A Milano chromastudio firma Residenza B05, una casa organizzata da circa quindici tonalità, con soffitti borgogna e pesca, una vetrata ad arcate dal sapore parigino e arredi su misura realizzati da Mo.1950.
Un soffitto borgogna nel corridoio, uno pesca sopra il living, una vetrata ad arcate che ricorda Parigi e circa quindici tonalità in dialogo: a Milano chromastudio firma Residenza B05, una casa in cui il colore organizza lo spazio. Gli arredi su misura sono di Mo.1950.
Residenza B05 è un progetto di architettura d’interni firmato da chromastudio che usa il colore come strumento progettuale e come chiave di organizzazione dello spazio. Non come decorazione aggiunta a una pianta già decisa, quindi, ma come struttura: è il colore a dire dove finisce una funzione e dove ne comincia un’altra. La realizzazione dei sistemi di arredo integrati e degli elementi su misura è stata seguita da Mo.1950, che ha affiancato lo studio nello sviluppo custom made di diverse parti del progetto.
Il corridoio diventa una stanza
L’impianto distributivo è costruito attorno a un corridoio centrale da cui si articolano gli ambienti, attraverso una sequenza di soglie e transizioni visive che definiscono le funzioni senza ricorrere a partizioni rigide. Il corridoio, elemento di congiunzione tra tutti gli spazi, smette così di essere un luogo di passaggio e diventa esso stesso un ambiente.
Qui è inserito un grande armadio su misura che integra la zona lavanderia: Mo.1950 ha personalizzato un armadio Caccaro nelle finiture e nelle proporzioni. Il soffitto borgogna e le pareti con angoli arrotondati accompagnano il movimento e rendono più fluidi i percorsi. Una porta integrata nell’armadio permette inoltre di separare con discrezione la zona giorno dalla zona notte. Chi cerca soluzioni simili per la propria casa trova idee nella nostra guida su come nascondere lavatrice e asciugatrice e nella selezione delle migliori marche di armadi scorrevoli.

Una vetrata ad arcate per ricordare Parigi
La zona giorno è un ambiente unico, living e cucina open space, organizzato per campi cromatici. Vi si accede attraverso un portale, mentre una seconda soglia segna la transizione tra living e cucina: una vetrata scorrevole disegnata da chromastudio e tradotta da Mo.1950 in un elemento su misura. Il suo sistema di arcate grafiche richiama un immaginario parigino reinterpretato in chiave contemporanea. È la risposta a una richiesta precisa dei committenti, che volevano ritrovare nella loro casa milanese alcuni riferimenti legati agli anni vissuti a Parigi.
Ci piace questo dettaglio perché mostra come un elemento funzionale, una parete vetrata che separa due ambienti, possa custodire una biografia senza diventare citazione. Le arcate non imitano Parigi: la evocano con un segno grafico, e lasciano alla luce il compito di attraversare la casa.
Quindici tonalità tra verde salvia, viola e pesca
Il progetto si fonda su una composizione cromatica articolata, costruita con circa quindici tonalità in relazione tra loro. Nella zona giorno il soffitto pesca accompagna il living e introduce la cucina, realizzata da Cesar e sviluppata su misura con Mo.1950. La cucina è definita dal verde salvia in Fenix Verde Kitami, contrapposto a un viola profondo.

A terra, il pavimento a mosaico è progettato come una trama di pixel in viola, petrolio, miele e rosa, e dialoga con il parquet in rovere naturale a spina ungherese. Tutto è concepito su misura: la vetrata, il pavimento, gli arredi integrati e le finiture concorrono a disegnare geometrie e proporzioni.
Arredi e complementi: Frag e Carpet Edition
A completare l’interno è una selezione di complementi scelti tra i partner di Mo.1950, in coerenza con la ricerca materica e cromatica di chromastudio: la poltrona Cloti e il tavolino Myon di Frag, i tappeti The Floor is Lava e Kyrin di Carpet Edition.

Nella zona notte le cromie si fanno più dense e controllate, fino ai bagni, che combinano verdi profondi, rosa e superfici in terrazzo. Il risultato è una casa in cui, come sintetizza il progetto, il colore diventa architettura invisibile: una struttura silenziosa che organizza lo spazio e ne definisce l’identità.
Non è la prima volta che Mo.1950 entra nei nostri racconti: l’azienda ha seguito anche il progetto di Studio Tenca & Associati in viale Papiniano, inserito nella selezione dei migliori progetti di interior design a Milano del 2026, ed è tra gli indirizzi della nostra guida ai migliori negozi di arredamento di design a Milano.
Domande frequenti
Chi ha progettato Residenza B05?
Il progetto di architettura d’interni è di chromastudio. Mo.1950 ha seguito la realizzazione degli arredi integrati e degli elementi su misura, tra cui l’armadio del corridoio, la vetrata ad arcate e la cucina.
Dove si trova Residenza B05?
A Milano. I committenti hanno chiesto di ritrovare nella casa alcuni riferimenti agli anni vissuti a Parigi, reinterpretati nella vetrata ad arcate tra living e cucina.
Quali colori sono stati usati?
Circa quindici tonalità in relazione tra loro: tra le principali il borgogna del soffitto del corridoio, il pesca della zona giorno, il verde salvia e il viola della cucina, il viola, petrolio, miele e rosa del pavimento a mosaico, i verdi profondi e il rosa dei bagni.
Quali arredi di design compaiono nel progetto?
Un armadio Caccaro personalizzato, una cucina Cesar su misura, la poltrona Cloti e il tavolino Myon di Frag, i tappeti The Floor is Lava e Kyrin di Carpet Edition.

