Il nuovo San Siro secondo Foster: uno stadio che guarda al Duomo

Presentato il 29 ottobre, il Generali Stadium di Foster + Partners e MANICA prende il posto di San Siro con un ovale di cemento a vista e una facciata che cita il Duomo. È ancora un progetto.

Presentato il 29 ottobre al Castello Sforzesco, il Generali Stadium di Foster + Partners e MANICA prenderà il posto di San Siro: un grande ovale di cemento a vista, due anelli di tribune e una facciata che dialoga con la geometria paziente del Duomo. È ancora un progetto, ma dice già molto di come Milano immagina i suoi luoghi collettivi.

Per anni il nuovo stadio San Siro è stato una questione di numeri, di terreni e di delibere. Ora, per la prima volta, ha un disegno. Lo firmano Foster + Partners e MANICA, gli stessi studi che hanno lavorato insieme al nuovo Wembley, e lo hanno presentato Milan e Inter il 29 ottobre 2026: un edificio da circa 71.500 posti, sollevato su un podio, con una struttura a X in cemento che attraversa la facciata e sostiene la copertura. Le immagini sono rendering, non fotografie di un cantiere, e vanno lette per ciò che sono: un’intenzione architettonica, non ancora un edificio.

Dettaglio della facciata del Generali Stadium con la struttura a X in cemento a vista
La struttura a X in cemento a vista sulla facciata. Courtesy Foster + Partners, MANICA.

Che cos’è il Generali Stadium e quando sarà costruito?

È il progetto con cui Inter e Milan intendono sostituire lo stadio Giuseppe Meazza, firmato dallo studio di Norman Foster insieme a MANICA, guidato da David Manica. Secondo il comunicato dei club, i lavori dovrebbero cominciare nel 2028 e la prima partita è prevista nella stagione 2031/32, subordinatamente alle autorizzazioni necessarie. L’accordo tra i due club e il Comune di Milano risale al 2025; il progetto passa ora alle fasi successive di sviluppo e approvazione. Il nome è legato a un accordo di naming con Generali, che sarà anche partner assicurativo ufficiale dei due club: è una scelta commerciale, non architettonica, e così va letta.

Un ovale sul podio: come è disegnato lo stadio

La forma è quella di un grande catino ovale, sollevato su un podio e coperto da una copertura a doppia curvatura che ne definisce la sagoma. Alla base, colonnati naturalmente ventilati alternano pieni e vuoti e lasciano intravedere l’interno; gli ingressi hanno la forma di losanghe e conducono a percorsi panoramici con vista sulla città. L’area scelta, secondo Domus, è quella dell’attuale parcheggio di San Siro. L’altezza dell’edificio non è stata comunicata, e le cifre circolate sulla stampa non coincidono: per questo non la riportiamo.

Il progetto in sintesi Dato comunicato il 29 ottobre 2026
Progettisti Foster + Partners e MANICA
Capienza circa 71.500 posti, due anelli continui a 360 gradi
Curve inclinazione fino a 37 gradi
Struttura X in cemento a vista, dai colonnati alla copertura
Copertura doppia curvatura, fotovoltaico e ottimizzazione acustica
Area di intervento 281.000 m² di rigenerazione urbana
Tempi lavori dal 2028, prima partita 2031/32, subordinata alle autorizzazioni
Stato progetto annunciato, rendering

Fonte: comunicato di AC Milan e FC Internazionale Milano del 29 ottobre 2026; per l’area del sito, Domus.

La X di cemento e il Duomo: la facciata come racconto

Il gesto più riconoscibile è una struttura a X in cemento armato a vista, che nasce dai colonnati e risale la facciata fino a sostenere il tetto. Disegna un reticolo di losanghe, regolare ma non rigido, che i progettisti ricollegano alla tradizione ingegneristica italiana e alla raffinata lavorazione del Duomo di Milano. Il riferimento è dichiarato, e va preso per ciò che è: una chiave di lettura offerta dallo studio, non una citazione letterale. Il Duomo è un edificio di tradizione gotica fatto di guglie e di ripetizione; qui la ripetizione diventa struttura, e il cemento prende il posto del marmo di Candoglia. A noi viene da pensare, più che a un’imitazione, alla lunga storia italiana delle strutture a vista, da Pier Luigi Nervi in poi: è un’osservazione della redazione, non una dichiarazione dei progettisti.

Particolare degli ingressi a losanga e dei colonnati del Generali Stadium di Milano
Ingressi a losanga e colonnati ventilati alla base dello stadio. Courtesy Foster + Partners, MANICA.

