Manifattura Tabacchi di Bari</strong>, la <strong data-start="1085" data-end="1106">Community Library</strong> di Santa Teresa dei Maschi e interventi di trasformazione urbana come <strong data-start="1177" data-end="1201">Infrastrutture Verdi</strong>, tutti esempi che restituiscono un’idea di architettura attenta alla preesistenza, agli spazi collettivi e alla possibilità che il progetto agisca come strumento di rigenerazione e di rilettura del contesto costruito.</p>
<h2 data-section-id="655z5p" data-start="0" data-end="21">esseelle associati</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19098" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/esseelle-associati.jpg" alt="esseelle associati" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/esseelle-associati.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/esseelle-associati-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/esseelle-associati-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/esseelle-associati-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/esseelle-associati-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="23" data-end="737"><strong data-start="23" data-end="45">esseelle associati</strong> è uno studio di architettura con sede a <strong data-start="86" data-end="122">Bari, in Corso Sidney Sonnino 29</strong>, che nel tempo ha costruito un percorso riconoscibile tra residenza, restauro, spazi pubblici e luoghi del lavoro. Il loro archivio di progetto restituisce una pratica capace di muoversi con continuità tra programmi diversi, dai fronti urbani come <strong data-start="371" data-end="389">Bari Lungomare</strong> e <strong data-start="392" data-end="410" data-is-only-node="">Bari Costa Sud</strong> fino a interventi più puntuali come <strong data-start="447" data-end="463">Palazzo Calò</strong> e la <strong data-start="469" data-end="492">Nuova sede Deloitte</strong>. Più che su un gesto isolato, il profilo dello studio si definisce su una presenza costante, capace di attraversare scale differenti mantenendo una chiara attenzione al rapporto tra architettura e contesto.</p>
<p data-start="739" data-end="1485">A delinearne il percorso contribuisce anche una continuità di partecipazione a contesti selettivi e di confronto disciplinare. Nella sezione dedicata agli <strong data-start="894" data-end="904">awards</strong> sul sito dello studio compaiono infatti il <strong data-start="948" data-end="999">Concorso Internazionale di idee “Bari Costasud”</strong> del 2018, la selezione al <strong data-start="1026" data-end="1093">Padiglione Italia della 13ª Biennale di Architettura di Venezia</strong> nel 2012 con <em data-start="1107" data-end="1123">Masseria Ciura</em> e il concorso internazionale per <strong data-start="1157" data-end="1189">“Scuola in Piazza a Levante”</strong> del 2009. È una traiettoria che restituisce l’immagine di uno studio interessato non solo alla pratica professionale in senso stretto, ma anche al progetto come confronto con la città, con il paesaggio e con le forme contemporanee dell’abitare e del lavoro.</p>
<h2 data-section-id="y2eeuw" data-start="0" data-end="8">biro+</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19101" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/biro-migliori-studi-di-architettura-bari.jpg" alt="biro+ migliori studi di architettura bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/biro-migliori-studi-di-architettura-bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/biro-migliori-studi-di-architettura-bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/biro-migliori-studi-di-architettura-bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/biro-migliori-studi-di-architettura-bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/biro-migliori-studi-di-architettura-bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="10" data-end="630"><strong data-start="10" data-end="19">biro+</strong> è uno studio di architettura e design d’interni con base a <strong data-start="79" data-end="96">Bari e Milano</strong>, nato dalla volontà dei fondatori <strong data-start="131" data-end="184">Luca Bifone, Daniela Martielli e Nicola Martielli</strong> di mettere insieme esperienze e formazioni diverse dentro una pratica condivisa. Il loro profilo si definisce con chiarezza già nella presentazione dello studio: lavorare su problemi quotidiani dell’abitare a scale differenti, da quella domestica a quella urbana, combinando attenzione ai dettagli locali, cura materica, tecnologie avanzate e un linguaggio aperto a riferimenti internazionali.</p>
<p data-start="632" data-end="1386">È una realtà che interessa perché costruisce un equilibrio credibile tra architettura, interni e ricerca progettuale, senza ridurre il lavoro a una pura estetica di superficie. Nei progetti pubblicati sul sito compaiono interventi come <strong data-start="868" data-end="881">Casa Cuba</strong>, <strong data-start="883" data-end="892">2+una</strong>, <strong data-start="894" data-end="910">Teatro Verdi</strong> e lo stesso spazio di lavoro di <strong data-start="943" data-end="959">biro+ studio</strong> a Bari, tutti segnali di una pratica che lavora sullo spazio costruito con continuità e precisione. Più che su un gesto eclatante, biro+ fonda il proprio profilo su una cultura del progetto attenta alla trasformazione dell’abitare contemporaneo, alla qualità degli interni e alla possibilità che anche la scala più prossima mantenga una densità architettonica riconoscibile.</p>
<h2 data-section-id="10yx6y4" data-start="0" data-end="17">BDF Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19104" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/BDF-Architetti-migliori-studi-di-architettura-bari.jpg" alt="BDF Architetti migliori studi di architettura bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/BDF-Architetti-migliori-studi-di-architettura-bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/BDF-Architetti-migliori-studi-di-architettura-bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/BDF-Architetti-migliori-studi-di-architettura-bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/BDF-Architetti-migliori-studi-di-architettura-bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/BDF-Architetti-migliori-studi-di-architettura-bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="323" data-end="790"><strong data-start="323" data-end="341">BDF Architetti</strong> è uno studio con sede a Bari che costruisce il proprio profilo attraverso una pratica misurata, attenta alla relazione tra architettura, interni e qualità dell’abitare. Legato al lavoro di <strong data-start="531" data-end="555">Alessio P. De Nicolo</strong>, lo studio si muove lungo una linea progettuale sobria e coerente, in cui la composizione non cerca mai l’effetto gratuito ma si concentra sulla chiarezza degli spazi, sul disegno degli ambienti e sull’equilibrio tra funzione e forma.</p>
