Archi&Interiors e Hdemy Group insieme: una partnership per dare spazio allo sguardo dei designer di domani

Archi&Interiors e Hdemy Group insieme: una partnership per dare spazio allo sguardo dei designer di domani

Siamo lieti di annunciare la partnership tra Archi&Interiors e Hdemy Group, realtà che riunisce NAD – Nuova Accademia del Design e Accademia Cappiello. Una collaborazione che nasce da una convinzione precisa: oggi, per costruire un dialogo serio e contemporaneo sul design, non basta mettere in relazione aziende, progettisti e professionisti del settore. È necessario coinvolgere anche gli studenti, cioè coloro che rappresentano la parte più libera, aperta e ancora non irrigidita del pensiero progettuale.

Nel nostro lavoro editoriale, il confronto con il mondo delle imprese è quotidiano. Dialoghiamo con aziende, architetti, interior designer, product designer, associazioni, istituzioni e professionisti che contribuiscono ogni giorno a definire il presente del progetto. Ma è proprio dentro questa rete che sentiamo sempre più forte l’esigenza di aprire uno spazio anche allo sguardo degli studenti, i veri protagonisti della progettazione di domani.

Perché il dialogo con gli studenti è centrale nel design contemporaneo

Archi&Interiors costruisce una community tra aziende, professionisti e formazione

Nel design contemporaneo, lo sguardo degli studenti ha un valore che non può essere considerato marginale. Non si tratta semplicemente di dare voce a una generazione più giovane, ma di riconoscere l’importanza di una prospettiva ancora in formazione, meno condizionata dalle abitudini del mercato e più disponibile alla ricerca, alla domanda, alla sperimentazione.

La loro visione, proprio perché non del tutto contaminata dalle logiche commerciali, può diventare una fonte concreta di ispirazione e riflessione anche per le aziende. In un settore che spesso rischia di muoversi tra linguaggi già codificati, posizionamenti consolidati e narrative ripetitive, la capacità di osservare il progetto con occhi nuovi può restituire profondità al dibattito e riaprire domande che meritano di essere ascoltate.

È questo uno dei motivi per cui, come magazine, riteniamo fondamentale far entrare gli studenti nel discorso sul design non come pubblico passivo, ma come interlocutori attivi.

Archi&Interiors costruisce una community tra aziende, professionisti e formazione

Hdemy Group e Archieinteriors

Questa partnership si inserisce in un percorso editoriale più ampio che Archi&Interiors sta costruendo nel tempo. Il nostro obiettivo non è raccontare il design solo come vetrina di prodotti, tendenze o collezioni, ma contribuire alla nascita di una community in cui possano dialogare mondi diversi ma complementari.

A oggi, Archi&Interiors dialoga con una rete di oltre 80 aziende del settore design, raggiunge più di 50.000 lettori unici mensili, parla a una community di oltre 5.000 professionisti tra architetti e interior designer ed è presente come media partner alle principali fiere del settore. In questo ecosistema, il confronto con il mondo della formazione non è un’estensione secondaria, ma una componente fondamentale e strategica.

Perché se è vero che le aziende rappresentano una parte fondamentale del sistema design, è altrettanto vero che le accademie rappresentano il luogo in cui quel sistema continua a rigenerarsi, a interrogarsi e a produrre nuove visioni.

Il ruolo di Hdemy Group nel dialogo sul design

Hdemy Group nel dialogo sul design

La partnership con Hdemy Group va letta esattamente in questa direzione. Attraverso NAD – Nuova Accademia del Design e Accademia Cappiello, il gruppo porta dentro il confronto una componente essenziale: quella educativa. Non solo formazione tecnica o creativa, ma costruzione di metodo, di sensibilità, di linguaggio e di capacità critica.

Per noi, avere accanto due accademie come education partner significa rafforzare il dialogo sul design da una prospettiva più completa. Significa riconoscere che il progetto non nasce solo nelle aziende o negli studi, ma anche nei luoghi in cui si studia, si sperimenta, si sbaglia, si osserva e si impara a dare forma alle idee.

In questo senso, NAD e Accademia Cappiello rappresentano una presenza importante all’interno della community che stiamo costruendo. Portano un punto di vista che non è ancora del tutto filtrato dalle logiche produttive e che, proprio per questo, può contribuire a rendere il dibattito più vivo, più aperto e più interessante.

