Roche Bobois tra Mah Jong e Bubble: storia del marchio, contesto progettuale dei due divani, ergonomia, misure, requisiti contract e inserimento nel soggiorno.
Mah Jong e Bubble rappresentano due idee diverse di seduta firmate Roche Bobois, una componibile e bassa nata negli anni Settanta, l’altra scultorea e avvolgente: leggerle nel loro contesto progettuale aiuta a capire quando e come inserirle in un soggiorno.
Roche Bobois è un marchio francese di arredamento noto in particolare per due divani: il Mah Jong di Hans Hopfer, un sistema di cuscini sovrapponibili senza struttura rigida, e il Bubble di Sacha Lakic, un volume imbottito dalle forme organiche. Sono modelli che impostano rapporti molto diversi con la stanza, con chi li usa e con gli altri arredi, e per questo vanno valutati su proporzioni, ergonomia della seduta, configurazione e rivestimento, oltre che sulla loro notorietà.

Nei progetti che pubblichiamo un divano di forte riconoscibilità funziona quando il progetto gli assegna uno spazio e un ruolo precisi, non quando viene inserito come oggetto di catalogo. È il criterio con cui conviene leggere entrambi i modelli.
Roche Bobois: una storia francese nata dall’incontro di due famiglie
Secondo la storia ufficiale del marchio, ripresa anche dalla voce enciclopedica dedicata, Roche Bobois nasce dall’incontro tra le famiglie Roche e Chouchan al Salone di Copenaghen del 1960, da cui prendono forma un catalogo comune e una rete commerciale poi estesa a livello internazionale.
Nel tempo il marchio ha lavorato con designer, artisti e case di moda molto diversi tra loro, ed è quindi più corretto leggerlo come un insieme di linguaggi che come uno stile unico. Per un progetto domestico l’analisi va condotta sul singolo modello e sulla configurazione concreta.
Mah Jong e la cultura della seduta bassa
Hans Hopfer disegna il Mah Jong nel 1971, in un momento in cui il soggiorno europeo si abbassa e diventa informale. Pochi anni prima, nella Miller House di Columbus, Eero Saarinen e Alexander Girard avevano realizzato una celebre conversation pit, un salotto ribassato nel pavimento; nel 1973 Michel Ducaroy disegna per Ligne Roset il Togo, seduta senza struttura interamente in schiuma. Il Mah Jong appartiene a questa stagione: cuscini di base, seduta e schienale che si sovrappongono liberamente, senza telaio, per costruire composizioni a terra.

La pagina ufficiale della collezione ricorda i rivestimenti firmati nel tempo, tra gli altri, da Kenzo Takada, Missoni e Jean Paul Gaultier, che hanno fatto del Mah Jong anche un supporto per il disegno tessile. Nel progetto, il numero di elementi va calibrato sulle attività, conversazione, riposo, sedute separate, e non sulla possibilità di aggiungerne; con rivestimenti a motivi importanti, pareti e tappeti devono restare quieti. Chi è interessato alla logica componibile troverà approfondimenti nella nostra guida ai divani modulari.
Bubble e il ritorno delle forme organiche
Il Bubble di Sacha Lakic si inserisce in un’altra tradizione, quella dei divani dalle linee curve e continue, che ha nel Serpentine di Vladimir Kagan, del 1950, uno dei riferimenti storici. La pagina ufficiale ne descrive le forme ispirate alla natura e le versioni ad andamento diritto o arrotondato: il carattere del modello nasce dal rapporto tra volume imbottito e rivestimento teso.

Le forme curve richiedono spazio intorno per essere lette: un tavolino massiccio o una parete troppo vicina ne comprimono il profilo, mentre un appoggio leggero, in vetro o metallo sottile, lo lascia emergere. Il colore cambia il ruolo del volume, da presenza quieta in un tono neutro a punto focale in una tinta satura.
Mah Jong e Bubble a confronto: quale scegliere?
La scelta dipende dal modo di abitare il soggiorno. Il Mah Jong è adatto a chi ama sedute basse, informali e riconfigurabili, e a stanze in cui il divano diventa un paesaggio da vivere anche a terra; il Bubble a chi cerca un volume scultoreo e avvolgente con una seduta più tradizionale.
| Modello | Designer e anno | Costruzione | Domanda progettuale |
|---|---|---|---|
| Mah Jong | Hans Hopfer, 1971 | Cuscini sovrapponibili senza telaio | Quale configurazione serve alle attività? |
| Bubble | Sacha Lakic | Volume imbottito a forme organiche | Quanto spazio lasciare intorno alla forma? |
Le dimensioni e le varianti vanno lette nella scheda del modello scelto, perché all’interno di ciascuna collezione cambiano sensibilmente ingombri e configurazioni.
Ergonomia, misure e contract: i controlli prima dell’ordine
Le sedute basse e prive di braccioli rigidi, come quelle del Mah Jong, sono comode per chi ama sedersi in modo informale, ma possono risultare difficili per persone anziane o con problemi articolari: la prova deve includere il gesto di alzarsi. Per entrambi i modelli conviene riportare a terra l’ingombro completo della configurazione e verificare che restino almeno 80-90 centimetri nei percorsi principali.
Per il rivestimento vanno chiesti composizione, resistenza all’abrasione in cicli Martindale e istruzioni di manutenzione. In hotel, ristoranti e spazi aperti al pubblico i mobili imbottiti devono essere omologati in classe 1 IM per la reazione al fuoco, un requisito da verificare con il produttore per la versione e il tessuto scelti. La nostra guida a come scegliere il divano applica gli stessi criteri ad altri modelli.
Come inserire un divano Roche Bobois in una casa già arredata
Si parte dagli arredi che restano e dal ruolo che il nuovo divano deve assumere: se una libreria o un tappeto hanno già una presenza forte, il rivestimento va tenuto quieto; se l’interno è essenziale, una composizione colorata può diventare il segno principale della stanza, in dialogo con pareti in toni come il carta da zucchero o con gli abbinamenti del verde petrolio.
La disposizione segue le regole di ogni soggiorno: per le stanze allungate è utile la guida al soggiorno rettangolare, mentre la nostra selezione dei divani che hanno fatto la storia del design colloca Mah Jong e Bubble accanto ad altri modelli fondamentali. Prezzo e personalizzazione vanno valutati su un preventivo riferito alla configurazione esatta, con trasporto e montaggio inclusi.
Domande frequenti su Roche Bobois
Chi ha disegnato il divano Mah Jong?
Hans Hopfer, nel 1971, secondo la documentazione ufficiale del marchio. Nel tempo è stato proposto con rivestimenti firmati, tra gli altri, da Kenzo Takada, Missoni e Jean Paul Gaultier.
Chi ha disegnato il divano Bubble?
Sacha Lakic. Il modello esiste in versioni ad andamento diritto o arrotondato, con dimensioni da verificare nella scheda della configurazione scelta.
Roche Bobois è un marchio italiano o francese?
È un marchio francese, nato dall’incontro tra le famiglie Roche e Chouchan al Salone di Copenaghen del 1960.
Il Mah Jong è comodo?
È una seduta bassa e informale, senza telaio rigido: è comoda per chi ama sedersi in modo rilassato, meno per chi ha bisogno di una seduta alta e di braccioli per alzarsi.
Un divano Roche Bobois si può usare in un hotel?
Sì, se la versione e il rivestimento scelti sono omologati in classe 1 IM per la reazione al fuoco, come richiesto per i mobili imbottiti negli spazi aperti al pubblico.
Immagine di apertura: Roche Bobois.