<p data-start="792" data-end="1311">A delinearne il percorso contribuiscono interventi come <strong data-start="848" data-end="860">BL House</strong> e <strong data-start="863" data-end="874">P House</strong>, che restituiscono bene un’idea di progetto concentrata sulla scala domestica e sulla trasformazione dell’esistente. Più che affidarsi a una spettacolarità immediata, BDF Architetti lavora su una continuità di linguaggio fatta di precisione, controllo e attenzione alla vita quotidiana degli spazi. È proprio in questa attitudine, discreta ma riconoscibile, che lo studio definisce la propria presenza nel panorama barese contemporaneo.</p>
<h2 data-section-id="32n1tv" data-start="0" data-end="15">ifarchitetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19109" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/ifarchitetti.jpg" alt="ifarchitetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/ifarchitetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/ifarchitetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/ifarchitetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/ifarchitetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/ifarchitetti-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="17" data-end="773"><strong data-start="17" data-end="33">ifarchitetti</strong> è lo studio fondato a Bari nel <strong data-start="65" data-end="73">2016</strong> da <strong data-start="77" data-end="95">Michele Intini</strong> e <strong data-start="98" data-end="116" data-is-only-node="">Saverio Fasulo</strong>, entrambi formati al <strong data-start="138" data-end="161">Politecnico di Bari</strong> e con un passaggio alla <strong data-start="186" data-end="219">Istanbul Technical University</strong>. Il profilo dello studio si definisce con chiarezza già nella sua origine: un sodalizio costruito sul confronto tra due sensibilità diverse, applicato a una pratica che tiene insieme architettura, interior design e direzione lavori. Sul sito, ifarchitetti dichiara di lavorare soprattutto su <strong data-start="512" data-end="567">abitazioni indipendenti, ville e residenze storiche</strong>, un campo che restituisce bene la loro collocazione dentro una Bari in cui il tema della casa e della trasformazione dell’esistente continua ad avere un peso centrale.</p>
<p data-start="775" data-end="1413">A raccontarne meglio il lavoro sono i progetti raccolti nel portfolio dello studio, dove compaiono interventi come <strong data-start="890" data-end="901">casa_DC</strong>, <strong data-start="903" data-end="914">casa_IG</strong>, <strong data-start="916" data-end="927">casa_SD</strong>, <strong data-start="929" data-end="940">casa_BP</strong> e <strong data-start="943" data-end="964">rooms_NONNONICOLA</strong>. Più che inseguire un’architettura di effetto, ifarchitetti sembra muoversi dentro una linea progettuale concentrata sulla qualità dello spazio abitato, sul rapporto tra materiali, luce e configurazione interna, e su una misura domestica trattata con continuità e controllo. È proprio in questa attenzione all’abitare, più che nella ricerca del gesto spettacolare, che lo studio costruisce la propria identità.</p>
<h2 data-section-id="xjuyka" data-start="0" data-end="45">Diorama | atelier di architettura e design</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19112" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Diorama-atelier-di-architettura-e-design.jpg" alt="Diorama atelier di architettura e design" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Diorama-atelier-di-architettura-e-design.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Diorama-atelier-di-architettura-e-design-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Diorama-atelier-di-architettura-e-design-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Diorama-atelier-di-architettura-e-design-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Diorama-atelier-di-architettura-e-design-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="47" data-end="626"><strong data-start="47" data-end="58">Diorama</strong> è l’atelier fondato a Bari nel <strong data-start="90" data-end="98">2015</strong> dall’architetta <strong data-start="115" data-end="135">Serena L. Rosato</strong>, laureata al <strong data-start="149" data-end="172" data-is-only-node="">Politecnico di Bari</strong>, e si definisce con chiarezza come uno studio orientato all’architettura d’interni e al design, con una particolare attenzione a progetti su misura e a una ricerca che tiene insieme tradizione e innovazione. È una realtà che lavora soprattutto sulla qualità spaziale dell’abitare e dei luoghi commerciali, costruendo un linguaggio riconoscibile, misurato e fortemente legato alla dimensione sartoriale del progetto.</p>
<p data-start="628" data-end="1332">A delinearne il profilo sono interventi come <strong data-start="673" data-end="682">Pappa</strong> in via Re Manfredi, <strong data-start="703" data-end="712">Jumpa</strong> a Bari e la <strong data-start="725" data-end="748">Pasticceria Perulli</strong> in via Amendola, accanto a progetti residenziali più recenti come il restyling di una casa nel quartiere <strong data-start="854" data-end="863">Murat</strong>. Ne emerge una pratica concentrata sulla relazione tra materia, luce, colore e configurazione degli ambienti, con un interesse costante per spazi in cui interior e architettura coincidono in un’unica idea di atmosfera. Più che cercare effetti dichiarativi, Diorama costruisce ambienti in cui il progetto si misura con la vita quotidiana, con il racconto dei luoghi e con una sensibilità contemporanea che resta sempre controllata.</p>
<h2 data-section-id="1cismru" data-start="0" data-end="33">Clubdesign Architecture Studio</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19116" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Clubdesign-Architecture-Studio.jpg" alt="Clubdesign Architecture Studio" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Clubdesign-Architecture-Studio.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Clubdesign-Architecture-Studio-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Clubdesign-Architecture-Studio-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Clubdesign-Architecture-Studio-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Clubdesign-Architecture-Studio-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="35" data-end="745"><strong data-start="35" data-end="69">Clubdesign Architecture Studio</strong> è una realtà con sede a <strong data-start="94" data-end="130">Bari, in via Domenico Nicolai 51</strong>, fondata da <strong data-start="143" data-end="167">Saverio Lavolpicella</strong> e <strong data-start="170" data-end="196" data-is-only-node="">Vincenzo Mastrolonardo</strong> e attiva su progetti residenziali, commerciali e di architettura. Il profilo dello studio si definisce attraverso una pratica chiaramente orientata alla qualità degli interni e alla costruzione di spazi dal forte carattere materico e percettivo, con una particolare attenzione all’identità di ogni intervento. Più che su un’idea astratta di stile, Clubdesign costruisce la propria riconoscibilità su un linguaggio netto, contemporaneo, molto concentrato sulla relazione tra atmosfera, dettaglio e composizione.</p>