Una partnership tra editoria e formazione per raccontare meglio il design

Unire editoria e formazione nel design significa mettere in relazione due funzioni che troppo spesso vengono tenute separate. Da una parte c’è chi progetta o impara a progettare. Dall’altra c’è chi osserva, interpreta e racconta. Ma nel design contemporaneo questa divisione è sempre meno utile.

Il progetto, oggi, ha bisogno di essere anche raccontato bene. Ha bisogno di parole adeguate, di sguardi capaci di leggere i processi, di contenuti che sappiano andare oltre la superficie. E allo stesso tempo, chi si forma nel design ha bisogno di capire che comunicare il progetto non è qualcosa di accessorio, ma una parte sempre più importante della cultura progettuale.

La partnership tra Archi&Interiors e Hdemy Group nasce quindi anche da qui: dalla volontà di costruire un ponte tra il mondo della formazione e quello del racconto editoriale, creando uno spazio in cui il design possa essere discusso, interpretato e restituito attraverso voci diverse.

Il contest sul tema del Fuorisalone 2026 “Be the Project”

Quando sarà il Fuorisalone 2026 BE THE PROJECT

Il primo sviluppo concreto della partnership sarà un contest rivolto agli studenti, pensato per dare forma a questo dialogo in modo attivo. L’iniziativa sarà legata al tema del Fuorisalone 2026, “Be the Project”, e inviterà gli studenti a confrontarsi con il design non solo come disciplina da apprendere, ma come realtà da leggere, interpretare e raccontare.

Il punto, per noi, non è semplicemente lanciare un’iniziativa partecipativa. È capire quali studenti abbiano già uno sguardo, una sensibilità, una voce. Chi sia in grado di cogliere ciò che accade dietro un oggetto, un allestimento, una visione, un linguaggio. Chi riesca a trasformare l’osservazione in contenuto editoriale.

I migliori entreranno nella redazione di Archi&Interiors attraverso una rubrica dedicata, contribuendo in modo concreto a portare dentro il magazine uno sguardo nuovo sul design contemporaneo.

Perché raccontare il design dagli occhi degli studenti è importante

STUDENTI NAD VERONA

Il racconto del design visto dagli occhi degli studenti è, per noi, un tema centrale. Non per una ragione generazionale, ma per una ragione culturale. Gli studenti osservano spesso il progetto da un punto di vista ancora non addomesticato. Colgono dettagli che il settore, a volte, tende a non vedere più. Si muovono con meno automatismi. Fanno domande diverse. E proprio in questo possono aiutare anche le aziende e i professionisti a rileggere se stessi.

In una community che vuole mettere in relazione aziende, architetti, interior designer, product designer, associazioni, istituzioni e accademie, questa prospettiva è preziosa. Perché arricchisce il discorso sul design con una componente di ricerca, freschezza e libertà critica che il sistema ha bisogno di non perdere.

Una nuova fase per la community di Archi&Interiors

Questa partnership segna quindi un passaggio importante anche per il percorso di Archi&Interiors. Non solo perché amplia il nostro network, ma perché rafforza un’idea di magazine che non vuole limitarsi a osservare il design dall’esterno. Vogliamo costruire una piattaforma editoriale capace di attivare relazioni, generare confronto e mettere in comunicazione soggetti diversi del settore.

Accogliere nel nostro orizzonte anche il mondo della formazione significa rendere questa community più completa e più credibile. Significa riconoscere che il design di domani non si costruisce solo nei luoghi della produzione o della professione, ma anche dentro le aule, nei processi educativi, nei pensieri ancora aperti di chi si sta formando.

Ed è proprio lì, spesso, che nascono le intuizioni più interessanti.

Hdemy Group come Education Partner di Archi&Interiors

Hdemy Group come Education Partner di Archi&Interiors

Con la partnership tra Archi&Interiors e Hdemy Group, il dialogo tra editoria, aziende e formazione si apre a una dimensione ancora più ricca. Al centro ci sono gli studenti, non come presenza simbolica, ma come parte viva di una riflessione sul progetto che oggi ha bisogno di nuove voci, nuove domande e nuovi sguardi.

Per noi, questo è il punto più importante: costruire una community del design in cui il racconto non sia chiuso, verticale o autoreferenziale, ma capace di includere anche chi sta iniziando ora a immaginare il proprio posto nel mondo del progetto.

Perché ascoltare i designer di domani significa, in fondo, capire meglio anche il design di oggi.

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