Due anelli, trentasette gradi: il rumore come materiale di progetto

All’interno, i posti si dispongono su due anelli che avvolgono il campo senza interruzioni. Le due curve, quelle dove si concentra il tifo organizzato, sono molto ripide, con inclinazioni fino a 37 gradi, per avvicinare il pubblico al terreno di gioco. La copertura non è solo un tetto: la sua geometria è pensata per trattenere e dirigere il suono verso il campo, e Designboom riferisce che il tetto lascia il prato a cielo aperto. In uno stadio l’acustica è architettura quanto la struttura, e qui sembra una delle intenzioni più chiare del progetto, perché il Meazza è amato anche, forse soprattutto, per come suona.

281.000 metri quadrati: lo stadio come quartiere

Il Generali Stadium è presentato come il fulcro di una rigenerazione urbana di 281.000 m², con nuovi spazi pubblici, aree verdi, attività commerciali e luoghi per il tempo libero, pensati per animare l’area anche nei giorni senza partita. È la parte del progetto su cui servirà più chiarezza, perché è qui che si misura la differenza tra uno stadio e un pezzo di città. Sul fronte della sostenibilità, il comunicato parla di ventilazione naturale, energia fotovoltaica e misure di efficienza, senza fornire cifre. Designboom, che ha avuto accesso a più dettagli, riferisce una superficie fotovoltaica sull’ordine di 27.000-27.500 m² e come obiettivi la certificazione LEED Gold e un esercizio a emissioni zero: dati da confermare con le schede ufficiali dello studio.

Che ne sarà del Meazza?

È la domanda a cui il comunicato non risponde. Il nuovo impianto è descritto come erede di ciò che rende speciale San Siro, ma nessun documento ufficiale dice se, quando e come lo stadio attuale sarà demolito o riconvertito. Alcune ricostruzioni giornalistiche parlano di una demolizione dopo l’apertura del nuovo, con date diverse da fonte a fonte: per questo preferiamo non indicarne nessuna. Domus la definisce la questione più delicata: progettisti e tifosi riconoscono nel Meazza un simbolo della storia calcistica, architettonica e culturale di Milano, e la sfida è che un edificio nuovo ne conservi l’intensità senza imitarne la forma.

Percorso panoramico interno del Generali Stadium, tra le colonne a X della struttura
Uno dei percorsi panoramici interni, tra le colonne a X. Courtesy Foster + Partners, MANICA.

Perché questo progetto conta per l’architettura italiana

Uno stadio è uno dei rari edifici in cui la città si riconosce in massa: settantamila persone che guardano nella stessa direzione sono, di fatto, una piazza coperta. Per questo il progetto non interessa solo ai tifosi. Foster non è nuovo a Milano, dove ha firmato tra l’altro l’Apple Store di piazza Liberty, e il suo lavoro sugli spazi collettivi, dal Reichstag alla recente Porta della Speranza di Matera, è raccontato nel nostro ritratto di Norman Foster. Ma il dato che pesa di più è un altro: dai rendering si legge il disegno, non la materia. La qualità del cemento, il dettaglio dei nodi della X, la scala reale degli spazi pubblici e il rapporto con il quartiere si giudicheranno solo a progetto sviluppato. Chi vuole inquadrare l’intervento nella città può partire dagli studi che raccontano la Milano contemporanea e dai progetti iconici italiani.

Domande frequenti sul nuovo stadio di San Siro

Chi ha progettato il nuovo stadio di San Siro?

Il progetto è di Foster + Partners e MANICA, guidati da Norman Foster e David Manica. Lo hanno presentato Milan e Inter il 29 ottobre 2026 al Castello Sforzesco di Milano.

Quanti posti avrà il Generali Stadium?

Circa 71.500, distribuiti su due anelli continui attorno al campo. Le curve avranno inclinazioni fino a 37 gradi.

Quando sarà pronto il nuovo San Siro?

I club indicano l’avvio dei lavori nel 2028 e la prima partita nella stagione 2031/32, subordinatamente alle autorizzazioni. Si tratta di date di progetto, non ancora di un cronoprogramma approvato.

Perché si parla del Duomo di Milano?

Perché i progettisti indicano come riferimento la tradizione ingegneristica italiana e la raffinata lavorazione del Duomo. Nel progetto lo ricorda la struttura a X in cemento, che disegna una geometria di losanghe sulla facciata.

Che fine farà lo stadio Meazza?

Il comunicato ufficiale non lo dice. Alcune ricostruzioni giornalistiche parlano di demolizione dopo l’apertura del nuovo stadio, ma non c’è conferma ufficiale né una data certa.

Fonti: comunicato di AC Milan e FC Internazionale Milano del 29 ottobre 2026 (acmilan.com); Domus, 30 ottobre 2026. Dati integrativi attribuiti nel testo a Designboom. I rendering sono di Foster + Partners e MANICA.

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