<p data-start="747" data-end="1300">A raccontarne il percorso sono progetti come <strong data-start="792" data-end="807">Le Terrazze</strong> a Bari, <strong data-start="816" data-end="837">Champagne Flavour</strong> ad Andria, <strong data-start="849" data-end="870">Clubdesign Office</strong> a Bari, <strong data-start="879" data-end="902">Rebellious Elegance</strong> e <strong data-start="905" data-end="915">Pillow</strong>, tutti lavori che restituiscono una pratica capace di muoversi con coerenza tra residenza e spazi commerciali. In questo senso lo studio rappresenta bene una parte della scena barese più attenta al progetto degli interni e alla costruzione di ambienti fortemente riconoscibili, senza rinunciare a una presenza strutturata sul piano professionale.</p>
<h2 data-section-id="1mxfqdl" data-start="123" data-end="140">NuevArchitects</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19135" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/NuevArchitects-architetti-Bari.jpg" alt="NuevArchitects architetti Bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/NuevArchitects-architetti-Bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/NuevArchitects-architetti-Bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/NuevArchitects-architetti-Bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/NuevArchitects-architetti-Bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/NuevArchitects-architetti-Bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="142" data-end="852"><strong data-start="142" data-end="160">NuevArchitects</strong> è uno studio con sede a <strong data-start="185" data-end="220">Bari, in via Marco Partipilo 48</strong>, attivo dal <strong data-start="233" data-end="241">2022</strong> e formato da <strong data-start="255" data-end="329">Fabio D’Alicandro, Giovanni Vito Chiapparino e Teresa Daniela Lovascio</strong>, con il contributo anche di una direzione artistica e di una componente legata alla comunicazione. Il profilo che emerge dal loro sito è quello di una realtà giovane ma già strutturata, che prova a tenere insieme architettura, design e costruzione di un’identità visiva riconoscibile. Più che su una lunga storicizzazione, lo studio fonda la propria presenza su una postura dichiaratamente contemporanea, molto concentrata sul progetto come sintesi fra funzione, immagine e atmosfera.</p>
<p data-start="854" data-end="1422">Nel loro caso, la riconoscibilità passa anche da un modo preciso di presentarsi: “non il solito studio di architettura”, scrivono, definendo una posizione che punta a distinguersi nel campo della progettazione residenziale, commerciale e di interior. È una realtà che può avere senso in una mappa dell’architettura barese proprio perché intercetta una fascia più recente della scena cittadina, in cui il progetto si intreccia con linguaggi visivi e forme di racconto più esposte, ma non per questo prive di intenzione progettuale.</p>
<h2 data-section-id="qgx40a" data-start="1424" data-end="1439">(dp)ª STUDIO</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19138" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/dpa-STUDIO.jpg" alt="(dp)ª STUDIO" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/dpa-STUDIO.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/dpa-STUDIO-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/dpa-STUDIO-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/dpa-STUDIO-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/dpa-STUDIO-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1441" data-end="2040"><strong data-start="1441" data-end="1457">(dp)ª STUDIO</strong> ha sede a <strong data-start="1468" data-end="1510">Bari, in Corso Vittorio Emanuele II 33</strong>, ed è fondato da <strong data-start="1528" data-end="1548">Domenico Pastore</strong>. Dal <strong data-start="1554" data-end="1562">2007</strong> lo studio lavora su trasformazione urbana, architettura residenziale privata e pubblica, architettura d’interni e allestimento museale, costruendo un profilo che lega pratica professionale e attività di ricerca. È uno dei nomi che, nel panorama barese, restituiscono con maggiore chiarezza un’idea di architettura come processo analitico, attento alle criticità del contesto e alla possibilità di tradurle in forme costruite.</p>
<p data-start="2042" data-end="2579">A questa dimensione progettuale si affianca una partecipazione costante a concorsi nazionali e internazionali e un’attività accademica centrata sulla rappresentazione del patrimonio costruito e dei fenomeni di trasformazione urbana. È una pratica che interessa proprio per questa doppia natura: da un lato lo studio professionale, dall’altro una riflessione più ampia sul disegno, sulla città e sulle possibilità di lettura del costruito contemporaneo.</p>
<h2 data-section-id="isgd6d" data-start="3597" data-end="3617">3C+M architettura</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19141" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/3CM-architettura.jpg" alt="3C+M architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/3CM-architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/3CM-architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/3CM-architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/3CM-architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/3CM-architettura-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="114" data-end="519">3C+M architettura è uno studio barese con sede in Piazza Nicola Balenzano 11, attivo tra architettura, interior design e design. Il gruppo, composto da Riccardo Campanale, Carolina Cusatelli, Davide Cusatelli e Alessandro Melcore, costruisce la propria identità su un approccio multidisciplinare, in cui competenze architettoniche, progettuali e tecniche convergono nella definizione dello spazio abitato.</p>
<p data-start="521" data-end="1109" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il lavoro dello studio si concentra in particolare sulla residenza e sulla trasformazione degli interni, con progetti come <strong data-start="644" data-end="688">Casa M, Casa Torre, Palazzo M e Casa C+D</strong>. Interventi che raccontano una pratica attenta alla misura domestica, alla distribuzione degli ambienti e alla relazione tra architettura e vita quotidiana. In questa prospettiva, 3C+M architettura rappresenta una delle realtà baresi che lavorano sul confine fertile tra progetto architettonico e interior design, interpretando l’abitare contemporaneo come un campo di ricerca concreto, preciso e in continua evoluzione.</p>
<h2 data-section-id="qrb0vf" data-start="4609" data-end="4625">MG Architects</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19144" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/MG-Architects-bari.jpg" alt="MG Architects bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/MG-Architects-bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/MG-Architects-bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/MG-Architects-bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/MG-Architects-bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/MG-Architects-bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="123" data-end="596"><strong data-start="123" data-end="140">MG Architects</strong> è una realtà barese orientata alla <strong data-start="176" data-end="206">progettazione residenziale</strong>, alla <strong data-start="213" data-end="248">ristrutturazione chiavi in mano</strong> e alla trasformazione dello spazio domestico. Il lavoro dello studio si concentra sul controllo dell’intero processo progettuale, dalla definizione dell’idea alla gestione del cantiere, con un’attenzione particolare alla <strong data-start="470" data-end="501" data-is-only-node="">funzionalità degli ambienti</strong>, alla qualità dei materiali e alla coerenza tra architettura, interior design e realizzazione.</p>
<p data-start="598" data-end="1113" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel suo percorso rientrano interventi residenziali come il progetto di <strong data-start="669" data-end="735">un’unità immobiliare caratterizzata da una forte cura materica</strong> e <strong data-start="738" data-end="761">un attico a Modugno</strong>, che raccontano una pratica vicina alle esigenze concrete dell’abitare contemporaneo. Più che cercare una dimensione teorica o dichiarativa, <strong data-start="903" data-end="920">MG Architects</strong> lavora su una progettazione pragmatica e integrata, in cui la casa diventa il luogo principale di sperimentazione tra <strong data-start="1039" data-end="1112">recupero edilizio, comfort, immagine e qualità quotidiana degli spazi</strong>.</p>
<h2 data-section-id="1ggb1df" data-start="5713" data-end="5743">Studio Concept Architettura</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19147" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Concept-Architettura.jpg" alt="Studio Concept Architettura" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Concept-Architettura.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Concept-Architettura-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Concept-Architettura-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Concept-Architettura-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Concept-Architettura-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="33" data-end="481"><strong data-start="33" data-end="64">Studio Concept Architettura</strong> è una realtà barese attiva soprattutto nel campo dell’<strong data-start="119" data-end="138">interior design</strong>, della <strong data-start="146" data-end="179" data-is-only-node="">ristrutturazione residenziale</strong> e della progettazione degli spazi domestici. Con sede in <strong data-start="237" data-end="269">Viale Papa Giovanni XXIII 33</strong>, lo studio si colloca in quella parte della scena progettuale cittadina che lavora in modo diretto sull’abitare contemporaneo, sull’organizzazione degli ambienti e sulla costruzione di interni pensati su misura.</p>
<p data-start="483" data-end="941" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il lavoro dello studio si concentra su interventi come <strong data-start="538" data-end="551">Villa G+A</strong>, accanto a progetti dedicati alla <strong data-start="586" data-end="600">smart home</strong>, al <strong data-start="605" data-end="618">relooking</strong> e alla progettazione integrale dell’arredo. Ne emerge una pratica attenta alla qualità dello spazio abitato, al dialogo con il committente e alla cura del dettaglio, in cui l’interior design diventa uno strumento per trasformare la casa in un ambiente più funzionale, coerente e vicino alle esigenze della vita quotidiana.</p>
<h2 data-section-id="ajkft" data-start="6773" data-end="6793">area87 architects</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19150" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/area87-architects-migliori-studi-architettura-bari.jpg" alt="area87 architects migliori studi architettura bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/area87-architects-migliori-studi-architettura-bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/area87-architects-migliori-studi-architettura-bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/area87-architects-migliori-studi-architettura-bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/area87-architects-migliori-studi-architettura-bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/area87-architects-migliori-studi-architettura-bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="23" data-end="378"><strong data-start="23" data-end="44">area87 architects</strong> è uno studio di architettura con sede a Bari, attivo su progetti residenziali, interior design e interventi di trasformazione dello spazio abitato. Fondato da giovani architetti, lo studio costruisce la propria identità su un approccio contemporaneo, concreto e molto attento alla relazione tra progetto, materiali e vita quotidiana.</p>
<p data-start="380" data-end="940" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il lavoro di <strong data-start="393" data-end="414">area87 architects</strong> attraversa appartamenti, complessi di trulli, cucine e spazi commerciali, con una particolare attenzione alla definizione di <strong data-start="540" data-end="561">palette materiche</strong>, atmosfere e soluzioni su misura. Ne emerge una pratica orientata alla qualità percettiva degli ambienti e alla capacità di tradurre esigenze abitative reali in spazi contemporanei, misurati e coerenti. In questa direzione, lo studio rappresenta una delle realtà baresi più vicine al tema della casa come luogo da ripensare attraverso equilibrio, dettaglio e cura dell’immagine.</p>
<h2 data-section-id="13yqcs8" data-start="208" data-end="231">De Napoli Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19152" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/De-Napoli-Architetti-migliori-studi-architettura-bari.jpg" alt="De Napoli Architetti migliori studi architettura bari" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/De-Napoli-Architetti-migliori-studi-architettura-bari.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/De-Napoli-Architetti-migliori-studi-architettura-bari-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/De-Napoli-Architetti-migliori-studi-architettura-bari-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/De-Napoli-Architetti-migliori-studi-architettura-bari-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/De-Napoli-Architetti-migliori-studi-architettura-bari-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="26" data-end="460"><strong data-start="26" data-end="50">De Napoli Architetti</strong> è uno studio con sede a Bari, in <strong data-start="84" data-end="115">via Vito Nicola De Nicolò 7</strong>, fondato nel 2011 da <strong data-start="137" data-end="161" data-is-only-node="">Mariangela De Napoli</strong> e <strong data-start="164" data-end="187">Francesca De Napoli</strong>. La loro ricerca progettuale si concentra sulla <strong data-start="236" data-end="257">residenza privata</strong>, sul <strong data-start="263" data-end="290">recupero dell’esistente</strong> e sulla valorizzazione dell’architettura storica, costruendo un percorso in cui progettazione architettonica, interni e gestione del progetto dialogano in modo coerente.</p>
<p data-start="462" data-end="1059" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Progetti come <strong data-start="476" data-end="526">Casa G, Casa P, Casa MT, Villa unifamiliare AR</strong> e il <strong data-start="532" data-end="555">Complesso di Trulli</strong> raccontano una pratica attenta alla qualità dello spazio domestico, alla misura degli ambienti e alla rilettura dell’architettura privata. Il lavoro dello studio si muove con discrezione e controllo, senza ricercare effetti superflui, ma puntando su equilibrio, precisione e continuità. In questa direzione, <strong data-start="864" data-end="888">De Napoli Architetti</strong> rappresenta una delle realtà baresi che interpretano l’abitare contemporaneo attraverso il rapporto tra <strong data-start="993" data-end="1058">recupero, progetto su misura e qualità quotidiana degli spazi</strong>.</p>
<h2 data-section-id="134g41g" data-start="1366" data-end="1395">Architetto Annalisa Macina</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19157" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetto-Annalisa-Macina.jpg" alt="Architetto Annalisa Macina" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetto-Annalisa-Macina.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetto-Annalisa-Macina-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetto-Annalisa-Macina-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetto-Annalisa-Macina-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetto-Annalisa-Macina-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="32" data-end="422"><strong data-start="32" data-end="51">Annalisa Macina</strong> porta in questa selezione un profilo più autoriale, in cui <strong data-start="111" data-end="142">architettura, design e arte</strong> dialogano come discipline complementari. Nata a Bari, ha fondato il proprio studio nel <strong data-start="230" data-end="238">1995</strong> e lavora da oltre venticinque anni su progetti residenziali, ville, appartamenti, interni e oggetti, con una sensibilità progettuale che mette in relazione <strong data-start="395" data-end="421" data-is-only-node="">spazio, luce e materia</strong>.</p>
<p data-start="424" data-end="841">Con sede in <strong data-start="436" data-end="466">Lungomare Nazario Sauro 13</strong>, lo studio mantiene un rapporto diretto con il paesaggio urbano e con una misura mediterranea dello spazio. Nel lavoro di Annalisa Macina, il progetto domestico non viene interpretato come semplice decorazione dell’interno, ma come costruzione di un’atmosfera complessiva, in cui architettura, arredo e dettaglio concorrono alla definizione di un’identità abitativa precisa.</p>
<p data-start="843" data-end="1212" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sua ricerca attraversa <strong data-start="869" data-end="922">architettura, interni, design e sculture luminose</strong>, confermando un approccio trasversale che unisce funzione, materia e dimensione plastica. È una presenza significativa nella scena barese proprio perché introduce una pratica più personale e autoriale, radicata nel territorio ma aperta a una lettura sensibile e contemporanea dello spazio.</p>
<h2 data-section-id="1ow9w3j" data-start="2558" data-end="2583">DEDA&amp;FLORIO Architetti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19160" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/DEDAFLORIO-Architetti.jpg" alt="DEDA&amp;FLORIO Architetti" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/DEDAFLORIO-Architetti.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/DEDAFLORIO-Architetti-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/DEDAFLORIO-Architetti-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/DEDAFLORIO-Architetti-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/DEDAFLORIO-Architetti-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="28" data-end="459"><strong data-start="28" data-end="54">DEDA&amp;FLORIO Architetti</strong> è una realtà barese attiva tra <strong data-start="86" data-end="143">architettura, design e progetto dello spazio pubblico</strong>. Lo studio, legato ai nomi di <strong data-start="174" data-end="192" data-is-only-node="">Giulia De Noto</strong> e <strong data-start="195" data-end="215">Giovanni D’Amico</strong>, sviluppa una ricerca progettuale che si muove sul confine tra spazio costruito, oggetto e dimensione collettiva, con un approccio meno convenzionale rispetto alle pratiche più concentrate esclusivamente sulla residenza o sull’interior design.</p>
<p data-start="461" data-end="1039" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La presenza di <strong data-start="476" data-end="502">DEDA&amp;FLORIO Architetti</strong> in questa selezione è legata proprio alla natura trasversale del suo lavoro. Non solo interni e spazio domestico, ma anche <strong data-start="626" data-end="668">design, architettura e luoghi pubblici</strong>, intesi come ambiti in cui il progetto può incidere sulla relazione tra persone, contesto e uso quotidiano degli spazi. È un profilo meno esposto sul piano mediatico, ma coerente con una lettura più ampia della scena barese: quella che guarda all’architettura non solo come costruzione privata, ma come strumento per dare forma a esperienze, relazioni e spazi condivisi.</p>
<h2 data-section-id="1djp51i" data-start="3665" data-end="3696">Gaetano Ficarella Architetto</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19163" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Gaetano-Ficarella-Architetto.jpg" alt="Gaetano Ficarella Architetto" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Gaetano-Ficarella-Architetto.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Gaetano-Ficarella-Architetto-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Gaetano-Ficarella-Architetto-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Gaetano-Ficarella-Architetto-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Gaetano-Ficarella-Architetto-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="34" data-end="381"><strong data-start="34" data-end="55">Gaetano Ficarella</strong> introduce nella selezione un profilo più autoriale, sospeso tra <strong data-start="120" data-end="166">architettura, design e ricerca progettuale</strong>. Il suo lavoro non si limita alla sola pratica professionale, ma si apre a una riflessione più ampia sul progetto, sui linguaggi dell’abitare e sulle contaminazioni possibili tra spazio, oggetto e pensiero critico.</p>
<p data-start="383" data-end="724">Accanto all’attività di architetto, Ficarella ha fondato a Bari <strong data-start="447" data-end="463">Mediaragione</strong>, brand dedicato alla ricerca e allo sviluppo nel campo del design. Questa esperienza conferma un percorso costruito su più livelli, in cui architettura e design diventano strumenti complementari per indagare il rapporto tra forma, funzione e cultura materiale.</p>
<p data-start="726" data-end="1168" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra i progetti associati al suo lavoro compaiono <strong data-start="775" data-end="809">Experimental City Store – Bari</strong> e la <strong data-start="815" data-end="857">Banca Popolare di Bari, ex sede S.E.T.</strong>, interventi che restituiscono una pratica riconoscibile e non convenzionale. La sua presenza in questa mappa editoriale aggiunge profondità alla selezione, portando dentro il racconto della scena barese una figura capace di muoversi tra progetto costruito, ricerca e visione critica dello spazio contemporaneo.</p>
<h2 data-section-id="usbydz" data-start="0" data-end="28">Architetti Boffoli Caputo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19166" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetti-Boffoli-Caputo.jpg" alt="Architetti Boffoli Caputo" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetti-Boffoli-Caputo.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetti-Boffoli-Caputo-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetti-Boffoli-Caputo-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetti-Boffoli-Caputo-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Architetti-Boffoli-Caputo-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="31" data-end="436"><strong data-start="31" data-end="60">Architetti Boffoli Caputo</strong> è uno studio con sede a Bari, in <strong data-start="94" data-end="114">via Putignani 67</strong>, guidato da <strong data-start="127" data-end="148">Mariolina Boffoli</strong> e <strong data-start="151" data-end="169" data-is-only-node="">Roberto Caputo</strong>. Il loro lavoro si concentra sulla relazione tra <strong data-start="219" data-end="281">architettura, design e costruzione sartoriale dello spazio</strong>, con un’attenzione particolare all’armonia degli ambienti, agli equilibri compositivi e al dialogo tra riferimenti classici ed essenzialità contemporanea.</p>
<p data-start="438" data-end="966">Nel panorama barese, lo studio si distingue per una progettualità fortemente orientata all’<strong data-start="529" data-end="548">interior design</strong>, alla qualità percettiva dei luoghi e alla definizione di atmosfere eleganti e riconoscibili. Interventi come <strong data-start="659" data-end="693">Dimora San Nicola a Conversano</strong>, restauro e riqualificazione di un antico fabbricato trasformato in struttura ricettiva, e i <strong data-start="787" data-end="859">nuovi uffici amministrativi e direzionali del gruppo Chiarito a Bari</strong> raccontano una pratica capace di muoversi tra preesistenza, progetto contemporaneo e identità degli spazi.</p>
<p data-start="968" data-end="1339" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Ne emerge un approccio attento al dettaglio, alla materia e alla misura, in cui il progetto non si limita alla configurazione degli ambienti, ma costruisce una vera esperienza dello spazio. <strong data-start="1158" data-end="1187">Architetti Boffoli Caputo</strong> rappresenta così una delle realtà baresi più vicine a una cultura dell’interior intesa come sintesi tra architettura, atmosfera e qualità dell’abitare.</p>
<h2 data-section-id="1pijm8l" data-start="3611" data-end="3627">Studio Bayria</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-19169" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Bayria.jpg" alt="Studio Bayria" width="1200" height="800" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Bayria.jpg 1200w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Bayria-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Bayria-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Bayria-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Studio-Bayria-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="19" data-end="420"><strong data-start="19" data-end="36">Studio Bayria</strong> è uno studio di architettura e design d’interni fondato a Bari nel <strong data-start="104" data-end="112">2018</strong>, con una ricerca progettuale orientata alla <strong data-start="157" data-end="181" data-is-only-node="">qualità dell’abitare</strong>. Il suo lavoro nasce dal rapporto tra progetto, contesto architettonico, paesaggio, materiali e luce, con l’obiettivo di costruire ambienti capaci di rispondere alle esigenze del cliente senza perdere il legame con il carattere del luogo.</p>
<p data-start="422" data-end="936" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Progetti come <strong data-start="436" data-end="499">Villa RM, Villa EDT, Mistral, Casa GC, Casa AG, Masseria LF</strong> e <strong data-start="502" data-end="529">Housing in Milano Sesto</strong>, accanto a lavori di design come <strong data-start="563" data-end="586">In Bloom Chandelier</strong>, raccontano una pratica attenta allo spazio domestico, all’interior e alla definizione dell’atmosfera. Pur essendo una realtà più recente rispetto ad altri studi della scena barese, <strong data-start="769" data-end="786">Studio Bayria</strong> mostra una direzione progettuale già riconoscibile, in cui architettura, oggetto e materia partecipano a un’unica visione dello spazio contemporaneo.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/studi-di-architettura-a-bari-migliori-nomi/">25 studi di architettura a Bari da conoscere: i migliori nomi tra rigenerazione urbana, progetto contemporaneo e nuove forme dell’abitare</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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		<title>L’Architettura come Laboratorio del Vivere: Intervista a Matteo Xamo, titolare dello Studio xzlab.</title>
		<link>https://www.archieinteriors.com/intervista-a-matteo-xamo-titolare-dello-studio-xzlab/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio Barzon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama dell&#8217;architettura contemporanea veronese, lo studio xzlab. si distingue per un approccio che fonde l&#8217;ascolto empatico con l&#8217;alta specializzazione tecnica. Abbiamo incontrato Matteo Xamo, fondatore e anima dello studio, per capire come la visione di un &#8220;laboratorio di progettazione&#8221; stia ridefinendo il concetto di abitare, tra recupero del passato e sfide tecnologiche del futuro....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/intervista-a-matteo-xamo-titolare-dello-studio-xzlab/">L’Architettura come Laboratorio del Vivere: Intervista a Matteo Xamo, titolare dello Studio xzlab.</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel panorama dell&#8217;architettura contemporanea veronese, lo studio <em>xzlab.</em> si distingue per un approccio che fonde l&#8217;ascolto empatico con l&#8217;alta specializzazione tecnica. Abbiamo incontrato <strong>Matteo Xamo</strong>, fondatore e anima dello studio, per capire come la visione di un &#8220;laboratorio di progettazione&#8221; stia ridefinendo il concetto di abitare, tra recupero del passato e sfide tecnologiche del futuro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Matteo, il nome del vostro studio, &#8220;xzlab.&#8221;, evoca immediatamente l&#8217;idea di ricerca e sperimentazione. Perché avete scelto di definirvi un &#8220;laboratorio&#8221; piuttosto che un classico studio di architettura?</strong>&nbsp;</h3>



<p>La scelta non è casuale. Il laboratorio è un luogo dove si prova, si analizza e si sintetizza. In <em>xzlab.</em> non applichiamo soluzioni preconfezionate; <strong>ogni progetto è un esperimento</strong> unico che nasce dalle esigenze specifiche del committente. Ci consideriamo un laboratorio perché accompagniamo il cliente in tutte le fasi, dalla prima idea alla messa in opera. Il nostro motto è &#8220;ascoltare, progettare, vivere&#8221;: senza l&#8217;ascolto, non c&#8217;è vera architettura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1342" height="897" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Matteo-Xamo.png" alt="" class="wp-image-18785" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Matteo-Xamo.png 1342w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Matteo-Xamo-300x201.png 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Matteo-Xamo-1024x684.png 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Matteo-Xamo-768x513.png 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/Matteo-Xamo-370x247.png 370w" sizes="(max-width: 1342px) 100vw, 1342px" /><figcaption class="wp-element-caption">Matteo Xamo &#8211; Founder &amp; President xzlab.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Molti dei vostri lavori mostrano un profondo rispetto per l&#8217;esistente. Come si concilia il recupero storico con le moderne esigenze di sostenibilità e innovazione?</strong>&nbsp;</h3>



<p>È la nostra sfida quotidiana. Crediamo che l&#8217;architettura debba ricostruire il passato proiettandolo nel futuro. Progettare in qualità significa <strong>non scendere a compromessi </strong>sulle prestazioni energetiche, anche quando si lavora su edifici storici. Un rustico può diventare una casa ad altissima efficienza senza perdere la sua anima materica. L&#8217;innovazione tecnologica deve essere invisibile ma percepibile nel benessere di chi abita lo spazio.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="18675" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/06_FilippoMolena_TecnostileLazise_H-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-18675" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/06_FilippoMolena_TecnostileLazise_H-1024x768.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/06_FilippoMolena_TecnostileLazise_H-300x225.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/06_FilippoMolena_TecnostileLazise_H-768x576.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/06_FilippoMolena_TecnostileLazise_H-370x278.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/06_FilippoMolena_TecnostileLazise_H.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Oltre al residenziale, la vostra attività abbraccia diversi ambiti, dal commerciale al ricettivo, dagli uffici e al medicale. Come cambia l&#8217;approccio quando progettate un hotel, un negozio, un ufficio o uno studio medico?</strong>&nbsp;</h3>



<p>In realtà, la filosofia del &#8220;laboratorio&#8221; è ancora più preziosa in questi settori, dove la complessità aumenta. In uno spazio commerciale, alberghiero o medicale,<strong> l’architettura deve agire come una macchina perfetta</strong>: deve rispondere a flussi di lavoro precisi, ergonomia e normative stringenti, senza mai sacrificare l’esperienza dell&#8217;utente finale. </p>



<p>Il nostro approccio si sposta sulla &#8220;psicologia dello spazio&#8221;: se <strong>un negozio</strong> deve tradurre l&#8217;identità di un brand in volumi e materiali, <strong>una clinica</strong> deve invece saper trasmettere serenità attraverso il comfort acustico e visivo. Nel <strong>settore alberghiero</strong>, la sfida è creare un&#8217;esperienza memorabile: progettiamo spazi dove l&#8217;estetica scenografica deve convivere con una funzionalità operativa impeccabile, trasformando il soggiorno in un racconto sensoriale per l&#8217;ospite. Negli <strong>uffici</strong>, invece, il focus diventa la produttività legata al benessere, creando ambienti che stimolino la collaborazione. </p>



<p>Il valore aggiunto del nostro &#8220;laboratorio&#8221; è la capacità di risolvere la componente tecnica e burocratica a monte, permettendo al design di emergere liberamente. La vera sfida è proprio questa: rendere &#8220;umani&#8221;, caldi e identitari quegli spazi, che si tratti di una camera d&#8217;hotel o di una sala d&#8217;attesa, che solitamente vengono percepiti come freddi o puramente funzionali, trasformandoli in luoghi dove le persone desiderano stare, non solo transitare.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="18687" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/xzlab-realizzazioni-ristrutturazione-struttura-turistica-8-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-18687" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/xzlab-realizzazioni-ristrutturazione-struttura-turistica-8-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/xzlab-realizzazioni-ristrutturazione-struttura-turistica-8-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/xzlab-realizzazioni-ristrutturazione-struttura-turistica-8-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/xzlab-realizzazioni-ristrutturazione-struttura-turistica-8-370x247.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/xzlab-realizzazioni-ristrutturazione-struttura-turistica-8.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/piada-friends-48-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-18685" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/piada-friends-48-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/piada-friends-48-1-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/piada-friends-48-1-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/piada-friends-48-1-370x247.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/piada-friends-48-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sostenibilità è una parola oggi molto abusata. Qual è la visione di xzlab. in merito alla transizione ecologica e al vostro ruolo di esperti CQ (Costruire in Qualità)?</strong>&nbsp;</h3>



<p>Per noi la sostenibilità non è una moda o una medaglietta da affiggere al muro, ma un prerequisito. Essere esperti CQ significa avere una <strong>visione olistica del cantiere</strong>: dalla scelta dei materiali alla gestione dei ponti termici, fino alla durabilità dell&#8217;opera nel tempo. Un edificio sostenibile è un edificio che non spreca risorse e che richiede poca manutenzione. Il futuro dell&#8217;architettura è in questa consapevolezza: costruire meno, costruire meglio e rigenerare ciò che già esiste.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Spesso il cantiere è visto come un luogo di caos; in che modo la vostra visione lo trasforma in un processo controllato?</strong>&nbsp;</h3>



<p>Il cantiere non deve essere un&#8217;avventura, ma l&#8217;esecuzione di uno spartito già scritto. Significa sp<strong>ostare lo sforzo intellettuale a monte</strong>: se risolviamo il dettaglio tecnico in ufficio, l&#8217;operaio in cantiere non deve improvvisare. Per <em>xzlab.</em>, la qualità è il processo. Un cantiere organizzato riduce gli sprechi e garantisce che le intenzioni dichiarate siano quelle reali. È una forma di rispetto verso l&#8217;investimento del cliente.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1707" data-id="18704" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-043-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-18704" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-043-scaled.jpg 2560w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-043-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-043-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-043-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-043-1536x1024.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-043-2048x1365.jpg 2048w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-043-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="18702" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-004-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-18702" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-004-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-004-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-004-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-004-1536x1024.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-004-2048x1365.jpg 2048w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-004-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-057-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-18671" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-057-1024x683.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-057-300x200.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-057-768x512.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-057-1536x1024.jpg 1536w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-057-2048x1365.jpg 2048w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-057-370x247.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/residenza-g-057-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un vostro punto di forza è la capacità di far &#8220;diventare realtà il progetto così come lo si era immaginato&#8221;. Come riuscite a colmare il divario tra il rendering e la costruzione finale?</strong>&nbsp;</h3>



<p>È una questione di onestà progettuale. Grazie alla <strong>progettazione integrata</strong>, quello che mostriamo al cliente è già stato verificato a livello di fattibilità. Accompagniamo il committente fisicamente nella scelta dei materiali, assicurandoci che il &#8220;sogno&#8221; iniziale non venga diluito dai problemi tecnici. La soddisfazione più grande è sentire il cliente dire: &#8220;È esattamente come l&#8217;avevamo disegnata&#8221;. Da sempre siamo stiati restii a produrre fotosimulazioni o render troppo effimeri, dallo scopo meramente commerciale. Ci piace ragionare più sulla sostanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sei molto attivo nella vita professionale a Verona. Quanto ritieni importante non chiudersi nel proprio studio ma contribuire alla cultura del costruire del proprio territorio?</strong>&nbsp;</h3>



<p>Fondamentale. Partecipare attivamente alla vita professionale del territorio mi permette di avere il polso della situazione sulle normative e sulle nuove tecnologie. <strong>Credo molto nel fare rete</strong>: lo studio <em>xzlab.</em> stesso è una realtà aperta. Contribuire alla cultura tecnica locale significa elevare lo standard di tutto il settore, a beneficio della qualità degli edifici che lasceremo alle future generazioni.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Guardando al futuro, quali sono i prossimi obiettivi di xzlab.?</strong></h3>



<p>L’obbiettivo è sicuramente quello di continuare a <strong>crescere come polo di progettazione integrata</strong>, mantenendo però quella dimensione umana e di bottega che ci permette di curare il dettaglio e mantenere un contatto diretto con i nostri clienti. La sfida più difficile sarà sicuramente coniugare l’espansione con l’attenzione per questi aspetti, cosa su cui stiamo lavorando da anni per affinare modelli di gestione e coordinamento che ci consentano di avere una struttura flessibile anche aumentando di fatturato e personale.</p>



<p>Abbiamo in cantiere progetti importanti che esplorano nuove forme di accoglienza e residenzialità flessibile, strutture ricettive e tanto altro. L&#8217;obiettivo resta <strong>migliorare la vita delle persone attraverso la qualità degli spazi</strong>.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="779" data-id="18731" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/13_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-1024x779.jpg" alt="" class="wp-image-18731" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/13_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-1024x779.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/13_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-300x228.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/13_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-768x584.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/13_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-370x282.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/13_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="781" data-id="18735" src="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/25_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-1024x781.jpg" alt="" class="wp-image-18735" srcset="https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/25_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-1024x781.jpg 1024w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/25_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-300x229.jpg 300w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/25_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-768x586.jpg 768w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/25_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web-370x282.jpg 370w, https://www.archieinteriors.com/wp-content/uploads/2026/04/25_FilippoMolena_TecnostileLazise_Web.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.archieinteriors.com/intervista-a-matteo-xamo-titolare-dello-studio-xzlab/">L’Architettura come Laboratorio del Vivere: Intervista a Matteo Xamo, titolare dello Studio xzlab.</a> proviene da <a href="https://www.archieinteriors.com">Archi &amp; Interiors</a>.</p>
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